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Akanar Alukard Saintcall Daniel Saintcall Distruttori Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Helena Saintcall Maraxus

Aspetto di Akanar

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Akanar è il primo della mia razza e ha un sacco di anni . Lui ha sempre cercato di aiutarci nelle battaglie anche quelle più difficili ma non ho capito come mai lui non ci ha mai aiutati durante la Guerra dell’ Universo . Io ci sono stato e visto ogni scontro dentro la Guerra dell’ Universo ma lui non si è degnato di arrivare su Maraxus e degli-arsi di darci una mano . E rimasto li a vedere tutto quello che accadeva . Anche se non ho capito come mai e forse un giorno lo capirò vi posso dire che lui è un grande guerriero e se avesse combattuto quel giorno con i suoi fratelli e le sue sorelle i Distruttori sarebbero stati solo un vago ricordo non solo per me ma anche per l’ intera Galassia  . Ecco una sua foto . Adesso sono stato nella sua battaglia più importante . Akanar ha sconfitto dei Demoni e li sta usando il suo potere più grande e sarebbe la Mano Lucente . Questa sua abilità è molto potente e se usata contro i nemici li sconfigge subito . Tutti hanno paura di lui e di questa tecnica . Ma anche delle altre sue tecniche . Avevano paura perchè era il Primo Dominatore di Poteri . Cioè lui è l’ origine della nostra razza che era famosa in tutta la Galassia . Ma adesso come era è solo polvere che solo tra un pianeta a un altro . Lui è Akanar la persona che ha con la sua presenza ha fatto capire ai miei genitori che qualcosa di grosso stava per arrivare a Maraxus .

 

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Marion Stride Tatuaggio

Tatuaggio teschio di Marion Stride

Marion Stride dietro la schiena aveva un tatuaggio davvero molto bello ed era quello di un teschio dentro l’ oscurità . Il tatuaggio era davvero molto bello da vedere e da farsi sul corpo . Marion se lo fece perchè con la spada poteva rendere i suoi nemici solo dei teschi dentro una grande polvere . Un solo colpo e loro cadevano per terra come dei teschi che non potevano fare senza nessun movimento . Marion se lo era fatto perchè gli piaceva davvero molto e anche per dare un messaggio alle persone ” Se mi sfidate diventerete polvere nell’ aria . ” Nessuno ascolto quello che diceva Marion e alcuni dei suoi nemici diventarono polvere . Marion lo aveva detto ma tutti andavano sempre a sfidarla e a ucciderla visto che tutti avevano paura di lei e della sua spada . Questo ce lo aveva vicino al collo e gli piaceva davvero molto .

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Alaina Ellen Storm Icy Jenna Milton Robert Foreman

Jenna Milton uccide Alaina

Jenna era davvero molto arrabbiata nei confronti di Icy visto che per colpa sua si era lasciata con il suo fidanzato Robert . Jenna non poteva andare in infermeria visto che per lei era divenuta una zona riservata visto che aveva fatto del male ad Icy . Jenna se ne andò nella palestra e li vide una scena che fece azionare la sua follia cioè vide che una ragazza molto carina e molto bella di nome Alaina di 17 anni , capelli neri e stava toccando in modo molto sexy Robert . Anche se Robert aveva detto che era finita tra loro nella mente di Jenna era come se loro fossero uniti . Decise di rendere la palestra un inferno in terra e cosi uccidere Robert visto che non voleva stare con lei allora nessuno starà con lui visto che dopo questo sarà morto . Jenna se ne andò verso Robert e gli disse – tu dici che abbiamo rotto ma io non credo visto che sono la ragazza più carina della sua scuola e questa Alaina e solo una puttanella che ti vuole per se . Robert fece una faccia molto seria per far capire a Jenna che tra loro era finita – basta tra noi e finita . Non ce la faccio più con te , solo perché una mia saluta o qualcosa tu la devi uccidere . Basta tra noi e finita . Il rifiuto di Robert fece scattare la follia che era dentro di se e inizio a far uscire le fiamme da tutta la palestra e poi fece andare le fiamme vicino ad Alaina . Le fiamme erano molto forti ed erano a forme di cerchio e quelle fiamme avevano il calore del fuoco e stavano bruciando dentro Alaina . Alaina si vede che stava sudando dal suo corpo che era divenuta una pentola in ebollizione ed era divenuto tutto rosso come il fuoco . Jenna con la mano ferma e puntando lo sguardo malefico verso Robert – questa tortura per Alaina può finire adesso oppure posso continuare ancora per un bel po’ ma se continuo le cose che sono dentro al corpo di Alaina diventeranno cenere e la colpa sarà tua . Robert non sapeva cosa fare visto che c’era in gioco la vita di una ragazza che aveva toccato il braccio di Robert solo per caso ma nella mente di Jenna gli aveva toccato tutto il braccio e si stava divertendo a fare questa cosa . Alaina con gli occhi non stava chiedendo aiuto a Robert ma stava cercando di usare con contatto mentale e dopo alcuni tentativi ci riusci – Ascoltami io posso essere utile per salvare la vita di molte persone . Se il mio sacrificio può salvare la vita di molte persone allora fammelo fare . Robert vide negli occhi Alaina – non ti devi sacrificare , anche in vita può fare qualcosa . Per favore non lo fare . Alaina decise dire una cosa a Robert – visto che sto per morire e meglio se ti dico una cosa io posso tornare in vita e lo farò tra tre giorni qui dove sono morta . Fa che il mio sacrificio venga utilizzato per portare via questa pazza sadica e cosi salvare non solo la vita di Icy ma anche quello delle altre persone . Robert capì quello che doveva fare e per dare un messaggio ad Alaina chiuse gli occhi e poi apri gli occhi e disse a Jenna – no , non ti amo . Jenna davanti a tutti uccise Alaina e poi in quel momento entro Ellen Storm e decise di mandare Jenna dal preside per farla mandare via da questa scuola . Ellen porto il corpo senza vita di Alaina in infermeria e ci andò pure Robert e decise di dire quello che le aveva detto Alaina in modo telepatico – Alaina tornerà in vita tra tre giorni dentro la palestra e lei si e sacrificata per far allontanare questa pazza sadica dalla scuola e credo che abbia fatto la cosa giusta . Alaina e una eroina e deve essere ricordata per questo e quando torna in vita gliela diamo una medaglia . Tutti erano d’ accordi visto Alaina aveva fatto una cosa per tutta la scuola e per questo la si deve considerare come tale . Il vecchio corpo di Alaina fu portato in obitorio visto che dentro la scuola ce l’hanno per gli studenti morti e per lei non c’ era più niente da salvare visto che sia fuori e sia dentro tutto era divenuto polvere e non c’ era nessun organo interno da salvare . 

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Alukard Saintcall Arianna Daniel Saintcall Distruttori Dominatore di Poteri Maraxus Oracolo

I Distruttori distruggono il radioso futuro di Arianna

I Distruttori dopo che avevano trovato Maraxus e avevano capito che io ero li , lo avevano capito grazie al fatto che mio padre Alukard aveva ucciso i due Distruttori che erano venuti li per uccidermi . Erano tornati dall’ Oracolo che era sul pianeta Katacrom 5 , tutte le persone che volevano sapere il proprio futuro andavano li a farselo leggere dall’ Oracolo . L’ Oracolo però sapeva che prima o poi sarebbe morta e aveva una figlia che aveva 16 anni e tra due anni poteva accedere al dono di vedere il passato , il presente e il futuro . Il compleanno di Arianna era il 21 Settembre del 1966 e il giorno del suo 1982 lei fu rapita dai Distruttori per assicurazione nel modo che lei non dicesse niente ai Dominatori di Poteri . Tornarono più tardi e il capo disse – hai detto la verità , adesso però noi non rispetteremo il nostro patto .

Noi avevamo un patto e voi lo dovete mantenere-disse arrabbiata , nessuno aveva mai visto l’ Oracolo arrabbiata , ma anche se arrabbiata non serviva a niente perché loro erano molto più forti .

Poi tutti insieme dissero il loro motto – Noi siamo i Distruttori , noi distruggiamo tutto sul nostro cammino , chiunque si mette sul nostro cammino , chiunque non si d’ accordo con noi e inoltre noi non facciamo come gli altri che rispettiamo i patti .Noi tutti i patti che facciamo li distruggiamo come se fossero dei granelli di polvere.

L’ Oracolo da quel motto aveva capito che lei e sua figlia erano come granelli di polvere e invece loro erano come dei giganti pronti a distruggere tutto sul loro cammino .

L’ Oracolo chiese – che volete fare a mia figlia . IL capo prese la parola e spinse l’ Oracolo al muro e poi mise le mani dell’ Oracolo vicino alla pietra e fece entrare le mani dell’ Oracolo in delle manette di pietra molto dure e anche i suoi piedi . Poi il capo strappo da dosso ad Arianna i suo vestiti e lui la violento davanti agli occhi increduli di sua madre e poi lui lascio a terra che stava piangendo e la lascio cosi per terra nuda .

Non mi uccidete –  Arianna risolve la parola al capo dei Distruttori e poi lui disse – No , non lo farò perché adesso ho distrutto la tua reputazione e sopratutto ti ho tolto il potere di diventare un Oracolo per sempre . Quindi non mi serve ucciderti ,io ti ho già distrutto il futuro . Poi tutti quanti e pure gli altri della sua squadra , lui non era il capo dei Distruttori . Lui era il capo di quella squadra di Distruttori e lui doveva fare prima lui la prima mossa per ottenere il rispetto degli altri . Inoltre se vuoi essere un Distruttori non devi provare nessuna emozione , neanche la più piccola provala e il tuo caposquadra vieni dietro di te con una spada e ti uccide seduta stanza senza neanche darti il tempo di provare a tornare come prima . 

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Catalina Ponor in ESCLUSIVA: “Rio 2016? Ora no, ma…”

Catalina Ponor. Una delle più grandi ginnaste degli ultimi dieci anni. La rumena ha dominato la scena internazionale della Polvere di Magnesio con una classe, una bravura, una bellezza e una sensualità che si sono raramente viste in pedana. Reginetta e super protagonista alle Olimpiadi di Atene 2004: oro a squadre, alla trave e al corpo libero. Cinque medaglie olimpiche, cinque mondiali, dieci europee in carriera.

Con 20 medaglie internazionali alle spalle, la Divina di Constanza si è ritirata solo da dieci mesi ma manca tantissimo a tutto l’ambiente. Per la 26enne è iniziata una nuova vita: ideerà e creerà body e scarpette per Domyos, la celeberrima marca di abbigliamento sportivo del gruppo Oxylane e distribuita da Decathlon.

E con grande piacere e orgoglio abbiamo intervistato in esclusiva la grandissima Catalina durante il suo weekend ad Anversa, in occasione delle finali di specialità dei Mondiali 2013.

 

Mi chiama al telefono. La saluto. Ride, mi risponde in italiano e mi fa i complimenti per il mio rumeno. Il ghiaccio è rotto.

Parliamo della tua partnership con Domyos. Che prodotti proporrai, che idee hai…

Mi impegnerò per trovare soluzioni accessibili a tutte le ginnaste. Sarò molto attiva nel design di body e scarpette per la ginnastica: mi metterò al servizio di Domyos per sviluppare prodotti innovativi garantendo prezzi accessibili. Mi concentrerò sia sulla “professioniste” sia sulle principianti e sulle giovani. Il progetto è molto bello, interessante e ha delle grandi potenzialità”.

Come pensi che un body possa migliorare le prestazioni di una ginnasta di livello internazionale?

Ci sto lavorando e ho tantissime idee in mente. Al momento tutto top secret. Di certo avranno grande eleganza e darà quel personal touch che mi contraddistingue. Ti posso assicurare che l’abbigliamento è veramente importante per una sportiva”.

Il tuo body preferito.

Ovviamente quello di Atene! Quello è IL MIO body. Era così elegante, perfetto e rimarrà per sempre nel mio cuore”.

Cosa hai fatto in questo 2013 senza attività agonistica?

Ho iniziato ad aiutare un allenatore nella mia Costanza. Sto dando una mano a far crescere alcune ragazzine”.

 

Pensi di tornare per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016?

Al momento no. Anche se…tutto è possibile. Sarò vecchia (avrà 29 anni, ndr), ma è così difficile fermarsi…”.

Ti manca la ginnastica artistica?

Ogni secondo della mia vita (ride, ndr). Sono cresciuta con la ginnastica artistica ed è tutto quello che sono. Mi manca qualsiasi cosa: le compagne, la palestra, gli esercizi, le gare”.

Come hai iniziato a fare ginnastica artistica?

A quattro anni. Sono stati i miei genitori a farmi iniziare, anche per dei motivi di salute. Mi è subito piaciuta e non ho più smesso”.

Quando hai capito che saresti diventata una Campionessa?

Non c’è un momento preciso in cui lo capisci. Anzi, forse non credi neppure di diventare una Campionessa. Sì, lo speri, speri di diventare grande. Tutte ci sperano. Se proprio devo individuare un istante è quando sono entrata nella scuola di Deva, ma era solo un sogno non una certezza”.

 

Sei stata la seconda rumena nella storia a vincere tre ori olimpici nella stessa edizione dopo la grande Silivas. Un numero che non riuscì nemmeno alla Comaneci…

“… E non so come poterti spiegare quello che ho provato quando l’ho saputo. Sì, orgoglio ma forse qualcosa in più che non riesco ad esprimere. Quando sono salita sui vari podi ho sempre pianto: sono ovviamente lacrime di felicità. In quei frangenti pensi al duro lavoro e ti senti ripagata di tutto. Penso che una ginnasta viva per arrivare a questo”.

Hai saltato le Olimpiadi di Pechino per diversi problemi di salute. Poi sei voluta clamorosamente ritornare…

Volevo andare in Cina, ma davvero non è stato possibile. Mi sono ritirata, ma una mattina del 2011 mi sono svegliata, sono andata da mamma e le ho detto: “Vado in palestra”. In un primo momento mi ha preso per pazza e credeva che stessi scherzando. Poi ha subito capito che facevo sul serio e mi ha pienamente appoggiato.

Lì saltano fuori tutti i sacrifici di una vita. Sapevo che sarebbe stata durissima e che ce l’avrei fatta solo con una grandissima forza di volontà. L’ho fatto: sono tornata con successo. Lì mi sono davvero sentita orgogliosa di me stessa e ho dimostrato, a me stessa, che “se tu vuoi, allora puoi!”.

Qual è la tua medaglia più bella?

Difficile scegliere: ciascuna ti regala diverse emozioni. Ho però confrontato, tra me e me, i podi delle mie due Olimpiadi.

Ad Atene mi sentivo sicura, ero convinta delle mie possibilità e i risultati sono arrivati quasi senza nessun problema.

A Londra, invece, è stata durissima. Tornavo da una serie di problemi, dai problemi di salute che mi avevano fatto saltare i Giochi di Pechino. Dopo la delusione alla trave (quarto posto dopo il ricorso USA, ndr) sono tornata convinta in pedana e ho conquistato l’argento al corpo libero. Quello è stato il risultato di un grande lavoro, sia mio che dei miei allenatori. Lì ho dimostrato che Catalina c’era ancora.

A livello assoluto, comunque, l’oro alla trave di Atene 2004 rimane il mio ricordo più bello. Le medaglie con la squadra, invece, ti lasciano un sapore diverso: porti sul podio tutta la tua Nazione in un certo senso ed è una soddisfazione immensa”.

 

Sei ad Anversa per i Mondiali. Lo stesso palazzetto in cui ha dato l’addio alla ginnastica artistica lo scorso anno…

Sì, hai ragione. L’ho pensato subito anche io. Ed è molto strano. Provi degli strani sentimenti e soprattutto è così strano non poter competere. Diciamo che ho un misto di ricordi, di sensazioni bellissime. Ma, come sempre, è tutto così difficile da spiegare”.

 

Qual è la tua ginnasta preferita? Ti andrebbe di farci una panoramica sull’artistica internazionale?

Aaah, non si può assolutamente dire (ride, ndr). Ovviamente faccio il tifo per le mie connazionali, ma non mi posso sbilanciare ulteriormente”.

 

Della nostra Vanessa Ferrari cosa ci dici?

Non la conosco benissimo, ma posso solo dire che è formidabile. Le auguro semplicemente il meglio per il suo futuro”.

Verrai a salutarci in Italia?

Magari, mi piacerebbe molto visitare il vostro Paese, ma è molto difficile. Sono sempre impegnata e spesso mi capita di vedere solo gli aeroporti (ride, ndr)”.

 

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2013 2014 Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica, clamoroso! E se alzano le parallele? Cambia tutto…

Una rivoluzione dal Mondo della polvere di magnesio? Due settimana fa, al meeting della Federazione Internazionale, sono emerse alcune proposte che potrebbero cambiare radicalmente uno degli attrezzi più amati della ginnastica artistica: le parallele asimmetriche.

 

Ebbene, i piani alti della disciplina hanno proposto di alzare gli staggi di ben 10cm! Superfluo dire che, se la norma dovesse essere applicata, la disciplina subirebbe un cambiamento radicale!

Certo, siamo abituati a vedere delle modifiche in questo sport. Ricordiamo ancora quando il pericoloso cavallo con maniglie venne sostituito con l’attuale tavola del volteggio per motivi di sicurezza.

Ma portando la sbarra superiore alla vertiginosa quota di 2.40 metri (dal tappetino superiore, ma se contiamo dal pavimento sono 2.60) e quella inferiore a 1.60m (1.80 se si misura da terra), cosa succederebbe agli esercizi delle ragazze?

 

Innanzitutto mettiamo in conto un’iniziale “disagio” psicologico: trovarsi, da un giorno all’altro, a un altezza radicalmente diversa non sarà facile da gestire per le ginnaste. Contando che, già adesso, le parallele sono indigeste a molto proprio per questo motivo, figuriamoci in futuro…

Un’altezza maggiore implica anche un diverso comportamento in fase di salto. Nel passaggio dallo staggio alto a quello basso potrebbe subentrare una maggior velocità (si parla di pochissimo, ma in uno sport focalizzato sui dettagli) che andrebbe controllata con attenzione. Volare da quello inferiore a quello superiore, invece, potrebbe rendere più difficile afferrare l’attrezzo: il salto è sempre di 80cm, ma i 2.60m sono qualcosa di veramente incredibile…

E arriviamo al punto più importante: l’uscita. Le ginnaste avranno 10cm di spazio in più per eseguire la propria evoluzione. Questo consentirebbe di aggiungere magari un avvitamento, una rotazione, di proporre qualcosa che ora sarebbe impossibile. E qui potrebbe anche mutare il codice, abbassarsi le difficoltà, inventare, innovare…

 

Ma teniamo ben presente una cosa: la salute delle atlete. Proprio questa è la preoccupazione maggiore della Federazione che ha chiesto delle analisi più attente e di valutare con scrupolo i nuovi, eventuali rischi. Proprio per questo ci sarà tempo fino al 20-21 novembre prossimi quando è stata convocata la prossima riunione a Losanna (Svizzera) per prendere una decisione definitiva in merito.

 

Altra innovazione dovrebbe essere l’introduzione di un nuovo dispositivo di misurazione della forza. Un dispositivo digitale che misura la tensione delle parallele e che aiuterà gli allenatori a regolare la tensione dell’attrezzo in modo da capire meglio come prepararlo per la propria allieva. E questa ci sembra una novità assolutamente positiva

Poi si è discusso anche di alcuni cambiamenti al corpo libero per quanto riguarda le tecniche di misurazione, ma non si hanno dettagli ulteriori.

 

Ad ogni modo appuntamento a fine stagione (a quel punto mancheranno solo le due tappe iniziali della Coppa del Mondo 2013-2014) per saperne di più.