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Angela Ferrante Casa del Detective Daniel Saintcall Distintivo Dominatore di Poteri The District

Rebecca Russo mi chiese se può avere dei poteri

Le persone ottengono dei poteri in diversi modi molto particolare e altri no , per quanto riguarda Rebecca Russo le mi chiese se poteva avere dei superpoteri . Ma cominciamo dall’ inizio . Io vestito con il mio costume da Dominatore di Poteri ero appena entrato nella Casa del Detective visto che Angela Ferrante mi aveva detto di andare li e vedere se avessi visto il suo distintivo, il punto è che alcune volte il mio capo va molto veloce visto che deve fare trenta cose in contemporanea e quindi in alcuni momento si dimentica le cose come per esempio oggi ha dimentico il suo distintivo . Più volte io avevo detto ad Angela Ferrante di fare le cose con calma e senza correre e cosi lei si ricordava le cose . Inizialmente non mi ha dato ascolto ma poi con il tempo l’ ha fatto e adesso non si scorda le cose . Ero andato a vedere in cucina e vidi che era li sul tavolo , lo presi e lo misi nella tasca sinistra del mio costume e chiusi a chiave per fare in modo che non lo perdessi e dovevo ritornare qui dentro . Proprio quando stavo andando via dal salotto arrivo vicino a me Rebecca Russo e vedendomi con questo vestito mi stava per dare una mazzata in fronte ma si fermo quando dietro il mio costume vide il manico della mia spada e vedendo dall’ alto in basso il mio costume -Daniel sei tu li dentro ? . Io con calma spensi il modificatore di voce e poi mi tolsi il cappuccio dalla testa le dissi mentre mi poteva riconoscere – si sono io Rebecca scusami se ti ho spaventato . Rebecca vedeva il mio costume e vide che era modellato al mio corpo ed era bellissimo e mi disse andando subito a dove voleva andare – vorrei avere dei poteri ? . Io guardai Rebecca e volevo capire se ci avevo pensato bene a questa cosa oppure no e io le dissi – spero che tu ci abbia pensato bene a questa cosa ? . Rebecca ci stava pensando da molto tempo e mi disse in maniera calma ma anche sincera – si voglio i poteri . Io mi rimisi il cappuccio in testa e riaccesi il modificatore di voce e io le dissi con una voce forte e molto profonda – Adesso devo andare a consegnare ad Angela Ferrante il suo distintivo , tu pensa un attimo a quali poteri vuoi avere e io te li do . Rebecca mi abbraccio perché era felice che dopo avrebbe ottenuto dei poteri e poi mi lascio andare e dopo mi guardo – sarà meglio che dopo torni oppure ti cerco ovunque . Ero fregato , dopotutto Rebecca Russo aveva un naso incredibile e se scappavo lei come un cane che segue la propria pista mi avrebbe trovato ovunque io fossi andato , quindi dopo sarei dovuto dare i poteri che lei aveva pensata . 

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1996 Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Parlare con la Rete Rete Telefonini

Cerco di entrare in una telecamera di sicurezza con il mio telefonino

Con il mio telefonino potevo fare moltissime cose , andare in internet , scrivere messaggi e rispondere e fare molto altro . La Rete mi aveva detto – Daniel adesso ti dirò cosa puoi fare con il tuo telefonino utilizzando il potere di parlare con le macchine e io curioso di sapere dissi a lei – cosa posso fare ? . La Rete mi disse – puoi clonare un cellulare , puoi entrare in una telecamera di sicurezza , puoi bloccare il traffico e puoi fare moltissime cose . Ti basti poco e con questa capacita puoi fare tutto anche utilizzarla per aumentare la memoria del tuo telefonino oppure del tuo computer portatile . Io dissi a lei – quindi grazie a questa cosa posso entrare in una banca e prendere dei soldi e La Rete mi guardò – Daniel cerca di non utilizzare questo potere per il male , seno vengo li e ti fermo . Io dissi a lei – va bene , cerco di non utilizzare tale potere per il male , però era solo un ipotesi , non lo voglio fare davvero . La Rete mi disse – adesso ti dirò come entrare dentro una telecamera di sicurezza e io dissi – come faccio a fare questa cosa ? . La Rete disse – se stai calmo , te lo spiego . Io iniziai a stare calmo e poi lei mi dissi – concentrati , cerca di visualizzare dentro la tua mente cosa vuoi fare . Iniziai a concentrarmi e cercado di visualizzare dentro la mia mente cosa volevo fare cioè entrare dentro una telecamera di sicurezza con il mio telefonino  . Iniziai a visualizzarlo dentro la mia mente , e poi provai a farlo con il mio telefonino questa cosa che volevio fare .Ma per parlare con la Rete fu difficile ,fu difficile anche fare questa cosa , le prime volte non ci riusci perché non era una cosa semplice da fare . Dentro una telecamera di sicurezza ci sono un sacco di macchine pronte a fare il loro lavoro , La Rete mi disse – provaci di nuovo , non mollare anche io le prima volte non ci riuscivo ma ci provavo ogni giorni e alla fine dopo molto tempo di pratica ci riusci e cosi devi fare pure tu . Alla fine mi misi con tutto l’ impegno , ci provai di nuovo e alla fine ero riuscito a entrare per poco  ci ero riuscito , dopo 3 ore ero riuscito quasi ad entrare ci era mancato davvero pochissimo . Io dissi alla Rete – ci ero riuscito , ci era mancato pochissimo , La Rete mi disse – continua a provarci . Io allora iniziai a continuare a provare ad entrare e dopo 5 ore di concentrazione riusci ad entrare in una telecamera di sicurezza con il mio nokia lumia 920 . Io dissi alla Rete – ci sono riuscito e La Rete mi guardò e dissi – Daniel bravissimo , però mi pare che ti è uscuto un pò di sangue dal naso . La Rete ha il potere di parlare con le macchine e li c’ erano alcune telecamere di sicurezza che io non nè sapevo l’ esistenza e per questo La Rete riusci a vedere tutto quello che mi succedeva . Mi era davvero uscito del sangue dal naso per colpa del troppo sforzo , io le chiesi – come mai mi è uscito il sangue dal naso ? e lei rispose – ora ti dico una cosa tu non devi solo allenare i tuoi poteri devi anche allenare il tuo corpo , se non lo alleni quando utilizzerai i tuoi poteri troppo a lungo perderai sempre più sangue . Alla fine io dissi a lei – quindi prima di allenare i miei poteri dovrei allenarmi pure in modo fisico e La Rete disse – si . 

 

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2013 Alieni Claire Bennet Dominatore di Poteri Ginnastica Artistica Mondi Fantastici Mondo Nexus Parlare con Angela Persone Racconto

Angela Ferrante parte 2

Quando Angela arrivò a casa di sua madrina Angelica , fu molto difficile perché vivere dentro la casa di Angelica non era come casa sua , perché dentro casa tua ci sono i tuoi ricordi , quelli belli e quelli brutti . Anche se i brutti ricordi cerchi di scordarli con nuovi ricordi più belli , però i brutti ricordi sono li . Angela anche se un po’ gli dispiaceva doveva lasciare sua per sempre e con moltissima tristezza prese con calma tutte le sue cose e con l’ aiuto di Angelica le portò nella sua nuova casa . Certo lo so che i genitori di Angelica non erano i genitori di Angela , però li dentro Angela avrebbe trovato una famiglia pronta ad accoglierla e sopratutto a passare con lei momenti belli e brutti , anche con lei i momenti più difficili e sopratutto anche quelli più dolorosi . Angela molta in fretta conobbe la sua nuova famiglia Laura la madre di Angelica , i suoi capelli neri , una donna molto bella , non era solo bella ma simpatica e subito fece fare un bel sorriso ad Angela visto che lei era molto gentile con Angela . Il giorno in cui conobbe Angela , aveva un bel vestito rosso , orecchini rossi e delle scarpe rosse . Il padre di Angelica che si chiama Zack John Lincol ha 34 anni , è calvo , molto atletico visto che lui faceva il pugile nel passato ed era pure molto bravo . I suoi occhi erano neri e molto profondi e quando Laura si innamorò di Zack , fu colpita dai suoi bei occhi , molto belli e profondi . Angelica anche se non né parlava tanto aveva una sorellina piccola di nome Federica Nami Lincol , lei aveva 18 anni , capelli rosso corvino , molto lunghi e soffici , lei prestava molta attenzione a molte cose tipo alla sua igiene personale e come sua sorella maggiore aiutava le persone nel mondo di Nexus . Anche se lei era molto piccola , però era un po’ come Claire Bennet di Heroes che cresceva molto in fretta e si sapeva adeguare a ogni situazione , anche in quelle più pericolose . Certo nel mondo di Nexus ci sono pericoli e per questo Shadow Black , ha dotato dei poteri a lei per aiutarla contro delle persone pericolose , tipo criminali normali e super-criminali . Angelica quando seppe che sua sorella faceva queste cose fu contenta perché cosi grazie al suo aiuto poteva portare più aiuto in città .

Angela dopo aver conosciuto tutta la sua nuova famiglia , certo non era la sua vecchia famiglia , però ormai doveva stare li seno sarebbe dovuta andare in un luogo cioè in una di quelle case famiglia dove li ci sono moltissimi bambini e bambine tristi . Angela aveva chiesto a Laura e a Zack se poteva mettere in camera sua un ritratto della sua vecchia famiglia , Laura e Zack dissero con molto gentilezza a lei – certo , mettilo pure . Angela non poteva dimenticare quello che era successo , ma doveva andare in avanti e vivere la sua vita , come per esempio essere felici e altri avvenimenti . Angelica sapeva che Angela era triste per quello che era successo alla sua famiglia , cosi andò da lei nella stanza che era molto grande e di colore rosa antico , li dentro aveva una grande scrivania di mogano nera e molto liscia . Sulla scrivania c’ erano tutte le varie cose che le servivano , come penne , quaderni e molte altre cose . Angelica andò sul letto di Angela e la abbraccio e Angela inizio a piangere su Angelica , Angelica per rassicurala disse – stai calma , andrà tutto bene , tu non potevi fare niente per salvare la tua famiglia e Angela disse in maniera molto triste – non lo puoi sapere . Angelica disse ancora per rassicurala – non lo so che stai passando ,però quello che i tuoi genitori vorrebbero è che tu potessi vivere una vita , che se hai questi poteri i tuoi genitori vorrebbero che tu li utilizzi per salvare il mondo e fare grandi cose , viaggiare e salvare persone che nel tempo , nello spazio e nei mondi sono in pericolo . Angela dopo aver sentito il discorso di Angelica disse – grazie Angelica per quello che mi hai detto , da oggi cercherò di utilizzare i miei poteri per fare qualcosa di buono e per salvare le persone che sono in pericolo nel tempo , nello spazio e nei mondi . Shadow Black aveva dato moltissimi poteri ad Angela , cioè come possiamo dire l’ aveva trasformata come me cioè una Dominatrice di Poteri . Angela aveva deciso di trovare un luogo dove allenare i propri poteri e non far male a nessuno , visto che lei non aveva molto il controllo dei suoi poteri . Dopo essere andata a scuola e fare i propri compiti , lei da sola andava in un luogo isolato che conosceva solo lei e si allenava , ma purtroppo riusciva solo a fare casini . Una volta lei senza volerlo brucio moltissime cose , non aveva il controllo di tale cosa e la fiamma stava quasi per ucciderla . Shadow Black sapeva che Angela non aveva il controllo e chiese a me che a quell’ età aveva 17 anni di aiutare Angela a controllare i propri poteri e sopratutto a diventare grandi amici . Come stavo dicendo quella fiamma stava quasi per colpirla la faccia , ma io apparì il più veloce possibile e davanti a lei e a me creai una potente barriera protettiva verde . Angela quando mi vide creare questa barriera protettiva pensò tra se e se “lui è cosi forte , chissà chi sarà mai “ . Angela si stava domandando chi ero io e cosa stessi facendo – Salve Angela io sono Marcello , piacere di conoscerti . Strinsi la mano ad Angela e lei verso di me – Salve Marcello , grazie per avermi salvato , dopo notai Angela e dissi – Shadow Black mi ha detto che hai dei gravi problemi con i poteri che ti ha dato e mi ha detto di venire ad aiutarti ad allenare con i tuoi poteri . Angela fece a me – grazie ne ho bisogno di aiuto per controllare i miei poteri , io feci a lei – allora prima cosa voglio dirti una cosa io non solo qui per aiutarti a far controllare i tuoi poteri , ma anche a insegnarti moltissime cose come per esempio a usare la spada e a fare altre cose . Angela mi guardò e disse in maniera seria – perché dovrei imparare queste cose che dici tu e io a lei – so che grazie ai tuoi poteri vuoi diventare una persona molto importante per questa città , aiutarli ma tu non ti vuoi fermare a questo vorresti andare nei mondi , nei vari tempi e in altre parti dell’ universo e portare giustizia . Se è cosi è meglio se tu impari a combattere non solo con i tuoi poteri , ma anche a utilizzare armi e a fare anche moltissime cose . Angela sempre con il suo sguardo serio che aveva messo prima per parlare con me – va bene , ci sto Marcello . Poi io dissi a lei – senti prima di allenarti con me devi fare diverse cose , prima devi iniziare a fare attività fisiche e a fare una sport che ti dico io , cioè la Ginnastica Artistica . Angela mi chiese – perché devo fare attività fisica e come sport devo praticare la Ginnastica Artistica ? , io risposi – ora ti spiego se non alleni il tuo corpo per esempio quando un esercizio o altro ti potrebbe uscire il sangue dal naso , poi voglio che tu pratichi questo sport perché tale sport ti permette di allenare il tuo equilibrio e sopratutto ti aiuta a fare varie acrobazie . Angela era una persona molto in gamba e seguendo i miei consigli lei sarebbe divenuta una persona molto in gamba , cioè una persona che se la sa cavare in qualunque circostanza . Angela segui il mio consiglio e inizio a fare jogging e poi inizio a fare la ginnastica artistica e inizio a fare molte acrobazie , perché una cosa che non sapevo che lei quando era in camera sua faceva alcune acrobazie . In Nexus esistono moltissimi negozi per pozioni magiche , bacchette magiche e tanti altri . Tra i quali ci sono quelli dei Gunblade , spade che sono sia spade sia pistole e in molte occasioni sono potenti armi , dopo molto tempo avevo deciso di andare insieme ad Angela per comprare il suo Gunblade . Io le dissi – adesso vieni con me e io ti portò in un negozio qui a Nexus dove ci sono spade come la mia e li potrai scegliere quella che preferisci . Una volta arrivati al negozio che dicevo io , Angela inizio a vedere il Gunblade che voleva e alla fine scelse , il Gunblade che scelse ero quello che aveva Lightning in Final Fantasy XII come quello che ho io .

 

Continua .

 

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Grand Theft Auto V: svelata la data d’uscita

Finalmente qualcosa si muove. Direttamente dal profilo Facebook di Rockstar Gamesabbiamo i numeri che tutti stavano aspettando con impazienza: 17-09-2013. Eh si, è proprio la data di uscita di Grand Theft Auto V, forse il canto del cigno per l’attuale generazione di console e senza dubbio l’ennesimo successo annunciato di quel rullo compressore macina-vendite di Rockstar Games.

Al momento non c’è nessun’altra novità sul titolo free roaming atteso da milioni di giocatori, nemmeno la tradizionale cover a mosaico è stata svelata: abbiamo soltanto una data che sta facendo storcere il naso a molti appassionati che credevano ciecamente allo “spring” 2013 promesso dai fratelli Houser. Dopo la pausa il comunicato ufficiale.

Ecco le parole del Team:

Sappiamo che la data di uscita è circa quattro mesi più lontana rispetto a quanto originariamente previsto e sappiamo che questo breve lasso di tempo sarà una delusione per molti di voi, ma credeteci, varrà la pena attendere il tempo in più. GTAV è un gioco massicciamente ambizioso e complesso e ha bisogno di più cura possibile per garantire i nostri e cosa più importante, vostri standard di qualità.

Preghiamo tutti gli appassionati di GTA di accettare le nostre scuse per il ritardo e la nostra promessa che l’intero team sta lavorando molto duramente per rendere il gioco migliore possibile. Stiamo facendo tutto il possibile e vi garantiamo che il gioco raggiungerà, e probabilmente supererà, le vostre aspettative. Vi ringraziamo per il vostro sostegno e la pazienza.

Non resta che metterci comodi ed attendere, dunque, anche se immagino che presto saremo inondati da screenshot, informazioni, trailer e tutto il solito hype infernale generato da ogni uscita Rockstar.

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2013 Allenamento Dialoghi Dominatore di Poteri Dr Alyssa Saintcall Pandora Parlare con Alyssa Parlare con Pandora Presentazione Racconto Storia Tempo

Dico a Pandora di allenare pure il suo corpo

Io e Pandora avevamo da poco finito il nostro corso per far capire a lei come si prendono le impronte digitali , visto che c’erano tre metodi per farlo . Io da un po’ di tempo sapevo una cosa che Pandora non voleva dirmi , non so perché , forse perché non voleva che mi preoccupassi o per altri motivi . Pandora con una maglietta nera e pantaloncini neri era sul letto con gambe incrociate e sopratutto nella stanza c’ era il massimo silenzio . Pandora aveva spento tutto per concentrarsi meglio , io comunque bussai alla porta , Pandora mi fece entrare e io dissi a lei – so di una cosa da un po’ di tempo , non me l’ hai detto non so per quale motivo . La cosa che non mi volevi dire è che duranti questi esercizi mentali che fai nell’ utilizzare i tuoi poteri ti esce il sangue dal naso giusto . Pandora era un po’ imbarazzata , ma anche un po’ sconcertata e disse – se lo sapevi , perché non hai detto niente ? e io risposi – mia sorella ha detto che dovevo aspettare che me lo dicevi , ma visto che tu non dicevi niente ho deciso di parlare con te a faccia a faccia . Pandora disse – sai come risolvere questo problema di perdere il sangue dal naso . Io pensandoci un po’ dissi a lei – si , per fare in modo che tu non perda più sangue dal naso devi esercitare pure il corpo . Pandora disse – quindi secondo te dovrei fare un po’ esercizio fisico e fare qualche sport . Io dissi a Pandora – si , tipo ginnastica artistica e altri sport che ti possono piacere , Pandora mi abbraccio e disse – grazie Marcello e io dissi a lei – se hai bisogno di aiuto in qualsiasi cosa chiedi pure . Dopo me ne tornai in camera mia con molta calma e passo lento e deciso . 

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1760 2012 Aqua Bere Bevanda Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Pandora Parlare con Alyssa Parlare con Aqua Parlare con Pandora Posti Incredibili Poteri dei Signori del Tempo Signori del Tempo Sorella

Pandora cerca di entrare in confidenza con i poteri dei Signori del Tempo

Pandora grazie al mio aiuto era riuscita a capire cosa sa fare un Signore del Tempo , allora lei entrò in camera sua e cercò di capire come utilizzare queste abilità che erano sopite dentro di lei . Il primo tentativo , lei chiuse gli occhi e cerco di vedere qualche avvenimento che era successo o che sta succedendo nel futuro . Ma il suo primo tentativo andò male , ma Pandora non si scoraggio e ci riprovò di nuovo e questa volta si concentrò nel vedere il passato . Questa volta ebbe successo e riusci a vedere per poco un evento che riguardava un villaggio Mohwak , purtroppo lei non riusci a vedere dove e in quale tempo era avvenuto questo avvenimento . Pandora si disse tra se e se “ sono stata brava , almeno per pochi minuti sono riuscito a vedere quello che succedeva in un evento passato . Devo ancora allenarmi e cosi vedere il passato quando voglio e più a lungo e sopratutto il giorno , il mese e l’ anno . Ma per fare queste cose devo allenarmi “ . Pandora prima di continuare a fare i suoi allenamenti della mente , per cercare di vedere il futuro o il passato . Spense tutto quello che poteva distrarre la sua concentrazione , inizio con la televisione , poi con il telefonino e poi con tutto il resto . Si mise sul letto rosso visto che lei aveva cambiato le lenzuola e incrocio le caviglie e si concentrò , chiuse gli occhi e inizio a pensare con tutte le sue forze al villaggio . Il villaggio che aveva visto bruciare , cercò di vedere con tutte le forze almeno l’ anno . Prima di finire di vedere la visione vide anche l’ anno cioè il 1760 , Pandora si era sforzata un po’ troppo e gli ero uscito un po’ di sangue dal naso . Scese dal letto e con un po’ d’ acqua si levo il sangue dal naso che gli era riuscito per il troppo sforzo . Pandora pensò tra se e se – c’ e la sto facendo ma mi devo allenare ancora molto prima di poter vedere per molto la visione completa , però sono sulla strada giusta e continuando cosi ce la posso fare . Alyssa mia sorella stava passando proprio in quel momento e vide che la porta di Pandora era chiusa e si domandò perché Pandora aveva chiusa la porta . Busso alla porta di Pandora e Alyssa << posso entrare oppure no e Pandora >> e Pandora << si entra pure>> . Alyssa entrò e trovò Pandora sul letto e si stava domando perché lei stava sul letto . Pandora si stava chiedendo cosa voleva Alyssa e Pandora e lei << cosa c’è ? >> . Alyssa ho visto la porta chiusa e volevo sapere cosa stai facendo qui dentro . Pandora in maniera molto cortese << tuo fratello Il Dominatore di Poteri cioè Marcello mi ha spiegato che io sono una signora del tempo e mi ha spiegato tutte le varie cose che so fare come Signora del Tempo . Quindi ho chiuso la porta per concentrarmi meglio e per non essere disturbata >> . Alyssa chiese a Pandora in maniera molto gentile e sopratutto voleva sapere se era riuscita a fare qualcuna delle abilità dei Signori del Tempo e Pandora << l’ unica cosa che per il momento sono riuscita a vedere è un po’ il passato . Sto cercando di migliorare e di cercare di vederlo interamente il passato o il futuro però devo impegnarmi molto >> . Alyssa sapendo dei piccoli progressi di Pandora cerco di trovare le parole giuste per motivarla << Non ti arrendere , con la pratica puoi farcela e cosi riuscirai a vedere moltissime cose , Vedi un attimo me o Marcello o Kratos . Tutti quanti ci siamo dovuti allenarsi tutti i giorni per poter ottenere dei risultati >> . Prima di andarsene aggiunse << Pandora se hai bisogno di aiuto in qualsiasi cosa , tipo aiuto nei tuoi poteri o altro chiedi pure >> . Pandora sentendo quelle parole si senti più motivata ad allenare i propri poteri e se aveva bisogno di aiuto di chiedere a me , a Kratos o a me . Pandora poi disse ad Alyssa prima che lei se né andò << grazie per le tue parole di motivazione >> . Poi Alyssa se ne andò e chiuse la porta di Pandora e Pandora si mise sul letto e riconcentrò di nuovo e cerco di vedere il passato il futuro . Alyssa se ne stava andando e mi vide e capi subito che io avevo origliato la sua discussione e mi guardò storto come del tipo fallo di nuovo e ti uccido << hai sentito quello che sta facendo Pandora e hai sentito la nostra discussione>> e io << si l’ ho sentita e sei stata molto brava a motivarla , in questo momento a Pandora serve tutta la motivazione e tutta la concentrazione possibile >> e Alyssa << ok , adesso io vado a prendermi un caffè con i miei amici >> e io da bravo fratello gli dissi << sta attenta >> .

Pandora nella sua stanza ancora intenta a provare , non demorde è devo ammettere che questo mi piace del carattere di Pandora . Ogni cosa che ha fatto o ha provato a fare non ha ceduto neanche una volta . Pandora non l’ ha fatto solo dimostrare a me o a Kratos che lei poteva essere forte , coraggiosa e decisa ma l’ ho fatto sopratutto per se stessa . Perché lei ha visto nel suo passato e vedeva lei indifesa contro Zeus e contro persone che volevano farle male . Cioè sapete quando qualcuno fa un esame di coscienza e capisce cosa essere o cosa sta cercando di diventare , Pandora aveva fatto lo stesso perché non voleva più essere quella ragazzina indifesa che aveva sempre bisogno di Kratos , di me o di Alyssa . Cioè voleva indipendente e cercare di fare da sola alcune cose , io non lo seppi per primo questa cosa . Voi dite Marcello come è possibile che tu non lo sapevi per prima che Pandora aveva fatto questo esame di coscienza , la prima fu Aqua e quando vide Pandora con uno sguardo nuovo , negli occhi aveva quel fuoco per ardere , per diventare una nuova . Aqua vendendo Pandora in questo nuovo modo , disse in maniera molto contenta che Pandora aveva trovato un nuovo spirito – bravissima Pandora vedo finalmente che stai crescendo non solo mentalmente ma anche spiritualmente e Pandora fu molto sorpresa dalle parole di Aqua e l’ unica risposta che Pandora poteva darle era – grazie Aqua . Pandora dopo tutto l’ allenamento che aveva fatto decise di prendersi qualcosa da bere e da mangiare , quindi scese giù e si prese un po’ di Energade e un Kinder Fetta a Latte . Ala fine Pandora decise di continuare domani visto dopo tutto il lavoro che aveva fatta era un po’ sfinita . Secondo me ha fatto un ottima scelta perché una cosi io dico a Pandora – nulla si ottiene con facilità , ci si deve impegnare tutti i giorni . Pandora grazie a questo mio consiglio come ho detto in precedenza di forgiare questo nuovo carattere e cosi non mollare mai . Pandora aveva fatto talmente sforzo fisico che quasi dormiva in piedi allora per darvi una svegliata decise di andarsi a una bella doccia calda . La doccia calda aveva funzionata e poi decise di dormire un po’ cosi si sarebbe riposata dallo sforzo iniziale dei suoi poteri . Io penso che Pandora non è una semplice Signora del Tempo , io pensò che sia molto di più , visto che come era stata nascosta a tutti e sopratutto i suoi poteri erano stati celati da tantissimi anni e lei non poteva invecchiare . Posso dire in tutta sincerità che da Pandora mi posso solo aspettare grandi cose se la guido sulla giusta direzione .

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Foto del naso visto da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos il naso

Spiego a Kratos il naso

Dopo aver detto a Kratos e Pandora quello che avrei spiegato a Kratos , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul naso e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul naso – Il naso è un rilievo impari e mediano del viso che contribuisce, assieme alla faringe ed alla laringe, a formare le vie aerifere superiori. Permette di umidificare, riscaldare e filtrare l’aria inspirata ed è inoltre responsabile del senso dell’olfatto. Nell’uomo, il naso occupa la parte centrale del viso ponendosi in posizione mediana tra le cavità orbitarie, i rilievi delle due guance, superiormente al labbro superiore ed inferiormente alla fronte.

 

 

 

Anatomia macroscopica

 

 

 

Naso esterno

 

 

 

Il naso è un rilievo mediano dello splancnocranio e del volto di forma approssimativamente piramidale, ma di grande variabilità a seconda del soggetto considerato. Il naso esterno costituisce la struttura esterna, si continua superiormente con la fronte tramite la radice del naso, anteriormente e superiormente le due facce laterali si uniscono formando il dorso del naso, che scende inferiormente in un rilievo più o meno appuntito, l’apice del naso. La base del naso, che è la superficie inferiore, delimita in basso tramite due espansioni laterali, le ali del naso, due aperture ellissoidali (una per ciascuna ala) dirette inferiormente, dette narici, più larghe lateralmente e superiormente e gradualmente più strette procedendo medialmente e inferiormente, così che spesso sono piriformi. Il loro diametro antero-posteriore è di circa 1-2 cm e quello trasversale 0,5-1 cm. Le narici collegano il naso esterno al naso interno, ovvero alle cavità nasali, sono provviste di peli chiamati vibrisse e presentano sia ghiandole sebacee che sudoripare. La cute nasale è sottile, particolarmente sul dorso del naso, si ispessisce procedendo verso la radice del naso e si arricchisce, ispessendosi, di ghiandole sebacee sull’apice (particolarmente nel maschio) e nell’area cutanea circostante che possono contribuire, se numerose, alla sua forma. Ad occhio nudo quest’area appare spesso punteggiata. La cute nasale è adesa solo lassamente alla sottostante aponeurosi nasale o ai muscoli del naso. Su di essa, lateralmente e superiormente alle ali del naso è possibile distinguere il solco alare che si continua inferiormente e medialmente nel solco nasolabiale. Le linee di tensione della cute nasale sono trasversali presso la radice e il dorso del naso, sagittali sull’apice del naso e oblique in senso infero-laterale sulle pareti laterali.

 

 

 

Ossa

 

 

 

Il naso esterno è costituito dalla superificie esterna delle ossa che circondano l’apertura piriforme, in posizione mediana. Superiormente e lateralmente questa apertura è delimitata dal margine inferiore delle due ossa nasali, di forma quadrangolare, che si articolano tra loro mediante la sutura internasale e decorrono superiormente e posteriomente formando la base ossea della radice del naso assieme ai processi frontali delle due ossa mascellari, posti lateralmente alle ossa nasali e ai processi mascellari delle ossa frontali, posti supero-lateralmente ad esse. La sutura che articola il processo mascellare dell’osso frontale con ciascun osso nasale è detta frontonasale, quella che le articola con il mascellare sutura nasomascellare. Il punto antropometrico in cui si intersecano la sutura internasale e le due suture frontonasali è detto Nasion. Ciascun osso nasale è più spesso posteriormente presso la radice del naso e più sottile agli angoli nasofrontali e nella sua porzione inferiore. Il punto più inferiore della sutura internasale costituisce l’apice dell’apertura piriforme. Lateralmente ed inferiormente l’apertura piriforme, oltre che dall’osso nasale, è delimitata in maggior proporzione dal processo frontale dell’osso mascellare, che si continua da ciascun lato nel processo alveolare, il quale, articolandosi con il laterale nella fessura intermascellare costituisce la spina nasale anteriore, facilmente palpabile. Ne costituisce anche in piccola parte le pareti laterali, perlopiù cartilaginee o fibroadipose..

 

 

 

Cartilagini

 

 

 

Le cartilagini del naso sono strutture di primaria importanza per il suo sostegno e partecipano in modo significativo a definirne la forma, che varia da individuo a individuo. Il naso è dunque formato da una cartilagine settale mediana, da due cartilagini laterali e da due cartilagini alari maggiori, cui si devono poi aggiungere un numero variabile di cartilagini alari minori e, talvolta, un numero variabile di piccoli cartilagini accessorie dette sesamoidi.

 

 La cartilagine laterale ha forma triangolare e sostiene la parte superiore e parte della parete supero-laterale del naso. La sua base si articola con il margine inferiore dell’osso nasale corrispondente e con una piccola parte del processo frontale dell’osso mascellare, la porzione superiore è in continuità con la cartilagine del setto, che la divide dalla controlaterale. Tra ciascuna cartilagine laterale e la cartilagine del setto vi è una stretta fessura. L’apice di ciascuna cartilagine laterale si articola con la cartilagine alare maggiore tramite del tessuto fibroso. I margini articolari possono essere più o meno estesi a seconda del soggetto e spesso è presente una cartilagine sesamoide interposta e collegata alle due tramite fibre di collagene.

 

 La cartilagine alare maggiore è una lamina sottile e ricurva che sostiene parzialmente le ali del naso (poiché la restante porzione è sostenuta da tessuto fibroadiposo e spesso da cartilagini alari minori, in numero da due a quattro, che si articolano con il mascellare), è costituita da una branca mediale, collocata sulla base del naso e divisa dalla controlaterale dalla cartilagine del setto (da cui è separata da una sottile fessura), da una branca intermedia, più spessa, che costituisce tutto l’apice del naso, e da una branca laterale che si piega sulla parete laterale del naso dirigendosi superiormente, ma senza essere sufficientemente estesa da aderire all’osso mascellare. Si articola superiormente, per un tratto di estensione variabile, con la cartilagine laterale e medialmente con la cartilagine del setto.

 

 

 

Muscoli

 

 I muscoli del naso sono deputati alla respirazione, alla mimica facciale, alla fonazione in coordinazione altri muscoli mimici del volto. Essi sono il procero, il nasale, il dilatatore anteriore della radice, l’elevatore del labbro superiore e dell’ala del naso e il depressore del setto nasale. Oltre a quelli elencati sono possibili muscoli accessori incostanti.

 

 Il muscolo procero ha forma piramidale, origina dal pericondrio della cartilagine nasale laterale, dal periostio delle ossa nasali e dall’aponeurosi del naso. Le sue fibre sono spesso fuse o si inseriscono nella porzione mediale del muscolo frontale e dall’aponeurosi epicranica posta tra i due ventri muscolari del frontale, si inseriscono inoltre sulla cute che ricopre la glabella. Il muscolo procero è un depressore della porzione mediale delle palpebre, viene azionato tipicamente nell’atteggiamento della concentrazione, in cui le sorpacciglia si corrugato e si formano rughe trasversali sulla radice nasale; in questa azione collabora con il muscolo corrugatore del sopracciglio e con il depressore del sopracciglio. Funge anche da muscolo accessorio all’orbicolare dell’occhio nel controllare l’apertura palpebrale quando si è esposti ad una luce intensa. È irrorato da rami dell’arteria faciale e dall’arteria sopratrocleare, ramo dell’arteria oftalmica. È innervato dai rami temporali e zigomatici del nervo faciale.

 

 Il muscolo nasale è un muscolo di forma piramidale, costituito da una porzione trasversa e da una porzione alare. La porzione trasversa è talvolta definita come muscolo compressore della radice, si attacca al processo frontale del mascellare e le sue fibre decorrono superiormente e medialmente, espandendosi e fondendosi con le controlaterali per interposizione dell’aponeurosi nasale sul dorso del naso. Le sue fibre si fondono con il muscolo procero a livello della sutura nasofrontale tramite una sottile aponeurosi, altre si fondono con il muscolo elevatore del labbro superiore e dell’ala del naso, che gli è laterale. La porzione alare, detto anche dilatatore posteriore della radice, possiede fibre che originando superiormente alle fosse incisiva e canina dell’osso mascellare si dirigono in alto e attorno all’ala del naso, fondendosi in parte con la cute, medialmente con il muscolo depressore del setto e superiormente con la porzione trasversa del muscolo nasale. La porzione trasversa di questo muscolo comprime le narici, per esempio quando si viene a contatto con cattivo odore, mentre la porzione alare le dilata. È irrorato dall’arteria dorsale del naso e angolare del naso, rami dell’arteria faciale. È innervato da rami buccali del nervo faciale e da rami del nervo infraorbitario, ramo del nervo mascellare (quindi dal trigemino).

 

 Il muscolo dilatatore anteriore della radice è un piccolo muscolo che origina dalla branca laterale della cartilagine alare maggiore, circondandola e da parte della cartilagine laterale e fonde le sue fibre con la porzione alare del muscolo nasale, contribuendo a mantenere dilatate le narici durante l’inspirazione. È irrorato dall’arteria angolare del naso. È innervato da rami zigomatici del nervo faciale.

 

 Il muscolo depressione del setto nasale è un piccolo muscolo triangolare che origina dal processo alveolare dell’osso mascellare sopra gli incisivi centrali e laterali. Le sue fibre passano al di sotto oppure si fondono con il muscolo orbicolare della bocca e si inseriscono sulla branca mediale della cartilagine alare maggiore, sulla spina nasale anteriore e sulla cartilagine del setto. La sua azione consiste nell’abbassare la columella e il setto nasale, collabora con i dilatatori della narice durante l’inspirazione, durante il sorriso abbassa l’apice del naso. Talvolta questo muscolo è assente. È irrorato dall’arteria labiale superiore, ramo dell’arteria faciale. È innervato da rami buccali del nervo faciale.

 

 Il muscolo elevatore del labbro superiore e dell’ala del naso è dotato di due fasci muscolari, uno mediale ed uno laterale, che originano comunemente sul processo frontale dell’osso mascellare. Il fascio mediale discende infero-medialmente per poi inserirsi sulla branca laterale della cartilagine alare maggiore del naso e sulla cute sopra di essa, mentre il fascio laterale discende obliquamente, passa dietro e appena lateralmente all’ala del naso, passa sotto al muscolo orbicolare della bocca e di fianco all’elevatore del labbro superiore (con cui si fondono alcune fibre) per inserirsi sulla cute del labbro e sulla cresta nasolabiale. Il fascio mediale del muscolo solleva la branca laterale della cartilagine alare maggiore, soprattutto durante l’inspirazione e funge da muscolo accessorio nella sua dilatazione, mentre il fascio laterale è un elevatore del labbro superiore, che può anche estroflettere. È irrorato dall’arteria angolare del naso, ramo dell’arteria faciale e dall’arteria infraorbitaria, ramo dell’arteria mascellare interna. È innervato da rami zigomatici e buccali superiori del nervo faciale..

 

 

 

Arterie

 

 

 

La cute del naso è vascolarizzata da rami dell’arteria faciale e dell’arteria mascellare interna. In particolare le ali del naso e la base del naso sono irrorate dall’arteria nasale laterale e settale, rami dell’arteria faciale, le pareti laterali e il dorso del naso sono irrorati dall’arteria angolare del naso, ramo dell’arteria faciale, dall’arteria sopratrocleare, ramo dell’arteria oftalmica, e dall’arteria infraorbitaria, ramo dell’arteria mascellare interna.

 

 

 

Vene

 

 

 

Il circolo venoso segue in generale quello arterioso. La cute del dorso, della base e delle pareti laterali del naso drena attraverso rami omonimi rispetto alle arterie e che decorrono con esse nella vena faciale, che a sua volta drena nella vena giugulare interna, mentre la cute della radice del naso drena nella vena oftalmica superiore. Numerose le anastomosi.

 

 

 

Linfa

 

 

 

I vasi linfatici del naso drenano nei linfonodi sottomandibolari, ma quelli della radice del naso drenano nei linfonodi parotidei superficiali.

 

 

 

Innervazione

 

 

 

I muscoli del naso, come detto, sono innervati da rami temporali, zigomatici superiori ed inferiori, buccali superiori del nervo faciale (VII), mentre l’innervazione sensitiva della cute è deputata al trigemino (V) nei suoi rami infraorbitario (ramo del nervo mascellare) per la base, il dorso e le pareti laterali del naso, nervo nasale esterno e e infratrocleare (rami del nervo nasociliare) per la radice del naso.

 

 

 

Ossa e cartilagini

 

 

 

Il pavimento della cavità nasale corrisponde alla volta della cavità orale, segue l’andamento del palato ed è quindi leggermente inclinato verso l’alto procedendo antero-posteriormente, mentre è leggermente concavo in senso trasversale. Il pavimento osseo del naso è costituito anteriormente dal processo alveolare dell’osso mascellare che si continua posteriormente nel processo palatino (che ne forma la maggior parte) del mascellare, il quale a sua volta si articola tramite la sutura palatomascellare con la lamina orizzontale dell’osso palatino, che si conclude posteriormente con la spina nasale posteriore. Nel processo alveolare dell’osso mascellare è scavato il canale incisivo che permette la comunicazione tra la cavità orale e quella nasale e si apre dietro gli incisivi centrali superiori, nella volta della cavità orale.

 

 La volta ossea della cavità nasale è costituita anteriormente dall’osso nasale, che si articola posteriormente con la spina frontale dell’osso frontale, il quale funge da “base” per il precedente. L’inclinazione della volta diretta superiormente sino a questo punto, si fa pressoché orizzontale a partire dall’osso frontale, in particolare dal pavimento dei seni frontali. L’osso frontale si articola posteriormente con la lamina cribrosa dell’osso etmoide, che costituisce gran parte della volta della cavità nasale, è inclinata leggermente verso il basso procendendo posteriormente ed è perforata da decine di piccoli fori in cui penetrano i fascetti di fibre olfattive del nervo olfattivo e che permettono il senso dell’olfatto. Vi sono inoltre tre ulteriori fori, più grandi, il foro cieco, all’apice della lamina cribrosa, il foro etmoidale anteriore, posto appena posteriormente al cieco, e il foro etmoidale posteriore, all’angolo postero-laterale della lamina cribrosa. L’etmoide si articola posteriormente con lo sfenoide, in particolare con il pavimento dei seni sfenoidali, che piegano inferiormente e posteriormente, completando la volta del naso. Sulla parete laterale è possibile distinguere l’orifizio del seno sfenoidale, un piccolo foro che si apre nella parete anteriore del seno sfenoidale.

 

 Le coane sono le aperture posteriori della cavità nasale. Sono divise dal margine posteriore del vomere, che si articola con la lamina perpendicolare dell’osso palatino. Sono delimitate superiormente e medialmente dalle ali del vomere, due protuberanze che a partire dal margine posteriore si piegano lateralmente, dal processo vaginale della lamina mediale del processo pterigoideo e più lateralmente dal processo sfenoidale dell’osso palatino. I loro margini laterali sono costituiti dalle lamine mediali del processo pterigoideo, mentre il pavimento è costituito dal processo orizzontale dell’osso palatino. Sono alte circa 2,5 cm e larghe 1-1,5 cm.

 

 La parete mediale della cavità nasale è rappresentata dal setto nasale, di superficie piatta, costituito da una porzione cartilaginea anteriore e da una porzione ossea posteriore. La porzione ossea è formata postero-inferiormente dal vomere e dalle creste del processo palatino dell’osso mascellare e dalla lamina orizzontale dell’osso palatino, poste inferiormente al vomere, con cui si articolano. Superiormente, il vomere si articola con la lamina perpendicolare (o papiracea) dell’etmoide che risale antero-superiormente sino a formare la volta nasale per mezzo della lamina cribrosa. In minima parte il setto nasale è formato anche dalle ossa nasali, dall’osso frontale (antero-superiori) e dalla cresta dello sfenoide (postero-superiore). Anteriormente il setto nasale è costituito dalla cartilagine del setto, di forma quadrangolare, che si articola posteriormente ed inferiormente con il vomere, posteriormente e superiormente con la lamina perpendicolare dell’etmoide, superiormente tramite la sutura internasale con le ossa nasali, ed infine per un breve tratto inferiormente ed anteriormente con la cresta incisiva dell’osso mascellare. La cartilagine del setto è connessa alle cartilagini alari maggiori da tessuto fibroso e ne è separata da un solco su entrambi i lati.

 

 La parete laterale della cavità nasale è costituita, in direzione antero-posteriore, dalle cartilagini alari maggiori, dal processo laterale della cartalagine del setto superiormente a queste, posteriormente dalle cartalagini alari minori e sotto queste, a completare la parete laterale dell’ala del naso, da tessuto fibroadiposo. Posteriormente alla porzione cartilaginea la parete laterale è formata dal processo frontale dell’osso mascellare, superiormente ad esso da piccole porzioni laterali delle ossa nasali e del frontale, posteriormente invece dall’osso lacrimale. Dietro l’osso lacrimale protrudono tre lamine ossee dette cornetti nasali, una superiore, una media ed una inferiore, i primi due sono parte dell’osso etmoide, il terzo è a sé stante. Ciascun cornetto è ricurvo infero-medialmente e ciascuno di essi delimita un meato, per cui distinguono un meato superiore, uno medio ed uno inferiore. L’inferiore, che è il più ampio, è compreso tra il pavimento della cavità nasale e il cornetto nasale inferiore, il medio tra il cornetto inferiore e il medio, il superiore tra il cornetto medio e il superiore. Talvolta dalla parete laterale superiore può sporgere un quarto cornetto, che viene chiamato cornetto nasale supremo, il più superiore dei quattro in questo caso. Il meato compreso tra esso e il meato nasale superiore viene chiamato meato nasale supremo. Il cornetto nasale inferiore è il più esteso dei tre, si articola anteriormente con il processo frontale dell’osso mascellare, posteriormente con la lamina perpendicolare dell’osso palatino, superiormente con l’osso lacrimale e tramite il processo etmoidale con il processo uncinato dell’osso etmoide. Lateralmente alla sua parete laterale e nella sua porziona anteriore sbocca il canale nasolacrimale tramite l’omonimo orifizio. Il cornetto nasale medio è una lamina ossea ricurva infero-medialmente più piccola del cornetto nasale inferiore, collegata superiormente al cornetto nasale superiore, si articola anteriormente con l’osso lacrimale tramite il margine anteriore del processo uncinato ed inferiormente con il cornetto nasale inferiore. Lateralmente alla parete laterale del cornetto nasale medio si trova la bolla etmoidale, un rigonfiamento tondeggiante, dove è collocato l’orifizio delle celle etmoidali medie; poco anteriormente alla bolla etmoidale lo iato semilunare presenta l’orifizio per le cellule etmoidali anteriori inferiormente e superiormente l’orifizio del canale nasofrontale, che collega la cavità nasale con i seni frontali. nel meato medio, più stretto dell’inferiore, sboccano gli orifizi del seno mascellare. Il cornetto nasale superiore si articola inferiormente con il cornetto nasale medio, anteriormente con l’osso nasale e con il frontale, posteriormente con lo sfenoide e con la lamina perpendicolare dell’osso palatino. Lateralmente alla sua porzione posteriore sbocca l’orifizio delle cellule etmoidali posteriori. Il meato nasale superiore è il più stretto e più corto dei tre e vi sbocca il seno sfenoidale tramite il corrispondente orifizio. Posteriormente all’apice del cornetto nasale medio, nella lamina perpendicolare dell’osso palatino si apre il foro sfenopalatino. Nel vivente la cavità nasale è completamente ricoperta da mucosa nasale od olfattiva..

 

 

 

Mucosa

 

 Ciascuna cavità nasale è suddivisa in quattro aree: il vestibolo, l’atrio, la zona olfattiva e la porzione respiratoria.

 

 Il vestibolo è la porzione iniziale allargata dell’apertura anteriore di ciascuna narice. Lateralmente è limitata dalle cartilagini alari, dalle cartilagini nasali laterali e medialmente dalla parete inferiore del setto, posteriormente da un rilievo curvo detto limen nasi originato dalla sovrapposizione della cartilagine alare maggiore con la cartilagine nasale laterale. Il vestibolo è ricco di ghiandole sebacee e sudoripare, e nell’uomo adulto presenta peli detti vibrisse.

 

 L’atrio è rappresentato da una lieve depressione della parete laterale, situata al davanti delle conche. È delimitato in alto da una piega della mucosa: l’agger nasi.

 

 La zona olfattiva del naso presenta una mucosa molto spessa che si presenta scura a causa della presenza di un pigmento bruno. I recettori dell’olfatto inviano gli stimoli al cervello attraverso il nervo olfattivo, che si dirama nelle cavità nasali con numerose piccole fibre.

 

 

 

Arterie

 

 La cavità nasale è irrorata da arterie derivanti dall’arteria mascellare interna e dall’oftalmica superiore, ovvero l’arteria sfenopalatina, etmoidale anteriore, etmoidale posteriore, nasale esterna e labiale superiore.

 

 L’arteria sfenopalatina è il ramo di calibro maggiore dell’arteria mascellare interna che penetra nella cavità nasale. Vi entra attraverso il foro (o meglio, fessura) sfenopalatina, che perfora la lamina perpendicolare dell’osso palatino, nella sua parte posteriore. Appena penetrata nella cavità nasale, da origine ad un ramo settale posteriore e ad un ramo laterale posteriore. Il ramo settale posteriore si porta sulla parete mediale (setto nasale) e ne irrora la parte più posteriore, ramificandosi diffusamente, mentre uno dei suoi rami penetra si porta anteriormente ed inferiormente nel canale incisivo e qui si anastomizza con l’arteria palatina maggiore. Questo ramo, decorrendo obliquamente sull’osso, lascia spesso un solco distinguibile sul vomere. L’arteria sfenopalatina invia rami che si anastomizzano con rami settali dell’arteria etmoidale posteriore sulla cartilagine settale e sull’etmoide ed insieme ad essa irrorano la porzione centrale della cavità nasale. Il ramo laterale posteriore, si porta sulla parete laterale della cavità nasale, qui si divide in tre rami che si fanno orizzontali. Il ramo superiore irrora il cornetto nasale medio, quello mediano il cornetto nasale inferiore e quello inferiore il meato inferiore. I due che decorrono sui cornetti si biforcano ed inviano piccole ramificazioni che irrorano la mucosa posta dietro di essi che infine si anastomizzano a livello dell’osso lacrimale e del processo frontale del mascellare con rami laterali dell’arteria etmoidale anteriore. Il terzo, quello che decorre lungo il meato inferiore, si anastomizza biforcandosi con rami dell’arteria nasale laterale, ramo dell’arteria faciale. L’arteria sfenopalatina contribuisce quindi all’irrorazione della porzione posteriore e media (tranne la volta) del setto nasale e di quasi tutta la parete laterale (tranne la volta e il vestibolo). È quindi responsabile anche dell’irrorazione della maggior parte della mucosa nasale.

 

 L’arteria etmoidale posteriore è un ramo dell’arteria oftalmica superiore, penetra nella cavità nasale attraverso il foro etmoidale posteriore, collocato nell’angolo postero-laterale della lamina cribrosa dell’etmoide, a livello della parte posteriore della volta della cavità nasale. Entrata in cavità nasale, subito si biforca in un ramo settale e in uno laterale, che irrorano la volta posteriore della cavità nasale ciascuno sul suo lato, ma il ramo laterale irrora anche i cornetti nasali superiore ed, eventualmente, supremo, e i meati superiore (assieme ai rami laterali posteriori dell’arteria sfenopalatina) e supremo.

 

 L’arteria etmoidale anteriore è un ramo dell’arteria oftalmica superiore, penetra nella cavità nasale attraverso il foro etmoidale anteriore, collocato postero-lateralmente al foro cieco nella lamina cribrosa dell’etmoide, a livello della parte anteriore della volta della cavità nasale. Entrata in cavità nasale, si biforca in un ramo settale che scende inferiormente irrorando la mucosa corrispondente al processo frontale dell’osso mascellare e la porzione più anteriore della cartilagine del setto, oltre ad una piccola parte dell’alare maggiore, ed un ramo laterale, che discende obliquamente lungo la volta rilasciando progressivamente rami che si anastomizzano con quelli laterali anteriori della sfenopalatina, ed infine si anastomizza con l’arteria nasale esterna a livello della parete laterale cartilagine alare maggiore. Irrora quindi la volta anteriore e laterale della cavità nasale, la cartilagine nasale laterale e una parte della cartilagine alare maggiore.

 

 L’arteria nasale esterna, ramo della faciale, è poco rappresentata, penetra in cavità nasale per mezzo del tessuto fibroadiposo delle ali del naso, lo irrora assieme ad una piccola parte della parete laterale della cartilagine alare maggiore, poi si anastomizza con i rami laterali delle arterie sfenopalatina ed etmoidale anteriore.

 

 L’arteria labiale superiore, ramo della faciale, anch’essa poco rappresentata, invia rami che irrorano la parete mediale della cartilagine alare maggiore e in parte della porzione anteriore di quella settale, poi si anastomizza con i rami settali delle arterie etmoidale anteriore e sfenopalatina..

 

 

 

Vene

 

 

 

Le vene della cavità nasale seguono in generale il decorso delle arterie ed assumono il loro stesso nome, ma nessuna di esse si inoltra nel canale incisivo per contrarre anastomosi. Costituiscono plessi anastomotici complessi nel tessuto sottomucoso della cavità nasale, in particolare nella porzione posteriore della cavità nasale e nei cornetti medio ed inferiore. Le vene della porzione posteriore e media della cavità nasale, rappresentate dai rami della vena sfenopalatina, drenano attraverso il foro sfenopalatino nel plesso pterigoideo della fossa infratemporale, quella della porzione anteriore drenano attraverso le vene labiali superiori e nasali esterne alla vena faciale, mentre le vene della volta del naso (vena etmoidale anteriore e vena etmoidale posteriore) drenano, dopo essere penetrate nei rispettivi fori, nella vena oftalmica superiore, che a sua volta drena nel seno cavernoso nella fossa cranica media. Caratteristiche anastomosi artero-venose (costituite da vasi di piccolo calibro) sono presenti a livello delle ghiandole mucose e nella parte più profonda della mucosa nasale. Il foro cieco talvolta permette il passaggio di una vena nasale che segue il ramo dell’arteria etmoidale anteriore discendente lungo la volta nasale e che drena la porzione anteriore del naso assieme alla vena etmoidale anteriore. Essa sbocca nel seno sagittale superiore.

 

 

 

Linfa

 

 

 

I vasi linfatici che decorrono nella porzione anteriore della cavità nasale drenano nei linfonodi sottomandibolari, quelli della porzione media e posteriore nei linfonodi cervicali profondi, mentre quelli del pavimento del naso nei linfonodi parotidei.

 

 

 

Innervazione

 

 

 

La cavità nasale è innervata da rami del nervo trigemino (V), deputato alla sensibilità generale, dal nervo infraorbitario e alveolare superiore rami del faciale (VII), dal nervo olfattivo (I), deputato al senso dell’olfatto e da fibre del sistema nervoso autonomo, deputate all’innervazione ghiandolare e vasomotoria.

 

 Il nervo etmoidale anteriore penetra nella cavità nasale attraverso il foro etmoidale anteriore, e si divide subito in due rami che si portano uno al setto nasale, l’altro alla parete laterale. Il ramo settale segue il profilo della volta nasale e la innerva inviando rami all’etmoide, alla cartilagine del setto e alla cartilagine alare maggiore, irrorando quindi la porzione anteriore settale del naso. Il ramo laterale segue anch’esso la volta, ma emette tre rami, uno scende verticalmente innervando la porzione anteriore del naso, un secondo innerva la cartilagine nasale laterale, alare maggiore ed alari minori ed un terzo perfora la cartilagine laterale e funge da ramo nasale esterno innervando la cute del dorso del naso.

 

 Il nervo nasopalatino, ramo del nervo mascellare, entra nella cavità nasale attraverso il foro sfenopalatino e subito si biforca in un ramo settale e in uno laterale. Il ramo settale segue i rami settali dell’arteria sfenopalatina, scendendo lungo il vomere e ramificandosi, per poi inviare un ramo che si anastomizza con il nervo palatino nel canale incisivo. È responsabile dell’innervazione sensitiva di tutta la porzione posteriore e media del setto nasale. Il ramo laterale segue anch’esso i rami laterali posteriori dell’arteria sfenopalatina, inviando un ramo sul cornetto medio, uno sul cornetto inferiore e uno lungo il meato nasale inferiore. Questo nervo è quindi il principale nervo sensitivo del naso.

 

 Il nervo infraorbitario, ramo del nervo faciale (VII) invia un ramo nasale che innerva il tessuto fibroadiposo delle ali del naso e parte della cartilagine alare maggiore.

 

 Il nervo alveolare superiore, ramo del nervo faciale (VII), invia un ramo nasale che perfora il processo frontale dell’osso mascellare ed innerva la porzione anteriore del meato nasale inferiore.

 

 Il nervo olfattivo penetra nella cavità nasale attraverso circa venti fascetti amielinici che discendono nei fori della lamina cribrosa e si ramificano nella mucosa del cornetto nasale superiore (ed eventualmente sul supremo) e nei meati superiore e supremo, ricoperti dalle meningi nel passaggio e poi da cellule di sostegno. La dura infatti si fonde col periostio nasale, l’aracnoide e la pia con il connettivo. Occupa quindi la volta posteriore e media del naso, sia lateralmente che medialmente. Questi fascetti originano tutti dal bulbo olfattivo, poggiante sopra la lamina cribrosa nella fossa cranica anteriore. Sono uno dei pochi se non l’unico esempio di neuroni che effettuano turnover nell’uomo.

 

 

 

Anatomia microscopica

 

 

 

Il vestibolo del naso sino al limen nasi è rivestito da una mucosa costituita da epitelio pavimentoso pluristratificato cheratinizzato che è in continuità con la cute del naso esterno e della columella con una lamina propria di tessuto connettivo sottostante. Questa cute presenta dei peli spessi, dette vibrisse, che piegano verso la cavità nasale ed aumentano notevolmente a partire dalla mezza età e fungono da filtro grossolano per le particelle in entrata con l’aria inspirata, in particolare delle più voluminose. Posteriormente al limen nasi l’epitelio diventa pavimentoso non cheratinizzato, per poi trasformarsi gradualmente in epitelio pseudostratificato ciliato di tipo respiratorio, con cellule che diventano progressivamente cilindriche o cubiche e la presenza sempre più consistente di cellule caliciformi mucipare. L’epitelio respiratorio ricopre tutte le strutture della cavità nasale, fatta eccezione per il vestibolo e alcune porzioni della volta che sono ricoperte da epitelio olfattivo, conserva una lamina propria di tessuto connettivo ed è strettamente aderente al periostio sottostante. Non tutte le cellule dell’epitelio respiratorio sono ciliate, ed il rapporto tra cellule ciliate e non ciliate è variabile all’interno della cavità nasale. La lamina propria contiene numerose ghiandole sieromucose, responsabili della secrezione del film mucoso che ricopre costantemente la mucosa nasale, il quale funge da superficie intrappolante le piccole particelle non respinte dalle vibrisse (sempre inferiori a 2,5 mm) che vi rimangono appiccicate. Successivamente il muco viene trasportato dalle vibrisse verso la rinofaringe alla velocità di circa 6 mm al minuto, per poi essere deglutito nell’orofaringe grazie ai movimenti del palato molle; una piccola parte invece ristagna nel vestibolo malgrado il pavimento della cavità nasale si sollevi leggermente procedendo verso le narici. Il muco nasale è costituito per il 95% da acqua, per l’1% da ioni inorganici, per il 0,3-0,5% da fosfolipidi, per il 3% glicoproteine (mucine) e per lo 0,1-0,5% da proteine antimicrobiche come lattoferrina, lisozima, β-difensina, IgA, IgG. La lamina propria dell’epitelio respiratorio risulta più spessa e fortemente vascolarizzata a livello dei cornetti nasali dai rami laterali dell’arteria sfenopalatina e dalle arterie etmoidale anteriore e posteriore e drenata dalle vene e dai sinusoidi venosi che seguono in generale il decorso delle arterie; a livello dei meati è invece più sottile. La mucosa respiratoria si continua con la mucosa dell’orofaringe attraverso le coane, della congiuntiva attraverso il condotto nasolacrimale e con i seni paranasali attraverso i loro canali che sboccano nella cavità nasale. La mucosa olfattiva ricopre la porzione superiore del meato medio, il meato superiore, la parte superiore della lamina perpendicolare e la superficie inferiore della lamina cribrosa dell’etmoide. La mucosa olfattiva è costituita da un epitelio pseudostratificato contenente sei tipi di cellule in superficie e profondamente da una lamina propria connettivale. Le sei tipologie cellulari della mucosa olfattiva sono:

 

 Le cellule con microvilli sono cellule dalla forma variabile (descritta come “a goccia” o “a fiasco”) e relativamente poco numerose se rapportate ai neuroni olfattivi. La loro membrana plasmatica apicale si estroflette in numerosi microvilli che sporgono nella cavità nasale ricoperte da un sottile film. La loro funzione è incerta.

 

 Le cellule di sostegno sono cellule dalla forma cilindrica che si interpongono tra i neuroni olfattivi ed in parte li ricoprono. La loro membrana plasmatica apicale presenta numerosi e lunghi microvilli. Il nucleo è voluminoso e si trova nella porzione apicale della cellula mentre la porzione basale accoglie dei residui lamellari di origine lisosomiale che contribuiscono a fornire all’epitelio olfattivo un colore brunastro-giallognolo. Come per molti altri residui di degradazione cellulare, sono più numerosi in età avanzata. Le cellule di sostegno sono unite tra loro prevalentemente tra desmosomi, ma si uniscono con i neuroni olfattivi tramite giunzioni serrate.

 

 Le cellule basali orizzontali sono cellule appiattite e aderenti alla lamina basale dell’epitelio olfattivo. I nuclei sono fortemente eterocromatici e nel citoplasma basofilo sono particolarmente ricche di filamenti intermedi di cheratina.

 

 Le cellule basali globose sono cellule tondeggianti, hanno nuclei eucromatici e citoplasma acidofilo. Sono collocate appena al di sopra della lamina basale. Sembrerebbero le cellule staminali rigeneranti i neuroni olfattivi dato che presentano un’intensa attività mitotica.

 

 Le cellule olfattive di rivestimento sono una tipologia di cellule gliali originanti dal placode olfattivo, sebbene mostrino somiglianze sia con gli astrociti che con le cellule di Schwann, che originano invece dalla cresta neurale. Queste cellule forniscono una guaina agli assoni di ciascun neurone olfattivo per tutto il suo decorso fino al bulbo olfattivo.

 

 I neuroni olfattivi sono una classe di neuroni bipolari che si trovano esclusivamente nell’epitelio olfattivo e forse l’unico tipo di neuroni che possiede un continuo turnover. I pirenofori sono localizzati approssimativamente al centro dell’epitelio olfattivo, sopra quelli delle cellule basali globose e sotto quelli delle cellule di sostegno. Il neurone olfattivo possiede un solo dendrite privo di ramificazioni che si porta verso la porzione superficiale dell’epitelio ed un singolo assone che si porta dalla parte opposta verso la lamina propria. Questo assone è ricoperto dalle cellule olfattive di rivestimento, un tipo speciale di cellule gliali. I dendriti fuoriescono dall’epitelio olfattivo e si ramificano solo a questo punto in terminazioni a forma di vescicola dalle quali si dipartono decine di lunghe e sottili ciglia. Le ciglia olfattive paiono non essere mobili e quindi avere la funzione di incrementare la superficie a disposizione per la captazione delle molecole olfattive nel film sieroso. Ciascuna molecola olfattiva o ciascun gruppo di molecole è specifico per un solo tipo di neuroni olfattivi. Gli assoni dei neuroni olfattivi si uniscono progressivamente in fasciscoli composti da decine di assoni e questi fascicoli si associano nei filuzzi olfattivi che penetrano attraverso i fori della lamina cribrosa dell’etmoide per raggiungere il bulbo olfattivo soprastante.

 

 

 

La lamina propria dell’epitelio olfattivo contiene le ghiandole di Bowman, tubuloalveolari, che riversano il loro secreto in dotti che penetrano nell’epitelio olfattivo e sboccano sulla sua superficie. Il secreto, che forma un sottile film sulle terminazioni nervose, è composto da proteine antimicrobiche come lisozima, lattoferrina, proteoglicani e IgA. I proteoglicani grazie alla loro struttura fortemente ramificata svolgono l’importante funzione di intrappolare le molecole odorose che poi vengono trasportate per diffusione alle ciglia delle terminazioni dei neuroni olfattivi.

 

 

 

Tipologie di naso

 

 

 

A seconda della forma del dorso e della punta del naso esterno, si è soliti distinguere 4 tipologie di naso:

 

 Naso greco, in cui il dorso del naso si continua in modo diretto con la fronte, risultando mancante l’incisura naso-frontale. Tale modello, tipico nelle staute della Grecia antica, si osserva molto raramente nella realtà.

 

 Naso retto o augusteo, in cui il dorso del naso si presenta rettilineo e la punta del naso è rivolta anteriormente. Questa modello di naso è anche detto augusteo o di Augusto poiché osservabile nelle statue dell’imperatore romano Ottaviano Augusto e molte altre statue romane di epoca augustea.

 

 Naso rincagnato o socratico, in cui il dorso del naso è concavo e la punta del naso è rivoltà in su. Questo modello è anche detto socratico o di Socrate poiché rinvenibile nelle statue di Socrate.

 

 Naso aquilino o dantesco, in cui il dorso del naso è convesso e la punta del naso è rivolta in giù, come il becco di un’aquila. Questo modello è anche detto dantesco o di Dante poiché rinvenibile nei dipinti e nelle statue che raffigurano Dante Alighieri..

 

 

 

Patologia

 

 Rinite

 

 Rinofaringite

 

 Rinofima

 

 Rinolalìa

 

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