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Foto del Pasto visto da Kratos

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Spiego a Kratos i pasti

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla colazione e dopo aver fatto vedere a Pandora e Kratos una foto sui pasti , gli dissi – adesso ti spiego tutto sui pasti e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sui pasti – La grande maggioranza delle culture distingue i diversi tipi di pasto a seconda del momento della giornata e della quantità di alimenti consumata, con i più importanti che corrispondono ai momenti di convivialità più intensi e che possiedono una valenza simbolica o religiosa.

 

La quantità di alimenti varia a seconda del pasto e i nutrizionisti raccomandano un apporto di calorie, vitamine, proteine, lipidi, glucidi e fibre adeguati all’attività fisica e intellettuale che sarà effettuata successivamente; in media il primo pasto della giornata deve apportare il 25% dei quantitativi necessari, quello a metà giornata circa il 50%, mentre l’ultimo deve essere più leggero per facilitare la digestione durante il sonno. Il primo pasto della giornata è generalmente poco dopo il risveglio. Chiamato colazione (prima colazione), negli ultimi anni ha iniziato a perdere parte della sua importanza anche per livello di quantità di cibo, a discapito dei pasti successivi.

 

In occidente si distinguono due tipi di colazione; la cosiddetta colazione continentale e la colazione anglosassone. La prima è un pasto generalmente dolce con una bevanda calda (latte, caffè, tè o cioccolata calda) accompagnata da pane, burro, confettura o miele o altri cibi dolci e prodotti di pasticceria; possono essere contemplati in questo tipo di colazione anche lo yogurt, cereali, succhi di frutta e muesli. La colazione anglosassone è più abbondante e può essere sostituita da un brunch a metà mattina che rimpiazza anche il pranzo. Tale distinzione è tuttavia flessibile ed esistono tradizioni di colazione che integrano caratteristiche dei due tipi. Nelle colazioni tradizionali dell’Italia settentrionale ad esempio sono presenti alimenti dolci (latte, miele, burro, castagne ecc.) e alimenti non prettamente dolci (polenta, lardo, salumi ecc.). Il pasto di metà giornata si chiama pranzo (seconda colazione o colazione). In Italia è generalmente il pasto più importante della giornata, anche se occorre registrare una recente variazione della consuetudine, soprattutto nelle grandi città e per esigenze di lavoro, che relega il pranzo ad un leggero spuntino consumato fuori casa. Nella sua forma tradizionale il pranzo comprende più portate: un primo piatto, un secondo piatto con un contorno seguito da un dessert o frutta. Tuttavia con gli anni questo pasto ha perso i suoi attributi tradizionali e si è ridotto a una portata o uno spuntino. Nell’Italia settentrionale l’orario tradizionale ruota attorno alle 12:30, mentre al Meridione è più tardi; la seconda tradizione al giorno d’oggi contamina la prima, a causa del tardivo orario di chiusura degli uffici e di altri lavori. Un grande pranzo con invitati può sostituire il cenone in alcune occasioni (v. Pasto#Pranzi di festa).

 

Nei paesi anglosassoni (più precisamente in Gran Bretagna, Irlanda e parte degli Stati Uniti e Canada) il pasto principale (lunch) non è collocato normalmente a metà giornata, ma in un diverso momento, dall’orario estremamente variabile, in genere nel pomeriggio, mentre a metà giornata si consuma solo un pasto leggero, spesso rimanendo a scuola o nel posto di lavoro (bag lunch).

 

 Sera

 

Il pasto serale, detto cena (pranzo), viene consumato a orari variabili sia geograficamente che in base agli orari e alle abitudini personali. In America settentrionale il pasto serale è previsto generalmente intorno alle 17, mentre in Europa l’orario è successivo (dalle 18 della Gran Bretagna alle 22 della Spagna). La sua composizione è comparabile a quella del pranzo tradizionale, anche se in paesi come la Germania è un pasto più frugale di quello di mezzogiorno. In Italia si tratta spesso di un pasto leggero nelle forme (es. la minestrina) ma relativamente abbondante e vario. È il momento più tipico di aggregazione della famiglia, poiché quasi tutti i membri sono già tornati a casa, che si esprime nei cenoni in alcune occasioni. Nell’Italia settentrionale l’orario della cena si aggira tradizionalmente intorno alle ore 19:30, mentre nel Meridione e nei paesi caldi è spostato più tardi.

 

Altri pasti

 

Descrizione

 

Luoghi

 

 I pasti possono essere consumati nella propria abitazione o in altri luoghi appositi. Quando sono consumati in casa, i pasti hanno luogo o in una stanza apposita, la sala da pranzo, oppure, come più spesso accade, nella cucina stessa.

 

Se non avvengono a casa i pasti possono avere luogo in edifici specializzati, i ristoranti. Esistono anche luoghi di ristorazione collettiva, destinati a persone che mangiano regolarmente fuori casa. Un esempio sono le mense scolastiche o d’ufficio, oppure i ristoranti universitari. I pasti possono essere consumati anche all’aperto, venendo definiti pic-nic.

 

Utensili

 

 I principali utensili per manipolare il cibo sono le posate: la forchetta e il coltello, o le bacchette in Asia, per gli alimenti solidi e il cucchiaio per i liquidi. In alcuni paesi africani, si è soliti mangiare tutti assieme prendendo il cibo da un unico grande piatto comune. Ogni commensale può prendere il cibo solo con la mano destra perché la mano sinistra viene associata ad atti impuri, come la cura dell’igiene personale.

 

Nei pasti più sofisticati, ogni commensale dispone di un coperto, una ventina di oggetti tra cui: bicchieri da vino o da acqua, piatti per gli antipasti e per le portate principali, coltelli da pesce o da carne, forchette a tre o quattro denti, cucchiai da zuppa, da caffè o da dessert, tovaglioli o altri utensili specifici (pinze da granchio, pinze per lumache, coltelli per le ostriche).

 

Rituali

 

 In tempi remoti, non soltanto lo schema di preparazione della tavola, ma l’ordine del servizio e molti altri atteggiamenti erano estremamente formalizzati in funzione della gerarchia dei commensali.

 

 I pasti occupavano così un grande posto nel galateo del XIX secolo. Oggi i costumi si sono sensibilmente liberalizzati, ma il pasto resta lo stesso una delle attività quotidiane più codificate.

 

 É, per esempio, buon costume augurare un buon appetito all’inizio del pasto o non alzarsi da tavola senza una ragione precisa.

 

Esistono, allo stesso modo, dei rituali religiosi legati al pasto. Per esempio, i cristiani sono soliti pregare: la benedizione prima del pasto e il ringraziamento alla fine.

 

Pranzi di festa

 

Invitare degli amici o dei membri della propria famiglia a un pasto più o meno festivo è un’attività sociale corrente. Questi pasti, come i pasti quotidiani, sono strutturati in più portate ben definite, di cui solo la principale è obbligatoria; le altre potranno essere eliminate o sostituite secondo l’appetito, il tempo di cui si dispone, il grado di raffinatezza cercato… Un pranzo di nozze comprenderà per esempio tutti i piatti che seguono, alle volte interrotti dall’animazione:

 

 aperitivo, composto da pasticcini salati, toasts o torte secche;

 

 antipasto, solitamente formaggi e salumi;

 

 primo piatto, solitamente pasta, minestra o risotto;

 

 secondo piatto, spesso con un contorno di verdura;

 

 formaggio;

 

 dessert (il dolce) o frutta;

 

 caffè, spesso servito con un pasticcino al cioccolato.

 

L’ordine del servizio è sempre mantenuto, anche se si serve del formaggio come antipasto. Il consumo di bevande alcoliche è più alto rispetto al consumo dei pasti quotidiani. Il numero delle portate di questi pasti festivi tende comunque a diminuire ed è sempre meno frequente vedere una riunione familiare collegare, quasi senza interruzione, il pasto serale dopo quello di mezzogiorno.

 

Certi momenti dell’anno sono l’occasione per rituali o cibi particolari. Per esempio a Natale si mangia il panettone o il pandoro e a Pasqua si mangia la colomba pasquale.