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Ginnastica, CLAMOROSO! Cambia in corsa il Codice dei Punteggi 2013-2016!

Clamorose notizie da Losanna. La Federazione Ginnastica Internazionale  ha appena pubblicato una circolare riguardante alcune recenti modifiche al codice dei punteggi concepite dalla mente della presidentessa della commissione Olimpica femminile di ginnastica artistica Nellie Kim.

Sono state fatte alcune aggiunte e modifiche, alcune di esse di grande spessore. Molti dei cambiamenti apportati dal passaggio del vecchio al nuovo codice sono stati rimossi, con un ritorno alle precedenti regole del quadriennio 2009-2012.

Queste modifiche saranno valide dal primo maggio 2014.

 

In seguito all’aggiunta del doppio teso con doppio avvitamento al corpo libero (il Moors) presentato ai Mondiali di Anversa, alle categorie di D-score (A, B, C, D, E, F, G, H) che misurano la difficoltà di un elemento, è stata integrata la lettera I (valore 0.9).

 

La deduzione del “non mostrare una chiara coreografia negli angoli della pedana del corpo libero” potrà essere applicata solo una volta.

 

La penalità riguardante le pause (2 secondi) prima degli elementi deve essere applicata ogni volta.

 

E’ stata cambiata la formula della media del volteggio applicabile nelle finali per attrezzo e nelle qualificazioni: [(punteggio del primo volteggio) + (punteggio del secondo volteggio meno 2.00 punti)] diviso due.

 

E’ stata cambiata la recente deduzione della “Ripetizione della stessa posizione prima di una serie acrobatica al corpo libero (es:posizione stazionaria su due piedi)”. Da questo momento è stata specificata in questo modo: “più di una sosta all’angolo con i piedi stazionari (sesta posizione in danza) prima di una serie acrobatica e la deduzione “aggiustamento nell’angolo usando semplici passi o corsa. In sostanza la regola è rimasta invariata, è solo stata resa più chiara ed immune ad interpretazioni sbagliate.

 

Rimossa anche la regola per cui le serie acrobatiche a trave devono essere collegate con “Rimbalzo” per avere l’abbuono. Adesso le ginnaste potranno ritornare a respirare tra un elemento ed un altro.

 

Da questo momento le oscillazioni a vuoto a parallele saranno penalizzate di 0.5 punti rispetto ai tre decimi precedenti.

 

Cambia anche la regola della musica al corpo libero: l’esercizio deve essere connesso alla musica soltanto all’inizio dell’esercizio.

 

E dulcis in fundo, da adesso non è consentito iniziare un esercizio al corpo libero direttamente con una diagonale acrobatica. O meglio si può, ma si incorre nella penalità di un decimo.  E non sarà più ammesso eseguire due diagonali una dopo l’altra sulla stessa linea, ma si dovrà cambiare angolo del quadrato.

 

Questi sono a grandi linee i cambiamenti di questo codice. Ma è giusto che un codice dei punteggi venga modificato a quadriennio in corso?

 

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Ginnastica, un mese ai Mondiali! Sorteggiate le rotazioni

Manca un mese esatto ai Mondiali di ginnastica artistica! Nel frattempo sono stati sorteggiati gli ordini di rotazione per i turni di qualificazione, che ammetteranno 24 ginnaste alla finale del concorso generale e otto a ciascuna delle varie finali di specialità.

 

Al femminile sono previste quattro suddivisioni. Ricordiamo che su ciascun attrezzo potranno salire massimo tre ginnaste per ciascuna Nazione e che le più importanti (Romania esclusa) avranno quattro atlete a disposizione. Dunque, per permettere a tutte di gareggiare almeno in una specialità, solo due ragazze della stessa formazione potranno cimentarsi nell’all-around.

L’ordine della salita agli attrezzi è il consueto olimpico: volteggio – parallele – trave – corpo libero.

 

L’Italia sarà presente nella seconda suddivisione e inizierà il proprio percorso dalla trave. Gireremo insieme a Porto Rico, Israele e Corea del Sud, quindi senza sostanziali punti di riferimento. Nella stessa suddivisione, però, saranno presenti una cinese (parte dal volteggio) e una russa (incomincia al corpo libero).

 

Nella terza suddivisione un’azzurra incomincerà alla trave in un rotazione davvero pessima con Singapore, Venezuela, Slovacchia, Portogallo, Svizzera e Trinidad & Tobago. Nello stesso gruppo vedremo una cinese che partirà dal suo tallone d’Achille: il corpo libero. La Russia inizierà dalle amate parallele proprio insieme agli Stati Uniti d’America.

 

Nella quarta suddivisione, l’ultimo posto riservato al Bel Paese. Si comincerà dalle parallele e questa volta le compagne di avventura saranno di spessore: Romania, Australia, Giappone, Austria, Brasile e Malesia. La Russia salirà sulla trave, mentre una statunitense si esibirà al corpo libero.

 

Nella prima suddivisione, invece, romperà il ghiaccio una statunitense che si esibirà al volteggio. Insieme non girerà nessuna big, a meno che la Svizzera non decida subito di schierare la carta Steingruber. La Romania scalderà i motori al corpo libero, mentre la Cina lo farà dalla trave.

 

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Ginnastica, clamoroso! E se alzano le parallele? Cambia tutto…

Una rivoluzione dal Mondo della polvere di magnesio? Due settimana fa, al meeting della Federazione Internazionale, sono emerse alcune proposte che potrebbero cambiare radicalmente uno degli attrezzi più amati della ginnastica artistica: le parallele asimmetriche.

 

Ebbene, i piani alti della disciplina hanno proposto di alzare gli staggi di ben 10cm! Superfluo dire che, se la norma dovesse essere applicata, la disciplina subirebbe un cambiamento radicale!

Certo, siamo abituati a vedere delle modifiche in questo sport. Ricordiamo ancora quando il pericoloso cavallo con maniglie venne sostituito con l’attuale tavola del volteggio per motivi di sicurezza.

Ma portando la sbarra superiore alla vertiginosa quota di 2.40 metri (dal tappetino superiore, ma se contiamo dal pavimento sono 2.60) e quella inferiore a 1.60m (1.80 se si misura da terra), cosa succederebbe agli esercizi delle ragazze?

 

Innanzitutto mettiamo in conto un’iniziale “disagio” psicologico: trovarsi, da un giorno all’altro, a un altezza radicalmente diversa non sarà facile da gestire per le ginnaste. Contando che, già adesso, le parallele sono indigeste a molto proprio per questo motivo, figuriamoci in futuro…

Un’altezza maggiore implica anche un diverso comportamento in fase di salto. Nel passaggio dallo staggio alto a quello basso potrebbe subentrare una maggior velocità (si parla di pochissimo, ma in uno sport focalizzato sui dettagli) che andrebbe controllata con attenzione. Volare da quello inferiore a quello superiore, invece, potrebbe rendere più difficile afferrare l’attrezzo: il salto è sempre di 80cm, ma i 2.60m sono qualcosa di veramente incredibile…

E arriviamo al punto più importante: l’uscita. Le ginnaste avranno 10cm di spazio in più per eseguire la propria evoluzione. Questo consentirebbe di aggiungere magari un avvitamento, una rotazione, di proporre qualcosa che ora sarebbe impossibile. E qui potrebbe anche mutare il codice, abbassarsi le difficoltà, inventare, innovare…

 

Ma teniamo ben presente una cosa: la salute delle atlete. Proprio questa è la preoccupazione maggiore della Federazione che ha chiesto delle analisi più attente e di valutare con scrupolo i nuovi, eventuali rischi. Proprio per questo ci sarà tempo fino al 20-21 novembre prossimi quando è stata convocata la prossima riunione a Losanna (Svizzera) per prendere una decisione definitiva in merito.

 

Altra innovazione dovrebbe essere l’introduzione di un nuovo dispositivo di misurazione della forza. Un dispositivo digitale che misura la tensione delle parallele e che aiuterà gli allenatori a regolare la tensione dell’attrezzo in modo da capire meglio come prepararlo per la propria allieva. E questa ci sembra una novità assolutamente positiva

Poi si è discusso anche di alcuni cambiamenti al corpo libero per quanto riguarda le tecniche di misurazione, ma non si hanno dettagli ulteriori.

 

Ad ogni modo appuntamento a fine stagione (a quel punto mancheranno solo le due tappe iniziali della Coppa del Mondo 2013-2014) per saperne di più.

 

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Jesolo, vincono gli Stati Uniti, Italia seconda. Infortunio per la Ferrari

A Jesolo gli Stati Uniti dominano la scena e si aggiudicano, come da pronostico, il VI Trofeo Internazionale (233.200 punti). Non c’è stata davvero storia contro la rinnovata squadra guidata da Martha Karolyi che, nonostante quattro quinti delle Fierce Five olimpiche non si stiano più allenando con costanza, riesce a rifondare tutto il movimento nazionale e porta in Veneto sei ginnaste di livello. La migliore è una stratosferica Simone Biles: al volteggio si esibisce in un Amanar fantascientifico da 15.900; al corpo libero è magistrale con delle diagonali impressionanti; contiene alla trave e alle parallele e vincere l’all-around individuale è un gioco da ragazze, riuscendo addirittura a sfondare la fatidica barriera dei 60 punti (60.400). Per lei arriva il primo grande successo internazionale dopo il secondo posto dell’American Cup. Per Kyla Ross, unica olimpionica in gara, c’è stato poco da fare e con un corpo libero molto sporco ha dovuto cedere l’onore delle armi: solo le parallele sono di rilievo. Completa il podio la Dowell che supera a sorpresa la Priessman. Le americane finiscono tutte ai primi sei posti.

 

L’Italia ufficiale è ottima seconda (221.350) con una bella gara in cui spicca Elisa Meneghini(55.600), con un bel Tabac alle parallele.

Ma è shock alla trave. Vanessa Ferrari sta conducendo un buon esercizio, presenta la nuova combinazione flick più salto indietro raccolto con un avvitamento già vista in questi due mesi. Introdotta per incrementare il D Score, questa volta arriva troppo avanti di spalle e cade dall’attrezzo. Dovrebbe essere una cosa di poco conto e invece la nostra grande Campionessa non riesce ad appoggiare il piede a terra; sente troppo dolore, abbandona la pedana accompagnata ed inizia a piangere a dirotto. Dolore lancinante, portata poi fuori a braccio da Folco Donati. Per fortuna dal pronto soccorso giungono notizie positive: si tratterebbe solo di un trauma distorsivo, si escludono fratture al piede. In settimana si faranno altre indagine mediche e si valuterà il recupero. Sicuramente non si andrà a Tokyo per la Coppa del Mondo. Incrociamo le dita per gli Europei. Intanto ci ha tranquillizzato tutti con la sua presenza durante le premiazioni.

Finisce bene il ritorno di Federica Macrì in formazione titolare dopo lo storico oro a squadre di Volos 2006 e le Olimpiadi di Pechino, anche se è rimasta visibilmente scossa per quanto successo a Vanessa. Giorgia Campana seconda tra le italiane, Preziosa la segue. Erika Fasana in recupero finisce dietro.

 

L’Italia sperimentale è quarta (209.100), guidata da Adriana Crisci. La trentenne torinese rivestiva il body della Nazionale dopo undici anni e si rende protagonista di una belle performance, con qualche imprecisione alle parallele e un errore alla trave. Il suo nuovo corpo libero, però, merita davvero. E il volteggio è un asso nella manica: 14.150, il secondo di tutta la spedizione azzurra dietro solo al 14.300 di Vanessa. Bene anche la Rocca al volteggio (14.100), campionessa italiana di specialità. E il doppio di Serena Bugani. Martine Buro cade due volte alla trave e non può spingere più di tanto.

Sul podio sale allora il Giappone (210.800), quinta la Svizzera (206.500).

 

ITALIA UFFICIALE:

Vanessa Ferrari           v. 14.300         p. 13.450         t. 6.300                       cl. ——–         TOT: 34.050

Elisa Meneghini          v. 14.000         p. 13.700         t. 14.100         cl. 13.800        TOT: 55.600

Elisabetta Preziosa     v. 14.050         p. 12.750         t. 14.100         cl. 13.900        TOT: 54.800

Giorgia Campana        v. 13.900         p. 13.950         t. 14.000         cl. 13.350        TOT: 55.200

Federica Macrì                        v. 14.100         p. 13.050         t. 13.450         cl. 13.200        TOT: 53.800

Erika Fasana               v. 14.000         p. 13.100         t. 13.500         cl. 13.650        TOT: 54.250

 

ITALIA SPERIMENTALE:

Adriana Crisci             v. 14.150         p. 12.300         t. 12.100         cl. 13.350        TOT: 51.900

Martine Buro              v. 13.750         p. 11.850         t. 11.550         cl. 12.950        TOT: 50.100

Arianna Rocca                        v. 14.100         p. 10.900         t. 13.000         cl. 12.050        TOT: 50.050

Serena Bugani             v. 13.850                                t. 12.550         cl. 13.250

Giulia Leni                  v. 13.900         p. 12.500         t. ——–          cl. 13.800

Giulia Paglia               v. 13.850         p. 12.050         t. 12.550         cl. 13.650        TOT: 52.100

 

STATI UNITI D’AMERICA:

Simone Biles               v. 15.900         p. 14.850         t. 14.750         cl. 14.900        TOT: 60.400

Kyla Ross                   v. 15.100         p. 15.400         t. 14.700         cl. 13.350        TOT: 58.550

Alexie Priessman        v. 15.600         p. 14.150         t. 12.450         cl. 13.850        TOT: 56.050

Brenna Dowell                       v. 14.700         p. 14.700         t. 13.800         cl. 13.450        TOT: 56.650

Peyton Ernst               v. 14.800         p. 14.350         t. 13.350         cl. 13.600        TOT: 56.100

Margaret Nichols        v. 15.000         p. 14.000         t. 12.550         cl. 14.300        TOT: 55.850

 

Giulia Steingruber       v. 14.350         p. 14.000         t. 13.250         cl. 13.950        TOT: 55.550

 

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Ginnastica, via al collegiale pre-Jesolo: presentiamo le juniores

Al PalAlgeco di Brescia si è aperto il collegiale in preparazione al Trofeo Internazionale di Jesolo(quadrangolare con Stati Uniti d’America, Svizzera e Giappone). Dopo aver presentato le seniores che si stanno allenando agli ordini di Enrico Casella (cliccate qui per leggere l’articolo), passiamo in rassegna le juniores che si esibiranno nella mattinata di sabato 23 marzo (alle grandi è dedicato il pomeriggio, mentre domenica si disputeranno le finali di specialità). Il Direttore Tecnico ha già fatto sapere che schiererà due squadre (da sei elementi) per ciascuna categoria.

 

ENUS MARIANI (Pro Lissone, 4 marzo 1998). La più attesa, la grande promessa della ginnastica artistica italiana. Torna su un palcoscenico internazionale dopo il favoloso e storico oro nel concorso generale agli Europei juniores di Bruxelles 2012. Questi mesi sono stati di intenso studio, fatti di uno sviluppo continuo degli esercizi, nel tentativo di presentare in gara elementi sempre più difficili e che possano essere sempre più interessanti a livello mondiale. La crescita sta avvenendo nel migliore dei modi, come testimonia il 14.750 alle parallele ottenuto a Bari. È solo il primo step, ma ricordiamoci che a Padova aveva presentato addirittura un 6.1 di D Score. Ora la fresca quindicenne ci farà vedere tutto il suo valore contro avversarie di caratura importante (ne parleremo domani).

 

TEA UGRIN (Artistica ’81, 12 giugno 1998). Eleganza cristallina per la timida triestina. L’anno passato conquistò l’argento a squadre agli Europei insieme ad Enus, Elisa Meneghini, Alessia Leolini e Lara Mori (bello averla rivista senza stampelle a Bari). A Padova è stata davvero bravissima, rimasta in scia per tutto il concorso alla sua grande capitana Federica Macrì (vedremo anche lei a Jesolo), portando la sua formazione a un eccellente quarto posto. Punteremo molto sulla sua amata trave.

 

MARTINA RIZZELLI (Brixia Brescia, 24 marzo 1998). La comasca, cresciuta alla Polisportiva Carnini di Fino Mornasco (la stessa di Erika Fasana, allenata da Laura Rizzoli), vorrebbe festeggiare alla grande le sue quindici candeline proprio. Si è fatta conoscere al grande pubblico quando a Padova ottenne il miglior punteggio al volteggio grazie a un bellissimo Yurchenko con un avvitamento e mezzo che ha dato il là alla vittoria della Brixia.

 

LAVINIA MARONGIU (La Fenice Roma, 26 settembre 1998). Da diverse stagioni si allena al Centro Tecnico Federale di Roma. Ha nelle sue corde una trave molto promettente. Da due mesi la stiamo ammirando con la Ginnastica Romana, dominatrice della Serie A2 e praticamente promossa nella massima serie.

GIORGIA MORERA (Olos Gym 2000, 25 dicembre 1998). La sorpresa di questo inizio 2013. Buttata nella mischia in Serie A1, ha contribuito ai due terzi posti consecutivi conquistati dalla Olos Gym 2000. Per lei delle buone parallele, caratteristiche da all-arounder e tanta voglia di fare.

 

NICOLE TERLENGHI (Estate ’83, 17 luglio 1998). Abbiamo apprezzato il suo bel avvio di stagione col body della neopromossa formazione di Travigliato. In possesso di un buon volteggio, si fa notare al corpo libero dove presenta difficoltà molto interessanti (a Bari aveva un D Score di 5.20, secondo solo a quello di Giulia Leni).

SOFIA BONISTALLI (Casellina Scandicci, 15 gennaio 1998). La ragazza di franchigia per la formazione toscana, bella polivalente ma con uno Yurchenko al volteggio che farebbe bella figura anche in Serie A1 (a Bari, 14.250).

 

CHIARA IMERAJ (Brixia Brescia, 9 novembre 1999). Elemento della grande scuola di Enrico Casella.Viene da anni di dominio nelle categorie per “allieve”. L’abbiamo vista a Bari dove ha pagato una caduta alle parallele.

JOSRA ABDELAZIZ (ASA Cinisello Balsamo, 7 dicembre 1999). Di origini egiziane, ha i suoi punti di forza al volteggio e al corpo libero. Proprio al quadrato ha preso un interessante 9 di esecuzione durantel’ultima uscita agli Interregionali di Serie B.

ALICE LINGUERRI (Edera Forlì, 7 aprile 1999). Si sta esprimendo su un discreto livello col body della Renato Serra in A2, team a metà classifica.

 

PILAR RUBAGOTTI (Brixia Brescia, 4 agosto 2000). La punta di diamante della nuovissima generazione. Ha ancora dodici anni (!) ma un talento davvero molto interessante. Doveva essere in Serie A1, ma qualche problemino fisico l’ha frenata. Domenica è ripartita da Mortara con una trave molto interessante: 4.60 come nota di partenza (proprio come Adriana Crisci, vedremo anche l’olimpica di Sidney a Jesolo) per un totale di 13.45 (miglior punteggio di giornata). Interessante per la grande polivalenza.

 

SOFIA BUSATO (Brixia Brescia, 4 settembre 2000). La più piccola. Cresciuta alla Polisportiva Carnini, è ormai diventata una sicurezza col body Brixia. Ginnasta convincente, molto brava alla trave e sugli staggi.

DESIREE CAROFIGLIO (Brixia Brescia). La sua ultima apparizione in gara è di domenica scorsa a Mortara per gli Interregionali di Serie B chiusi al terzo posto con la squadra. Polivalente interessante, con ampi margini di miglioramento.