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Ginnastica, il bacio finale: He Kexin si ritira!

He Kexin si è ritirata definitivamente dal mondo della ginnastica! Venerdì abbiamo visto volare, per l’ultima volta, la grandissima campionessa cinese. Lassù. Su quegli staggi che l’hanno incoronata campionessa olimpica e mondiale.

 

A conclusione del suo esercizio, durante i Campionati Nazionali (vinti da Shang Chunsong), ha commosso l’intera platea baciando le sue amate parallele, dandole un ultimo saluto. E con le labbra sporche di magnesio si è inchinata davanti al pubblico che l’ha sempre sostenuta in questi anni.

Ci lascia così. Con un sorriso smagliante e un velo di amarezza. Dopo una carriera ricca di soddisfazioni.

Ha fatto il suo debutto nella ginnastica internazionale nel 2008 con l’oro alle parallele nel circuito delle World Cup. Nello stesso anno ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino dove si è laureata campionessa per ben due volte: con la squadra di fronte al suo pubblico e alle parallele. Ha strabiliato il mondo intero con il suo esercizio che era e rimane uno dei più difficili al mondo. Caratteristico il suo Jaejer con mezzo giro combinato allo Jaeger.Cliccate qui per vederlo.

 

L’anno dopo si riconfermò campionessa nel suo attrezzo di punta ai mondiali di Londra (cliccate qui per vederla). Nelle rassegne iridate successive non è più riuscita a brillare a livello individuale, ma ha aiutato la Cina a vincere i due bronzi a squadre di Rotterdam 2010 e di Tokyo 2011.

Un brutto infortunio sembrava aver posto fino alla carriera di una delle cinesi più forti di tutti i tempi, ma a Londra 2012 torna a volare sugli staggi e si regala un fantastico e inaspettato argento dietro a un’imprendibile Aliya Mustafina. La routine è sempre spettacolare, anche se inferiore a quella di Pechino: cliccate qui per vederla. http://www.youtube.com/watch?v=jz-odXybPBo

 

Poi in questo weekend l’addio. Sperava di lasciare con l’ultimo successo, come le vere campionesse ma una caduta le ha impedito di realizzare il suo ultimo desiderio. Senza nessun rimorso e senza rimpianti, con la consapevolezza di aver impresso il proprio nome della storia, Kexin decide di fermarsi e di concentrarsi sugli studi.

Ed ecco il commovente video del suo ultimo esercizio. Cliccate qui.

 

Cosi che la vogliamo ricordare. Con quel sorriso. E quella passione negli occhi. 

 

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2013 Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

CLAMOROSO Chellsie Memmel: “Ritorno in palestra! Ma…”

Clamoroso annuncio dagli Stati Uniti d’America.

Chellsie Memmel torna in palestra! E presto la rivedremo anche in gara.

La campionessa del Mondo 2005 (la riconferma nel 2006 le sfuggì per un infortunio patito durante la finale a squadre lasciando così via libera a una leggendaria Vanessa Ferrari) è una delle grandi icone dell’artistica a stelle e strisce: è stata la terza nella storia del suo Paese a salire sul tetto del Mondo nel concorso generale (dopo due miti come Kim Zmeskal e Shannon Miller) e ha vinto l’argento a squadre alle Olimpiadi di Pechino 2008.

 

La venticinquenne, una delle più influenti dell’ultimo decennio, non si cimenterà però  con trave, parallele e compagnia, ma con il tumbling, in sostanza il trampolino elastico.

È lei stessa ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook: “Sono tornata ad allenarmi con l’obiettivo di far parte del Team USA che competerà alla Coppa del Mondo e al Mondiale questo autunnoNon avrei mai immaginato di tornare a competere a venticinque anni, soprattutto non sul trampolino, ma sono estasiata da tutto questo”.

Ricordiamo che la Memmel aveva annunciato ufficialmente il suo ritiro dalla ginnastica artistica lo scorso novembre. E chissà che ora non abbia nel mirino le Olimpiadi di Rio de Janeiro, questa volta in tutta un’altra veste.

 

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2006 2007 2013 Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Vanessa, gli Europei e una curiosa statistica: è lei la migliore

Ci siamo ormai fatti un’ampia idea delle ragazze che parteciperanno ai Campionati italiani Assoluti(cliccate qui per leggere l’articolo), anche se siamo ancora in attesa della circolare della Federazione. Come ampiamente previsto, Vanessa Ferrari non si esibirà al Pala Rossini per recuperare completamente dall’infortunio al piede patito durante il Trofeo di Jesolo. La condizione fisica è pesata tantissimo sulla performance della bresciana agli Europei di Mosca.

 

Ma proprio pensando a quell’occasione, mi è venuta in mente una statistica molto positiva a favore della nostra grande campionessa che potrebbe farla sorridere. Vanessa diventò campionessa europea nel 2007 ad Amsterdam (curiosamente nella stessa città che tre anni prima le regalò l’argento a livello juniores) con il punteggio più alto di sempre da quando è cambiato il sistema di punteggio nella ginnastica artistica! Un favoloso 61.075 a cui nessuna si sarebbe mai più avvicinata. In poche parole: a distanza di sei anni quel risultato varrebbe ancora un oro a livello continentale (e sarebbe ampiamente da medaglia anche in un Mondiale).

 

Ricordiamo, infatti, che nel 2006 l’Universo della polvere di magnesio subì una rivoluzione. Per celebrare l’anniversario della nascita della Federazione Internazionale scomparse il 10 perfetto (quello, per intenderci, che veniva dato all’esecuzione perfetta, reso famoso da Nadia Comaneci) e il punteggio venne distinto nelle due parti che ben conosciamo: il D Score (che valuta le difficoltà presentate in gara da una ginnasta) e l’E Score (che valuta l’esecuzione dell’esercizio) che sommati tra loro danno il risultato finale.

 

Bene, negli ultimi sei anni tutte le ragazze che hanno vinto il titolo europeo lo hanno fatto con un punteggio inferiore a quello che Vanessa realizzò nel 2007. Non dimentichiamoci che il codice dei punteggi è cambiato (come sempre ogni quattro anni), ma il discorso che stiamo facendo è assolutamente valido in senso assoluto.

 

Schematicamente. Vanessa fu d’oro ad Amsterdam 2007 con 61.075 punti (14.925 al volteggio, 15.700 alle parallele, 15.375 alla trave, 15.075 al corpo libero). A Clermont-Ferrand 2008 vinse la rumena Steliana Nistor con 60.700 punti (14.675 al volteggio, 15.400 alle parallele, 15.800 alla trave, 14.825 al corpo libero) mentre Vanessa fu d’argento (59.350) per poi andare a conquistarsi un meritatissimo bronzo ai Mondiali dopo l’indimenticabile trionfo dell’anno precedente.

Nel 2009, a Milano, Vanessa era davvero ko dopo i tanti problemi fisici che la debilitarono in ottica Olimpiadi di Pechino 2008 e chiuse solo al nono posto. L’edizione, per quanto riguarda l’Italia, passò alla storia per le dichiarazioni di Enrico Casella. A vincere fu la russa Ksenia Semenova che pescò il jolly:58.175 (14.225 alla tavola, 14.925 sugli staggi, 14.800 sui 10cm, 14.225 al quadrato magico).

 

Il 2011 fu il grande anno di Anna Dementyeva che a Berlino trovò la giornata più bella della propria carriera: l’oro arrivò con soli 57.145 punti (il più basso del nuovo corso: 13.600 al volteggio; 14.250 alle parallele; 15.150 alla trave; 14.475 al libero). Vanessa fu sesta dietro anche a Carlotta Ferlito.

E tre settimane il grande exploit di Aliya Mustafina con una rimonta travolgente che l’ha spedita a 59.032 (15.033 alla tavola, 15.133 alle asimmetriche che le hanno regalato il titolo, 14.400 alla trave, 14.466 al libero). Vanessa, proprio per l’infortunio di Jesolo, rinunciò al concorso generale già in fase di qualificazione.

 

Ennesima conferma che il biennio 2006-2007 fu magico per la nostra immensa Campionessa. Anni indimenticabili che hanno cambiato l’artistica italiana e hanno fatto storia. Ci sono i numeri a parlare per lei. Un immenso in bocca al lupo per ritornare al top che le compete, in una carriera che dopo i successi ha visto tante sfortune che avrebbero distrutto chiunque. Non super Vany. Pronta a sorprenderci ancora.

 

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2013 Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Storia Vanessa Ferrari

Jesolo, vincono gli Stati Uniti, Italia seconda. Infortunio per la Ferrari

A Jesolo gli Stati Uniti dominano la scena e si aggiudicano, come da pronostico, il VI Trofeo Internazionale (233.200 punti). Non c’è stata davvero storia contro la rinnovata squadra guidata da Martha Karolyi che, nonostante quattro quinti delle Fierce Five olimpiche non si stiano più allenando con costanza, riesce a rifondare tutto il movimento nazionale e porta in Veneto sei ginnaste di livello. La migliore è una stratosferica Simone Biles: al volteggio si esibisce in un Amanar fantascientifico da 15.900; al corpo libero è magistrale con delle diagonali impressionanti; contiene alla trave e alle parallele e vincere l’all-around individuale è un gioco da ragazze, riuscendo addirittura a sfondare la fatidica barriera dei 60 punti (60.400). Per lei arriva il primo grande successo internazionale dopo il secondo posto dell’American Cup. Per Kyla Ross, unica olimpionica in gara, c’è stato poco da fare e con un corpo libero molto sporco ha dovuto cedere l’onore delle armi: solo le parallele sono di rilievo. Completa il podio la Dowell che supera a sorpresa la Priessman. Le americane finiscono tutte ai primi sei posti.

 

L’Italia ufficiale è ottima seconda (221.350) con una bella gara in cui spicca Elisa Meneghini(55.600), con un bel Tabac alle parallele.

Ma è shock alla trave. Vanessa Ferrari sta conducendo un buon esercizio, presenta la nuova combinazione flick più salto indietro raccolto con un avvitamento già vista in questi due mesi. Introdotta per incrementare il D Score, questa volta arriva troppo avanti di spalle e cade dall’attrezzo. Dovrebbe essere una cosa di poco conto e invece la nostra grande Campionessa non riesce ad appoggiare il piede a terra; sente troppo dolore, abbandona la pedana accompagnata ed inizia a piangere a dirotto. Dolore lancinante, portata poi fuori a braccio da Folco Donati. Per fortuna dal pronto soccorso giungono notizie positive: si tratterebbe solo di un trauma distorsivo, si escludono fratture al piede. In settimana si faranno altre indagine mediche e si valuterà il recupero. Sicuramente non si andrà a Tokyo per la Coppa del Mondo. Incrociamo le dita per gli Europei. Intanto ci ha tranquillizzato tutti con la sua presenza durante le premiazioni.

Finisce bene il ritorno di Federica Macrì in formazione titolare dopo lo storico oro a squadre di Volos 2006 e le Olimpiadi di Pechino, anche se è rimasta visibilmente scossa per quanto successo a Vanessa. Giorgia Campana seconda tra le italiane, Preziosa la segue. Erika Fasana in recupero finisce dietro.

 

L’Italia sperimentale è quarta (209.100), guidata da Adriana Crisci. La trentenne torinese rivestiva il body della Nazionale dopo undici anni e si rende protagonista di una belle performance, con qualche imprecisione alle parallele e un errore alla trave. Il suo nuovo corpo libero, però, merita davvero. E il volteggio è un asso nella manica: 14.150, il secondo di tutta la spedizione azzurra dietro solo al 14.300 di Vanessa. Bene anche la Rocca al volteggio (14.100), campionessa italiana di specialità. E il doppio di Serena Bugani. Martine Buro cade due volte alla trave e non può spingere più di tanto.

Sul podio sale allora il Giappone (210.800), quinta la Svizzera (206.500).

 

ITALIA UFFICIALE:

Vanessa Ferrari           v. 14.300         p. 13.450         t. 6.300                       cl. ——–         TOT: 34.050

Elisa Meneghini          v. 14.000         p. 13.700         t. 14.100         cl. 13.800        TOT: 55.600

Elisabetta Preziosa     v. 14.050         p. 12.750         t. 14.100         cl. 13.900        TOT: 54.800

Giorgia Campana        v. 13.900         p. 13.950         t. 14.000         cl. 13.350        TOT: 55.200

Federica Macrì                        v. 14.100         p. 13.050         t. 13.450         cl. 13.200        TOT: 53.800

Erika Fasana               v. 14.000         p. 13.100         t. 13.500         cl. 13.650        TOT: 54.250

 

ITALIA SPERIMENTALE:

Adriana Crisci             v. 14.150         p. 12.300         t. 12.100         cl. 13.350        TOT: 51.900

Martine Buro              v. 13.750         p. 11.850         t. 11.550         cl. 12.950        TOT: 50.100

Arianna Rocca                        v. 14.100         p. 10.900         t. 13.000         cl. 12.050        TOT: 50.050

Serena Bugani             v. 13.850                                t. 12.550         cl. 13.250

Giulia Leni                  v. 13.900         p. 12.500         t. ——–          cl. 13.800

Giulia Paglia               v. 13.850         p. 12.050         t. 12.550         cl. 13.650        TOT: 52.100

 

STATI UNITI D’AMERICA:

Simone Biles               v. 15.900         p. 14.850         t. 14.750         cl. 14.900        TOT: 60.400

Kyla Ross                   v. 15.100         p. 15.400         t. 14.700         cl. 13.350        TOT: 58.550

Alexie Priessman        v. 15.600         p. 14.150         t. 12.450         cl. 13.850        TOT: 56.050

Brenna Dowell                       v. 14.700         p. 14.700         t. 13.800         cl. 13.450        TOT: 56.650

Peyton Ernst               v. 14.800         p. 14.350         t. 13.350         cl. 13.600        TOT: 56.100

Margaret Nichols        v. 15.000         p. 14.000         t. 12.550         cl. 14.300        TOT: 55.850

 

Giulia Steingruber       v. 14.350         p. 14.000         t. 13.250         cl. 13.950        TOT: 55.550