Categorie
2013 Assassin's Creed 4 Assassinare Assassino Foto Galleria Galleria Foto Mondo Mondo dei Videogiochi Notizie Notizie dal Mondo Pc Ps3 Ps4 Wiiu Xbox 360 Xbox One

Assassin’s Creed IV: Black Flag – nuove immagini e informazioni sul multiplayer

I curatori di VG247 sono riusciti a strappare ai boss di Ubisoft Annecy un’intervista esclusiva incentrata sul comparto multiplayer di Assassin’s Creed IV: Black Flag, essendo quest’ultimo di loro diretta competenza dato l’impegno richiesto dai vertici della multinazionale francese ai loro colleghi d’oltreoceano di Ubisoft Montreal per dare forma alla campagna principale.

Stando alle parole pronunciate per l’occasione dagli sviluppatori di Ubi, l’impianto di gioco in rete di Black Flag proverà ad evolvere l’esperienza online dei precedenti capitoli della saga attraverso una serie di ottimizzazioni e di vere e proprie innovazioni: alle migliorie delle missioni cooperative Wolf Pack e del sistema di customizzazione dell’equipaggiamento dell’alter-ego scelto per le sfide competitive, infatti, si sommerà l’introduzione di un sistema studiato per consentire agli utenti più creativi di realizzare delle missioni personalizzate da condividere successivamente con il resto della community online di Black Flag.

Di tutti gli elementi della campagna in singolo di Black Flag che verranno ripresi e adattati al contesto multiplayer, però, quello relativo alle battaglie navali non potrà essere riproposto in alcuna forma, come ha avuto recentemente modo di spiegare il designer Tim Browne ai microfoni, inutile ripeterlo, di VG247:

“La maggior parte di coloro che hanno giocato ad Assassin’s Creed III ha apprezzato le battaglie navali, per questo molti vorrebbero rivederle nel multiplayer di Black Flag ma bisogna pur sempre considerare che a suo tempo, per realizzare questo specifico aspetto del gameplay di AC III abbiamo dovuto impegnare un team di sviluppo enorme a Singapore e ci abbiamo messo un anno e mezzo per mettere insieme il tutto.

In Black Flag le battaglie navali sono state migliorate sensibilmente, ma erano e rimangono un elemento esclusivo della campagna in singolo. All’inizio abbiamo seriamente pensato di riproporlo in multiplayer, ma per questioni di natura tecnica abbiamo concluso che sarebbe stato impossibile riuscirci in tempi brevi. Uno dei motivi di questa dolorosa scelta è stato il nuovo sistema di simulazione delle onde: nelle battaglie navali di AC IV, infatti, le onde si comportano in maniera estremamente realistica e contribuiscono a rendere più entusiasmanti gli scontri e i movimenti delle navi, ma per riuscire a riprodurre il medesimo effetto in un ambiente di gioco online avremmo dovuto applicare gli algoritmi di simulazione delle onde su di un’area troppo vasta.”

L’uscita di Assassin’s Creed IV: Black Flag è attesa per il 1° novembre su PlayStation 3, Xbox 360 e Wii U, per le settimane successive su PC e, infine, per il giorno di lancio di PlayStation 4 e Xbox One, anch’esso previsto indicativamente per il mese di novembre (o al massimo per la prima metà di dicembre, nel caso della prossima console Sony).

 

Categorie
2013 E3 E3 2013 Foto Galleria Galleria Foto Mondo Mondo dei Videogiochi Notizie Notizie dal Mondo Pc Ps4 Xbox One

The Crew: nuove immagini e informazioni dagli sviluppatori

Consapevoli delle grandi aspettative nutrite dagli appassionati di giochi di guida e dagli appassionati che, ammirando l’ultima conferenza E3 di Ubisoft, sono rimasti letteralmente ammaliati dalla video-dimostrazione di The Crew, gli sviluppatori francesi di Ivory Tower e i ragazzi del team inglese di Ubisoft Reflections hanno deciso di concedersi un tour mediatico per illustrare alla stampa di settore le caratteristiche principali del loro arcade racing a mondo aperto.

Tra le interviste che i boss delle due sussidiarie di Ubi hanno deciso di tenere in questi giorni, quella rilasciata ai giornalisti di Official PlayStation Magazine dal direttore operativo di Ivory Tower, Ahmed Boukhelifa, è senza dubbio tra le più “interessanti” sia per il tenore entusiastico delle parole pronunciate che per la ricchezza di dettagli snocciolati:

“I server di The Crew potranno accogliere e gestire contemporaneamente un numero pressoché illimitato di giocatori. I nostri ragazzi hanno lavorato sodo, e con le nuove possibilità offerte dalle piattaforme next-gen possiamo ricreare ingame tutte le situazioni, le ambientazioni e le modalità dell’intero genere dei giochi di guida.

Per riuscire a dare forma a delle meccaniche di gameplay così estese ed elaborate, sin dalle fasi iniziali di sviluppo abbiamo provato, riuscendoci, a connettere tutti i server tra di loro per fare in modo che i dati di gioco legati a ogni singolo utente vengano inviati in maniera quasi istantanea agli altri server, e viceversa: grazie a questo sistema, attraverso la mappa dinamica potremo osservare in diretta tutti gli eventi e le sfide in corso in ogni regione di gioco.”

Dopo posto l’accento sul lavoro che i suoi sviluppatori hanno svolto in questi mesi per poggiare l’architettura di gioco di The Crew su delle solide fondamenta rappresentate dalla mappa “intelligente” e dai server interconnessi, lo stesso Boukhelifa ha poi fornito più di un chiarimento in merito alla grandezza dell’area esplorabile, alla varietà delle sfide da affrontare e alla “natura” del modello di guida proposto:

“I ragazzi del reparto ‘ricerca e sviluppo’ hanno passato un anno intero cercando di capire quanto poteva essere estesa la mappa di gioco, da un lato volevamo sfruttare al massimo le potenzialità delle piattaforme next-gen e renderla praticamente infinita, mentre dall’altro lato volevamo riempirla di modalità e di sfide da poter affrontare con i propri amici: alla fine abbiamo raggiunto un compromesso e, guardando al prodotto finale e alla forma che ha assunto The Crew, pensiamo di essere stati equilibrati.

Le regioni degli Stati Uniti che abbiamo ricreato, infatti, avranno complessivamente più di 10.000 Km di strade percorribili e migliaia di modalità sia in singolo che in multiplayer. Ci saranno le gare classiche, le sfide stradali e quelle su circuito, i takedown e le maratone, gli inseguimenti e le corse a tappe, le sfide a cronometro e le gare personalizzate: il ventaglio di modalità proposte sarà esteso quanto quello dell’intero genere dei giochi di guida. A rendere ancora più varia l’esperienza di gioco ci penseranno poi le diverse condizioni del terreno (come asfalto, neve, sabbia e fango) e le caratteristiche uniche del modello di guida delle centinaia di auto ricreate (dalle supercar ultramoderne alle utilitarie degli anni ‘80).”

In chiusura d’intervento, il direttore operativo degli Ivory Tower ha poi spiegato ai curatori di OPM che il titolo, pur essendo caratterizzato da un gameplay fortemente orientato al multiplayer e alle dinamiche sandbox legate alla struttura a mondo aperto dell’intera mappa di gioco, potrà essere apprezzato anche dai cultori degli arcade racing in singolo: a prescindere da dove ci troveremo con il nostro bolide digitale, infatti, basterà meno di un minuto per percorrere la strada necessaria per raggiungere una delle tante sfide della Carriera singleplayer a cui dovremo “spintaneamente” partecipare se vorremmo sbloccare tutte e cinque le regioni geografiche in cui è suddivisa la mappa.

Dopo aver fatto questa scorpacciata di informazioni su The Crew, vi lasciamo alle restanti immagini in galleria e vi ricordiamo che il titolo è previsto in uscita nei primi mesi del 2014 su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

 

Categorie
2013 2014 E3 E3 2013 Mondo Mondo dei Videogiochi Notizie Notizie dal Mondo Pc Ps3 Uscite Future Xbox 360

Murdered: Soul Suspect – primo video di gioco e nuove info dagli sviluppatori

Poco prima della fine dell’E3 2013 di Los Angeles, i colleghi di GamesHQMedia hanno avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con Eric Studer, sviluppatore e produttore capo diAirtight Games, per farsi spiegare le caratteristiche principali della trama e del sistema di gioco di Murdered: Soul Suspect attraverso un video con 21 minuti di scene di gameplay assolutamente inedite.

A giudicare dalle parole pronunciate per l’occasione da Studer e dalla “natura” della sessione di gioco immortalata dai suoi ragazzi nel trailer di cui sopra, l’oscura dimensione interattiva tratteggiata dagli Airtight per mettere a frutto l’esperienza maturata in questi anni con Dark Void prima e Quantum Conundrum poi cercherà di proporre delle dinamiche di gameplay “ibride” tra le avventure grafiche e gli action polizieschi “alla L.A. Noire”. Grazie alle informazioni supplementari dateci di fresco da Studer riusciamo così a scoprire che le scelte compiute dal giocatore non influenzeranno solo le missioni ma andranno a riverberarsi su tutta la storia, con tutte le conseguenze in termini di rigiocabilità dell’avventura che potete facilmente immaginare.

Protagonista indiscusso della campagna principale sarà Ronan O’Connor, un detective dal carattere spigoloso che, per qualche ragione a noi ignota, verrà ucciso proprio negli istanti immediatamente precedenti all’inizio dell’avventura: al giocatore spetterà così il delicato compito di aiutare lo spirito di Ronan a trovare la pace eterna indagando sul suo stesso delitto attraverso una serie di strumenti che definire “atipici” sarebbe un eufemismo: basta scorrere le scene di gioco mostrateci quest’oggi dagli Airtight per scoprire cosa saremo in grado di fare per “pilotare” le indagini degli altri detective interrogando i fantasmi che hanno assistito al fattaccio, seguendo le tracce paranormali lasciate dal killer e impossessandoci (seppur per brevi istanti) del corpo dei poliziotti per interagire con l’ambientazione o con le autorità inquirenti.

Prima di lasciarvi in compagnia di O’Connor e dei suoi nuovi amici incorporei, vi lasciamo ricordandovi che Murdered: Soul Suspect è previsto in uscita nei primi mesi del 2014 su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.

 

Categorie
2013 Assassin's Creed 4 Assassinare Assassino E3 E3 2013 Edward Kenway Mondo Mondo dei Videogiochi Notizie Notizie dal Mondo Pc Ps3 Ps4 Xbox 360 Xbox One

Assassin’s Creed IV: Black Flag, il trailer mostrato all’E3 da Ubisoft stupisce tutti

Direttamente dal palco dell’E3 losangelino, i ragazzi di Ubisoft Montreal ci mostrano una straordinaria sessione di gioco in salsa next-gen di Black Flag e accompagnano questo succoso materiale multimediale dedicato al prossimo, attesissimo capitolo della saga di Assassin’s Creed con una serie di dettagli inediti sul plot narrativo e sulla nuova impostazione data al gameplay dagli autori canadesi.

Sulle note dell’onirica Brennisteinn dei Sigur Ros, il filmato propostoci da Ubi per chiudere in bellezza la loro conferenza ci catapulta all’interno di una squallida bettola per farci indossare i panni logori del protagonista dell’avventura, il giovane e intraprendente Edward Kenway, nell’istante immediatamente precedente a una violenta rissa sedata a malapena dall’arrivo in massa della sua inseparabile ciurma di bucanieri, gli stessi giovanotti con cui, a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate in questi mesi dal team di sviluppo, dovremo condividere la maggior parte del nostro tempo virtuale.

Sia dalle scene immortalate nel filmato di cui sopra che dalle parole pronunciate per l’occasione dal produttore Jean Guesdon una volta conquistato il palco dell’evento californiano, scopriamo così che il titolo farà tesoro (è proprio il caso di dirlo!) della potenza computazionale garantitagli dalle nuove piattaforme casalinghe di Sony e Microsoft per tratteggiare un’esperienza interattiva estremamente libera e aperta. Pur continuando a seguire le orme dei capitoli precedenti per fare in modo che la trama mantenga una sua centralità nell’economia di gioco, dalle parti di Ubisoft Montreal promettono che la storia “andrà a braccetto” con il gameplay attraverso una serie di trovate legate, ad esempio, alle battaglie navali, alle sessioni d’esplorazione pura per la ricerca di antichi tesori ed ancora più brutali sessioni di combattimento all’arma bianca, tutto “merito” del contesto piratesco scelto dagli autori per imbastire la trama della campagna in singolo (e per gettare le basi del multiplayer competitivo).

La commercializzazione di Assassin’s Creed IV: Black Flag è prevista per il 31 ottobre su PC, PlayStation 3, Wii U e Xbox 360, con le versioni Xbox One e PlayStation 4 pianificate tra novembre (mese di lancio della nuova console Microsoft) e la fine dell’anno (nell’attesa che Sony sveli l’uscita del suo prossimo monolite nero).

 

Categorie
2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, il futuro dell’Italia nei sogni di Casella

Ieri abbiamo tirato un bilancio della spedizione azzurra a Mosca e abbiamo analizzato le prestazioni delle nostre quattro ginnaste impegnate in gara (cliccate qui per leggere l’articolo).
Oggi ci concentriamo sulle parole di Enrico Casella pronunciate al termine della campagna di Russiae cerchiamo di capire un po’ il futuro della ginnastica artistica italiana al femminile.

 

Il succo del discorso è molto semplice: bisogna aumentare le difficoltà degli esercizi. È un punto molto caro al nostro Direttore Tecnico, su cui si era già soffermato dopo la prima tappa di Serie A ad Ancona. Anzi, diciamo proprio che è una delle sue convinzioni principali, una delle idee fondative del pensiero del grande coach bresciano. E certamente non è campata per aria.

Pensare di salire su un podio importante solo con un’esecuzione pulita è veramente utopico nel 2013. Le nostre avversarie osano (ed esagerano) molto più, esibendosi in elementi dall’alto coefficiente di difficoltà. Partire con un D elevata ti consente ti partire con un grosso vantaggio: a quel punto, combinando un’esibizione corretta, sì che si può lottare per i piazzamenti che contano. Sulle esigenze da presentare in gare è chiaro che ogni ginnasta deve riflettere seriamente col proprio allenatore, studiare attentamente in settimana, prima di giungere ad una conclusione idonea alle proprie possibilità. Ma tanto per rimanere sull’ultimo discorso di Enrico, Carlotta Ferlito potrebbe aggiungere uno Tsukahara al corpo libero e allora la musica cambierebbe radicalmente.

 

In sostanza il concetto è semplicissimo: non bisogna accontentarsi. Ed è proprio qui che subentra la rivoluzione caselliana e l’inizio di una nuova mentalità. Cioè il continuare a migliorarsi, a cercare quotidianamente un qualcosa di nuovo, un progresso pomeriggio dopo pomeriggio, in mille modi, deve essere la base e soprattutto la normalità per le top10 italiane (anche se il brixiano osserva molte più ginnaste, come ha fatto capire a Jesolo, prima di dare una scrematura decisiva). L’ha detto chiaro e tondo: “Noi vogliamo vincere e le ginnaste per prime non devono accontentarsi, trovando dentro di loro la volontà di spingersi oltre”. Inculcando questa fame di successi si farebbe davvero il passo decisivo, per mandare all’apice un movimento femminile che ci sta dando tantissime soddisfazioni, che si sta espandendo, che si fa amare. Ma che dovrà rispettare una parola d’ordine: stupire le giurie e il pubblico. Sorpresa, bellezza, eleganza, innovazione, esagerazione.

 

Fin qui tutto è fattibile. Anzi DEVE essere fatto, perché dipende solo dalle ragazze, dai coach, dal DT e dalla volontà di tutti quanti. Il materiale su cui lavorare c’è e si è ben visto agli Europei (potevamo vincere qualche medaglia certo, ma per il momento l’importante era ben figurare in un anno post olimpico e difficile).

C’è un’ultima parte del suo discorso che, però, implica qualcosa in più della buona volontà. Cioè l’acquisto di nuove pedane per il corpo libero: quelle in uso nelle gare internazionali spingono in maniera esagerata, quindi consentono salti ancora più alti e chissà che in futuro non ci si inventi nuovi elementi proprio grazie a questa “nuova elasticità”. Le nostre ragazze hanno fatto fatica ad abituarsi al nuovo habitat, come hanno testimoniato dopo la prova podio e con gli errori di Meneghini e Campana al quadrato magico. Passando, poi, per l’obbligo ad indossare i paracalli sulle parallele asimmetriche.

Personalmente, aggiungiamo noi a un discorso che non fa una grinza: si potrebbe rivedere qualcosa sul volteggio? Vogliamo più 25m… Un attrezzo che consente di entrare in finale olimpica con 14 e spiccioli merita di essere allenato nel migliore dei modi.