Dragon Age: Inquisition – nuove informazioni dagli sviluppatori

Dopo averci regalato delle interessanti anticipazioni sulla prossima ondata di espansioni diBorderlands 2, l’ultima edizione australiana del PAX ci offre una nuova e altrettanto importante infornata di dettagli riguardanti lo sviluppo del canovaccio narrativo, della componente tecnica e delle dinamiche di gioco di Dragon Age: Inquisition.

Durante il panel organizzato da BioWare per scambiare quattro chiacchiere con una ristretta cerchia di fortunati giornalisti scelti per presenziare all’evento, i vertici della rinomata sussidiaria canadese di Electronic Arts hanno spiegato ai presenti che il titolo presenterà un nuovo sistema di dialoghi: tale decisione, a giudicare dai rumor ventilati in queste ore sulle pagine del forum ufficiale e su quelle del forum di NeoGAF, sarebbe stata resa necessaria dalla consapevolezza di dover elevare il tenore qualitativo della trama principale sganciando quest’ultima dal semplicistico meccanismo su binari che ha contraddistinto i dialoghi tra l’eroe e i PNG nei due precedenti episodi di questa epopea fantasy.

Sempre dal panel a porte chiuse tenuto in occasione del PAX australiano e dalle conseguenti anticipazioni della stampa scopriamo poi che il sistema di combattimento di Inquisition, esattamente come il sistema di dialogo, verrà svecchiato per coniugare gli elementi gli elementi tattici di Origins alla fluidità del gameplay del secondo capitolo della saga attraverso una completa rimodulazione delle animazioni a corredo delle mosse difensive e offensive (queste ultime, sia dalla lunga che dalla corta distanza).

Per quanto riguarda le novità di natura squisitamente grafica e artistica, invece, le uniche informazioni offerte ai partecipanti al panel sono state quelle estrapolabili dai bozzetti preparatori e dagli artwork proiettati in sala, attraverso i quali sarebbero state mostrate delle ambientazioni così varie e sterminate da dimostrare, pur senza ritrarre delle scene di gioco propriamente dette, le buone intenzioni del team creativo impegnato a dare al titolo una forte impronta sandbox: dal proiettore di BioWare sarebbero infatti scaturite le immagini di deserti estesi per decine di chilometri quadrati, di aree paludose disseminate di creature anfibie non particolarmente inclini al dialogo, di zone montagnose costellate di grotte, di pianure verdeggianti estese fino all’orizzonte, di rovine ancestrali e di bucolici villaggi innevati.

Nell’attesa di una conferma e di un’eventuale smentita da parte delle alte sfere di Electronic Arts e/o dei boss di BioWare, chiudiamo il pezzo ricordandovi che Dragon Age: Inquisition è atteso in uscita alla fine del 2014 su PC, PlayStation 3, Xbox 360, PlayStation 4 e Xbox One.