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Nuoto: Pellegrini e poco altro verso Rio 2016?

I Mondiali 2013 di Barcellona, terminati con due medaglie per l’Italia nel nuoto in corsia, hanno evidenziato leggeri progressi dopo il flop londinese. La strada della crescita per arrivare al meglio alleOlimpiadi di Rio 2016, però, è ancora lunga.

Pensi al nuoto azzurro e pensi a Federica Pellegrini. L’equazione è tanto immediata quanto corretta. La nativa di Mirano, 25enne da ieri, ha conquistato un importante argento nei 200 stile libero in una stagione caratterizzata da allenamenti ridotti e, dunque, i prodromi per il futuro sono ottimi. Il talento, del resto, è indiscutibile e la progressione finale della veneta è capace di far emozionare milioni di tifosi.

Splendido il bronzo di Gregorio Paltrinieri, classe 1994 e punta di diamante del Bel Paese nel mezzo fondo. Dietro al cinese Sun Yang ed al canadese Ryan Cochrane, nei 1500 metri stile libero c’è l’emiliano. E, contando che si può migliorare ancora molto nelle virate e nell’ultima vasca, è più che lecito sognare sulla strada che porta al Brasile. Bene anche Matteo Rivolta, in continua crescita nei 100 farfalla, mentre le staffette – seppur con organici inferiori alle nazioni principali del pianeta – hanno dimostrato buon affiatamento nonostante risultati non sempre eccezionali.

Fabio Scozzoli è la più grande delusione di ritorno dal Palau Sant Jordi. Favorito per il podio nei 50 e 100 rana, ha fallito gli appuntamenti iridati e adesso dovrà studiare nuovi metodi di preparazione per non ripetere un’altra volta il flop già avvenuto a Londra. Rimandati pure i velocisti, alle prese con avversari decisamente di caratura maggiore, mentre Ilaria Bianchi deve ancora crescere nella seconda vasca per competere con le prime dei 100 farfalla.

E i giovani? Oltre a Paltrinieri, poco altro. Andrea Mitchell D’Arrigo, classe 1995 (pietoso il paragone con Katie Ledecky o Ruta Meilutyte, più piccole e già al vertice), non era presente in terra catalana, segno che il ricambio generazionale stenta a giungere. In attesa di Rio 2016, dunque, c’è poco da stare allegri:bisogna lavorare per raggiungere i livelli dei rivali.

 

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Nuoto, Giovanni Malagò preoccupato per Federica Pellegrini: “Non è serena”

Dopo i Mondiali di Nuoto in vasca corta, che si sono svolti a Istanbul e che hanno portato all’Italia anche due storiche medaglie d’oro individuali, Federica Pellegrini aveva rotto il silenzio sulla questione riguardante il nuovo allenatore, lasciandosi andare ad uno sfogo che ovviamente non è rimasto inascoltato.

La nuotatrice veneta, amareggiata perché non è ancora giunto l’accordo con Philippe Lucas, l’allenatore francese considerato dalla Pellegrini come l’unica scelta possibile per tornare ai fasti di un tempo, in vista anche delle Olimpiadi di Rio 2016, aveva dichiarato di non sentirsi considerata dalla Federazione, soprattutto dopo il sonoro flop di Londra 2012.

Ora, ad intervenire sulla faccenda, ci ha pensato anche Giovanni Malagò, presidente del Canottieri Aniene, che ha parlato dell’attuale stato emotivo di Federica, affermando che la campionessa non è serena.

Queste sono le sue dichiarazioni pubblicate da Eurosport:

Federica è serena? Mica tanto. È una persona che investe talmente la sua vita nel suo lavoro, nel mestiere di nuotatrice, che fino a quando non ha messo tutti i puntini sulle i difficilmente riesce a trovare serenità. Mi auguro, nell’interesse di tutti, che questo avvenga nel più breve tempo possibile.

Malagò, però, ha anche affermato che la soluzione potrebbe essere più vicina di quanto si pensi:

La soluzione sulla carta è stata condivisa da tutti quanti. Si tratta di trovare il prima possibile il modo di cucinare il piatto con gli ingredienti che ci sono. Lei chiede solo di sapere sino a che termini uno la vuole supportare in questa scelta che ha fatto. Una scelta legittima, non entro nel merito, ci sono componenti tecniche e psicologiche decisive in queste valutazioni.

Il candidato alla presidenza del Coni, infine, ha aggiunto:

E’ nell’interesse di tutti, anche della federazione, che credo faccia la sua parte, il resto lo farà Federica e il suo club se può. Se vuole siamo sempre disposti a darle una mano ma questo lo sanno tutti.