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Jesolo, vincono gli Stati Uniti, Italia seconda. Infortunio per la Ferrari

A Jesolo gli Stati Uniti dominano la scena e si aggiudicano, come da pronostico, il VI Trofeo Internazionale (233.200 punti). Non c’è stata davvero storia contro la rinnovata squadra guidata da Martha Karolyi che, nonostante quattro quinti delle Fierce Five olimpiche non si stiano più allenando con costanza, riesce a rifondare tutto il movimento nazionale e porta in Veneto sei ginnaste di livello. La migliore è una stratosferica Simone Biles: al volteggio si esibisce in un Amanar fantascientifico da 15.900; al corpo libero è magistrale con delle diagonali impressionanti; contiene alla trave e alle parallele e vincere l’all-around individuale è un gioco da ragazze, riuscendo addirittura a sfondare la fatidica barriera dei 60 punti (60.400). Per lei arriva il primo grande successo internazionale dopo il secondo posto dell’American Cup. Per Kyla Ross, unica olimpionica in gara, c’è stato poco da fare e con un corpo libero molto sporco ha dovuto cedere l’onore delle armi: solo le parallele sono di rilievo. Completa il podio la Dowell che supera a sorpresa la Priessman. Le americane finiscono tutte ai primi sei posti.

 

L’Italia ufficiale è ottima seconda (221.350) con una bella gara in cui spicca Elisa Meneghini(55.600), con un bel Tabac alle parallele.

Ma è shock alla trave. Vanessa Ferrari sta conducendo un buon esercizio, presenta la nuova combinazione flick più salto indietro raccolto con un avvitamento già vista in questi due mesi. Introdotta per incrementare il D Score, questa volta arriva troppo avanti di spalle e cade dall’attrezzo. Dovrebbe essere una cosa di poco conto e invece la nostra grande Campionessa non riesce ad appoggiare il piede a terra; sente troppo dolore, abbandona la pedana accompagnata ed inizia a piangere a dirotto. Dolore lancinante, portata poi fuori a braccio da Folco Donati. Per fortuna dal pronto soccorso giungono notizie positive: si tratterebbe solo di un trauma distorsivo, si escludono fratture al piede. In settimana si faranno altre indagine mediche e si valuterà il recupero. Sicuramente non si andrà a Tokyo per la Coppa del Mondo. Incrociamo le dita per gli Europei. Intanto ci ha tranquillizzato tutti con la sua presenza durante le premiazioni.

Finisce bene il ritorno di Federica Macrì in formazione titolare dopo lo storico oro a squadre di Volos 2006 e le Olimpiadi di Pechino, anche se è rimasta visibilmente scossa per quanto successo a Vanessa. Giorgia Campana seconda tra le italiane, Preziosa la segue. Erika Fasana in recupero finisce dietro.

 

L’Italia sperimentale è quarta (209.100), guidata da Adriana Crisci. La trentenne torinese rivestiva il body della Nazionale dopo undici anni e si rende protagonista di una belle performance, con qualche imprecisione alle parallele e un errore alla trave. Il suo nuovo corpo libero, però, merita davvero. E il volteggio è un asso nella manica: 14.150, il secondo di tutta la spedizione azzurra dietro solo al 14.300 di Vanessa. Bene anche la Rocca al volteggio (14.100), campionessa italiana di specialità. E il doppio di Serena Bugani. Martine Buro cade due volte alla trave e non può spingere più di tanto.

Sul podio sale allora il Giappone (210.800), quinta la Svizzera (206.500).

 

ITALIA UFFICIALE:

Vanessa Ferrari           v. 14.300         p. 13.450         t. 6.300                       cl. ——–         TOT: 34.050

Elisa Meneghini          v. 14.000         p. 13.700         t. 14.100         cl. 13.800        TOT: 55.600

Elisabetta Preziosa     v. 14.050         p. 12.750         t. 14.100         cl. 13.900        TOT: 54.800

Giorgia Campana        v. 13.900         p. 13.950         t. 14.000         cl. 13.350        TOT: 55.200

Federica Macrì                        v. 14.100         p. 13.050         t. 13.450         cl. 13.200        TOT: 53.800

Erika Fasana               v. 14.000         p. 13.100         t. 13.500         cl. 13.650        TOT: 54.250

 

ITALIA SPERIMENTALE:

Adriana Crisci             v. 14.150         p. 12.300         t. 12.100         cl. 13.350        TOT: 51.900

Martine Buro              v. 13.750         p. 11.850         t. 11.550         cl. 12.950        TOT: 50.100

Arianna Rocca                        v. 14.100         p. 10.900         t. 13.000         cl. 12.050        TOT: 50.050

Serena Bugani             v. 13.850                                t. 12.550         cl. 13.250

Giulia Leni                  v. 13.900         p. 12.500         t. ——–          cl. 13.800

Giulia Paglia               v. 13.850         p. 12.050         t. 12.550         cl. 13.650        TOT: 52.100

 

STATI UNITI D’AMERICA:

Simone Biles               v. 15.900         p. 14.850         t. 14.750         cl. 14.900        TOT: 60.400

Kyla Ross                   v. 15.100         p. 15.400         t. 14.700         cl. 13.350        TOT: 58.550

Alexie Priessman        v. 15.600         p. 14.150         t. 12.450         cl. 13.850        TOT: 56.050

Brenna Dowell                       v. 14.700         p. 14.700         t. 13.800         cl. 13.450        TOT: 56.650

Peyton Ernst               v. 14.800         p. 14.350         t. 13.350         cl. 13.600        TOT: 56.100

Margaret Nichols        v. 15.000         p. 14.000         t. 12.550         cl. 14.300        TOT: 55.850

 

Giulia Steingruber       v. 14.350         p. 14.000         t. 13.250         cl. 13.950        TOT: 55.550

 

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Enrico Casella e il ruolo da Direttore: cosa cambierà?

Nel 2008 Enrico Casella, guru indiscusso della ginnastica artistica italiana, veniva designato come Direttore Tecnico Nazionale del settore femminile. Era l’anno delle Olimpiadi di Pechino e il nostro ingegnere nucleare era fresco dei grandi successi ottenuti dalla sua Vanessa Ferrari: l’oro mondiale ad Aarhus 2006, il bronzo di Stoccarda 2007 condito dal titolo europeo conquistato nello stesso anno. Quella stagione doveva rappresentare la definitiva consacrazione della nostra Campionessa che però sbarcò in Cina acciaccata e con un brutto infortunio che non le dava tregua. I Giochi non andarono come alcuni esponenti si aspettavano (o meglio sognava, visto che era difficile pretendere qualcosa in più dalla bresciana in quelle situazioni) e si tornò a casa a mani vuote e con gli Europei casalinghi di Milano da preparare nel 2009. Qualche mese prima dell’appuntamento meneghino Casella venne sollevato dall’incarico per alcune divergenze con i piani alti della Federazione che volevano approcciare un “cambio di filosofia” nel sistema.

A quattro anni di distanza il super allenatore (parola riduttiva per il suo caso) torna in sella. La prima assemblea federale post elezioni di dicembre ha riaffidato l’incarico al fondatore del sistema Brixia. In mezzo quattro lunghe stagioni, spesso difficili. Con la consapevolezza di esser riuscito a riportare Vanessa ai livelli che le competono (il quarto posto di Londra, col bronzo rubato, è la testimonianza principe); la certezza di aver continuato a crescere altre ottime ginnaste (Erika Fasana si allena al PalAlgeco per tre volte a settimana, Giulia Leni è una sua allieva); l’abilità di aver iniziato a formare alcune ragazzine che rappresenteranno il nostro futuro (Pilar Rubagotti, Sofia Busato e compagnia); i consigli dati alla nostra grandissima promessa Enus Mariani che, quando non si esercita a Lissone con Massimo Gallina e Federica Gatti, lavora a Brescia; l’invenzione di fondare una squadra e di portarla al vertice della disciplina in Italia; l’impresa di esser riuscito a farsi costruire una palestra spettacolare; e tanto altro. Può incutere timore a guardarlo (solo per la sua stazza da grande rugbysta, sia chiaro) maogni atleta che l’ha incontrato riconosce il cuore d’oro e le doti del 55enne.

Ad ottobre l’Australia gli aveva offerto la possibilità di assumere la guida della Nazionale femminile.Una proposta assolutamente allettante, soprattutto dal punto di vista economico (il valore preciso dell’ingaggio non è mai stato reso noto). Casella, in un’intervista rilasciata ad Ilaria Leccardi perTuttosport, ha dichiarato di averci pensato profondamente e che “ero pronto a partire. L’ho comunicato al Presidente Agabio che però mi ha chiesto di rimanere e assumere la direzione tecnica. Ho sentito riconosciuto il valore del mio lavoro in queste stagioni”. Per fortuna non ce lo siamo fatti scappare: una personalità del genere nasce una volta ogni cent’anni. A trattenerlo sicuramente l’amore per Vanessa e la consapevolezza di poter dare ancora tanto al nostro Paese.

Quali sono le sue idee? Cosa cambierà concretamente? Nell’intervista sopracitata ha posto come paletto principale quello di basare il sistema sulla meritocrazia. Dovrebbe essere una cosa scontata ma evidentemente in precedenza non funzionava così. Quindi un monitoraggio costante delle top 20 (una cerchia ipotizzata dal sottoscritto) per poi arrivare a convocare in body azzurro le migliori sul “campo” senza valutare fattori estranei alla prestazione ginnica. A nostro parere sarà un Direttore che entrerà costantemente in contatto con tutti gli allenatori, che collaborerà e consiglierà, vagliando attentamente passo a passo il lavoro delle sportive e proponendo magari anche alcune difficoltà specifiche. Si potrebbero vedere (ma questa è solo un’ipotesi) anche dei collegiali in più per confrontarsi e migliorarsi ulteriormente. In sostanza un Direttore più presente, più coinvolto nella vita di tutti i giorni, più preparatore, più stimolatore.

La prima ricetta è già stata presentata: alle tre Accademie Nazionali (ex Centri Federali, di Milano, Roma e Brescia) saranno affiancate anche altre accademie periferiche più piccole per tenere sott’occhio i nuovi talenti e le nuove promesse.

Ora tutti al lavoro che abbiamo di fronte un quadriennio in cui riuscire a dare il massimo.

Chiudiamo confermando la presenza di Vanessa Ferrari all’American Cup (quarta tappa della Coppa del Mondo 2012/2013) di marzo (notizia che si sapeva già da un mesetto, ma è sempre bene ricordarlo).

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2012 Macerata Morte Pallavollo Riposa in Pace Sport

Riposa in Pace Vigor Bovolenta

Vigor Bovolenta.

Oggi è lutto nel mondo della Pallavolo , oggi è morto il campione italiano Vigor Bovolenta , campione di pallavolo , durate la partita del B2 lui è morto . Le sui ultime parole ai compagni in campo di gioco sono state “ Mi gira la testa , aiutatemi che Cado “ . Vigor Bovolenta  è stato un grande campione ripercorriamo un po’ la sua carriera da quando è entrato in campo a altro .

Carriera

Centrale, esordì con i dilettanti del Polesella prima di essere ingaggiato dall’Il Messaggero Ravenna, nel 1990. Esordì in prima squadra nella stagione 1990-91, in cui la squadra romagnola vinse scudetto e Coppa Italia; con lo stesso club vinse tre Coppe dei Campioni, una Coppa CEV e due Supercoppe Europee. Il 3 maggio 1995 esordì in Nazionale, a L’Avana, nella gara persa per 3-1 dagli azzurri contro Cuba.

 

Vestì successivamente le maglie di Conad Ferrara, Piaggio Roma, Iveco Palermo, Unibon Modena (con cui vinse il campionato 2001-02) e Copra Piacenza, con cui disputò tre finali scudetto e vinse una Top Teams Cup. Con la Nazionale ha vinto quattro edizioni della World League, una Coppa del Mondo e due Europei, oltre all’argento ai Giochi olimpici di Atlanta 1996.

 

Nel 2008 venne ingaggiato dalla RPA LuigiBacchi.it Perugia e partecipò con l’Italia ai Giochi olimpici di Pechino; dal 2010 ha giocato con la Yoga Forlì.

Premi che Vigor Bovolenta ha vinto

Competizioni nazionali

 Campionati: 2

Ravenna: 1990-1991

Modena: 2001-2002

 Coppe Italia: 1

Ravenna: 1990-1991

Competizioni internazionali

 Champions League: 3

Ravenna: 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994

 Coppa delle Coppe / Coppa CEV: 1

Piacenza: 2005-2006

 Coppe CEV: 2

Ravenna: 1996-1997

Perugia: 2009-2010

Supercoppa europea: 2

Ravenna: 1992, 1993

 Coppa del Mondo per club FIVB: 1

Ravenna: 1991

Onorificenze  Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana

            — Roma, 25 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

Carriera

Giovanili

1990-1992      Porto Ravenna Volley

Squadre di club

1990-1997      Porto Ravenna Volley         

1997-1998      4Torri Ferrara          

1998-1999      Roma Volley

1999-2000      Palermo Volley        

2000-2003      Pallavolo Modena   

2003-2008      Pallavolo Piacenza  

2008-2010      Perugia Volley         

2010-2012      Volley Forlì   

Nazionale

1995-2008      Italia  197

Palmarès

  Olimpiadi

Argento          Atlanta 1996

 Europei

Oro     Grecia 1995

Oro     Austria 1999

Argento          Repubblica Ceca 2001

Bronzo            Paesi Bassi 1997

 World League

Oro     Rio de Janeiro 1995

Oro     Mosca 1997

Oro     Mar del Plata 1999

Oro     Rotterdam 2000

 Coppa del Mondo

Oro     Giappone 1995