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Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, la stagione finisce…a dicembre! Big mondiali ancora in gara!

Il 2013 ha definitivamente fatto passare un nuovo messaggio nell’universo della ginnastica artistica: la stagione termina a metà dicembre.

Sembrano ormai lontani gli anni in cui, terminati i Mondiali ad ottobre, si faceva calare il palcoscenico e ci si limitava a qualche esibizione delle stelle iridate.

 

Dopo Anversa, ormai distante due mesi, è stato un continuo susseguirsi di gare. La piacevole novità, però, sta proprio nel livello di queste competizioni, tutte di estremo livello, con ginnaste da vertice mondiale che non si sono limitate a fare il compitino ma che hanno strabiliato con una forma da vera top. Resta solo da svelare un interrogativo: sono i postumi di una stagione di altissimo livello e in cui si ha ancora benzina in corpo, oppure sono già i preparativi per il 2014?

 

Aliya Mustafina ha sfruttato il post-mondiale per continuare a provare la sua trave che a sorpresa l’ha incoronata reginetta mondiale. La tartara si è presentata rinnovata e rigenerata in Coppa del Mondo e ha stampato addirittura un vertiginoso 15.150, il secondo punteggio mondiale dell’anno strappato in una competizione internazionale, ottenuto con una freschezza spaventosa (cliccate qui per vederla).

Larisa Iordache ha infilato un filotto di tre successi dopo le delusioni iridate con le cadute alla trave e ha anzi sfruttato la Swiss Cup per presentare il suo fantomatico esercizio alla trave da 6.9 di D Score (15.300 il totale, ma in una competizione di seconda fascia). Non contenta ha cercato di calare il poker in Coppa del Mondo e l’impresa le è sfuggita per un soffio.

 

Vanessa Ferrari è stata più attiva che mai in questi mesi autunnali e ha stampato un fantasmagorico 14.833 al corpo libero, terzo punteggio mondiale del 2013 (clicca qui per vedere il suo corpo libero da RECORD.), in una bellissima tappa di Coppa del Mondo dove ha conquistato il primo podio in carriera, oltre a provare un nuovo esercizio alla trave. Si è poi cimentata in gare in Francia, è andata al Grand Prix e a quanto pare non sembra ancora stanca. Tra le super big è la ragazza che è rimasta più in gara in questa stagione: da inizio febbraio, con circa 18 giorni gara nelle gambe (ma su questo aspetto torneremo settimana prossima).

Giulia Steingruber presente ovunque, come il prezzemolo, non salta mezza gara e mantiene sempre un eccellente livello.

Oksana Chusovitina, a 38 anni, si diverte ancora a partecipare a incontri internazionali o a qualsiasi competizione in cui poi mostrare la sua pazza voglia di ginnastica. E all’Abierto Mexicano agguanta l’ennesimo podio di una carriera ultraventennale (clicca qui per la cronaca e i punteggi dell’Abierto Mexicano).

 

La Cina è praticamente rimasta in massa nel nostro continente e sembra aver rivoluzionato i consueti piani di allenamento invernale. Le asiatiche hanno vinto il concorso a squadre in Coppa del Mondo (cliccate qui per saperne di più), cioè la prima competizione dedicata alle Nazionali che si disputasse dopo le Olimpiadi di Londra 2012. Lo squadrone, guidato da Huang Huian e da Yao Jinnan, ha dominato la scena ed si presenta subito con un ottimo biglietto da visita per i prossimi Mondiali, che si terranno proprio in Cina (a Nanchino): solo le favorite a vincere il torneo a squadre? Gareggiare in Patria è sempre un vantaggio enorme in questo sport…

 

Ad ogni modo in campo gara a inizio dicembre ci sono addirittura cinque ragazze che si sono classificate tra i primi sette posti nel concorso generale individuale dei Mondiali! Cioè le big sono ancora in pienissima attività, a una sola settimana dalla chiusura definitiva delle competizioni (la tappa di Coppa del Mondo a Glasgow rappresenta l’ultimo dell’anno per la Polvere di Magnesio).

Direte che mancano le due statunitensi, cioè Campionessa e vicecampionessa del Mondo. Già, vero, non sono scese in pedana, ma Simone Biles ha riscritto la storia della ginnastica artistica con un leggendario doppio raccolto doppio avvitamento alla trave dopo essersi operata! (cliccate qui per vederla all’opera).

 

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Ginnastica, Vanessa Ferrari e un (quasi) RECORD DEL MONDO!

Vanessa Ferrari, due domeniche fa, è entrata nella storia della ginnastica artistica. Non solo perché ha vinto una favolosa medaglia d’argento al corpo libero ai Mondiali di Anversa (clicca qui per leggere della sua impresa), ma perché con quel successo ha realizzato un (quasi) RECORD DEL MONDO.

 

La Cannibale di Orzinuovi è tornata sul podio iridato addirittura sette anni dopo dall’ultima volta (il bronzo al quadrato magico nell’indimenticabile Aarhus 2006, che la incoronò Reginetta).

Ed è proprio questo il primato ottenuto dalla bresciana. Solo altre tre ginnaste hanno conquistato un medaglia mondiale a così tanti anni di distanza (oltre i sette, appunto) dalla loro prima volta.

 

Al primo posto, ovviamente, l’eterna Oksana Chusovitina che vinse il primo alloro a Indianapolis 1991 (l’oro a squadre e al corpo libero, l’argento al volteggio) addirittura col body dell’Unione Sovietica per poi replicarsi a Tokyo 2011 (vent’anni dopo, con una maternità alle spalle) conquistando l’argento alla tavola con il body della Germania (in mezzo una vita con la Russia, un’Olimpiade col CSI, ora tornata all’Uzbekistan).

 

Al secondo posto la magica Svetlana Khorkina, forse la ginnasta più forte di tutti i tempi (sarà sempre un bel match con la Comaneci). L’unica donna a vincere tre titoli mondiali nel concorso generale, conquistò la prima medaglia iridata a Brisbane 1994 (argento al volteggio). Nove anni dopo, ad Anaheim 2003, è tornata sul tetto del Mondo: Reginetta negli Stati Uniti, di fronte agli storici nemici, con l’oro nell’all-around.

 

Al terzo posto un’accoppiata della ginnastica degli albori, dei primi campionati aperti alle donne. Eva Bosakova e Tamara Manina hanno vinto a otto anni di distanza dal battesimo iridato: la ceca si mise al collo tre argenti a Roma 1954 e a Praga 1962 divenne Campionessa alla trave; la sovietica fu Campionessa al volteggio e al corpo libero a Roma 1954 e a Praga 1962 vinse l’argento alla tavola. Ma erano altri tempi, di ginnaste che rimanevano a lungo in attività, con esercizi abbastanza semplici (rivisti coi nostri occhi degli anni 2000) e con i Mondiali che venivano disputati ogni quattro anni.

 

Un indice di longevità, un riconoscimento alla classe infinita di Vanessa, un sigillo a una carriera indimenticabile. Non batterà, ovviamente, la Chusovitina ma la aspettiamo a Glasgow 2015 per agguantare il secondo posto della Khorkina e prepararsi al meglio alle Olimpiadi 2016: a Rio de Janeiro cercherà l’assalto alla medaglia che le manca e che la incoronerebbe definitivamente.

 

Va aggiunto, per dovere di cronaca, che altre due ginnaste sarebbero davanti a Vanessa in questa speciale classifica ma il loro record è dovuto a delle medaglie conquistate con la squadra.

La sovietica Larisa Latynina, la donna in assoluto più medagliata alle Olimpiadi, vinse l’oro a squadre a Roma 1954 e l’argento a squadre a Dortmund 1966: dodici anni dopo, ma appoggiandosi appunto con la grande Armata Russa, non a livello individuale.

Stesso discorso per la ceca Vera Caslavska: argento a squadre a Mosca 1958 e poi plurimedagliata nel 1966.

 

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Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Anversa 2013: le pagelle di un Mondiale fantastico

I Mondiali 2013 di ginnastica artistica sono ormai alle spalle. Come consueto, eccoci con le nostre pagelle di Anversa 2013.

Non ci sono le italiane, perché a loro è dedicato il prossimo articolo.

 

SIMONE BILES: 10. La nuova reginetta. La Venere Nera della ginnastica artistica. Entra nella storia della Polvere di Magnesio per essere la prima atleta di colore a vincere un titolo mondiale, proprio come Gabby Douglas era stata la prima a vincere un’Olimpiade. La sedicenne di Columbus conquista il titolo iridato all-around al primo anno tra le seniores, come solo le grandi Campionesse sono riuscite a fare.

La statunitense ha dominato quasi incontrastata, è il nuovo fenomeno della Polvere di Magnesio e (se lo vorrà) è destinata a comandare la scena per tutto il quadriennio che porta a Rio de Janeiro 2016.Possiede un’acrobatica di livello vertiginoso, forse la migliore che si sia mai vista; ha una potenza pazzesca; porta in dote una grande elasticità e una completezza di esecuzione sui quattro attrezzi, trovando due picchi imprendibili al volteggio e al corpo libero. Sarà poco elegante, precisa, forse anche poco femminile (a detta di alcuni), ha tolto qualcosa all’artistica pura ma è, indiscutibilmente, la migliore del Pianeta!

Porta a casa addirittura quattro medaglie (le manca solo l’alloro alle parallele). Conquista anche il bronzo alle trave, che non meritava assolutamente, rubandolo alle due italiane…

 

KYLA ROSS: 8,5. Dopo i trionfi olimpici, è stata l’unica Fierce Five a non staccare nemmeno per un giorno e a continuare alacremente ad allenarsi. Gli sforzi e i sacrifici sono stati premiati. Precisa, pulita, ordinata ha conquistato un bellissimo argento nell’all-around riuscendo addirittura a balzare al comando prima dell’ultima rotazione. Ha fatto sudare la Biles nella parte centrale di gara, recuperandola alle parallele e alla trave, poi si è dovuta inchinare alla prestazione monstre della connazionale al corpo libero.

Certo, eterna seconda: tre argenti (generale, trave, parallele). Ma può ritenersi più che soddisfatta. Dovrà rivedere i D Score se vorrà vincere finalmente qualche medaglia d’oro.

 

ALIYA MUSTAFINA: 9. Non stava bene e si è visto chiaramente. Aveva una cera che era tutto tranne quella di una ragazza in grado di fare l’impresa. Ci ha provato fino all’ultimo, stringendo i denti in una maniera impressionante. In qualifica è caduta al corpo libero, mancando clamorosamente la finale di specialità. Nella finale dell’all-around ha dato due sgasate alle parallele e al quadrato magico e si è presa un meritatissimo bronzo.

Clamorosamente è crollata nell’esercizio sugli staggi e non è riuscita ad andare oltre al terzo posto. Ma, non poteva andare via da Anversa senza conquistare l’oro. E lo fa sull’attrezzo più impensabile, quello a lei meno congeniale: la trave. Sui 10cm abbiamo visto un’altra Mustafina, una sosia: zero squilibri con le spalle, praticamente nessuno sbilanciamenti, collegamenti perfetti, zero sorrisi ma uno sguardo di ghiaccio che è da amare. L’uscita perfetta le regala il titolo. Quando la Zarina si mette in testa di fare una cosa, la fa!

 

LARISA IORDACHE: 6,5. Quando una ginnasta cade per due volte sul suo attrezzo preferito, nelle due occasioni più importanti della carriera…Lo scricciolo di Bucarest versa un’infinità di lacrime per due capitomboli dalla trave che nessuno si sarebbe aspettato: durante il concorso generale quando attaccava il bronzo e soprattutto durante la finale di specialità.

Il bronzo al corpo libero placa solo parzialmente le sue delusioni. La rumena tornerà a casa sicuramente insoddisfatta e arrabbiata con sé stessa. L’inverno sarà lungo e pieno di lavoro per tornare più carica che mai nel 2014: ha diversi conti in sospeso…

 

MCKAYLA MARONEY: 8. La miglior vaulter del Mondo. Non c’è storia. Atterraggi perfetti, stoppati sul posto con una grazia, un’eleganza e un sorriso da modella. Una delle più belle del circuito. L’oro alla tavola era scontato ed è l’unica ragazza che ha confermato il successo di Tokyo2011. Ha provato anche a strappare la qualificazione nell’all-around, ma qualche errore di troppo l’ha costretto ad abdicare per la (stupida) regola dei passaporti.

 

HUANG HUIDAN: 8-. Clamorosa campionessa del Mondo alle parallele: al -debutto, a sorpresa, la cinese sfrutta al meglio l’errore della connazionale Jinnan e si regola una gioia che porterà nel cuore per tutta la vita.

SHANG CHUNSONG: 5. Non vogliamo essere cattivi, ma siamo sicuri che questa cinese abbia 17 anni? I precedenti del suo Paese in materia di falsificazione delle carte di identità ci obbligano a pensare male… Ne dimostra dodici (o anche meno).

YAO JINNAN: 7. La media tra il 10 per l’esecuzione del leggendario Mo Salto e il 4 per la bruttissima caduta in finale che le ha tolto l’oro scontato alle parallele.

 

VICTORIA MOORS: 10. Quando scassini il portone del (quasi) impossibile… La canadese rivoluziona la ginnastica artistica presentando il leggendario Silivas teso al corpo libero! Una missione impossibile, riuscita perfettamente nella finale del concorso generale individuale dopo essere caduta in qualifica, che costringe la Federazione Internazionale a inserire la difficoltà I nel codice dei punteggi.

SANDRA IZBASA e OKSANA CHUSOVITINA: 10, alla carriera. L’immensa rumena ha provato ancora a dare un colpo e a salire sul podio del corpo libero: ci sarebbe salita se non avesse sbagliato la conclusione. A quanto pare sembra aver chiuso qui la sua carriera, ma mai dire mai.

L’eterna Oksy non è riuscita nel miracolo di prendersi una medaglia a 37 anni: due volteggi non all’altezza l’hanno relegata al quinto posto. Ma lei di ritiro non vuole sentirne parlare. Spingerà fino alle prossime Olimpiadi, ne siamo ormai sicuri…

 

PREMIO BELLEZZA. McKayla Maroney.

PREMIO COMBATTIVITA’: Aliya Mustafina.

PREMIO TENACIA: Vanessa Ferrari.

PREMIO SORPRESA: Un Hong Jong.

PREMIO ELEGANZA: Kyla Ross.

PREMIO FAIR PLAY: Kyla Ross.

PREMIO ACROBATICITA’: Simone Biles.

PREMIO ARTISTICITA’: Larisa Iordache.

MIGLIOR CORPO LIBERO: Simone Biles.

MIGLIOR PARALLELE: Yao Jinnan

MIGLIOR VOLTEGGIO: McKayla Maroney

MIGLIOR TRAVE: Larisa Iordache

 

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2013 Carlotta Ferlito Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Coppa del Mondo: ecco tutte le classifiche

Nell’ultimo weekend ci siamo fatti distrarre dalla scorpacciata di medaglie della nostra Nazionale ai Giochi del Mediterraneo. In contemporanea, però, abbiamo dato notizia di quanto accadeva ad Anadia (Portogallo) doveva si svolgeva una tappa della Coppa del Mondo di specialità.

Il circuito itinerante sta terminando e manca solo la gara di Osijek (Slovenia) in programma dal 13 al 15 settembre prossimi, cioè due settimane prima del Mondiale.

 

Il Trofeo Generale, quello che premia la miglior all-arounder, si svolge sui due anni e quello 2012-2013 è già stato vinto dalla tedesca Elisabeth Seitz (nella foto copertina). Le altre coppette di specialità, invece, prevedono una classifica anno per anno. Ecco quelle relative al 2013.

 

GENERALE (già assegnata, sul podio anche la nostra Ferrari):

1.         Elisabeth Seitz (Germania)                          125 punti

2.         Elizabeth Price (USA)                                   100 punti (due successi)

3.         Vanessa Ferrari (Italia)                                  95 punti

8.         Katelyn Ohashi, Jordyn Wieber (USA)       50 punti (un successo a testa)

 

VOLTEGGIO (all’eterna Oksana basterà alzare il braccio a Osijek per assicurarsi il successo):

1.         Oksana Chusovitina (Uzbekistan)     95 punti

2.         Giulia Steingruber (Svizzera)             70 punti

3.         Makarena Pinto Adasme (Cile)          68 punti

 

PARALLELE ASIMMETRICHE (Sikulova e Steingruber si giocano il titolo, non crediamo che la Grishina si presenti in Slovenia a quindici giorni dal Mondiale):

1.         Jana Sikulova (Repubblica Ceca)       78 punti

2.         Giulia Steingruber (Svizzera)             68 punti

3.         Anastasia Grishina (Russia)               60 punti

 

TRAVE (la Millousi ha già vinto, perché difficilmente la Iordache si presenterà all’ultima tappa; per due miseri punti la Ferlito, vincitrice in Francia, non sale sul podio):

1.         Vasiliki Millousi (Grecia)       83 punti

2.         Larisa Iordache (Romania)     60 punti

3.         Diana Bulimar (Romania)       52 punti

4.         Carlotta Ferlito (Italia)            50 punti

5.         Vanessa Ferrari (Italia)           45 punti

 

CORPO LIBERO (trofeo già assegnato alla Bulimar, in classifica anche Ferlito e Ferrari dopo i piazzamenti in Francia):

1.         Diana Bulimar (Romania)       100 punti

2.         Maegan Chant (Canada)         65 punti

3.         Larisa Iordache (Romania)     55 punti

6.         Carlotta Ferlito (Italia)            40 punti

8.         Vanessa Ferrari (Italia)            30 punti

 

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica, stupende Ferrari e Ferlito: tre podi in Francia!

Che Italia agli Internazionali di Francia! La ginnastica artistica azzurra sorride a livello internazionale nella prima tappa di Coppa del Mondo dedicata ai singoli attrezzi.

A La Roche Sur Yon Carlotta Ferlito e Vanessa Ferrari portano a casa tre podi.

 

Il podio della trave si tinge d’azzurro con i primi due gradini occupati dalle nostre stelle. La fresca diciottenne ottiene una bellissima vittoria con un buon esercizio (14.300, partendo da 5.800) precedendo la nostra grandissima campionessa (13.733, con qualche errore di troppo e un bel D Score da 5.900). Completa il podio la bella greca Vasiliki Millousi (13.133), perché la grande campionessa Ksenia Afanaseva, finalista olimpica di specialità, è troppo imprecisa e chiude al quarto posto (13.066).

 

La siciliana, però, non si accontenta e decide di sfruttare al meglio anche la finale al corpo libero per regalarsi un grandissimo pomeriggio. Esibisce il suo nuovo esercizio sul quadrato per la prima volta fuori dai nostri confini e la giuria la premia con il terzo posto. Solo 13.733, ma basta e avanza anche perché le prime due sono di un altro pianeta. La Afanaseva, campionessa del mondo in carica, si permette di presentare un esercizio da 6.00 di partenza (e siamo solo a metà marzo!) che le vale un complessivo 14.633, un decimo meglio della rumena Diana Bulimar. Vanessa era stata eliminata nel pomeriggio di ieri per un’uscita dalla pedana.

 

Al volteggio abbiamo sognato con Oksana Chusovitina, per la zampata di una 37enne che non smette di stupire. L’uzbeka, però, commette un errore sul secondo volteggio e si ferma a 13.082 che le vale solo il bronzo. C’era poco da fare contro la svizzera Giulia Steingruber (13.433, con un primo volteggio da 6.2 di partenza). Seconda la canadese Maegan Chant (13.133).

L’elvetica fa anche il bis alle parallele asimmetriche (13.600) davanti alla canadese Kaitlyn Hofland (13.466) e alla ceca Jana Sikulova (13.366). Vanessa Ferrari era stata eliminata durante le qualificazioni.

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2012 Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie dal Mondo Sport

Ginnastica Artistica, che grande 2012! Tiriamo le somme

Ultimo giorno dell’anno, il momento più opportuno per stilare alcuni bilanci. Per la ginnastica artisticasono stati assolutamente dodici mesi positivi, fatti di grandi risultati e di grandi emozioni. Dopo aver rinfrescato la memoria con i video dell’altro giorno (cliccate qui vederlo)…

 

Già a gennaio la stagione si era messa nel migliore dei modi. Le nostre due Nazionali, con delle super prestazioni al Test Event di Londra, si qualificavano alle Olimpiadi. Le ragazze, dopo la delusione per il nono posto ai Mondiali di Tokyo, si rimettevano in pista e, con due fresche seniores tra le propria fila, si mettevano al collo un bellissimo oro. Erika Fasana e Francesca Deagostini avevano ancora quindici anni ma decidevano di strabiliare: la comasca saliva addirittura sul secondo gradino del podio nel concorso generale dietro a Vanessa Ferrari; la milanese era quinta alla sua amata trave nella prova vinta daCarlotta Ferlito che sarà di bronzo anche nell’all-around. La formazione era completata da Elisabetta Preziosa e Chiara Gandolfi. Cliccate qui per un video dell’evento montato da Ester Vicentelli.

I ragazzi a sorpresa e stringendo forte i denti come ci hanno sempre abituato, portavano la formazione all’evento più importante del quadriennio giungendo quarti ed acciuffando l’ultimo posto utile. Nell’occasione era presente la formazione che poi avrebbe partecipato alla rassegna a cinque cerchi:Matteo Morandi, Matteo Angioletti, Alberto Busnari, Enrico Pozzo, Paolo Ottavi.

 

Tra marzo e aprile le consuete tappe di serie A che hanno consegnato gli scudetti alla Ginnastica Meda al maschile e alla Gal Lissone al femminile dopo una battaglia punto a punto con la Brixia Brescia risoltasi solo nella volata di Padova. Poi lo spettacolo degli Assoluti di Catania con un pubblico da record che ha voluto celebrare Carlotta Ferlito, la propria beniamina di casa, e che con competenza ha seguito il weekend più importante del panorama nazionale. Enrico Pozzo entrava nel guinness dei record della disciplina, Vanessa Ferrari lo imitava con l’ennesimo titolo.

 

Un mese prima, però, gli Europei ci regalavano delle sorprese incredibili. A Bruxelles una fantastica Enus Mariani (cliccate qui per leggere una sua intervista) rinverdiva tutto il movimento e portava il nostro Paese là dove non era mai arrivato. La quattordicenne saliva sul gradino più alto del podio del concorso generale juniores con una prestazione maiuscola. Adriana Crisci e Vanessa Ferrari si erano spinte solo fino all’argento. E qui apriamo una parentesi sulla torinese: a trent’anni si è rimessa in pista ed è tornata con la voglia di strabiliare ancora una volta (cliccate qui per leggere una sua intervista). Con pochi allenamenti nelle gambe rischiava addirittura di finire tra le prime cinque agli assoluti e sul finire d’anno si è regalata il successo del Nazionale di categoria (cliccate qui per leggere l’articolo). La classe non è acqua e la finalistica olimpica di Sidney 2000 l’ha dimostrato ancora una volta.

Non è olimpica (se continuerà così lo sarà sicuramente a Rio e incrociamo le dita per lei), ma Enus è il grande futuro dell’artistica italiana. Da lei partono tanti sogni, tante speranze, tante possibilità. La classe è cristallina, la simpatia folgorante, il talento immenso, il lavoro impeccabile, la voglia tantissima, la testa ben salda sulle spalle. Sono gli ingredienti basilari per una carriera che ci auguriamo essere radiosa. Da leader, soprattutto, ha anche guidato le azzurrine alla conquista di uno storico argento a squadre. La nostra nidiata ’97-’98 è magnifica e chissà… Tutte magnifiche con belle potenzialità su ogni attrezzo: Elisa Meneghini (bronzo alla trave), Lara Mori con un bel corpo libero (cliccate qui per leggere una sua intervista), Alessia Leolini tra gli staggi (a Mortara ha fatto suo il Nazionale di categoria), Tea Ugrin dalla bella trave e dalla grande eleganza.

 

Le grandi non volevano essere da meno e voilà. Vanessa Ferrari risaliva sul podio continentale dopo lo storico (e sempre sarà così) oro di Volos 2006. In Belgio sarà “solo” un bronzo ma quanta soddisfazione trascinare su quel gradino una bella squadra con Francesca Deagostini, Carlotta Ferlito, Erika Fasana e Giorgia Campana. Non sarà quella olimpica, però. La Dea si farà male, recupererà al meglio ma non abbastanza per essere convocata. A Londra ci sarà Elisabetta Preziosa. E il magico quintetto sarà leggenda. Per la prima volta ingresso in una finale a cinque cerchi e conquisterà un eccellente settimo posto che alla vigilia sembrava quasi imprendibile: davanti solo le corazzate Usa, Russia, Romania, Cina, la sorpresa Canada e le padrone di casa (cliccate qui per ripercorrere quel pomeriggio).

Ma non possiamo assolutamente dimenticare la medaglia soffiata alla nostra grande Campionessa(cliccate qui per ripercorrere quell’ingiustizia). Pari merito con Aliya Mustafina e la russa davanti per la migliore esecuzione. Ma se hanno uguale punteggio, direbbe un profano, andrebbero premiate entrambe… La logica però non vuole questo. Sulla valutazione tecnica data dai giudici siamo parecchio dubbiosi e proprio questi due motivi congiunti ci fanno affermare che il bronzo sia stato rubato alla legittima proprietaria. Per fortuna che la bresciana abbia ricacciato dentro le lacrime tirare fuori quel giorno, si sia rimessa in pista e abbia deciso di partecipare alla Coppa del Mondo dove ha conquistato un quinto posto a Stoccarda (cliccate qui per rivivere la gara) e un quarto a Glasgow (cliccate qui per leggere la cronaca).

 

Per quanto riguarda Erika Fasana un’ottima stagione culminata con un sogno: peccato non averla
più rivista in pedana dopo l’esperienza britannica, ma siamo sicuri che si presenterà con qualche sorpresina durante le tappe di Serie A. Carlotta Ferlito ha realizzato l’obiettivo che si era prefissata da quando andava all’asilo (cliccate qui per leggere una sua intervista postolimpica), ha partecipato alla finale del concorso generale (peccato per la caduta al corpo libero) e sarà un’esperienza molto utile per il futuro; poi due buone partecipazioni autunnali al Gander (secondo posto, cliccate qui per un resoconto) e alla Swiss Cup (in coppia con Paolo Ottavi, cliccate qui per la cronaca). Giorgia Campana (cliccate qui per leggere una sua intervista) è sempre eccellente sugli staggi (campionessa italiana), si è fatta valere anche ai Giochi e poi ha cercato il ruggito anche nel campionato ceco (cliccate qui per leggere del suo terzo posto). Questi prestiti internazionali delle nostre ginnaste sembrano funzionare visto che ancheChiara Gandolfi (presente al collegiale preolimpico di Brescia) è volata in Germania per una tappa (cliccate qui per leggere l’articolo), oltre ad aver vestito il body azzurro al prestigioso Abierto Mexicano (quinto posto, cliccate qui per leggere il resoconto). Per Francesca Deagostini (cliccate qui per leggere una sua intervista esclusiva) è meglio che il 2012 finisca al più presto (e manca solo qualche ora per fortuna): troppi infortuni (cliccate qui per sapere i dettagli) e troppe delusioni per la leoncina che ora è tornata ad allenarsi e che ha già lanciato il guanto di sfida per la prossima stagione (cliccate qui per capire di cosa stiamo parlando). Elisabetta Preziosa ha invece deluso nell’occasione più importantecadendo dai 10cm olimpici. Serena Licchetta si è rimessa dal brutto infortunio e sta tornando piano piano: chissà cosa le regalerà il 2013 (cliccate qui per leggere una sua intervista). Giulia Leni è diventata anche scrittrice (cliccate qui per l’articolo sul suo libro), ma è ancora soprattutto una ginnasta: dopo l’annunciato ritiro, la senese ha capito che non poteva vivere senza lo sport ed è tornata (cliccate qui per saperne di più).

 

E ritorniamo al maschile che avevamo abbandonato al Test Event. La rassegna continentale per gli uomini era a Montpellier e non abbiamo per niente sfigurato. Matteo Morandi agguantava l’ennesima medaglia al castello e aggiungeva un argento al suo immenso palmares. Il nono posto a squadre seniores è un risultato quasi di routine, mentre il sesto tra gli juniores è qualcosa assolutamente da sottolineare. Filippo Landini (nono nel concorso generale), Nicola Bartolini sempre più star (dodicesimo all-around) e i giovanissimi Michele Sanvito, Andrea Russo e Simone Bresolin. Il ricambio generazionale al maschile è pienamente in atto: tra gli uomini serve qualche anno in più per sbocciare ma potremmo toglierci qualche soddisfazione.

Il momento clou, però, è il bronzo olimpico del nuovo Signore degli Anelli. Matteo Morandi, da Vimercate, incoronava una carriera di rilievo e di grande rispetto salendo sul terzo gradino del podio. Un esercizio da vero campione macchiato solo da quel saltello finale senza il quale chissà dove si sarebbe spinto… (cliccate qui per riviverlo).

E siamo ancora amareggiati per il quarto posto di Alberto Busnari al cavallo con maniglie. Il ragazzone di Melzo ha fatto il miglior esercizio della vita, perfetto, lineare e senza sbavature ma non è bastato. Qualche dubbio sul punteggio ci rimane… (cliccate qui). Undicesima la squadra, capace di migliorare di una posizione il ranking iniziale: meglio di così non poteva assolutamente andare.

 

Per fare un bilancio completo dobbiamo analizzare velocemente anche il settore dei più piccoli. Ovviamente mi fermo all’Italia e al femminile dove già a dodici anni si intravedono diverse cose. Pilar Rubagotti (cliccate qui per leggere un approfondimento sulla brixiana), Sofia Busato (cliccate qui per leggere un articolo su di lei) e compagnia hanno già portato a casa la serie C (cliccate qui per leggere di quella giornata): faranno tanta, tanta strada. Perché la ginnastica si evolve in fretta e delle classi 2000 a Rio de Janeiro avranno già sedici anni. Poi non dimentichiamoci un Grand Prix davvero rinato e ormai appuntamento imperdibile (cliccate qui per rivivere il pomeriggio di Cagliari).

Positivo, infine, anche l’ingresso di tre atleti nel codice internazionale dei movimenti: Ferrari, Busnari, Pozzo (cliccate qui per un approfondimento).

 

E ora uno sguardo internazionale. Gli Stati Uniti d’America sono tornati a vincere il prestigioso oro a squadre al femminile che mancava addirittura da Atlanta 1996. Le Fierce Five sono diventate delle eroine in Patria, ma ora lo squadrone si sta sciogliendo (cliccate qui per leggere l’articolo in cui ne abbiamo parlato più diffusamente). Gabby Douglas Campionessa Olimpica: prima ragazza di colore a riuscirci, prima a fare la combinata, prima a non portarsi a casa medaglie di specialità, prima ad abbandonare la ginnastica per darsi allo spettacolo… La Cina giù dal podio con le ragazze, ma nuovamente oro tra i maschi. Sandra Izbasa è sempre immensa, Kohei Uchimura è il Grande Re della disciplina ma ora si è preso una piccola pausa di riflessione anche in attesa del matrimonio (e della successiva nascita del suo primo bebè).

Chiudiamo con il capitolo ritiri, davvero numerosi in quest’anno solare (per un approfondimento cliccate qui). L’ultimo è stato quello di Philipp Boy, sconvolgente e inaspettato. In precedenza erano arrivati, tra gli altri, quelli di Nastia Liukin, Shawn Johnson, Oksana Chusovitina (che donna, lasciatecelo dire), Alicia Sacramone e Catalina Ponor che con i due galà di fine anno darà il suo definitivo addio alla disciplina. Senza dimenticare quello del nostro Matteo Angioletti. In attesa della decisione di Sandra Izbasa: che rimanga almeno lei!