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1996 2013 Mondi Fantastici Mondo Nexus Racconto Raven City

Una lettera per me e mia sorella Alyssa

Alcune volte quando non ho niente da fare vado a nel mondo di Nexus , sopratutto nella città di Raven City . Come vi ho già detto Raven City è un luogo pericoloso e spesso maggior parte delle persone vengono aggredite oppure uccise . Questa gente vive nella paura e per questo loro fanno finta di non aver visto niente e non dicono niente , perché hanno paura e come dargli torto . Se parlano per loro è peggio , perché vengono trovate da criminali con superpoteri e li uccidono in modi che preferisco non dire . Io spesso vado nella Sala degli Eroi che si trova nella parte alta di Raven City , li tra le varie statue c’ e quella dei miei genitori . Un giorno più precisamente il 25 novembre 1996 io e mia sorella andammo a vedere la statua dei nostri genitori Alukard e Helena Saintcall , Dominatore e Dominatrice di Poteri e degli Elementi , Eroi degli Eroi di Nexus . I nostri genitori erano geniali e come ultima disposizione avevano deciso di fare una cosa , cioè mettere un messaggio sotto la loro statua . Noi non l’ avevamo mai notata , ma poi io guardai con la vista a raggi x e notai che sotto la statua c’ era un messaggio , era un foglio vuoto . Comunque io guardai mia sorella negli occhi e le dissi in modo serio – senti ho visto che sotto la statua dei nostri genitori , c’ e qualcosa . Alyssa mi guardò in modo molto serio e disse – dici davvero , io la guardai nei suoi occhi che erano colmi di speranza , forse in quella cosa sotto la statua dei nostri genitori potevamo avere qualche risposta o altro ancora . Io volevo prenderla , cosi mi concentrai e cosi con la mia mano potevo attraversare le pareti , iniziai con calma e presi il foglio che era sotto la statua dei nostri genitori . Quando le persone mi guardarono fare questa cosa non rimasero stupiti , ma quando videro che avevo trovato un foglio sotto la statua dei genitori miei e di mia sorella Alyssa rimasero un po’ sorpresi . Il Direttore della Stanza degli Eroi si avvicino a me , il Direttore era una persona alta , pochi capelli in testa , un vestito molto elegante non aveva neanche un po’ di sporco su quel vestito . Si avvicino a me , mi guardò negli occhi e con sguardo serio – dove hai preso quel foglio ? , io lo guardai negli occhi e dissi – l’ ho preso sotto la statua dei miei genitori . Il Direttore all’ inizio non capì chi ero , ma poi riconobbe alcune somiglianze , i capelli neri , gli occhi rossi , stesso vestito di Alukard , poi guardò mia sorella Alyssa . In lei vide tutte le somiglianze di mia madre Helena , capelli rossi , occhi rossi e la sua bellezza, il direttore aveva capito chi era , invece di gridare ai quattro venti chi eravamo noi due . Si avvicinò a noi e disse in modo serio e guardandoci tutte e due negli occhi – venite con me , con molta calma e senza attirare l’attenzione di nessuno . Noi eravamo molto bravi a non farci vedere ad attirare l’ attenzione su di noi , seguimmo il Direttore , il nome del direttore era Francesco aveva 27 anni . Francesco ci portò nella stanza degli studi , li voleva vedere il foglio che avevamo preso sotto la statua di Alukard e Helena Saintcall . Una volta arrivati , li era grandissimo e c’ erano infiniti documenti e moltissime cose , li c’ era anche un grande tavolo in cui accanto c’ erano gli Studiosi che studiavano e traducevano ogni documento . Io e Alyssa ci avvicinammo al tavolo e diedi il documento a Francesco , appena vide quel foglio capì tutto . C’ e una cosa vi devo di Alukard e Helena , loro non comunicavano con lettere normali , loro comunicavano con lettere interdimensionali , erano lettere con un segnale che poteva essere toccato da una persona o due persone e dentro c’ era un messaggio . In questo particolare caso il messaggio poteva essere aperto solo da me e da mia sorella Alyssa . Francesco aveva visto in noi i dettagli dei nostri genitori , perché era il suo compito analizzare e osservare , capire se un oggetto era vero oppure un falso e se vedeva dei dettagli uguali a quelle delle statue nelle persone che incontrava capiva subito chi era . Francesco appena vide la lettera capi cosa era subito , anche se tale cosa non lo vedeva da tantissimo tempo , vide subito che era una lettera interdimensionale . Francesco con sguardo incredulo disse – questa è una lettera interdimensionale ed è destinata a voi due ? . Noi lo guardammo con uno sguardo tipo per dire che cosa sono queste lettere interdimensionali . Francesco allora ci guardò e disse – queste lettere sono state create dai vostri genitori , un modo per comunicare con le altre persone in qualunque parte del mondo o altre parti . Queste lettere possono essere lette soltanto a cui destinata la lettera , in questo caso particolare questa è destinata a voi due e soltanto voi potete aprirla . Noi lo guardammo e dicemmo insieme – come si attiva ? , Francesco disse – si attiva mettendo la mano sul foglio , visto che destinata a voi due , la dovete mettere insieme e dovete essere sincronizzati . Francesco mise il foglio sul lungo tavolo , io e mia sorella Alyssa mettemmo la mano nello stesso momento , il foglio che sembrava un semplice foglio si trasformò in un portale che si portava chissà dove . L’ unico modo per saperlo era entrare e capire da soli dove eravamo , entrammo nel portale . Il mondo in cui entrammo era come un mondo vuoto e inizialmente senza nessuno , ma poi apparirono i nostri genitori . Alukard alto 1.85 , capelli lunghi neri e un aspetto bellissimo , i suoi occhi erano rossi , lui portava degli abiti davvero bellissimi . Invece mia madre Helena alta 1.65 , capelli rossi e molto lunghi , lei li aveva cosi perché lei li utilizzava come armi , i suoi occhi erano rossi . Subito ci riconobbero e inizio mio padre e con sguardo serio disse a noi – Benvenuti figli nostri , avete trovato la nostra lettera che abbiamo lasciato sotto la nostra statua , ci dispiace non essere li a vedere tutto quello che vi succede ed aiutarvi a risolvere tali problemi e situazioni , però noi siamo qui per dirvi una cosa . Noi siamo stati uccisi da una razza che si chiamano i Distruttori , sono molto potenti e cercheranno di uccidervi tutti e due . Poi si avvicino a me e mi disse guardandomi negli occhi – Quindi tu e tua sorella cercate di fare attenzione , possono essere in qualunque parte del mondo o altro , quindi prestate molto attenzione . Alyssa andò ad abbracciare mia madre e disse in molto felice – quanta ti sei fatta grande , mia sorella si imbarazzo un po’ e disse in maniera molto felice – sono molto felice di vederti . Mia madre disse a lei , mentre la teneva abbracciata – Ti sarò sempre accanto , figlia mia , anche nei momenti più brutti pensa a me e io verrò a te . Ora però ti dico ti stare attenta , la fuori ci sono molto pericoli , ma ci sono i Distruttori e tu e tuo fratello dovete stare molto attenti . Dopo aver parlato con mio padre , andai da mia madre anche se ero cosi cambiato lei mi guardava ancora come se fossi quel piccolo bambino che si allenava con i suoi poteri .Mi avvicinai a mia madre e mi abbraccio con tutto il suo affetto e disse – Sono tanto contenta di incontrati Daniel , è da tantissimo tempo che non ci vediamo , ci dispiace che non siamo stati con te . Io poi dissi a lei – vedervi adesso già è una grande soddisfazione . Poi Alukard mi guardò e disse – ora dovete andare , tornate nel vostro mondo e continuate a fare del bene . Dopo tornammo nella stanza e raccontammo tutto a Francesco , quello esperienza fu talmente tanto bella e ci rese felice , avevamo incontrati i nostri genitori , anche solo per qualche minuto , ma ci bastava . 

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2012 Foto Foto del Giono

Foto del Giorno : 10 secoli di amicizia

Anche in Messico l’amicizia tra uomo e cane è una storia che dura da secoli, almeno 10. È questa all’incirca l’età della mummia di un piccolo cane recentemente rinvenuta dall’Istituto Nazionale di Storia e Antropologia (INAH) del Messico, una scoperta sorprendente che potrebbe rivelare importanti segreti delle antiche tribù locali e dei loro metodi di caccia.
Il ritrovamento è il primo di questo tipo in Messico, mentre altri esemplari di cani mummificati sono stati scoperti in Perù e in Egitto (guardane uno qui). Secondo gli esperti, il cane potrebbe essere stato addomesticato dalle tribù locali e impiegato nelle battute di caccia, ma le modalità sono ancora tutte da scoprire.
Ritrovato in una grotta nella regione di Coahuila, una zona semi arida nel Messico settentrionale, il cagnolino mummificato era accompagnato da migliaia di antichi suppellettili, tessuti, cesti, archi e frecce, il che di fatto lo inserisce in un vero e proprio contesto archeologico.
Per svelare tutti i segreti celati per oltre 1.000 anni e scoprire la sua età esatta e la sua razza a breve verrà sottoposto ai raggi X e a una serie di test.