Primo incontro con Adalind Bombit

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Molte volte noi ci siamo posti la domanda – chi ha creato ?, ma noi ogni volta non abbiamo mai avuto una risposta visto che la magia si è creata nell’ ombra e senza farlo sapere a nessuno. Nessuno sa chi ha creato la magia e nessuno sa come si è propagata nel mondo e anche nel tempo, nello spazio e nelle dimensioni. Pure io all’ inizio non sapevo da dove era nata la magia fino al 31 Ottobre del 2011 e grazie all’ aiuto di Pandora e dei suoi nuovi amici, io quella sera ho incontrato Adalind Bombit e il suo magico negozio. Nessuno si aspetterebbe che una pasticceria sia il modo in cui la magia si è propagata nel mondo, ma spesso sono i modi più insoliti che accadono le cose e i vari eventi nel mondo. Spesso le casualità possono dare inizio a eventi incredibili e unici e fare in modo che persone che in quel tempo non hanno mai creduto o non hanno mai visto la magia, grazie a un dolcetto magico loro possono dare inizio a una nuova vita e far capire al mondo che adesso loro credono non solo alla magia ma a tutto. Noi stavamo passando da quella zona che era a nove metri da casa nostra e con noi c’ erano Alice Parker 15 anni che ha il sogno di girare il mondo e lei proviene da Los Angeles e lei ha questo sogno perchè pure i suoi amati genitori hanno lo stesso sogno. Jeremy Prince 14 anni è lui proviene da Milano, lui ha conosciuto online Alice tramite un forum di Halloween e loro due si sono organizzati per festeggiare Halloween assieme li in Giugliano in Campania. Alla fine per ultimo c’ era Dennis Grenger 17 anni e lui aveva deciso di fare una cosa unica e particolare e che sarebbe piaciuta a tutti. Cioè Dennis si travestiva da Batman e loro da strega e da licantropo e voleva fare che Batman era tanto forte da sconfiggere una strega e un Licantropo tutto da solo. Prima di fare questa cosa noi siamo passati vicino al negozio Vision dove li abbiamo conosciuto Adalind Bombit e abbiamo provato un paio dei suoi dolci. Prima di andare via Adalind venne verso di me e mi diede un dolcetto con aura arancione – tieni Daniel questo è per ricordarti di me e dei dolci che ti ho portato tempo fa a Maraxus. Io non potevo lasciar andare Pandora da sola con loro tre e cosi loro mi aspettarono un attimo e io andai li dentro – come mi hai riconosciuto ? . Adalind venne verso di me mentre guardava i bambini fare dolcetto o scherzetto di casa in casa, lo poteva vedere bene visto che maggior parte dei suoi dolcetti era li fuori dal suoi negozio e Adalind li aveva messi suoi vassoi e tutti li potevano prendere – dagli occhi, quando mi sei passato vicino sono divenuti rossi e li ho capito che tu sei un Dominatore di Poteri, da li ho capito che tu non hai ancora gli Occhi della Fenice e con il tempo tu potrai vedere ogni cosa. Oggi puoi vedere quello che è nascosto visto che oggi non ti serve, ma da domani tu dovrai usare gli Occhi della Fenice per vedere le cose segrete e incredibili di questo mondo. Ora vai oppure Pandora e gli altri perderanno la festa di Halloween, non ti preoccupare prima della fine della festa noi ci rincontriamo e alla fine della serata tu capirai chi sono e perchè sono importante non solo per questo mondo ma anche per le altre dimensioni.

The Order 1886

La società segreta nota come The Order opera in segreto e deve fare in modo che tutto quello che fa passi in secondo piano . Non si deve sempre correre . Certo per arrivare a un luogo o per prendere un oggetto bisogna correre . Ma spesso questa tua corsa darà inizio a eventi che ti impediscono di arrivare al luogo in tempo . Per esempio devi andare in una chiesa . Una guardia ti deve correre e tu finisci nei guai anche se non hai fatto nulla . La corsa alcune volte non risolve nulla , anzi ti fa solo uccidere . Io ero dietro al protagonista e ho visto che stava decidendo se correre oppure non correre e andare piano .

Lui doveva correre per andare in una chiesa . Ma ci poteva arrivare anche con calma . Una volta dentro la chiesa lui trova la sua amica e insieme cercano qualcosa qui dentro

Una volta che era uscito dalla chiesa , lui va in giro e si trova in un luogo dove deve ancora decidere se correre oppure .

Anche se li vicino alla panchina non ci sia nessuno . Non significa nulla . Voglio dire che le guardie si possono essere nascoste e tu potresti essere in pericolo . Inoltre se corri via c’ e il gentiluomo qui davanti al negozio che dice a loro dove tu sei

 

Aspetto Umano di Alex Rider

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Alex Rider prima di andare nell’ inferno e trasformarsi in un potente demone di fuoco noto a tutti come Roak , lui era li sulla Terra e voleva solo vederla bruciare . Alex voleva vedere ogni palazzo bruciare e ogni persona morire . Io e Ada cercavamo di capire perchè lo faceva ma non ci riuscimmo . Visto che prima di entrargli in testa lo dovevamo trovare . Io e Ada non lo potevamo trovare subito come facevamo con gli altri . Lui si teneva il cappuccio in testa giorno dopo giorno , settimana dopo settimana . Alex non voleva far vedere il suo viso da nessuno . Aveva il suo viso era una cosa che ci poteva permettere di capire dove è , ma sopratutto in che luogo si tratta . Io e Ada lo vedemmo andare in un vicolo dove aveva appena accesso un incendio dentro un negozio di informatica  e prima di spegnere l’ incendio con i nostri poteri lo vedemmo andare via attraverso un vicolo buoi e lui ci diede uno sguardo tipo per dire  ” non mi prenderete mai e poi mai . Io sono l’ uomo che poterà alle fiamme Milano e nessuno mi potrà mai fermare ” .

 

Call Of Duty Advanced Warfare

Una volta andati nel futuro e per la precisione nel mondo futuristico di Call of Duty Advanced Warfare . Una volta arrivati vedemmo un soldato di carnagione nera con uno esoscheletro addosso su un treno . Era appena salito e cercava il punto giusto per scendere e andare dalla sua compagnia

Andando in punto più elevato di questo mondo andammo a vedere cosa stavano facendo i soldati . Adesso erano invisibili ed erano pronti a uccidere i loro nemici senza essere rivelati . Davanti a loro c’ era un cancello e dei soldati pronti a uccidere ogni cosa che si muoveva ma anche quella mitraglietta laser attaccata al muro

Io e Ada eravamo in un zona di tiro . Tutti sparavano a tutti . Uno di loro sparo a noi . Io presi la mia pistola e sparai a uno di loro e pure Ada entro nella mischia

Per salire su un palazzo le scale e gli ascensori erano divenute delle optional . Adesso si poteva salire con un gancio metallico che era sul tuo braccio

Colpire i nemici era molto difficile visto che volevano come angeli e quindi ucciderli era più difficile . I soldati dovevano muoversi visto che a loro mancavano i proiettili . Li vicino c’ era un negozio ma per arrivarci dovevano uccidere i loro nemici oppure sarebbero stati un bersaglio da sparare e sarebbe divenuto uno di quei barattoli che erano pieni di buchi e li usciva tutto il sangue

Adesso che non erano più in quella situazione avevano un fucile da cecchino e uccidere i nostri nemici da lontano era facile ma dovevi fare attenzione oppure un solo colpo sbagliato e il nemico sarebbe arrivato li da te e ucciderti in un colpo solo

Io e Ada eravamo vicino a due soldati e li vedemmo che il nemico non scherzava affatto . Una delle bombe che erano cadute in questo grande deserto erano grandi come due astronavi . Se una di quelle bombe avesse colpito una grande città . Quella città sarebbe solo un vago ricordo

Serena Ricci

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Serena aveva venduto uno skateboard a un nuovo skater che era alle prime e poi chiuse un attimo il negozio e lo fece per chiedere una cosa ad Alina . Sali in camera di Alina che prima era di sua figlia che ora era non c’ era più . Serena mise la mano sulla maniglia con calma e ed entro . Li vide Alina fare delle addominali serie da 10 . Alina si mise sul letto e inizio a stare li con le gambe all’ aria . Serena la vide li – ti vorrei fare una domanda ? . Alina sapeva che riguardava il piercing all’ ombelico – mi vuoi chiedere se lo avessi detto ai miei genitori . E la risposta e si . Forse si sarebbero arrabbiati perchè l’ ho fatto ma almeno lo avrei fatto perchè volevo io e non era perchè ero costretta . Prima di scendere e andare ad aprire il negozio – senti lo so che ti scossi qui di sopra senza fare nulla ma se ti metti addosso qualcosa mi puoi aiutare con il negozio . A te ti piacciono gli skateboard e poi cosi puoi conoscere dei nuovi skater . Forse nel futuro ti dovrai affrontare con loro . Alina scese dal letto con calma e apri l’ armadio che c’ era li e scelse i suoi vestiti che aveva ieri e poi scese con Serena . Serena mentre scendeva le scale con Alina – perchè volevi sapere se lo avrei detto ai miei genitori oppure no ? . Serena si mise alla casa e Alina con calma era andata a girare il cartello da chiuso ad aperto – vedi volevo capire che tipo di persona eri . Visto che dobbiamo passare del tempo insieme ti voglio conoscere meglio e cosi se diventiamo amiche tu puoi abitare qui con me . Alina vedeva che casa di Alina non era male e prima di abitare con Serena ci doveva pensare visto che doveva chiamare sua sorella maggiore che era a San Francisco ed era una detective  – certo mi piacerebbe vivere qui con te . Io non potrò più vivere in quella casa e anche se lo faccio sarei con mia sorella maggiore e senza nessun altro . Conosciamoci meglio e poi ti dico se voglio abitare con te . Serena voleva sapere perchè di quel pensiero – perchè ci devi pensare ? . Alina si mise vicino a Serena che era li alla cassa pronta a prendere uno skateboard o al suo cliente tutto quello che gli serve per aggiustare il suo skateboard . Alina decise di dirlo visto che Serena non amava nè i segreti e nemmeno le bugie – vedi io a San Francisco ho una sorella maggiore che è una Detective della Omicidi e quindi prima di dirti si devo prima liberarmi dei Cyberman e poi devo vedere se devo lasciare questo paese e andare a San Francisco . Ci devo pensare e tu devi attendere . Serena vide che nella cassa c’ erano tutti i soldi – io aspetterò . Non ti metto fretta dopotutto la decisione spetta a te . Se vuoi ne parliamo stasera durante il nostro pigiama party .

 

 

 

Serena Ricci

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Serena Ricci si era svegliata qualche minuto prima di Alina Ricci ed era andata dietro al bancone dalla tasca sinistra dei suoi pantaloni corti prese la chiave . Mise con calma la chiave nella serratura della porta e cosi entro in cucina . Si mise a fornelli e fece dei buonissimi cornetti al cioccolato . Alina era li e si stava rimettendo il pigiamo addosso visto che si era lavata e non voleva sporcare una cosa bella e molto soffice . Una volta scese le scale senti un buon profumo – seguiamo questo buon odore . Alina inizio a camminare verso la cassa e passo attraverso un anta che si apriva e chiudeva e per apriva dovevi spingere . Alina non spinse troppo forte e apri la porta e li su questa bellissima tavola vide che c’ erano dei buonissimi cornetti . Non c’era dentro niente però erano molto buoni . Alina e Serena si misero sedute e prima di mangiare Alina – senti ieri non sono scesa e non ho fatto niente perchè era arrabbiata e mi serviva del tempo per capire tutta questa storia . Serena diede la mano destra ad Alina che lei strinse non troppo forte – senti Alina io ci sono passata . Pure io ho avuto un esperienza con i Cyberman e non mi è andata bene . Anzi è andata male e se ne sono uscita e grazie a Daniel . Alina aveva sentito e capì cosa era successo – quindi il pigiama che indosso è di tua figlia . Serena lo disse con un pò di tristezza – si ma lo puoi tenere . Alina abbraccio Serena e poi mangiarono i cornetti che aveva fatto Serena . Dopo aver fatto colazione ad Alina venne una idea molto bella e carina – senti lo so che tu sei grande per fare una cosa del genere ma potremo fare un pigiama party tra noi due . Ci sediamo sul divano e ci raccontiamo le nostre storie sui Cyberman . Cosi insieme possiamo superare questo evento . Serena sapeva che Alina era una persona molto geniale – questa è un ottima idea . Prima che lei tornasse di sopra Serena la guardo negli occhi – signorina ce qualcosa che mi devi dire ? . Alina fece finta di non sapere cosa diceva Serena – non capisco cosa tu stia dicendo . Serena ieri verso le tre del pomeriggio aveva incontrato Marina che era una ragazza che faceva i piercing all’ ombelico e alle varie parti del corpo – Marina mi ha detto che tu e un altra amica siete andati li e vi siete fatti il piercing all’ ombelico . Alina si alzo la maglietta e glielo fece vedere e con una voce un pò forte  – questo è il mio corpo e ci faccio quello che voglio . Serena sapeva che aveva ragione – si ma volevo capire se qualcuno ti aveva costretto a farlo oppure e stata una tua scelta . Alina decise di dire la verità – non mi ha costretta ma mi ha convinta . Era convinta già di mio ma alla fine ho deciso di farlo . Serena decise di accettare questa cosa – va bene per il momento puoi fare quello che vuoi ma non puoi parlare con le tue amiche . Ma se qualcuno ti costringe a fare una cosa che non vuoi dimmelo . Lo so che non sono tua madre ma almeno in quello ti posso aiutare .

 

Alina Conte

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Alina Conte non ci aveva detto tutta la verità . Ci aveva detto una grande bugia e io non sapevo il motivo e nemmeno Serena Ricci . Forse per dirmi la verità voleva sapere se si poteva fidare di me oppure no e forse voleva vedere che diceva Serena Ricci oppure no  . Alina stava dormendo profondamente e si sveglio direttamente  verso le sei del mattino . Alina si alzo dal letto che era comodissimo come non mai , le lenzuola erano belle e carine . Una volta alzata vide che li c’ era uno specchio e sopra c’ era un velo . Lo tolse e si vide allo specchio . Prima di alzarsi la maglietta e vedere il piercing all’ ombelico vide se non c’ era nessuno nei paraggi . Alina si alzo la maglietta fino all’ ombelico e vide il suo piercing all’ ombelico . Alina non lo disse a nessuno e nemmeno a noi . Alina si fece una bella lavata e cosi potè scendere a fare colazione però doveva capire dove era la cucina e le altre parti della casa visto che era un negozio e una casa al tempo stesso .

 

Daniel Saintcall

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Al negozio di Serena Ricci ci eravamo arrivati . Abbiamo dovuti fare tanti giri non per colpa mia ma per colpa di alcuni ragazzini che non sapevano dove andare per allenarsi nei loro poteri e avevano deciso di farlo in strada . Alina quando vide il negozio non vedeva l’ ora di vedere Serena Ricci che era preoccupata per lei e per la morte dei suoi genitori . Prima di scendere dalla mia auto e cosi andare insieme da Serena – mi puoi spiegare perchè ci abbiamo messo tanto ad arrivare ? . Io non ero ancora uscito dall’ auto ma lo stavo per fare – vedi i ragazzini che sono nella zona non hanno posti per tenere in allenamento i loro poteri e per questo lo fanno in strada . Ho dovuto tenere gli occhi sulla strada per non andare su queste grandi buche . Una volta scesi dall’ auto entrammo tutti e due insieme dentro a SkaterWorld il negozio di Serena . Sopra al negozio c’ era una grande insegna con la scritta ” SkaterWorld ” e li sopra c’ era un ragazzo e una ragazza che fanno skate . Era bellissima e visibile ovunque . Una volta entrati vedemmo che il negozio non era molto affollato visto che Serena Ricci aveva chiuso per risolvere questo problema . Alina non corse incontro a Serena ma fu Serena a venire verso Alina ed abbracciarla forte e inizio a vedere se aveva ferite sul corpo e non nè aveva . Alina vide Serena negli dopo il lungo abbraccio – grazie per ospitarmi non ho un posto dove stare e della gente pericolosa mi vuole fare fuori o mi vuole catturare e farmi qualcosa . Serena era li ed era felice di vedere che Alina era al sicuro e tutto grazie a me gli altri . Prima di parlare con me – Alina puoi salire sopra . La tua stanza si trova nella seconda porta a sinistra . Cioè sali le scali e vai alla seconda porta . Alina prese il suo skateboard dalla mia auto e lo mise nella borsa e poi sali sopra e si mise li sul letto . Chiuse gli occhi e inizio a pensare alla sua famiglia che oramai era un vago ricordo . Io non avevo il capello il testa e lo mise sulla cassa di Serena – i Cyberman hanno ucciso i genitori di Alina Conte . Io non so chi sono o per quali motivo lo hanno fatto ma te lo giuro che lo capirò . Serena vide il mio volto – lo so che lo farai . Io invece mi occupo di Alina Conte cerco di aiutarla a superare questo momento cosi brutto . Anche se lei non ha detto niente ho capito che ha rabbia dentro di se . Ha bisogno di aiuto per gestirla oppure tutta quella rabbia nel corpo la ucciderà . Io non me stavo andando ancora – io per il momento devo fare una cosa al telefonino di Alina Conte cosi i Cyberman non possono entrare nel suo telefonino e capire dove è lei .

 

Daniel Saintcall

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Ieri ero andato a Milano senza Ada Knight . Ero andato in un negozio di skate sulla 27 strada . Una volta entrato li dentro vidi alcuni skate . Li dentro ce ne erano moltissimi . I disegni li sotto le tavole da skateboard erano magnifiche . Serena li teneva dentro delle teche cosi per tenerli al sicuri . Serena sapeva che tutti volevano i skateboard e avrebbero fatto di tutto per prenderne uno anche rubarlo . Io allora le aveva detto di fare questa mossa – mettili dentro una teca anti impatto . Se li metti dentro quelle teche nemmeno con un colpo di pistola il vetro si distrugge . Serena stava li alla cassa e stava prendendo i soldi da un cliente che aveva preso una tavola da skateboard con un disegno magnifico sotto . Li c’ era la scritta D3vil . Questo era il nickname di quello skater . Una volta pagato lo skater se ne andò da li e Serena mi vide subito . Si avvicino a me e mi abbraccio – Daniel come stai ? . Io ero li vicino a una teca guardavo e non toccavo – sto bene e tu invece . Serena inizio a vedere che stavo guardando le varie tavole e sapeva che io ero li per vedere le tavole . Ero li e le vedevo visto che erano bellissime . Quando Serena metteva le tavole dietro una teca , non faceva vedere il davanti ma il dietro e cosi le persone potevano vedere quei magnifici disegni . Serena inizio a vedere quelle magnifiche tavole – pure io sto bene . Adesso mi sto occupando di una una ragazzina . Il suo nome è Alina Conte . Lei mi ha detto che ha bisogno di aiuto per entrare in questo mondo . Io allora ho deciso di dargli il mio aiuto . Serena vedeva che il mio sguardo era puntato su una tavola con un drago nero – ti vedo che stai vedendo quella tavola con il drago nero . La vuoi comprare oppure no . E molto bella e tutti ci vogliono mettere le meni sopra . Io sapevo che era bella – no per il momento no . Ma appena ho tempo la compro ci vediamo .

 

Aspetto dello skateboard di Pandora Black

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Pandora Black anche se era andava per la città grazie al parkour ma maggior parte delle volte se ne andava con il suo skateboard . Pandora era andata in uno di questi negozi per skateboard . Lei in vita se non ne aveva mai visto uno . Prima di comprarlo vide alcuni ragazzi usarlo per fare delle incredibili evoluzione . Alcuni con i poteri e altri senza poteri . Alcuni si mettevano uno contro l’ altro e si poteva vedere nei loro occhi segni di sfida . Pandora entro e vide che la proprietaria era una donna . Aveva il braccio pieno di tatuaggio sulla morte . Lei si chiamava Serena e appena vide Pandora capì che lei non aveva mai visto lo skateboard – allora ragazzina vedo che tu non hai mai visto lo skateboard . Se vuoi dopo che l’ hai comprato ti insegno a usarlo . Serena aiutava le persone che non sanno nulla del mondo dello skateboard . Pandora ne vide molti e vide uno tra tanti . Una volta preso lo skateboard della targa Punisher . Serena vide che Pandora aveva gusto e vide che la ragazzina sapeva scegliere le cose migliori . Prima di insegnare qualcosa a Pandora glielo fece pagare 180 skulls . Io avevo insegnato a Pandora a capire cosa era roba buona oppure no . Lei capiva e posso dire che lei abbia capito visto che si era scelto questo bellissimo skateboard . Pure Ada Knight vide che Pandora sapeva scegliere le cose buone e belle .

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Dopo un po’ impari che il sole scotta, se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero. E impari e impari e impari. Con ogni addio impari. (V. Shoffstall)

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