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Vanessa, gli Europei e una curiosa statistica: è lei la migliore

Ci siamo ormai fatti un’ampia idea delle ragazze che parteciperanno ai Campionati italiani Assoluti(cliccate qui per leggere l’articolo), anche se siamo ancora in attesa della circolare della Federazione. Come ampiamente previsto, Vanessa Ferrari non si esibirà al Pala Rossini per recuperare completamente dall’infortunio al piede patito durante il Trofeo di Jesolo. La condizione fisica è pesata tantissimo sulla performance della bresciana agli Europei di Mosca.

 

Ma proprio pensando a quell’occasione, mi è venuta in mente una statistica molto positiva a favore della nostra grande campionessa che potrebbe farla sorridere. Vanessa diventò campionessa europea nel 2007 ad Amsterdam (curiosamente nella stessa città che tre anni prima le regalò l’argento a livello juniores) con il punteggio più alto di sempre da quando è cambiato il sistema di punteggio nella ginnastica artistica! Un favoloso 61.075 a cui nessuna si sarebbe mai più avvicinata. In poche parole: a distanza di sei anni quel risultato varrebbe ancora un oro a livello continentale (e sarebbe ampiamente da medaglia anche in un Mondiale).

 

Ricordiamo, infatti, che nel 2006 l’Universo della polvere di magnesio subì una rivoluzione. Per celebrare l’anniversario della nascita della Federazione Internazionale scomparse il 10 perfetto (quello, per intenderci, che veniva dato all’esecuzione perfetta, reso famoso da Nadia Comaneci) e il punteggio venne distinto nelle due parti che ben conosciamo: il D Score (che valuta le difficoltà presentate in gara da una ginnasta) e l’E Score (che valuta l’esecuzione dell’esercizio) che sommati tra loro danno il risultato finale.

 

Bene, negli ultimi sei anni tutte le ragazze che hanno vinto il titolo europeo lo hanno fatto con un punteggio inferiore a quello che Vanessa realizzò nel 2007. Non dimentichiamoci che il codice dei punteggi è cambiato (come sempre ogni quattro anni), ma il discorso che stiamo facendo è assolutamente valido in senso assoluto.

 

Schematicamente. Vanessa fu d’oro ad Amsterdam 2007 con 61.075 punti (14.925 al volteggio, 15.700 alle parallele, 15.375 alla trave, 15.075 al corpo libero). A Clermont-Ferrand 2008 vinse la rumena Steliana Nistor con 60.700 punti (14.675 al volteggio, 15.400 alle parallele, 15.800 alla trave, 14.825 al corpo libero) mentre Vanessa fu d’argento (59.350) per poi andare a conquistarsi un meritatissimo bronzo ai Mondiali dopo l’indimenticabile trionfo dell’anno precedente.

Nel 2009, a Milano, Vanessa era davvero ko dopo i tanti problemi fisici che la debilitarono in ottica Olimpiadi di Pechino 2008 e chiuse solo al nono posto. L’edizione, per quanto riguarda l’Italia, passò alla storia per le dichiarazioni di Enrico Casella. A vincere fu la russa Ksenia Semenova che pescò il jolly:58.175 (14.225 alla tavola, 14.925 sugli staggi, 14.800 sui 10cm, 14.225 al quadrato magico).

 

Il 2011 fu il grande anno di Anna Dementyeva che a Berlino trovò la giornata più bella della propria carriera: l’oro arrivò con soli 57.145 punti (il più basso del nuovo corso: 13.600 al volteggio; 14.250 alle parallele; 15.150 alla trave; 14.475 al libero). Vanessa fu sesta dietro anche a Carlotta Ferlito.

E tre settimane il grande exploit di Aliya Mustafina con una rimonta travolgente che l’ha spedita a 59.032 (15.033 alla tavola, 15.133 alle asimmetriche che le hanno regalato il titolo, 14.400 alla trave, 14.466 al libero). Vanessa, proprio per l’infortunio di Jesolo, rinunciò al concorso generale già in fase di qualificazione.

 

Ennesima conferma che il biennio 2006-2007 fu magico per la nostra immensa Campionessa. Anni indimenticabili che hanno cambiato l’artistica italiana e hanno fatto storia. Ci sono i numeri a parlare per lei. Un immenso in bocca al lupo per ritornare al top che le compete, in una carriera che dopo i successi ha visto tante sfortune che avrebbero distrutto chiunque. Non super Vany. Pronta a sorprenderci ancora.

 

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Serie A1, le nostre olimpiche dopo la prova di Ancona

Ad Ancona, c’erano solo tre delle nostre fantastiche cinque ragazze che a Londra sono entrate nella storia (per rivivere quelle fantastiche emozioni guardate il montaggio ad opera di Ester Vicentelli cliccando qui).

Soffermiamoci allora sulla situazione delle nostre olimpiche, valutando la prova di sabato e la loro condizione attuale.

 

Di Vanessa Ferrari abbiamo già parlato ieri analizzando il suo nuovo esercizio alla trave (cliccate qui per leggere l’articolo). La bresciana sta recuperando la condizione fisica e si sta preparando alle grandi sfide internazionali che l’attendono nel mese di marzo.

Carlotta Ferlito non ha gareggiato al Pala Rossini causa un attacco febbrile dell’ultimo momento, ma negli ultimi giorni ha ricevuto una bella notizia dalla Federazione Internazionale: è stata invitata apartecipare alla tappa di Coppa del Mondo di La Roche Sur Yon (previste finali ad ogni attrezzo, niente all-around). In Francia, la siciliana dovrebbe concorrere al corpo libero; per rispondere presente all’appuntamento, però, dovrà saltare la terza prova di Serie A1 (quella di Bari, prevista il 16 marzo, proprio in concomitanza con l’uscita transalpina).

Erika Fasana sta lentamente riprendendosi dall’infortunio alle tibie. Non l’abbiamo vista ad Ancona, pare che non la potremo ammirare nemmeno a Padova tra dieci giorni, ma chissà che non si faccia vedere in Puglia. In quel weekend Vanessa sarà in Francia insieme a Carlotta, quindi si spera che la comasca possa guidare l’assalto della Brixia alle campionesse in carica della Gal Lissone.

 

Hanno gareggiato, invece, Elisabetta Preziosa e Giorgia Campana. La diciannovenne è stata la vera trascinatrice della Gal Lissone. Dopo un volteggio con nota di partenza bassa (4.4), si è riscattata pienamente alla trave e al corpo libero, risultando la migliore su entrambi gli attrezzi e portando le brianzole alla vittoria. Sui 10cm si è fatta valere (cliccate qui per vederla all’opera): salita con un D Score buono (5.7, solo un decimo in meno rispetto al nuovo esercizio della Ferrari), si è espressa bene non sporcando eccessivamente l’esecuzione e prevalendo con 14.550. Al quadrato ha sorpreso in positivo (cliccate qui per vederla): D Score basso (solo 4.90), ma esecuzione praticamente perfetta che le ha consentito di primeggiare con 13.900 dando due decimi e mezzo a Vanessa (eccessivamente penalizzata). Si è quindi seguita la strada di non presentare difficoltà estreme e puntando tutto sulla pulizia in gara; una scelta su cui si può discutere, ma che nelle Marche ha dato il risultato sperato: rimontare sulla Brixia dopo due rotazioni non favorevoli. È chiaro che se si vorrà mettersi in luce anche a livello internazionale servirà proporre qualcosa in più, come ha sottolineato lo stesso Enrico Casella, nuovo Direttore Tecnico.

 

Giorgia Campana, invece, era vicina a salire sul podio con la sua Olos Gym 2000. Sarebbe stato un evento storico per la giovane società romana, protagonista di una perentoria scalata dalla serie B alla A1. La diciassettenne ha, però, pagato troppo una brutta trave, da cui è caduta due volte. Uscita dal palco visibilmente amareggiata, non deve farsi fermare da questi eventi. Certo, dispiace che solo due decimi abbiamo impedito l’aggancio alla Pro Lissone di Enus Mariani, ma la campionessa nazionale alle parallele ha diversi assi nella manica e non si deve far influenzare da un incidente di gara. Gli staggi sono stati buoni (13.600), ma può andare molto oltre. Cliccate qui, invece, per il suo corpo libero.

C’è ancora spazio per togliersi soddisfazioni, sia personali che con la squadra. Il team guidato da Ilaria Bombelli ha già in mente grandi cose per l’uscita in Veneto.

 

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Serie A1, la nuova trave di Vanessa Ferrari

Sabato pomeriggio Vanessa Ferrari è tornata in pedana. Questa volta il palcoscenico era il Pala Rossini di Ancona dove si è disputata la prima tappa del campionato italiano di Serie A1. La bresciana era stata l’ultima azzurra ad aver disputato una gara nel 2012 (la prova di Coppa del Mondo a Glasgow).

La ventenne sta sfruttando questi uscite italiane per affinare il proprio stato di forma che, come lei stessa ha affermato, è abbastanza soddisfacente e le servirà per presentarmi al meglio nel circuito internazionale. La seconda prova italiana a Padova (23 febbraio) sarà l’ultima a cui parteciperà. La campionessa mondiale del 2006, infatti, sarà poi impegnata in un tour de force col riavvio della Coppa del Mondo: prima volerà negli Stati Uniti per la prestigiosa American Cup (3 marzo), poi in Francia prima di chiudere a Tokyo.

 

Nelle Marche, la Cannibale di Orzinuovi è stata ovviamente la migliore nel concorso individuale virtuale (come le capita spesso), ed ha cercato di realizzare alcuni obiettivi: provare nuove soluzioni coreografiche al corpo libero (parzialmente riuscite, ma troppo penalizzata nel punteggio da cui si aspettava almeno tre decimi in più); testare nuove combinazioni sia alle parallele asimmetriche che alla trave. In entrambi i casi la missione è riuscita anche se, come ha detto Enrico Casella: “Il nuovo codice dei punteggi risulta ancora di difficile interpretazione da parte di ginnaste, tecnici e giudici, quindi cercheremo di aggiustare un po’ il tiro”.

 

Oggi analizziamo l’esercizio proposto da Vanessa sui 10cm (che potete vedere cliccando qui). Inizio con una classica parte artistica poi subito una novità: flick smezzato, flick e un salto teso indietro. È una combinazione che in precedenza Vanessa non presentava, ma che ha ben deciso di inserire per sfruttare le novità del codice dei punteggi: due difficoltà di livello B e una di livello E le consegnano, infatti, ben due decimi di abbuono. Sono numeri da livello mondiale, presentati anche da Sarah Finnegan e addirittura da Deng Linlin (che non soddisfatta ci aggiunge un Korbut).

Si va avanti ed ecco un’altra new entry: una ribaltata senza mani a cui connette il classico salto del montone (volo in aria con piedi che vanno a toccare la testa). Sono due difficoltà di livello D ed ecco chein omaggio arrivano altri due decimi di abbuono (proprio come la Ohashi, la statunitense che ha il punteggio d’entrata più alto al Mondo). Nemmeno trenta secondi di esercizio e siamo già a 0.4! Favolosa come sempre.

A questo punto si procede con svariati elementi artistici tra cosacchi, enjambè, enjambè cambio, meno spettacolari della parte artistica in cui Vanessa è sicuramente più drago e in cui può sfruttare una classe cristallina. La trave ha anche di queste esigenze e accettiamo di buon grado.

L’uscita con un bellissimo doppio carpo. Il punteggio d’entrata è un eccellente 5.800 che fa la sua figura anche a livello internazionale. Ad Ancona qualche sbavatura e qualche piccolo squilibrio non le hanno regalato più di un complessivo 14.300: siamo convinti che ci si possa spingere molto, molto più in là. Vedremo tra dieci giorni a Padova, prima dei grandi confronti con le big degli altri Stati.

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Ginnastica, Serie A1: i Top della prova di Ancona

Ieri pomeriggio è tornato il campionato italiano di ginnastica artistica. La prima tappa (delle quattro in programma) andava di scena ad Ancona. Cliccate qui per la cronaca, per i vari punteggi delle atlete e per la classifica. Nel day-after, com’è d’abitudine per tutti gli sport di squadra, stiliamo una pagella con promosse e “rimandate alla prova di Padova” (in questa sede mi limito al settore femminile). Per ulteriori approfondimenti sulle varie tematiche che sono sorte, per delle analisi più da vicino su ginnaste, esercizi e punteggi, rimandiamo ai consueti articoli della prossima settimana.

 

TOP:

Al primo posto la rimonta della Gal Lissone. Sotto praticamente di un punto e mezzo rispetto alla Brixia dopo la prima rotazione al volteggio, le brianzole faticavano anche alle parallele. Prive di Carlotta Ferlito, le campionesse in carica erano rimaste solo in tre. Il peso è passato a Elisabetta Preziosa che, dopo una tavola e degli staggi non stupendi (con note di partenza basse), si è davvero rinsavita alla trave, l’ha vinta e poi è riuscita ad aver la meglio addirittura al corpo libero. Una bella Elisa Meneghini si è comportata egregiamente, Alessia Praz svolgeva i suoi esercizi puliti e, sfruttando i tanti errori delle rivali, riuscivano a sopravanzarle e ad ottenere il primo successo stagionale.

 

Al secondo posto Vanessa Ferrari. Indubbiamente la migliore di giornata, come (quasi) sempre. Il talento della grande campionessa si è visto particolarmente sulle asimmetriche (14.400); la sua grinta si è notata nel tentativo di trascinare le giovanissime compagne (la squadra paga troppo la trave della giovanissima Bugani da 10.250); la sua voglia si è vista per tutte le tre ore del concorso (individuale virtuale vinto come da pronostico). Peccato per gli errorini al corpo libero che non l’hanno fatta nemmeno andare oltre i 14 punti sul quadrato. La ventenne, però, ha ruggito ancora, anche se la forma è ancora parecchio migliorabile. Il clou sarà il debutto alla American Cup di inizio marzo.

 

Al terzo posto Enus Mariani. Non si smentisce mai. La nostra più fulgida promessa dà una ripassata alla sua classe alla prima uscita stagionale, dopo otto mesi in cui non l’abbiamo vista in campo gara (eccezion fatta per la sgambata del Grand Prix). Secondo posto nel concorso individuale virtuale. Ed è ancora juniores! E veniva dai noti problemi alla schiena dovuti alla crescita! Chissà dove può arrivare. Ieri il miglior punteggio è arrivato a sorpresa dal volteggio (14.200) e il peggiore proprio dalle sue amate asimmetriche (13.350) ma dobbiamo ricordare che ha commesso un errore quando era sullo staggio basso. Ad ogni modo è bastato per trascinare la sua Pro Lissone a un altro stupendo terzo posto.

 

Al quarto posto la Olos Gym 2000. A soli 2 decimi dal terzo gradino del podio (il sottoscritto ci aveva visto giusto ad accreditarle come possibile sorpresa, con gli scongiuri del quartetto). Sfortunatissime e ad un passo dall’entrare nella storia: dopo una perentoria scalata dalla B alla A1 mancava proprio questa ciliegina sulla torta. Le romane pagano tantissime le cadute di Giorgia Campana alla trave, uscita poi visibilmente delusa. Non ci volevano proprio. Le ragazze di Ilaria Bombelli, capitana non scesa in pedana ma che si è fatta pesantemente sentire da “bordcampo”, hanno sfiorato l’impresa (brava la solita Gandolfi alle asimmetriche e la giovanissima Morera che si è fatta tutta la gara!).

 

Una menzione particolare per Martine Buro. La giovane della Pro Lissone è risultata, a sorpresa, la migliore al volteggio: 14.250!

Premio sorpresa va allora alla Forza e Virtù di Novi Ligure: da neopromossa si classifica al quinto posto. Giulia Gemme non gareggia; Arianna Rocca, campionessa italiana al volteggio, si fa valere sul suo attrezzo (14.000); Cintia Rodriguez, prestito spagnolo, va oltre le aspettative (52.750 nel generale); Carlotta Necchi e Marta Novello completano l’opera.

 

FLOP:

Non ci stancheremo mai di dirlo. È la prima gara di un anno che si prospetta molto intenso, ma anche di transizione dopo la stagione olimpica. Non era lecito aspettarsi esercizi magistrali, difficoltà enormi, prestazioni perfette: non sono delle marziane! È anche per questo motivo che non ha senso andare a fare le pulci a diverse prestazioni, perché dobbiamo assolutamente tenere conto di questi fattori.

Al primo posto le assenze dell’ultimo minuto. Di Lara Mori, Erika Fasana, Jessica Mattoni, Emily Armi già sapevamo. Oggi, però, si sono aggiunte anche le defezioni di Carlotta Ferlito, colpita dall’influenza ma presentatasi comunque al palazzetto per incoraggiare le compagne e rendere omaggio al pubblico del Pala Rossini, e di Anna Pavlova. La russa doveva essere la stella straniera dell’evento, ingaggiata a sorpresa dalla World Sport, ma ha avuto alcuni problemi con i voli aerei e non è riuscita a presentarsi. Un vero peccato perché l’evento sarebbe stato di maggior livello.

Al secondo posto le tante cadute. Giustificate, sia chiaro. Tante sono arrivate per inesperienza (e incoraggiamo la Bugani, non si faccia intimidire: sono cose che capitano e ha migliaia di occasioni per dimostrare il suo valore), altre per sfortuna (Giorgia Campana), altre per emozione (Alessia Leolini, alla prima uscita da seniores).

 

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Ginnastica, Serie A1: GAL rimonta sulla Brixia e vince

Il momento tanto atteso è arrivato. Prima prova del Campionato di Serie A1 di ginnastica artistica. Palcoscenico del primo evento del 2013 è il Pala Rossini di Ancona.

Due le novità dell’ultimo minuto: l’assenza di Carlotta Ferlito a causa di un attacco febbrile che l’ha colpita nella giornata di ieri (un vero peccato, perché avremmo visto il suo nuovo esercizio al corpo libero) e la mancata presenza all’ultimo della russa Pavlova, dichiarata stella straniera dell’evento, a causa di un problema con il volo aereo.

Con queste defezioni le campionesse della Gal Lissone si sono ritrovate con solo tre atlete in campo, mentre la World Sport Academy, senza la russa, ha calato di parecchio il proprio rendimento.

 

Sembrava tutto apparecchiato per la Brixia. La rotazione al volteggio era magistrale con Vanessa Ferrari che mostrava i muscoli, la Bugani che faceva vedere tutto il suo valore e si volava. Si approfittava della rotazione di riposo della Gal per allungare. Il vantaggio si mantiene alle parallele (benissimo la nostra campionessa), e il margine si accorcia alla trave quanto la Bugani non riesce ad andare oltre a 10.250. Il corpo libero delle ragazze di Enrico Casella non è dei migliori: Vanessa esce dal quadrato, Giulia Leni non eccelle e nessuna va oltre i 14 punti. Il punteggio totale di squadra recita 159.600, che basterà solo per concludere al secondo posto.

La GAL Lissonese, infatti, annusa le possibilità di sorpasso. E il loro corpo libero glielo consente. Elisabetta Preziosa (che vince la trave e il corpo libero), Elisa Meneghini (protagonista di una gara regolare) e Alessia Praz non commettono errori e scavalcano le rivali. Le campionesse d’Italia in carica trionfano con un complessivo 161.500.

 

Bella lotta per il terzo posto che se lo guadagna con pieno merito la Pro Lissone. Enus Mariani non è ancora al meglio e si vede, ma è bravissima al corpo libero (13.700) poi sulle parallele non riesce ad esprimersi al meglio a causa di un tocco a terra quando era sullo staggio basso. È Martine Buro, però, a sbalordire e a ottenere il miglior punteggio al volteggio! Il complessivo 156.950 è il giusto premio.

Quarta piazza per la Olos Gym 2000 a soli due decimi dalle brianzole: le romane, capitanate da Ilaria Bombelli (oggi non scesa in pedana), pagano tantissimo la doppia caduta di Giorgia Campana alla trave e quella di Chiara Gandolfi, mentre la giovane Morera si è comportata bene. Un vero peccato perché erano a un passo dalla storia e da un magistrale podio.

 

Quinta piazza alla neopromossa Forza e Virtù (155.150), sesta posizione per l’Artistica ’81 (153.500, con una Tea Ugrin non al meglio), settima classificata la neopromossa Estate ‘83, ottava la Giglio Montevarchi (146.450, con Lara Mori assente e Alessia Leolini caduta), chiudono la classifica la World Sport (136.200) e La Rosa Brindisi (127.200).

 

Si sa, la prima uscita è sempre difficile. Non ci si dovevano aspettare cose grandiose, difficoltà eccessive, prestazioni magistrali. Non sono delle marziane che a febbraio sono già in forma olimpica. Oggi, infatti, abbiamo visto diverse cadute: tra tutte spiccano quelle di Giorgia Campana alla trave per ben due volte e uscita visibilmente delusa; piedi a terra anche per Chiara Gandolfi dai 10cm: sono questi stop che hanno impedito alla società romana di sognare un epilogo più appetitoso. Giù anche Alessia Leolini dalle parallele, imitata da Tea Ugrin.

 

Di seguito riportiamo tutti i punteggi delle ginnaste più interessanti in gara. Per tutti gli approfondimenti vi rimandiamo a domani e alla prossima settimana: c’è tanto da analizzare.

 

Vanessa Ferrari           v. 14.200         p. 14.400         t. 14.300         cl. 13.650        tot. 56.850

Elisabetta Preziosa     v. 13.600         p. 12.500         t. 14.550          cl. 13.900        tot. 54.550

Giorgia Campana        v. 13.450         p. 13.600         t. 12.600         cl. 13.250        tot. 40.300

Enus Mariani              v. 14.200         p. 13.350         t. 14.100         cl. 13.700        tot. 55.350

Elisa Meneghini          v. 14.050         p. 13.000         t. 14.250         cl. 13.350        tot. 54.650

Alessia Leolini                        v. 13.700         p. 12.450         t. 12.700         cl. 12.650        tot. 51.500

Tea Ugrin                    v. 13.700         p. 12.250         t. 13.800         cl. 13.300        tot. 53.050

Chiara Gandolfi          v. 13.100         p. 13.850         t. 11.950         cl. 12.500        tot. 51.400

Giulia Leni                  v. 13.800         p. ——–          t. ——–          cl. 12.600        tot. 26.400

Sofia Busato               v. ——–          p. ——–          t. 13.050         cl. ——–

Martina Rizzelli          v. ——–          p. 13.100         t. ——–          cl. ——–

Serena Bugani             v. 14.050         p. ——–          t. 10.250         cl. 12.450        tot. 36.750

Chiara Imeraj              v. ——–          p. 13.750         t. ——–          cl. ——–

Arianna Rocca                        v. 14.000                                                        cl. 12.850

Martine Buro              v. 14.250

 

 

 

Al maschile successo per la Virtus Pasqualetti di Andrea Cingolani, su Corpo Libero e Pro Carate. Solo quinta la Ginnastica Meda campionessa in carica. A breve il servizio completo.

 

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Ginnastica, Serie A1: tutti i temi caldi della prova di Ancona

Dopo aver presentato le ragazze che parteciperanno alla prima tappa del Campionato di Serie A1 di ginnastica artistica (cliccate qui per rivederle), dopo aver cercato di analizzare le ambizioni delle dieci squadre ai nastri di partenza (cliccate qui per leggere l’articolo), dopo avervi spiegato le regole della competizione (cliccate qui per conoscerle), individuiamo quali saranno i temi caldi dell’evento di Ancona in programma per sabato (ore 16.00, non è prevista diretta televisiva).

 

LE ASSENZE. La prima a saltare all’occhio è quella di Erika Fasana (Brixia Brescia): la temevamo visto che la comasca non si è allenata al meglio per un problema alle tibie ed ha dovuto alzare bandiera bianca per la prima prova (spererà di recuperare per le prossime prove). C’è anche quella di Lara Mori (Giglio Montevarchi), argento a squadre a Bruxelles 2012, che si è operata al ginocchio a dicembre e si sta ancora rimettendo. Mancherà anche Jessica Helene Mattoni (World Sport Academy) dopo un intervento alla mano. Di Francesca Deagostini sapevamo già abbondantemente (riavrà l’idoneità sportiva ad aprile), mentre ci ha sorpreso un po’ Francesca Benolli (Artistica ’81). Serena Licchetta non sarà in serie A1, ma chissà che domenica non sia altrove… Emily Armi non sta benissimo. Sottolineiamo la mancanza della Gal Gym Team Lixonum che ha rinunciato alla Serie.

VANESSA FERRARI. La nostra grande campionessa torna in pedana dopo i due appuntamenti di Coppa del Mondo che l’hanno vista impegnata a inizio dicembre (un quarto e un quinto posto). La ventiduenne sembra essersi rimessa in completa carreggiata dopo l’amaro quarto posto di Londra e si prepara alla stagione del riscatto. La condizione fisica sembra essere buona (non ancora ottimale, siamo solo a febbraio), ma la gara nelle Marche è un crocevia importante per valutare su cosa si deve ancora lavorare nei prossimi mesi (in vista dell’American Cup di inizio marzo e degli Europei, dove potrebbe davvero fare bene). Intanto una missione: trascinare le sue giovanissime compagne e insegnare i trucchi del mestiere.

 

LE RAGAZZE OLIMPICHE. Quattro su cinque saranno di scena al Pala Rossini. Di Fasana e Ferrari abbiamo già detto. Carlotta Ferlito presenterà il suo nuovo esercizio al corpo libero con una nuova musica e sembra non aver sofferto più di tanto dell’incidente occorsole due settimane fa durante un esercizio alle parallele. Elisabetta Preziosa inizia la stagione del riscatto. Giorgia Campana farà di nuovo vedere le sue super parallele e tirerà su una Olos Gym 2000 che si comporta sempre benissimo.

LE GRANDI PROMESSE AZZURRE. In un sol colpo vedremo Enus Mariani (nella foto), Elisa Meneghini, Alessia Leolini e Tea Ugrin: della nostra favolosa squadra d’argento agli Europei juniores dello scorso anno, mancherà solo Lara Mori. La campionessa europea juniores torna in pedana dopo otto mesi (proprio dalla rassegna continentale, se escludiamo la sgambata del Grand Prix di Cagliari), sembra aver superato i dolori alla schiena dovuti alla crescita e si aspetta a vivere l’ultimo anno da juniores prima dell’attesissima esplosione. L’altra brianzola e la toscana saranno alla prima uscita da seniores: sarà un anno importantissimo per entrambe e da queste tappe di campionato si decideranno diverse cose in merito alle convocazioni per gli Europei di Mosca. L’emozionatissima triestina proverà l’ennesima esperienza in una squadra che ha fatto la storia dell’artistica italiana.

 

LE DIFFICOLTA’. Il codice dei punteggi è cambiato, ma non aspettiamoci di vedere subito cose particolari, difficoltà estreme, cambiamenti particolari rispetto alla scorsa stagione. Tutte stanno ancora perfezionando i propri esercizi, stanno valutando il proprio stato di forma dopo un 2012 davvero durissimo e in attesa del vero scoppio del 2013 che è pienissimo di impegni.

LE GIOVANISSIME. Tante ragazzine, dalla classe ’98 alla 2000. Una ventata fresca, simbolo di un’immensa passione per l’artistica. La vetrina più importante si apre a loro. Tra le tante citiamo Giorgia Morera (Olos Gym 2000), le Paoletti (Giglio Montevarchi), Joelle Mattoni (World Sport Academy), Camilla Maria Sai (Artistica ’81), Marta Novello (Forza e Virtù), Arianna Salvi (Pro Lissone), Sofia Busato e Martina Rizzelli (Brixia Brescia).

I PRESTITI. Il colpaccio lo ha fatto la World Sport Academy che si è accaparrata le prestazioni di Anna Pavlova! Sì, proprio lei. La venticinquenne che strabiliò tutti all’Olimpiade 2004: se la Ponor fu la vera reginetta con tre ori, la russa si mise al collo due bronzi (squadre e volteggio) e sfiorò il terzo posto nel concorso generale (distante solo due centesimi di punto). L’Artistica ’81 ha trovato la slovena Tjasa Kysselef: una buona ginnasta, prossima a compiere i vent’anni, e che trova nel volteggio il suo miglior attrezzo. Completa il lotto delle straniere Cintia Rodriguez, spagnola classe 1994 inserita nelle fila della Forza e Virtù, che ha nelle asimmetriche la sua arma preferita.

 

IL CLOU. Il duello tra Brixia Brescia e la Gal Lissone: le campionessa in carica partono leggermente favorite. Possibile intrusione della Pro Lissone.

LA POSSIBILE SORPRESA. La Olos Gym 2000 capitanata da Ilaria Bombelli. Un occhio alla World Sport: se la Pavlova sarà in forma…

LA CURIOSITA’. Brixia e Gal hanno conquistato undici scudetti a testa. Ci si gioca una sorta di spareggio.