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Aida Fontana Carlo Fontana Elizabeth Storm Serena Alfieri Stephen Sparks

Serena capisce perché hanno rapito Marina

 

Serena da quando aveva scoperto che la vittima Carlo aveva una famiglia , stava cercando di capire da un po’ di ore come mai lui aveva tutto questo perché entrare dentro questa cosa e fare questo rapimento . Serena decide di tornare sulla scena del crimine per vedere se era sfuggito qualcosa alle persone della scientifica o agli agenti sul posto che era li per controllare che non mancasse niente sulla scena o che qualche fotografo facesse foto della scena del crimine . Serena era andata con la sua macchina che era Maxda Rx8 di colore rosso , ci era salita da sola visto che alcune volte vuole andare da sola sulla scena del crimine . Per capirci meglio torna sulla scena del crimine per vedere di nuovo tutti gli avvenimenti . Non voleva stare con Stephen perché non la faceva pensare e doveva trovare questa bambina visto che un giorno le era successo un rapimento e ha fatto un grande sbaglio e il corpo di una bambina di 10 anni era stata trovato morta e ne ha pagato il prezzo in un vicolo molto oscuro . Serena andò a vedere nello studio dell’ ex marito di Angelo e vide che li non mancava niente , tutti i libri e tutti i fogli erano al loro posto e li sopra c’ era tanta polvere . Poi andò a vedere nel garage e li c’ erano tutte le auto e nessuna delle quali erano state spostate da giorni , anzi possiamo dire da mesi . Serena mentre era li disse tra se e se “ Come si fa a rapire una bambina di 10 . Questa donna deve essere stata un mostro visto che ha ucciso pure suo marito per fare questo rapimento . Serena andò in camera della piccola Marina e inizio a vedere che sulla sua scrivania c’ era il progetto per scienza . Marina quando andava a scuola era molto brava e stava per fare da solo un vulcano tutto da sola . Serena quando andò a vedere sotto il letto di Marina vide che li sotto c’ era un vulcano molto ben fatto ed era davvero niente male . Serena inizio a vedere i suoi quaderni e vide che in una delle pagine c’ era scritto un appunto che vedeva il suo sogno più grande . C’ era scritto “ Marina Neri la famosa scienziata “ , li vicino c’ era scritto anche in che cosa si voleva specializzare cioè sull’ atomo . Serena vide che Marina aveva tutti quanti 10 e la materia che gli piaceva di più erano le scienze . Gli piacevano davvero molto visto che il suo più grande sogno era questo essere una grande scienziata e cosi capire sempre più cose sull’ atomo . Ma fino ad adesso era un sogno che non era possibile realizzare visto che in una scuola diversa e in un posto diverso ma sopratutto era una persona diversa . Serena si mise sul letto di Marina e mise le mani sotto e vide che li c’ era un quaderno segreto di colore nero . Serena decise di aprirlo e vide che c’ erano un sacco di appunti sull’ atomo visto che stava iniziando da solo a studiarlo . Serena vide che all’ inizio c’era scritto Dottoressa Marina Neri e sotto c’era il simbolo dell’ atomo ed era molto ben fatto . Decise di prenderlo visto che lo voleva ridare alla ragazzina quando l’ avrebbe trovata e cosi poteva dire di persona che poteva essere una grande dottoressa nel futuro . Serena alla fine ci mise un po’ ma collego tutti i fili e capì che Carlo voleva rapire Marina visto che secondo lei avevano ucciso sua figlia . Secondo la teoria di Serena Alfieri , Carlo aveva ucciso Marina Fontana e cosi erano andati a rapire Marina Neri visto che era uguale alla loro figlia perduta . Decide di tornare al Distretto e cosi dire la sua teoria non solo a Stephen Sparks ma anche al suo capitano Elizabeth Storm .

 

 

 

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Gabriele Ascione Kara King Melissa Mcarthur Racconto

Melissa Mcarthur parte 2

Melissa prese in mano il telefonino , appena lo apri vide delle cose completamente diversa dal suo telefonino . Il telefonino dell’ Osservatore era completamente diversa di quello che aveva lui , il suo era un Nokia Lumia 710 , molto bello e nero . Lo era riuscito ad ottenere da un suo amico che era molto bravo in queste cose ed era riuscito a creare un Nokia Lumia 710 prima degli altri . Non lo aveva detto a nessuno che era riuscito a crearlo , doveva essere un segreto e se lo sapeva lui poteva finire in grossi guai con la compagnia per cui lui lavora . Melissa per questo promise di non dirlo mai a nessuno , neanche ai suoi amici o ad altre persone . Melissa non capiva neanche un po’ come accendere , come funzionava o in quale lingua era scritto il telefonino . Prese il suo telefonino e chiama Gabriele Ascione , un uomo di 35 anni , capelli rossi , barba rossa ed era davvero molto intelligente e informatissimo su moltissimi argomenti da teorie del complotto e molto altro . Se dovevi sapere qualcosa su cose inspiegabili dovevi andare da lui , era il tipo giusto e lui aiutava tutti i suoi amici , sopratutto quelli più intimi . Melissa prima di chiamare il suo migliore amico che sapeva moltissime cose su tecnologie , lingue che nessuno sapeva parlare . Quando lo apri vide che era diviso in due parti , la prima era una fascia con tre verdi e uno rosso e l’ altra parte invece era con caratteri che Melissa non conosceva . Inizio a prendere un quaderno a righe , lei lo aveva in camera sua , visto che non lui non utilizzava dall’ università . Voleva provare da sola a risolvere tale mistero , il mistero più grande era nelle sue mani , li dentro c’ era la soluzione a tutti i misteri che gli erano capitati oggi oppure li dentro c’ erano dei nuovi misteri o domande a cui lei non sapeva rispondere . Come prima cosa Melissa inizio a segnare i simboli sul quaderno e poi inizio a capire come utilizzarlo , cioè inizio a cercare una determinata cifra o un determinato simboli da cliccare per fare qualcosa . Inizio con molta calma a cliccare tutti i vari simboli , ma niente non capiva niente . Come cavolo si fa questo maledetto telefonino – disse con molta furia , non sapeva proprio cosa fare . Alla fine per calmarsi si prese una tazza di tè e inizio a riflettere e alla fine dopo tanto pensare , disse – devo chiamare una persona che si intende di queste cose , cioè un vero esperto di simboli sconosciuti e di tecnologia . Prese il suo Nokia Lumia 710 e pensò che quel telefonino glielo aveva fatto il suo amico Gabriele Ascione . Alla fine lo chiamo e disse in maniera molto calma e senza perdere la calma – puoi venire da me , ho una cosa da mostrarti ? . Gabriele non ebbe nemmeno il tempo di dire “Salve Melissa è da un po’ che non ci sentiamo “ , comunque lui era interessato e disse – sto arrivando , aspettami . Gabriele capì dalla telefonata della amica che doveva essere qualcosa di molto importante , Melissa chiedeva aiuto solo quando non capiva qualcosa o in altre situazioni . Gabriele prese tutto quello gli serviva per studiare l’ oggetto in questione , li mise nella borsa a tracolla e con molta calma andò dalla sua amica Melissa . Gabriele arrivò a casa della sua amica entro un’ ora , Melissa sono io Gabriele – Melissa lo fece entrare e – Grazie per essere venuto Gabriele , cosi in fretta . Melissa fece accomodare Gabriele sul suo divano che era nero , vicino al divano c’ era un tavolino in cristallo . Proprio li Melissa si era messa per cercare di capire come funzionava , ma niente , aveva chiamato Gabriele perché sperava che almeno lui potesse almeno avere quale possibilità per scoprire come funzionare il telefonino . Gabriele si mise a studiare il telefonino cellulare di Kara King che era caduto dalla tasca dei suoi pantaloni quando le era caduto dopo che L’ Osservatore aveva preso il suo cadere per nasconderlo . La prima cosa che Gabriele vide che è il telefonino non era un telefonino normale , inoltre aveva simboli strani e questa striscia fatta di tre luci verde e una rossa . Ma la cosa che che suscitò più interessa a Gabriele era il fatto che ogni volta che provava a smontare un pezzo , non si toglieva niente , anzi i suoi attrezzi si rompevano , era come se quell’ oggetto cosi semplice e cosi normale fosse fatto di un materiale che non proveniva da questo pianeta . Gabriele aveva provato di tutto , ma niente , poi guardò Melissa e dispiaciuto disse – mi dispiace , non posso fare niente . C’ e una lingua strana che non capisco , mi dispiace tanto che non ti ho potuto aiutare . Melissa abbraccio Gabriele e disse – grazie per averci provato . Poi Gabriele se né andò e Melissa stava cercando di capire come funzionava , era rimasta alzata fino alle 23 . Poi porto il telefonino sul comodino che era vicino al letto , Melissa si mise a dormire e dormi profondamente . Mentre lei stava dormendo il telefonino che era accanto sul comodino , inizio a fare una cosa strana , cioè le luci verde e la luce rossa si accesero . Nessuno sapeva cosa significava , questo lo fece fino a quando Melissa lo prese per mano e inizio ad essere un po’ stordita , come se la testa le stesse per scoppiare . Poi inizio a reggersi a malapena e poi svenne sul letto . Dentro di noi c’ e il DNA , dentro il nostro DNA ci sono enormi possibilità , tra diventare un anormale a diventare un osservatore . Mentre il telefonino di Kara King era rimasto inattivo ma non lo era infatti lui stava facendo una cosa , cioè cercava di trovare un nuovo osservatore . Per fare questa cosa ci è voluto davvero molto tempo e molto energia e alla fine capì che Melissa la donna che aveva preso il cellulare di Kara aveva dentro di se il DNA di un Osservatore e quando la fece svenire e per farle risvegliare l’ Osservatore che è dentro di lei . Quelle luci che era tre verdi e una rossa erano li sia per un modo di comunicare tra osservatori e sopratutto un modo per scovare sia nuovi o vecchio osservatori . Melissa si risveglio ore dopo sul suo letto disfatto , appena alzata aveva la testa che gli scoppiava come se la sera precedente avesse bevuto moltissimo alcol , ma non era cosi , aveva il mano il cellulare di Kara . Alla fine con la testa che gli scoppiava decise di andare in bagno e vomito tantissimo . Alla fine prese il telefonino e chiamò Laura e disse – Ciao Laura , sono io Melissa , non vengo a lavorare oggi . Laura – che cosa hai ? , se non ti senti bene vengo li e ti visito e Melissa le disse – non venire sto bene , non ti devi preoccupare , di al capo che non vengo a lavorare . Laura sali con l’ ascensore e dal suo capo che era un tipo snello e molto atletico , calvo ed era nero . Il nome del capo di Laura e di Melissa era Lazarus Jones aveva 35 anni , era sposato con una bellissima moglie e aveva due bellissime figlie , una di nome Jane e l’ altra si chiama Kara .Jane aveva 17 anni e andava al liceo e Kara era più grande di Jane e andava all’ università . Laura busso alla porta – posso entrare ? , Lazarus chiese – chi è ? . Sono io Laura , posso entrare . Entra pure Laura – Lazarus chiese in modo molto gentile . Le volevo dire che Melissa non viene al lavoro oggi , si sente male . Lazarus era dispiaciuto che Melissa si sentiva male e disse – spero si rimetta presto qualunque cosa abbia . Pure io spero che si rimetta presto , comunque se vuole posso farle una visita anche se lei mi ha detto che non dovevo andare . Lazarus disse – si , fagli una visita per vedere come sta , vedi se puoi aiutarla in qualche modo . 

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Faccio vedere a Pandora come si prendono le impronte digitali

Avevo deciso di rimandare la nostra lezione su come si prendono le impronte digitali e altre cose dentro la nostra camera delle simulazione . Certo tutto li dentro non è reale però tu li dentro puoi imparare di tutto . Io e Pandora nel pomeriggio iniziammo ad andare li , entrammo con molta calma e stavolta lui aveva simulato un laboratorio scientifico con tutto l’ occorrente per prendere le impronte digitali sia delle dita che dei piedi , scanner per identificare subito il sospetto . Era tutto allestito e tutto pronto per il mio corso per Pandora su come si prendono le impronte digitali . Io tutto pronto dissi a Pandora – allora ci sono vari modi in cui si possono prendere le impronte digitali . Il modo più tradizionale è usare la polvere da sparo e utilizzi un pennello . Diciamo che devi trovare le impronte digitali su una superficie lisca tipo una bottiglia o un piccolo flacone di pillole , tu prendi il pennello con quello prendi la polvere da sparo e lo metti sulla superficie della bottiglia o altro . Pandora prima di sentire le mie parole aveva trovato un quaderno in camera mia e se le era preso per prendere appunti e quando io iniziai a parlare di questo primo metodo lei si era segnata tutta , perché lei sapeva che questa era una simulazione però voleva essere pronta a quando dovevamo andare sul vero campo , cioè il mondo reale piano di insidie e pericoli e dove li stare attento e sopratutto dove mentre lei lo adesso con me le facevo usare il quaderno , ma quando lavorerà a un caso reale Pandora dovrà sapere queste cose senza leggere niente da nessuna parte , lo deve sapere è basta . Poi io dissi a Pandora – c’ e un altro metodo per prendere le impronte e questo metodo si può utilizzare su un foglio e Pandora curiosa di sapere – quindi grazie a questo metodo io posso prendere le impronte digitali su un foglio ? , io risposi a Pandora – si , prendi per esempio che tu trovi un foglio compromettente o altro . Per utilizzare questo metodo hai bisogno di un magnete e una sostanza miscelando una sostanza siliconica e polvere da sparo o di alluminio e viene fuori il Mikrosil . Poi utilizzi il magnete e inizi a cospargere il foglio con poca della sostanza , una volta fatto seccare le impronte digitali appariranno sul foglio . Se utilizzi uno o l’ altro modo o l’ altro modo che ti farò vedere per prendere le impronte digitali o per prendere le impronte dei piedi devi utilizzare i guanti . Pandora si inizio a segnare tutto con calma e con una scrittura leggibile e molto bella , tanto bella che tutti quanti potevano capire cosa ci stava scritto sul foglio . Dopo aver fatto vedere il primo e il secondo modo per prendere le impronte digitali , io dissi a Pandora – adesso ti faccio vedere qual’ e il terzo metodo per prendere le impronte digitali . Il terzo metodo si può fare su una bottigliaia d’ acqua . Allora si fa cosi cospargi la bottiglia d’ acqua con la polvere da sparo in piccole quantità , poi prendi un piccolo pezzo di legno uguale a un gessino e dove hai visto l’ impronta digitale , con quello cospargi in quel punto il Mikrosil e e lasci seccare . Una volta solidificata la sostanza tieni stretta la bottiglia d’ acqua e togli con molta calma la sostanza che si è saccata ormai da un po’ la potrai prendere le impronte digitali dalla bottiglia d’ acqua . Pandora si era segnata tutto quello che avevo detto io sul quaderno . Poi P.R.O.F.E.T per mio ordine mi fece apparire tutti gli accessori necessari per far provare a Pandora i tre metodi per prendere le impronte digitali . Io dissi a Pandora – rileggiti quello che hai scritto e cerca di memorizzarlo , perché dopo senza nessun aiuto del tuo quaderno tu dovrai fare questi tre metodi senza leggere da nessuna parte . Pandora dal viso era un po’ giù , perché lei non poteva leggere e fare con quello . Io allora andai vicino a Pandora e dissi a lei in modo molto convincente e sopratutto per cercare di motivarla – tu puoi farcela , se ti concentri e ti ricordi tutto quello scritto li sul tuo quaderno e se ti ricordi come ti ho fatto vedere io ce la puoi fare . Ti faccio provare senza quaderno non perché io ti voglio punire , ma perché nel mondo reale quando tu dovrai lavorare a un caso vero e proprio tu non avrai nessun quaderno accanto a te , ci sarai soltanto tu e la tua mente . Pandora capì la mia scelta cioè volevo metterla alla prova li dentro per vedere se poteva farcela nel mondo reale . Alla fine Pandora decise di fare come le avevo detto e inizio a rileggere quello che avevo scritto e si concentro nel cercare di rivedere nella sua mente quello che io avevo fatto prima . Dopo un po’ di tempo lei ricordo e inizio a provare e a riprovare e dopo molto tentativi , lei riusci a fare queste cose . Pandora aveva imparato a prendere le impronte digitali senza vedere da nessuna parte e io con sguardo fiero verso di lei , le – brava Pandora hai superato questa cosa , adesso l’ unica cosa che devi fare è imparare quello che fa una persona che appartiene alla Polizia Internazionale del Tempo , dello Spazio e dei Mondi .