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1845 2017 Daniel Saintcall Delsin Atlas Yu Devon Ridley Distruttori Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Dr . Silas Storm Karenzy Universing Universo

Gli Osservatori parte 3

Karenzy da quando era stato popolo dal 1739 li aveva reso la popolazione felice di vedere che in poco tempo avevano creato scambi commerciale sia con gli altri pianeti e sia con le altre razze. La popolazione di Karenzy creava tecnologie e faceva in modo che solo le persone che dovevano avere un vero bisogno di queste armi le potevano avere. Su Karenzy si creavano ogni genere di tecnologia da navi spaziali, a psicotropi creati dal grande Dr . Morgan Yu del mondo Prey per fare in modo anche chi non era preparato poteva fare qualcosa per salvarsi dall’ attacco dei mimic o di uno spettro. Karenzy ha dovuto il suo successo a Devon Ridley e alla sua grande compagnia familiare cioè la Global Tech Logistic che ha dato i mezzi a Karenzy di creare armi molto potenti non solo contro i vari nemici che ci sono nell’ Universo. Ma anche dare inizio a un grande proteggo un campo difensivo che sarebbe stato mandato a tutti quanti nel tempo e nello spazio. Il pilastro rosso della Distruzione in realtà era il pilastro blu della difesa eterna  nel senso un modo per proteggere tutti e tutti da ogni attacco. Dal 1813 fino al 1845 il popolo dei Karenzy era libero e poteva fare ogni genere di arma per salvare loro stessi e l’ universo non solo dai Dalek, Cyberman o dai Distruttori . In tutto quel tempo i Distruttori osservarono l’ operato del popolo Karenzy e fece in modo di sapere di ogni arma, ogni struttura che avevano e sopratutto del grande piano che stavano costruendo da quasi 30 anni cioè il pilastro eterno che avrebbe salvato tutti quanti. I Distruttori entrarono nel laboratorio sopratutto il mio nemico Dennis Atlas Yu e vide con i suoi occhi loro avevano quasi finito il lavoro. Gli Osservatori del futuro mi fecero vedere che i Distruttori avevano distrutto una parete per entrare e poi si erano fatti strada fino al Dr . Silas Storm che era un uomo molto giovane, 25 anni e con il suo grande genio aveva creato tale progetto e lui mori quel giorno visto che lui pensava che il suo progetto potesse salvarli da quella situazione ma invece non era ancora pronto. Il Dr. Silas si avvicino a Dennis – non mi fate nessuna paura. Io non vi darò il mio progetto e molto importante per tutti quanti. Lui si avvicina sempre più alla console di comando per attivarlo e inizio a premere i pulsanti ma non fece nulla. I Distruttori non avevano fatto niente, erano gli operai che il giorno prima avevano staccato prima dal lavoro e non erano riusciti a completare il lavoro. Gli Osservatori avevano creato di fronte a me uno squarcio tra le realtà e li potevo vedere quello che stava succedendo in passato cioè gli operai che se ne andavano da li a riposarsi un pò e cosi con mente fresca potevano dare inizio agli ultimi lavori per far funzionare il pilastro eterno. Ma tra di loro non c’ era quello che aveva i codici esatti per far funzionare il pilastro e cosi quello non funziono per nulla e Dennis si avvicino al Dr Silas – ottimo mossa lo devo ammettere. Senza farlo notare a nessuno tu ti sei mosso li per azionare la tua macchina. Ma io sapevo che non avrebbe funzionato non perchè l’ ho sabotata ma perchè uno dei tuoi operai non è venuto al lavoro per la precisione quello che aveva i codici funzionati. Il Dr . Silas non ci poteva credere e cosi lui cerco di colpire Dennis in piena faccia ma non ci riusci e invece di ucciderlo lo trasformarono in uno schiavo e poi di fronte a tutti – se mi aiutate a rendere questo vostro progetto in un arma io lascio andare il vostro amato dottore. Ma se mi sfiderete come ha fatto il vostro amato dottore voi diventerete come lui cioè uno schiavo che obbedisce e non può pensare da solo. Allora tutti si misero al lavoro per trasformare il pilastro eterno nel pilastro della distruzione rossa e cosi Karenzy è divenuta la nuova casa dei Distruttori. In tutto il mio viaggio con loro vedevo lo sguardo di Ottobre ed era strano come se mi volesse dire qualcosa ma non lo poteva dire perchè era costretto al silenzio da Settembre.

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Foto del pilastro visto da Kratos

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Spiego a Kratos il pilastro

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla parte e dopo avergli fatto vedere una foto di una parte , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul pilastro e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul pilastro – Il pilastro è un piedritto, ovvero un elemento architettonico verticale portante, che trasferisce i carichi della sovrastruttura alle strutture sottostanti preposte a riceverlo. Anticamente il pilastro fu usato come richiamo alle pietre monolitiche che venivano erette nell’architettura primitiva, al contrario della colonna che riproduceva i tronchi d’albero, quindi l’architettura lignea. Teoricamente la colonna è un caso particolare di pilastro a base tonda (circolare, ovale, ellittica…) anche se nella storia dell’architettura l’uso dell’una o dell’altro è sempre stato ben distinto e con risultati molto diversi..

 

 

 

Descrizione

 

 

 

La particolarità del pilastro è data dalla forma che si immagina verticale (ottenuta cioè da una base che si sviluppa ortogonalmente al piano che la contiene); tale base piana può essere quadrata, rettangolare, poligonale o più complessa (polilobata, a fascio, ecc.), ma mai tonda: in quel caso si parla di colonna. Anche se dal punto di vista statico c’è differenza tra l’elemento colonna e pilastro: il primo ha un comportamento a puntone, per cui è soggetto a compressione (o deboli pressoflessioni causate da eccentricità del carico), mentre il secondo, che è collegato con incastri elastici alla struttura, è soggetto normalmente a pressoflessione.

 

 

 

La sezione trasversale può essere costante in forma e dimensione, oppure variare in forma e/o dimensione: si parla allora di pilastro rastremato.

 

 

 

Nell’architettura tradizionale il pilastro a base circolare è, ovviamente, la colonna; nell’architettura moderna si può invece parlare di pilastri a base circolare in tutti quei casi di strutture che per dimensione, tipologia o disegno non siano assimilabili a colonne..

 

 Funzione

 

 

 

È un elemento strutturale verticale che può sostenere un architrave, un arco oppure una trabeazione.

 

 

 

Un gruppo di quattro pilastri collegati da archi può ancora sostenere una volta a crociera, costituendo in questo caso una campata.

 

 

 

In edilizia quattro pilastri possono sostenere ad esempio due travi parallele, le quali a loro volta sostengono un solaio, con orditura ad esse perpendicolare.

 

 

 

Particolari pilastri, in genere svasati verso l’alto, detti “a fungo”, possono sostenere direttamente un solaio bidirezionale in cemento armato.

 

 Sollecitazioni

 

 

 

Il pilastro è soggetto fondamentalmente a sollecitazioni di sforzo normale e di momento flettente o più in generale pressoflessione semplice o deviata.

 

 

 

Le verifiche strutturali più importanti per un pilastro sono la resistenza alla compressione e la verifica ad instabilità a carico di punta. In zona sismica è altrettanto importante effettuare anche un controllo degli spostamenti.

 

 

 

Le normative di calcolo di riferimento sono l’Eurocodice o in alternativa un Decreto Ministeriale che risale al 1996[senza fonte], con successive modifiche e integrazioni. I criteri di calcolo si basano attualmente sul metodo degli stati limite.

 

 

 

Tecnologia

 

 

 

Un pilastro in calcestruzzo armato è realizzato a partire dalle fondazioni, con barre d’acciaio longitudinali disposte a circa 3 centimetri sotto la superficie esterna che ne garantiscano la continuità strutturale. Le staffe sono invece armature metalliche trasversali che circondano le barre facendo così aumentare il confinamento e la resistenza a taglio del pilastro.

 

 

 

Il getto di calcestruzzo di un pilastro avviene all’interno di un cassero in legno, in metallo o anche in altri materiali.

 

 

 

Un pilastro in acciaio è in genere un profilato prodotto in stabilimento, trasportato in cantiere e montato mediante l’uso – un tempo – anche di chiodi, ora solo con bulloni o con saldature.

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Foto del Pilastro visto da Pandora

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Spiego a Pandora il Pilastro

Dopo aver detto a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulla parete e avergli fatto vedere varie foto , io dissi a Pandora – adesso ti spiego tutto quello che c’ era da sapere sul Pilastro e Pandora disse – ok . Dopo pochi minuti io dissi a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sul Pilastro – Il pilastro è un piedritto, ovvero un elemento architettonico verticale portante, che trasferisce i carichi della sovrastruttura alle strutture sottostanti preposte a riceverlo. Anticamente il pilastro fu usato come richiamo alle pietre monolitiche che venivano erette nell’architettura primitiva, al contrario della colonna che riproduceva i tronchi d’albero, quindi l’architettura lignea. Teoricamente la colonna è un caso particolare di pilastro a base tonda (circolare, ovale, ellittica…) anche se nella storia dell’architettura l’uso dell’una o dell’altro è sempre stato ben distinto e con risultati molto diversi..

 

Descrizione

 

La particolarità del pilastro è data dalla forma che si immagina verticale (ottenuta cioè da una base che si sviluppa ortogonalmente al piano che la contiene); tale base piana può essere quadrata, rettangolare, poligonale o più complessa (polilobata, a fascio, ecc.), ma mai tonda: in quel caso si parla di colonna. Anche se dal punto di vista statico c’è differenza tra l’elemento colonna e pilastro: il primo ha un comportamento a puntone, per cui è soggetto a compressione (o deboli pressoflessioni causate da eccentricità del carico), mentre il secondo, che è collegato con incastri elastici alla struttura, è soggetto normalmente a pressoflessione.

 

La sezione trasversale può essere costante in forma e dimensione, oppure variare in forma e/o dimensione: si parla allora di pilastro rastremato.

 

Nell’architettura tradizionale il pilastro a base circolare è, ovviamente, la colonna; nell’architettura moderna si può invece parlare di pilastri a base circolare in tutti quei casi di strutture che per dimensione, tipologia o disegno non siano assimilabili a colonne..

 Funzione

 

È un elemento strutturale verticale che può sostenere un architrave, un arco oppure una trabeazione.

 

Un gruppo di quattro pilastri collegati da archi può ancora sostenere una volta a crociera, costituendo in questo caso una campata.

 

In edilizia quattro pilastri possono sostenere ad esempio due travi parallele, le quali a loro volta sostengono un solaio, con orditura ad esse perpendicolare.

 

Particolari pilastri, in genere svasati verso l’alto, detti “a fungo”, possono sostenere direttamente un solaio bidirezionale in cemento armato.

 Sollecitazioni

 

Il pilastro è soggetto fondamentalmente a sollecitazioni di sforzo normale e di momento flettente o più in generale pressoflessione semplice o deviata.

 

Le verifiche strutturali più importanti per un pilastro sono la resistenza alla compressione e la verifica ad instabilità a carico di punta. In zona sismica è altrettanto importante effettuare anche un controllo degli spostamenti.

 

Le normative di calcolo di riferimento sono l’Eurocodice o in alternativa un Decreto Ministeriale che risale al 1996[senza fonte], con successive modifiche e integrazioni. I criteri di calcolo si basano attualmente sul metodo degli stati limite.

 

Tecnologia

 

Un pilastro in calcestruzzo armato è realizzato a partire dalle fondazioni, con barre d’acciaio longitudinali disposte a circa 3 centimetri sotto la superficie esterna che ne garantiscano la continuità strutturale. Le staffe sono invece armature metalliche trasversali che circondano le barre facendo così aumentare il confinamento e la resistenza a taglio del pilastro.

 

Il getto di calcestruzzo di un pilastro avviene all’interno di un cassero in legno, in metallo o anche in altri materiali.

 

Un pilastro in acciaio è in genere un profilato prodotto in stabilimento, trasportato in cantiere e montato mediante l’uso – un tempo – anche di chiodi, ora solo con bulloni o con saldature.