Categorie
Ada Knight Angela Ferrante Aqua Aqua Saintcall Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Foto Pandora Black T.A.R.D.I.S

Clown

Angela Ferrante aveva saputo di un caso molto particolare cioè di un demone che era stato ucciso ma la sua pelle era li dentro una casa e un uomo era riuscita a indossarla . Prima di farmi andare nel mondo di Clown dove c’ era questo pericolo mi disse – dovete stare attenti dalle informazioni che ho preso . Ho saputo che la pelle appartiene a un demone che esisteva un tempo e mangiava i bambini . Lui con calma si trasformando in quel demone . Per il momento cerchiamo di cosa fa prima della trasformazione finale . Prima di capire come ucciderlo e liberare Kent dobbiamo capire la leggenda di questo demone . Io e Ada con Aqua e Pandora andammo al posto di lavoro di Kent . Eravamo in un edificio in costruzione e Kent era li in bagno . Lo avevamo seguito fino al lavoro e vedemmo che lui era arrivato li vestito da Clown . Pandora e Aqua volevano sapere come mai lui era vestito da Clown – come mai non si è riuscito a togliere il costume da Clown ? . Ada rispose prima di me – vedete quella che ha addosso non è un vestito da Clown ma la pelle di un demone che è stata ucciso tanto tempo fa ma tutti lo avevano dimenticato e adesso Kent la indossa e lui sta provando a togliersela da dosso . Ma visto che è la pelle di un demone non sarà cosi facile .

Kent cerca un modo per liberarsi dal costume e va da una persona che sa il fatto suo e sa della leggenda di questo demone . Kent va da Karlsson . Karlsson gli mostra il suo quaderno dove li c’ e l’inizio di tutta questa storia e anche liberarsi della pelle del demone .  Karlsson spiega a Kent della evoluzione del demone e di come la gente lo abbia dimenticato . Per il momento Karlsson non aveva detto a Kent come liberarsi della pelle e forse non c’ era un modo . Oppure significa solo una cosa cioè per liberarsi del costume e fermare la trasformazione lui si deve uccidere

Pandora voleva sapere cosa gli sarebbe successo se la trasformazione continuava . Chiuse i suoi occhi e vide il futuro . Vide che era divenuto un vero e autentico mostro . Un demone molto spaventoso e crudele . Poco fece anche un disegno ma sembrava più una foto che un disegno .

 

 

Categorie
Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Laura Rossetti Maraxus

Laura Rosetti

250px-AidenRender

Laura Rosetti era li vestita con quello che restava dei suoi vestiti . I suoi vestiti erano sporchi e pieni di granelli di quel grande deserto ma li c’era anche il sangue dei suoi amici visto che aveva fatto una promessa che se la missione non fosse andata bene lei avrebbe cercato di riportare i loro corpi fuori da quel mondo infernale ma invece non ci riusci . Io e Ada vedemmo che non ce la faceva a restare sveglia e appena vedeva una cosa muoversi scattava in modo molto veloce . Io e Ada vedemmo che Laura aveva dei graffi sul braccio destro e mi chiese di non guarirli per ricordare ancora il dolore che stava affrontando . Era un modo per dire ce la posso fare e cosi glieli feci restare . Non le volevo chiedere cosa è successo li adesso è in quella fase che ho sperimentato pure io e sarebbe a dire la fase del sopravvissuto . Quando torni da una guerra o da un inferno in terra dentro di te scatta quella cosa che si chiama la Fase del Sopravvissuto per quattro o cinque giorni vuoi stare li da solo e ogni rumore ti fa scattare . Ogni rumore ti fa pensare che tu stai ancora li ed è un nemico da abbattere e da uccidere . Laura Rosetti per il momento era nella Fase del Sopravvissuto e quindi chiederle cose è successo li non è proprio il momento perchè appena glielo chiedi ti guarda come un nemico e visto che hai fatto rumore scatta verso di te come un animale ed è pronto a strapparti il cuore dal petto . Questo era lo stato mentale e fisico di Laura Rosetti e io e Ada lo possiamo confermare visto che era dietro di noi e non diceva mezza parola .

 

 

 

Categorie
Alice Silverstrike Demone Demoni Destronema Foto Jenna Silverstrike

1° Simbolo di Jenna sul corpo

Alice era una vera esperta di queste cose e quindi sapeva quali simboli portavano protezione al corpo e contro le forze oscure . Il primo simbolo che Alice mise sul corpo nudo di Jenna fu il sostegno di donough . Alice non fece un tatuaggio sul corpo ma glielo marchio a fuoco . Alice fece mettere a sua figlia un coltello ed per sopportare meglio il dolore e poi glielo mise a fuoco dietro la schiena . Una volta messo Jenna si giro con la schiena verso lo specchio e vide il suo simbolo druidico sul corpo . Alice prima di fare il secondo simbolo sul corpo di Jenna decise di aspettare un pò . Jenna mentre si rivestiva , si giro verso sua madre – perchè me li stai marchiando a fuoco sul corpo ? . Alice sapeva che se faceva dei tatuaggi , quelli si sarebbe potuti spezzare subito e invece marchiare a fuoco qualcosa sulla pelle non si poteva spezzare – ora ti spiego . Se ti faccio un tatuaggio , un demone te lo può spezzare subito e invece se te lo marchio a fuoco sul corpo nessuno ti può più fare niente e nessun demone può entrare dentro al tuo corpo visto che una volta entrato si distruggerà grazie a questi simboli .

image

Jenna dopo essersi vestita di nero , andò verso sua madre e la abbraccio e poi le disse – grazie per questa cosa madre .

 

Categorie
Alice Alice Miller Danica Ghost Fire Rachele

Alice si fa il costume di Ghost Fire

Dopo che Alice smise di lavorare dal fabbro ma lo fece per fare altro , stare in un posto solo le scocciava e cosi andò a imparare e usare ago e filo . La madre di Alice le aveva imparato un sacco di cose ma tra le varie cose che non sapeva era usare ago e filo . Alice voleva imparare a farlo visto che non sapeva se un giorno o l’ altro si sarebbe dovuta occupare di sua sorella minore oppure un giorno avrebbe avuto una figlia tutta sua . Alice voleva fare come faceva le persone che aveva imparato a capire attraverso i libri e sarebbe a dire quelle persone che tramandavano tutto alle future generazioni . Una tra le varie cose che voleva imparare era usare ago e filo ma non era brava visto che quello che le mancava non era l’ agilità per far passare un ago in un filo ma le mancava la pazienza . Stava per abbandonare ma li incontrò la sua migliore amica che pure lei non aveva questa grande dote ma alla fine insieme ci riuscirono . Questa sua amica si chiamava Danica 17 anni come lei , occhi blu come il cielo , un viso davvero bello che appena lo vedevi ti innamoravi di lei . Alice e Danica erano divenute migliori amiche e con il tempo impararono a fare questa ardua cosa dell’ago e del filo . Durante questa cosa capirono che tra loro c’ era qualcosa in più dell’ amicizia e una notte ci baciarono e fu una cosa molto casuale . Nessuno le seppe visto che non sapevano nemmeno loro come era accaduto e sopratutto se tra loro c’era questa attrazione che avevano provato durante quel lungo bacio che si erano dati . Alice andò a parlare con Danica e voleva parlare con lei proprio del loro bacio – Non lo so cosa ci sia tra noi ma dobbiamo fermarci prima di capire se questa cosa tra noi e una cosa reale oppure era una cosa falsa e non la proviamo tra noi . Danica voleva lo stesso discorso alla sua amica Alice e cosi capirono che quella era una cosa reale visto che ogni giorno c ‘era questa forza che le faceva avvicinare l’ una all’ altra . Alice sapeva che se lo scopriva la sarta cioè Rachele tutti e due erano nei casini visto che non era come adesso che tutto poteva essere accettato ma era all’ antica . Rachele sapeva che le relazioni tra due ragazze erano sbagliate e per questo per far capire ad Alice quello che aveva fatto uccise davanti ai suoi occhi Danica . Rachele prese per i capelli Alice e la butto nel fango e poi disse con quello sguardo malefico – li devi stare lesbica del cazzo e rimanici . Alice invece se ne andò da li e cerco una nuova sarta dove capire come usare ago e filo e quindi entro in gioco la moglie di John che vide Alice per terra e stava soffrendo . Quando John vide Alice la vide piena di paura e piena di fango e la sua maglietta era piena del sangue dell’ amica . Per giorni non disse nulla ma poi disse tutto e loro erano di mentalità aperta e poi Francesca aiuto Alice a usare l’ ago e il filo . Dopo tutta quella disavventura aveva imparato a usare ago e filo ma lo aveva fatto a costo della sua amica Danica . Nel suo rifugio Alice ci mise tutto la notte per fare il suo costume di pelle e poi si fece una maschera e dei guanti di pelle . Quando la mattina tutti si svegliarono videro Alice con il costume e rimasero senza parole visto che era bellissima con tale costume . The Watcher chiese ad Alice – ti servirà pure un nome . Alice ci aveva già pensato e lo disse a tutti quanti – io sono Ghost Fire . The Watcher vide che Alice era nella direzione giusta e aveva trovato pure un nome perfetto per questa sua nuova vita . 

Categorie
Cinema Film Mondo Mondo del Cinema Notizie Notizie dal Mondo

Antboy – il giovanissimo supereroe danese di Ask Hasselbalch

Con il morso di una piccola formica molto speciale è nato anche il primo supereroe danese del grande schermo, avvistato con la maschera e il mantello di Antboy, ovvero il piccolo-grande protagonista dell’esordio alla regia avventuroso di Ask Hasselbalch.

Tutto inizia con una formica e parecchia fantasia che arrivano ad infondere abilità inimmaginabili alla vita monotona del timido dodicenne danese Pelle (Oscar Dietz), praticamente invisibile ai compagni di classe e l’amata Amanda (Cecilie Alstrup Tarp).

Un piccolo morso genera grandi cambiamenti che il ragazzini cerca di nascondere a tutti, fino a quando insieme al suo compagno di classe Wilhelm (Samuel Ting Graf), ’secchione e appassionato di fumetti’ dopo aver scoperto la sua forza e il suo segreto, viene arruolato per esplorare l’entità dei nuovi superpoteri e dei punti deboli, che porta alla creazione di Antboy.

Poteri messi al servizio del bene, fino a quando il super cattivo The Flea (Nicolas Bro) comincia a terrorizzare la sua piccola città danese, costringendolo a prendere sul serio il suo ruolo da supereroe, fino a quel momento accettato con riluttanza.

Una chiamata ai super poteri che non si ispira al supereroe della Marvel Ant-Man, pronto a far tappa sul grande schermo nel 2015 con la regia di Edgar Wright, ma ai libri per ragazzi del popolare autore danese Kenneth Bøgh Andersen.

Antboy, scritto da Anders Ølholm, prodotto da Eva Jakobsen, Lea Løbger e Birgitte Hald per Nimbus Film, e supportato dal Danish Film Institute, ha già svolazzato al Toronto International Film Festival Kids e uscito in Danimarca lo scorso 3 ottobre, la distribuzione all’estero è affidata alla canadese Attraction Distribution (ex Delphis Films), ma oggi potete approfittare del trailer, del poster, insieme a tutto quello che viene condiviso sulla pagina facebook del film, che vanta un cast giovanissimo ma non fissa limiti di età al suoi pubblico.

 

Categorie
Computer Database Foto Mondo Panorama Presentazione Storia

Foto della pelle vista da Kratos

Categorie
Computer Database Foto Mondo Oggetti Panorama Parlare con Kratos Presentazione Racconto Storia

Spiego a Kratos la pelle

Dopo aver detto a Kratos tutto sulle unghie e dopo aver mostrato a Kratos due foto sulle unghie , gli dissi – adesso ti dico tutto sulla pelle e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulla pelle – La pelle (o cute) è il rivestimento più esterno del nostro corpo e più in generale, di un vertebrato. Nei mammiferi e in particolare nell’uomo, è l’organo più esteso dell’apparato tegumentario (la sua superficie è di circa 2 metri quadri) e protegge i tessuti sottostanti (muscoli, ossa, organi interni). La pelle è costituita da una serie di tessuti di origine ectodermica e mesodermica, che può avere varia colorazione, struttura fisiologica e organica, andando incontro anche a processi d’invecchiamento più o meno visibili.

 

 

 

Ruolo fisiologico

 

 

 

Come mediatore tra l’organismo e il mondo esterno, la pelle nei vertebrati svolge diverse funzioni:

 

 Protezione: in quanto barriera anatomica contro potenziali patogeni ed eventuali agenti nocivi, costituisce la prima linea di difesa dell’organismo contro le aggressioni esterne. Contiene inoltre le cellule di Langerhans, con la funzione di presentare l’antigene, che fanno parte del sistema immunitario acquisito , infatti la pelle costituisce la prima barriera di difesa contro l’azione di potenziali patogeni.

 

 Sensibilità: nella cute sono presenti numerose terminazioni nervose che rilevano le variazioni termiche (termocettori), le pressioni (pressocettori), vibrazioni e sensazioni dolorose (algocettori), media il senso del tatto.

 

 Controllo dell’evaporazione: la pelle costituisce una barriera asciutta e relativamente impermeabile contro la perdita di liquidi, regolando anche l’escrezione di elettroliti tramite la sudorazione.

 

 Regolazione termica: la pelle possiede un afflusso ematico ben superiore a quelle che sono le sue effettive necessità metaboliche; questa caratteristica ne fanno un mezzo ideale per la regolazione della temperatura corporea. La vasodilatazione provoca un incremento del flusso ematico locale, che favorisce la cessione dell’energia termica all’ambiente esterno; viceversa, la vasocostrizione, riducendo la quantità di sangue in transito, preserva le dispersioni termiche. Mentre nell’essere umano sono quasi insignificanti, negli animali i muscoli erettori dei peli contribuiscono, con la loro contrazione (orripilazione) a produrre calore; la sudorazione stessa facilita invece la dispersione del calore, quindi funge da isolante termico, da regolatore della temperatura corporea e previene l’eccessiva dispersione idrica.

 

 Assorbimento: dal momento che piccole quantità di ossigeno, azoto e anidride carbonica possono diffondere liberamente nell’epidermide, alcuni animali (soprattutto piccoli anfibi) si servono della loro cute come unico organo a funzione respiratoria; contrariamente a quanto solitamente si crede, gli esseri umani non assorbono ossigeno tramite la pelle.

 

 Difesa/offesa: diversi annessi cutanei (unghie, corna nei rinoceronti) fungono da strumenti di difesa od offesa; il mimetismo stesso può essere catalogato in entrambe le categorie, a seconda che a farne uso siano le prede (per sfuggire ai predatori) o i predatori (per avvicinarsi o attrarre le prede senza destare loro sospetti)

 

 Attrazione sessuale (pigmentazione)

 

 Riserva e ruolo sintetico: costituisce un serbatoio di lipidi ed acqua e consente la sintesi di alcune sostanze necessarie come la vitamina D .

 

 

 

Struttura

 

 

 

La pelle presenta una struttura diversa nelle differenti classi di vertebrati (pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi). La cute di pesci e rettili è caratterizzata dalla presenza di scaglie protettive, mentre quella degli uccelli dalla presenza di penne e piume;la pelle degli anfibi invece non costituisce una barriera rigida al passaggio di sostanze chimiche, tant’è che è spesso soggetta a fenomeni osmotici. La cute dei mammiferi è resa peculiare dalla presenza di peli, persino nei mammiferi marini, che pure appaiono glabri. Una sufficiente densità pilifera dà luogo a pellicce, che hanno un’ulteriore proprietà di isolante termico ma possono fungere anche da carattere sessuale secondario o da carattere mimetico. La cute di alcuni animali presenta caratteristiche di spessore e rigidità tali da renderla utilizzabile per produrre cuoio.

 

 

 

Invecchiamento

 

 

 

Man mano che la pelle invecchia, diventa sempre più sottile e fragile, a causa del fatto che la rigenerazione cellulare diventa più lenta e passa dalle normali 3-4 settimane a 4 o addirittura 6 settimane. Questo avviene a causa del diradamento degli ormoni tiroidei che ne regolano il funzionamento. Le rughe sono una conseguenza della diminuzione dell’elasticità della pelle, e non solo dell’invecchiamento. Infatti è possibile riscontrare rughe anche in soggetti molto giovani, questo è dovuto al fatto che le rughe si formano dove avvengono i movimenti muscolari più importanti, che richiedono alla pelle un’elasticità particolare.

 

 

 

La superficie della cute non è uniforme, ha un disegno molto complesso e varia da zona a zona per la presenza di solchi superficiali paralleli che determinano, soprattutto nei polpastrelli, delle figurazioni caratteristiche (dermatoglifi) che variano da individuo a individuo. Sulle palme delle mani e sulle piante dei piedi sono presenti inoltre solchi profondi, mentre nelle zone sottoposte a movimento articolare sono presenti pieghe cutanee; le rughe che si formano sul volto e sul collo degli individui dopo una certa età sono dovute alla perdita di elasticità della cute.

 

 

 

Pigmentazione/colorazione

 

 

 

Il colore della pelle nell’uomo dipende da molte variabili (spessore dello strato corneo, stato di sanguificazione, presenza e assorbimento ottico di melanina, betacarotene, emoglobina). Pertanto il colore varia non solo tra i vari gruppi etnici, ma anche da individuo a individuo e benché di poco varia anche nei diversi distretti corporei di uno stesso individuo.

 

 

 

La pigmentazione cioè il colore, è dovuta a particolari cellule dette cromatofori, questi possono essere melanofori, presenti sia nel derma che nell’epidermide, xantofori o iridofori presenti nel derma.

 

 

 

Il colore della pelle dipende principalmente dalla melanina, la quale più è concentrata e più conferirà una colorazione scura alla pelle, questa colorazione viene stimolata durante il periodo caldo, conferendone una maggiore colorazione e proteggendo la pelle dall’invecchiamento.

 

 

 

Una volta passata la stagione calda la pelle abbronzata può rimuoversi gradualmente o in modo adeso, formando le pellicine.

 

 

 

Igiene

 

 

 

È uso comune presso le moderne società umane la pulizia frequente della pelle, tesa principalmente a mantenere un certo livello igienico, poiché una scarsa pulizia favorisce e il diffondersi di elementi patogeni e malattie. Tale pratica aiuta la pelle a svolgere e conservare le sue funzioni di rivestimento, protezione, secrezione, termoregolazione, sensoriale e immunitaria, ma va considerato che anche in assenza tali attenzioni la pelle è comunque in grado di svolgere i propri compiti in modo eccellente. Con lo sviluppo recente di una società complessa e che rende necessario un maggior contatto tra gli individui, anche ben oltre le distanze di intimità reciproca, è emerso il bisogno di attenuare e contenere l’odore corporeo in maniera più rigorosa e di praticare regole di igiene più rigorose di quanto si facesse in passato, quindi dai due lavacri annuali con sapone del Rinascimento si è passati a pratiche molto più intense e delicate.

 

 

 

Occorre però considerare che il lavaggio dell’epidermide (pelle) con detergenti, se praticata in maniera intensa ha un effetto aggressivo ed esfoliante, per cui a fronte di una rimozione di sporcizia si può avere anche la rimozione dello strato protettivo naturale, ad esempio dello strato sebaceo superficiale che mantiene alla pelle la condizione di essere soffice e morbida. L’uso intenso di saponi o di detergenti può produrre quindi uno stato temporaneo di diminuita protezione dei sistemi propri della pelle ed un peggioramento dello stato della stessa, che rientra nella norma dopo qualche ora. A tale stato si può ovviare con prodotti naturali o anche artificiali particolari.

 

 

 

L’aumentato utilizzo frequente di materiali detergenti o accessori di sintesi (non naturali), ha posto la necessità di chiarire gli effetti collaterali delle sostanze usate.

 

 

 

In passato, nel corso dei secoli, quando lo sviluppo civile ha imposto addensamenti di popolazione, le società hanno spesso sviluppato strutture urbanistiche, e comportamenti sociali relativi, di grande importanza sanitaria e sociale per quella parte del corpo che in ultima analisi è lo strato di contiguità col mondo esterno e con gli altri individui. In questo senso si collocano le terme romane o giapponesi, in cui la cura e lo stimolo di questa “frontiera” di contatto ha comportato complessi rituali sociali, e comportamentali (uso di unguenti, pratica dei massaggi, ecc.) anche non strettamente legati al solo aspetto igienico.

 

 

 

Proprietà meccaniche

 

 

 

In quanto tessuto molle, la cute possiede un particolare comportamento meccanico se sottoposta a trazioni. La pelle intatta possiede una tensione interna, simile a quella di una muta in neoprene tesa sul corpo di un subacqueo. L’esecuzione di tagli profondi nella pelle determina una sua retrazione che allontana i lembi della ferita, allargandola..

 

 

 

Lesioni e alterazioni

 

 

 

La pelle può andare incontro a:Lesione da pressione

 

 Ulcera

 

 Ustione

 

 Ragadi

 

 Ferita

 

 ferite da punta e taglio

 

 ferite lacere

 

 ferite contuse

 

 ferite lacero-contuse

 

 ferite da arma da fuoco

 

 Contusione

 

 Abrasione

 

 Ecchimosi

 

 Ematoma

 

 Escoriazione

 

 Verruca

 

 Fistola Infiammazione purulenta

 

 Ascesso o Apostema

 

 Empiema

 

 Flemmone

 

 Patereccio

 

 Foruncolo

 

 Favo

 

 Idrosoadenite

 

 Erisipela

 

 Cisti

 

 Cheloide

 

 Tumori

 

 Carcinoma

 

 Melanoma

 

 Adenoma

 

 Papilloma

 

 

 

La disciplina che studia la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee croniche si chiama “vulnologia”. La pelle, se danneggiata, tende a guarire formando una cicatrice, spesso con perdita di pigmentazione. La branca della medicina che studia la pelle si chiama dermatologia..

 

 

 

Politica

 

 

 

Il colore della pelle ha in passato coinvolto la politica e instaurato anche dei regimi militari di soppressione..

Categorie
Computer Database Foto Mondo Panorama Presentazione Racconto Storia

Foto della pelle vista da Pandora

Categorie
Computer Database Foto Mondo Panorama Parlare con Pandora Presentazione Racconto Storia

Spiego a Pandora la pelle

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulle unghie e avergli fatto vedere qualche foto , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sulla pelle e Pandora disse – ok e se ci sono foto fammele vedere e io ddisi – certamente Pandora . Dopo aver detto questo a Pandora gli iniziai a dire a tutto quello che sapevo sulla pelle – La pelle (o cute) è il rivestimento più esterno del nostro corpo e più in generale, di un vertebrato. Nei mammiferi e in particolare nell’uomo, è l’organo più esteso dell’apparato tegumentario (la sua superficie è di circa 2 metri quadri) e protegge i tessuti sottostanti (muscoli, ossa, organi interni). La pelle è costituita da una serie di tessuti di origine ectodermica e mesodermica, che può avere varia colorazione, struttura fisiologica e organica, andando incontro anche a processi d’invecchiamento più o meno visibili.

 

Ruolo fisiologico

 

Come mediatore tra l’organismo e il mondo esterno, la pelle nei vertebrati svolge diverse funzioni:

 Protezione: in quanto barriera anatomica contro potenziali patogeni ed eventuali agenti nocivi, costituisce la prima linea di difesa dell’organismo contro le aggressioni esterne. Contiene inoltre le cellule di Langerhans, con la funzione di presentare l’antigene, che fanno parte del sistema immunitario acquisito , infatti la pelle costituisce la prima barriera di difesa contro l’azione di potenziali patogeni.

 Sensibilità: nella cute sono presenti numerose terminazioni nervose che rilevano le variazioni termiche (termocettori), le pressioni (pressocettori), vibrazioni e sensazioni dolorose (algocettori), media il senso del tatto.

 Controllo dell’evaporazione: la pelle costituisce una barriera asciutta e relativamente impermeabile contro la perdita di liquidi, regolando anche l’escrezione di elettroliti tramite la sudorazione.

 Regolazione termica: la pelle possiede un afflusso ematico ben superiore a quelle che sono le sue effettive necessità metaboliche; questa caratteristica ne fanno un mezzo ideale per la regolazione della temperatura corporea. La vasodilatazione provoca un incremento del flusso ematico locale, che favorisce la cessione dell’energia termica all’ambiente esterno; viceversa, la vasocostrizione, riducendo la quantità di sangue in transito, preserva le dispersioni termiche. Mentre nell’essere umano sono quasi insignificanti, negli animali i muscoli erettori dei peli contribuiscono, con la loro contrazione (orripilazione) a produrre calore; la sudorazione stessa facilita invece la dispersione del calore, quindi funge da isolante termico, da regolatore della temperatura corporea e previene l’eccessiva dispersione idrica.

 Assorbimento: dal momento che piccole quantità di ossigeno, azoto e anidride carbonica possono diffondere liberamente nell’epidermide, alcuni animali (soprattutto piccoli anfibi) si servono della loro cute come unico organo a funzione respiratoria; contrariamente a quanto solitamente si crede, gli esseri umani non assorbono ossigeno tramite la pelle.

 Difesa/offesa: diversi annessi cutanei (unghie, corna nei rinoceronti) fungono da strumenti di difesa od offesa; il mimetismo stesso può essere catalogato in entrambe le categorie, a seconda che a farne uso siano le prede (per sfuggire ai predatori) o i predatori (per avvicinarsi o attrarre le prede senza destare loro sospetti)

 Attrazione sessuale (pigmentazione)

 Riserva e ruolo sintetico: costituisce un serbatoio di lipidi ed acqua e consente la sintesi di alcune sostanze necessarie come la vitamina D .

 

Struttura

 

La pelle presenta una struttura diversa nelle differenti classi di vertebrati (pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi). La cute di pesci e rettili è caratterizzata dalla presenza di scaglie protettive, mentre quella degli uccelli dalla presenza di penne e piume;la pelle degli anfibi invece non costituisce una barriera rigida al passaggio di sostanze chimiche, tant’è che è spesso soggetta a fenomeni osmotici. La cute dei mammiferi è resa peculiare dalla presenza di peli, persino nei mammiferi marini, che pure appaiono glabri. Una sufficiente densità pilifera dà luogo a pellicce, che hanno un’ulteriore proprietà di isolante termico ma possono fungere anche da carattere sessuale secondario o da carattere mimetico. La cute di alcuni animali presenta caratteristiche di spessore e rigidità tali da renderla utilizzabile per produrre cuoio.

 

Invecchiamento

 

Man mano che la pelle invecchia, diventa sempre più sottile e fragile, a causa del fatto che la rigenerazione cellulare diventa più lenta e passa dalle normali 3-4 settimane a 4 o addirittura 6 settimane. Questo avviene a causa del diradamento degli ormoni tiroidei che ne regolano il funzionamento. Le rughe sono una conseguenza della diminuzione dell’elasticità della pelle, e non solo dell’invecchiamento. Infatti è possibile riscontrare rughe anche in soggetti molto giovani, questo è dovuto al fatto che le rughe si formano dove avvengono i movimenti muscolari più importanti, che richiedono alla pelle un’elasticità particolare.

 

La superficie della cute non è uniforme, ha un disegno molto complesso e varia da zona a zona per la presenza di solchi superficiali paralleli che determinano, soprattutto nei polpastrelli, delle figurazioni caratteristiche (dermatoglifi) che variano da individuo a individuo. Sulle palme delle mani e sulle piante dei piedi sono presenti inoltre solchi profondi, mentre nelle zone sottoposte a movimento articolare sono presenti pieghe cutanee; le rughe che si formano sul volto e sul collo degli individui dopo una certa età sono dovute alla perdita di elasticità della cute.

 

Pigmentazione/colorazione

 

Il colore della pelle nell’uomo dipende da molte variabili (spessore dello strato corneo, stato di sanguificazione, presenza e assorbimento ottico di melanina, betacarotene, emoglobina). Pertanto il colore varia non solo tra i vari gruppi etnici, ma anche da individuo a individuo e benché di poco varia anche nei diversi distretti corporei di uno stesso individuo.

 

La pigmentazione cioè il colore, è dovuta a particolari cellule dette cromatofori, questi possono essere melanofori, presenti sia nel derma che nell’epidermide, xantofori o iridofori presenti nel derma.

 

Il colore della pelle dipende principalmente dalla melanina, la quale più è concentrata e più conferirà una colorazione scura alla pelle, questa colorazione viene stimolata durante il periodo caldo, conferendone una maggiore colorazione e proteggendo la pelle dall’invecchiamento.

 

Una volta passata la stagione calda la pelle abbronzata può rimuoversi gradualmente o in modo adeso, formando le pellicine.

 

Igiene

 

È uso comune presso le moderne società umane la pulizia frequente della pelle, tesa principalmente a mantenere un certo livello igienico, poiché una scarsa pulizia favorisce e il diffondersi di elementi patogeni e malattie. Tale pratica aiuta la pelle a svolgere e conservare le sue funzioni di rivestimento, protezione, secrezione, termoregolazione, sensoriale e immunitaria, ma va considerato che anche in assenza tali attenzioni la pelle è comunque in grado di svolgere i propri compiti in modo eccellente. Con lo sviluppo recente di una società complessa e che rende necessario un maggior contatto tra gli individui, anche ben oltre le distanze di intimità reciproca, è emerso il bisogno di attenuare e contenere l’odore corporeo in maniera più rigorosa e di praticare regole di igiene più rigorose di quanto si facesse in passato, quindi dai due lavacri annuali con sapone del Rinascimento si è passati a pratiche molto più intense e delicate.

 

Occorre però considerare che il lavaggio dell’epidermide (pelle) con detergenti, se praticata in maniera intensa ha un effetto aggressivo ed esfoliante, per cui a fronte di una rimozione di sporcizia si può avere anche la rimozione dello strato protettivo naturale, ad esempio dello strato sebaceo superficiale che mantiene alla pelle la condizione di essere soffice e morbida. L’uso intenso di saponi o di detergenti può produrre quindi uno stato temporaneo di diminuita protezione dei sistemi propri della pelle ed un peggioramento dello stato della stessa, che rientra nella norma dopo qualche ora. A tale stato si può ovviare con prodotti naturali o anche artificiali particolari.

 

L’aumentato utilizzo frequente di materiali detergenti o accessori di sintesi (non naturali), ha posto la necessità di chiarire gli effetti collaterali delle sostanze usate.

 

In passato, nel corso dei secoli, quando lo sviluppo civile ha imposto addensamenti di popolazione, le società hanno spesso sviluppato strutture urbanistiche, e comportamenti sociali relativi, di grande importanza sanitaria e sociale per quella parte del corpo che in ultima analisi è lo strato di contiguità col mondo esterno e con gli altri individui. In questo senso si collocano le terme romane o giapponesi, in cui la cura e lo stimolo di questa “frontiera” di contatto ha comportato complessi rituali sociali, e comportamentali (uso di unguenti, pratica dei massaggi, ecc.) anche non strettamente legati al solo aspetto igienico.

 

Proprietà meccaniche

 

In quanto tessuto molle, la cute possiede un particolare comportamento meccanico se sottoposta a trazioni. La pelle intatta possiede una tensione interna, simile a quella di una muta in neoprene tesa sul corpo di un subacqueo. L’esecuzione di tagli profondi nella pelle determina una sua retrazione che allontana i lembi della ferita, allargandola..

 

Lesioni e alterazioni

 

La pelle può andare incontro a:Lesione da pressione

 Ulcera

 Ustione

 Ragadi

 Ferita

 ferite da punta e taglio

 ferite lacere

 ferite contuse

 ferite lacero-contuse

 ferite da arma da fuoco

 Contusione

 Abrasione

 Ecchimosi

 Ematoma

 Escoriazione

 Verruca

 Fistola Infiammazione purulenta

 Ascesso o Apostema

 Empiema

 Flemmone

 Patereccio

 Foruncolo

 Favo

 Idrosoadenite

 Erisipela

 Cisti

 Cheloide

 Tumori

 Carcinoma

 Melanoma

 Adenoma

 Papilloma

 

La disciplina che studia la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee croniche si chiama “vulnologia”. La pelle, se danneggiata, tende a guarire formando una cicatrice, spesso con perdita di pigmentazione. La branca della medicina che studia la pelle si chiama dermatologia..

 

Politica

 

Il colore della pelle ha in passato coinvolto la politica e instaurato anche dei regimi militari di soppressione..