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Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Dr Alyssa Saintcall Kyra Saintcall Pandora Pandora Black

Kyra vede il disegno di Pandora

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Kyra era in cucina e voleva sapere cosa farci visto che io glielo avevo detto e pure mia sorella aveva detto cosa voleva mangiare . Mia zia Kyra voleva sapere cosa voleva da mangiare Pandora e sapeva che era in camera mia . Lo sentiva dalla voce e venne li con calma e senza correre . Una volta arrivata vide il disegno sulla mia parete e pensava che lo avessi fatto io – bravo Daniel . Pandora arrivo vicino a mia zia Kyra – sono stata io a farlo . Kyra rivede il disegno e vide che era bellissimo e non sembrava nemmeno un disegno ma la foto di una modella – allora brava signorina . Hai grande talento nel disegno . Pandora era felice di ricevere complimenti per il suo disegno anche da parte da Kyra . Kyra prima di andarsene da li – voglio sapere cosa vuoi mangiare Pandora . Pandora non sapeva cosa doveva mangiare – non so cosa mangiare e poi le cose che avete non so se mi piacciono . Kyra venne verso Pandora e le perse la mano – allora viene con me e te le faccio provare e cosi decidi tu cosa mangiare . Pandora strinse la mano a mia zia Kyra e se ne andò con lei in cucina a provare le varie cose da mangiare .

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Casa del Detective Daniel Saintcall Demoni Dominatore di Poteri Dr Alyssa Saintcall Rebecca Russo Valentina Richardson

Io e Rebecca diciamo a Valentina che i suoi genitore sono stati uccisi

Valentina nelle sere aveva un bellissimo sogno molto ricorrente e che utilizzava per dormire , il sogno vedeva lei con i suoi genitori e che vivevano per sempre a casa loro e cosi grazie a questo sogno lei riusciva a dormire , non gli importava quale orrore aveva vissuto ma lei riusciva a dormire grazie a quel sogno . Adesso però arriva il momento più brutto , dopo aver visto la scena dell’ omicidio dei genitori di Valentina Richardson , io non tornai a casa e chiamai mia sorella Alyssa – Senti Alyssa io non vengo subito a casa , devo fare una cosa molto importante .Mia sorella arrivò subito al dunque – cosa ? .

Poi le dissi – Ti ricordi di Valentina Richardson , la bambina che è stata affidata a me , i suoi genitori sono stati uccisi in modo molto brutto e adesso le devo dire questa cosa spiacevole . Mia sorella capì la gravita della situazione e disse – Va bene , speriamo che dopo che gli hai detto questo non faccia niente di stupido o cerca di uccidersi . Tornai alla casa del detective e presi le chiavi dalla tasca desta dei miei pantaloni e appena entrato senti un buon odore era Rebecca Russo che stava cucinando per Valentina . Per dire questa cosa brutta aspettai che loro due fisserò di mangiare e poi feci cenno con gli occhi che volevo parlare con Rebecca . Rebecca mi raggiunse in cucina e disse – di cosa vuoi parlarmi ?

I genitori di Valentina Richardson non si sono suicidati , sono stati uccisi da un demone . Adesso ho bisogno del tuo aiuto per farlo capire a Valentina e poi mi serve il tuo aiuto per non farle fare niente di avventato o mondo brutto . Salimmo le scale un gradino dopo l’ alto e nel farlo mi sembrava che era una di quelle scale che non finivamo mai . Volevo che quelle scale non portavano alla camera di Valentina , volevo che portarossetto da un ‘ altra parte . Ma lo facevo adesso o più tardi prima o poi lei doveva sapere la verità , bussammo alla porta di Valentina e lei ci fece entrare , io mi misi su una sedia e Rebecca su letto e quando Valentina vide le nostre facce capì che noi le dovevamo dire qualcosa sui suoi genitori . Incomincia io e le dissi – Senti Valentina i tuoi genitori sono stati uccisi da un demone , Rebecca abbraccio Valentina che era scoppiata con un fiume di lacrime e poi le dissi – Lo so che sei triste per la morte dei tuoi genitori e adesso io farò di tutto per prendere il mostro che ha fatto tutto . Valentina scese dal letto e venne verso di me e disse – Grazie Daniel e cerca di prenderlo cosi non farà del male più a nessuno . 

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Sale che mia sorella Alyssa ha nella sua macchina

Sale

Sale che mia sorella ha nella sua macchina .

 

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Foto della forchetta vista da Kratos

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Spiego a Kratos la forchetta

Dopo aver detto a Kratos quello che gli avrei spiegato oggi , io dissi a Kratos – adesso ti spiego tutto sulla forchetta e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sulla forchetta – La forchetta è una posata da tavola con due o più punte (generalmente quattro) denominate rebbi e disposte a pettine, usata per infilzare cibi solidi e portarli alla bocca o per tenerli fermi e tagliarli per mezzo di un coltello. La forchetta è realizzata principalmente in metallo; un tempo in argento, ottone e alpacca, oggi acciaio inossidabile, ma esistono anche forchette di legno. Per la ristorazione veloce o per occasioni in cui non vi è la possibilità di lavare le posate come picnic o feste ci sono forchette in plastica usa e getta anche imbustate, in genere con coltello cucchiaio e tovagliolo di carta, per motivi igienici.

 

Storia

 

La forchetta venne inventata in Cina durante la Cultura Qijia. C’è chi afferma che in Giappone lo strumento fosse già presente ancor prima.

 

L’introduzione della forchetta nel mondo occidentale, almeno nella forma che conosciamo oggi, risale al 1000 d.C. ca. Precedentemente a questa data, i Romani e i Greci facevano uso a tavola delle sole mani; nel caso di famiglie nobili e ricche si andavano invece utilizzando dei “ditali” d’argento, strumenti che avevano lo scopo di non sporcare le dita a chi li utilizzasse.

 

Le prime forme di forchetta furono degli spiedi a due punte chiamati lingula o ligula, che venivano usati per infilzare i datteri.

 

Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente e la conseguente invasione barbarica, anche la forchetta seguì lo stesso declino. Nell’Impero d’Oriente, invece, l’uso di questo “oggetto lussuoso” continuò.

 

Comunque in Italia le forchette cominciarono a diffondersi già tra il XIV sec. nel Regno di Napoli, dove all’epoca si consigliava di adoperare un punteruolo di legno (antenato del modello in acciaio) per mangiare nella maniera migliore la pasta appena cotta e scivolosa.

 

Nel 1003 la forchetta venne portata in Occidente grazie alla principessa Maria, nipote di Costantino VIII, che venne data in sposa al diciannovenne Giovanni, figlio del doge veneziano Pietro II Orseolo. Tuttavia il suo uso rimase bandito dalle corti europee per l’ostilità della Chiesa. San Pier Damiani la definì un “demoniaco oggetto” perché nell’immaginario cristiano era un oggetto in uso al Diavolo.

 

A Firenze erano sicuramente in uso nella famiglia Pucci, come testimonia il dipinto di Sandro Botticelli sulle nozze di Nastagio degli Onesti, commissionato come regalo di nozze da Lorenzo il Magnifico nel 1483. Dalla corte medicea l’uso della forchetta fu diffuso in Francia da Caterina de’ Medici.

 

La sua difficile diffusione in Occidente passò anche nella corte di Carlo V, il quale ne aveva addirittura una piccola collezione, e poi a Parigi dove rientrava fra le curiosità locali di una locanda, il tour D’argent, ambiente dove Enrico III di Valois (1551-1589), figlio di Caterina de’ Medici, adoperò la forchetta per la prima volta.

 

L’uso della forchetta rimaneva però visto in malo modo: era considerata segno di eccessiva stravaganza, a tal punto che persino il Re Sole preferiva usare le dita alla forchetta e si convinse ad usarla soltanto quando la sua corte fu trasferita a Versailles nel 1684.

 

La forchetta incontrò difficoltà non solo in Francia ma anche negli altri Paesi e soprattutto nella Chiesa: le superstizioni religiose opposero la più strenua resistenza all’avanzare del progresso e della forchetta. Fu solo nel 1700 che le autorità ecclesiastiche ripresero in esame la dibattuta questione dell’infernale strumento il cui uso era ancora interdetto fra le mura dei conventi.

 

Soltanto dopo la metà del ’700 la forchetta iniziò a diventare quell’essenziale strumento che oggi conosciamo. La forchetta venne introdotta nell’Italia meridionale probabilmente nel decennio francese tanto che in Calabria si chiama broccia dal francese broche, spiedo.

 

Tipi

 

Coperto

 

Forchetta da tavola

 

 Forchetta da pesce, abbinata al coltello da pesce fa parte del servizio di posate

 

 Forchetta da dolce

 

 Forchetta da frutta

 

 Forchetta da fonduta, col manico molto lungo e due soli rebbi

 

 Forchettina per lumache

 

Servizio

 

 Forchetta da servizio, grande con tre rebbi

 

 Forchetta per la pasta va posta alla destra del commensale che non dovrà incrociare le mani per prenderla.

 

 Forchetta per insalata, col cucchiaio fa parte delle posate da insalata, di misura maggiore di quelle da tavola.

 

 Forchettone per arrosto, con due rebbi molto lunghi e robusti

 

 Forchetta per sott’aceti, piccola con due soli rebbi

 

Cucina

 

 Forchettone

 

 Pinza(usata per gli spaghetti)

 

La forchetta in musica

 

Il termine forchetta indica anche una particolare posizione delle dita sugli strumenti a fiato, in cui si solleva un dito compreso tra due dita abbassate (ad es., indice ed anulare abbassati sulle chiavi o sui fori, medio sollevato). Questa posizione è abbastanza innaturale per l’esecutore ed in più produce un suono più povero delle altre, ma si rende necessaria in alcuni strumenti per la produzione di alcune note. Negli strumenti moderni queste posizioni sono quasi completamente evitate grazie all’adozione di opportune chiavi.

 

Curiosità

 

L’artista e designer Bruno Munari ha giocato con l’espressività antropomorfa di queste posate nelle sue forchette parlanti (1958).

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Faccio pranzare Pandora

Era arrivata l’ ora di pranzo cioè l’ una e mia madre stava preparando da mangiare , per me e per Pandora pasta al sugo fusilli , dopo alcuni minuti mia madre porto in tavola due piatti di fusilli sia per me sia per Pandora . Mia madre ci andò a chiamare , io presi la forchetta e iniziammo a magiare pure Pandora con calma inizio a manguare e gli stavano piacendo i fusilli che mia madre aveva preparata . Dopo poco Pandora prese un tovagliolo dal tavolo e si pulì la bocca e pure io feci lo stesso , io dissi a Pandora – ti è piaciuto il pasto e Pandora disse – si è molto buono come pasto .

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Faccio pranzare Pandora

Era arrivata l’ ora di pranzo cioè l’ una e mia madre stava preparando da mangiare , per me e per Pandora pasta al sugo fusilli , dopo alcuni minuti mia madre porto in tavola due piatti di fusilli sia per me sia per Pandora . Mia madre ci andò a chiamare , io presi la forchetta e iniziammo a magiare pure Pandora con calma inizio a manguare e gli stavano piacendo i fusilli che mia madre aveva preparata . Dopo poco Pandora prese un tovagliolo dal tavolo e si pulì la bocca e pure io feci lo stesso , io dissi a Pandora – ti è piaciuto il pasto e Pandora disse – si è molto buono come pasto .

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Foto dei pasti visti da Pandora

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Alyssa inserisce nella cabina armadio una luce

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Alyssa dentro la stanza di Pandora vide che mancava qualcosa alla stanza armadio e sarebbe a dire un lampadario per vedere a questa signorina di notte . Alyssa andò in camera sua e prese dalla sua camera delle creazione gli oggetti per creare un lampadario . Alyssa si mise vicino a Pandora – mi fai un grande favore ? . Pandora sapeva già cosa voleva dire – questo è un lavoro pericolo e vuoi che io stia in cucina con Zia Kyra cosi non posso mettermi in pericolo e farmi male con tale oggetto . Alyssa prese i fili e li mise con calma dentro al muro e li collego con un interruttore che era uno solo e non di più . Una volta collegato scollego un attimo la corrente e lo mise li sopra al buco che aveva fatto in mezzo alla stanza armadio . Pandora quando era in cucina aveva aiutato Kyra a creare il pranzo per tutti quanti . Una volta tornata dentro la sua stanza armadio  vide quello oggetto molto pesante e molto bello li sopra e in mezzo alla stanza – cosa è questo oggetto che porta luce ? . Alyssa una volta visto che non cadeva e quindi non doveva tornare sulla scala – questo è un lampadario e serve a illuminare una stanza . Cosi se tu la sera tu devi uscire con le tue amiche e non ci vedi clicchi quel tasto e il lampadario si accende . Ma se non se non trovi il tasto batti le mani e si accende . Alyssa spense il lampadario con il bottone e poi batte le mani e il lampadario si accese .