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The Protector 2 – trailer e locandine del sequel action con Tony Jaa

E’ davvero un piacere rivedere insieme la coppia che ha realizzato i notevoli Ong Bak – Nato per combattere e The Protector – La legge del Muay Thai, il sodalizio si era interrotto nel 2005 e Jaa aveva deciso di dirigersi da solo confezionando nel 2008 e nel 2009 i poco convincenti e oltremodo confusionari Ong-Bak 2 – La nascita del dragone, regia di Tony Jaa e Ong-Bak 3, mentre Pinkaew ha diretto nel 2011 il discreto action-thriller Elephant White con protagonisti Djimon Hounsou e Kevin Bacon.

In questo sequel girato in 3D: Jaa condivide per la prima volta i riflettori con un partner, la Jeeja Yanin di Chocolate; l’attore RZA fresco del suo debutto alla regia con L’uomo con il pugno di ferro fruisce di un ruolo e questo sarà il primo film di Jaa a fare ampio uso di CGI e wirework (coreografie con cavi).

Nel primo film Jaa interpretava Kham, custode di due elefanti in un piccolo villaggio che si trovava costretto a combattere per recuperare gli animali rubati e portati in Australia da alcuni bracconieri assoldati da un gangster. A quanto sembra al centro di questo sequel ci sarà ancora un furto di elefanti che costringerà Kham a lasciare di nuovo il suo villaggio e a tornare a combattere.

Il cast include anche gli attori tailandesi Rhatha Phongam vista di recente in Solo Dio perdonadi Nicolas Winding Refn e Petchtai Wongkamlao già apparso in Ong Bak – Nato per combattere, a loro si aggiunge l’americano Marrese Crumpdata visto ne L’uomo con i pungi di ferro e che si è anche occupato delle coreografie di lotta di questo sequel. L’uscita nei cinema tailandesi è fissata al 23 ottobre 2013.

Se volete vedere il trailer : http://www.cineblog.it/post/285835/the-protector-2-trailer-e-locandine-del-sequel-action-con-tony-jaa

 

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La fuga di Logan: Ken Levine per lo script del remake

Se ne parla da circa 20 anni. Perché in casa Warner da tempo stanno provando a riportare in sala La fuga di Logan, sci-fi del 1976 diretto da Michael Anderson e tratto dal romanzo omonimo di William F. Nolan e George Clayton Johnson. Un vero e proprio cult-movie, candidato a 3 Premi Oscar e vincitore della statuetta per i Migliori effetti speciali.

Inizialmente sembrava che dovesse essere Carl Rinsch a dirigere il remake, per poi passare le redini a Nicolas Winding Refn, ovviamente in sella con il fido Ryan Gosling protagonista. Ma anche in questo caso quando sembrava tutto pronto per il via definitivo, il progetto è naufragato. Fino ad oggi. Perché la major si sarebbe decisa a sbloccare la situazione, affidando lo script aKen Levine, interessante ‘padre’ di BioShock Infinite nonché direttore creativo di Irrational Games.

Prima di Levine anche Alex Garland e Andrew Baldwin avevano messo mano alla sceneggiatura del remake, se non fosse che la Warner, a detta di Deadline, abbia ora affidato l’intero compito proprio al giovane Ken. Nessuno sa se Refn sia ancora legato alla regia del film, ma certo è che far meglio di Michael Anderson, regista del titolo del 1976, è ampiamente possibile. Ambientato nel 2116, La fuga di Logan è ambientato in un mondo in cui la sovrappopolazione del pianeta ha reso necessario una drastica decisione. Ogni individuo, arrivato ai 21 anni d’età, deve morire. Il controllo dell’età è garantito tramite l’uso di cristalli colorati impressi nel palmo della mano destra. Il colore del cristallo, infatti, varia a seconda dell’età della persona che lo porta, diventando nero nell’ultimo giorno, ovvero nel giorno del 21esimo compleanno. Ovviamente non tutti condividono tale politica, tanto da tentare la fuga, pur di non farsi uccidere. Per questo esiste un corpo di giustizia incaricato di catturare questi dissidenti, per poi eliminarli. Il Logan del titolo, neanche a farlo apposta, è proprio uno di questi agenti, che finirà per nutrire una crescente simpatia nei confronti dei fuggitivi. Tanto da scappare insieme a loro…

Oltre al film, Logan’s Run ha dato vita anche a due serie di fumetti, oltre ad una serie tv andata in onda negli anni 77-78.

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Cannes 2013 – Festival al via, ecco i dettagli!

Prende il via questa sera con l’anteprima de Il Grande Gatsby, il 66esimo Festival di Cannes: la kermesse francese che celebra il più importante cinema d’autore su scala mondiale ma che è anche l’occasione per veder sfilare sul tappeto rosso della Criosette alcune delle più acclamate star hollywoodiane. In poche, parole, Cannes è un appuntamento imperdibile che riesce a far intersecare le due anime della settima arte: quella artistica e quella glam.
Dal nostro Paolo Sorrentino all’acclamatissimo regista danese Nicolas Winding Refn passando per Sofia Coppola fino a Roman Polanski e Steven Soderbergh, questi sono solo alcuni dei registi più originali del panorama mondiale che si alterneranno coi loro film sugli schermi del Festival. Per prepararvi a questa maratona di grande cinema, abbiamo ricapitolato per voi i dettagli più importanti della manifestazione. Ecco la nostra guida alla 66esima edizione del Festival di Cannes.

La Giuria
A presiedere la squadra di artisti che assegnerà l’ambita Palma d’oro quest’anno troviamo niente meno che Steven Spielberg mentre gli altri giurati sono: Ang LeeNicole KidmanChristopher WaltzVidya BalanLynne RamsayCristian MungiuNaomi Kawase e Daniel Auteuil. Insomma una summa di nomi di provenienza artistica e culturale anche molto diversa tra loro e che quindi rappresenterà una bella pluralità di voci e visioni.

La madrina
A fare gli onori di casa nelle cerimonie di apertura e chiusura del Festival quest’anno sarà la dolcissima Audrey Tautou: quel volto acqua e sapone dai grandi occhi scuri che si è affermato con lo stralunato personaggio di Amélie Poulin e che poi è diventato icona per la celebre fragranza di Coco Chanel. Sarò lei la madrina del Festival 2013: un onore che l’anno scorso era era toccato alla Berenice Béjo di The Artist. Cogliamo l’occasione per ricordare che Audrey Tautou è protagonista del nuovo atteso lavoro di Michel GondryL’ecume des jours dal romanzo di Boris Vian, uscito in Francia il 24 aprile e nei prossimi mesi – si spera – anche nei nostri cinema.

Le star attese
Tra i grandi e numerosissimi nomi che sfileranno sul tappeto rosso ci saranno: Leonardo DiCaprio,Ryan GoslingMichael DouglasMatt DamonJustin TimberlakeBenicio Del ToroJames Franco. Mentre sul fronte femminile troveremo: Carey MulliganEmma WatsonZoe Saldana,Marion CotillardKristin Scott ThomasTilda Swinton. E questo solo per citarne alcune…

Film d’apertura
Ad aprire le danze questa sera sarà lo sfarzoso adattamento per il grande schermo dello splendido romanzo di Francis Scott Fitzgerald ambientato negli anni ’20: Il Grande Gatsby. Diretto da Baz Luhrmann (regista di Moulin Rouge, Australia, Romeo + Juliet), il film vede come protagonista il misterioso e ricco Jay Gatsby (interpretato da un perfetto Leonardo DiCaprio) il quale ritroverà il suo amore del passato Daisy Fay (Carey Mulligan) ora sposata con il noto giocatore di polo Tom Buchanan (Joel Edgerton). Gatsby vuole a questo punto riconquistare Daisy a tutti i costi anche se, come gli ripete il vicino di casa scrittore Nick Carraway (Tobey Maguire) “non si può ripetere il passato”… Un tripudio di feste, ambiguità, delusioni ed eccitazioni raccontato con l’originalissimo ed eccentrico stile di Luhrmann.

I Film in concorso
Per la prestigiosa Palma d’oro, tra i titoli più attesi che si sfideranno nel Concorso ufficiale segnaliamo: il nuovo noir del danese Nicolas Winding Refn Only God Forgives con Ryan Gosling, il nostro Paolo Sorrentino con la commedia gottesca-amara La Grande Bellezza con Toni Servillo e Carlo Verdone, Steven Soderbergh con il biopic Behind the Candelabra, Roman Polanski con La Venus a la Fourrure, i fratelli Coen con Inside Llewyn Davis. E poi i film di Alexander Payne, del talentuoso Abdellatif Kechiche (Venere Nera, Cous Cous), del maestro del cinema orientaleTakashi Miike, di James Gray (Two lovers), del Premio Oscar iraniano Asghar Farhadi (La separazione), dell’attrice-regista Valeria Bruni Tedeschi, di Jim Jarmush.

Gli italiani sulla Croisette
Oltre al già citato Sorrentino, altro film italiano sulla Croisette (ma non in Concorso bensì nella sezione Un certain Regard) è Miele: il debutto alla regia dell’attrice Valeria Golino, un film toccante sul delicato tema dell’eutanasia con Jasmine Trinca come protagonista. In Italia, la pellicola è già uscita nelle scorse settimane raccogliendo un buon riscontro di critica (meno di pubblico).

Altri film da tenere d’occhio
Nelle interessanti sezioni collaterali del Festival, troviamo come film d’apertura di Un Certain Regard,The Bling Ring: l’ultima fatica di Sofia Coppola in cui la dolce Emma Watson si è trasformata in una ragazza ribelle che sfodera comunque il suo lato più sensuale e si improvvisa ladra. Tra le sue vittime, niete meno che… Paris Hilton!
Vale la pena segnalare, nel Fuori Concorso, All Is Lost: nuovo film del bravo J.C. Chandor (Margin Call) con protagonista assoluto Robert Redford nel mezzo di una lotta solitaria con il mare. E poi, nell’Un Certain Regard, l’inarrestabile James Franco, regista e protagonista di As I Lay Dying (tratto da Mentre morivo di Faulkner)