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Apple: riparte il sito degli sviluppatori dopo un attacco hacker

Apple ha parzialmente riattivato l’accesso ai suoi servizi per gli sviluppatori, andati in manutenzione giovedì 18 luglio a causa di un attacco hacker.

“Apprezziamo la vostra pazienza mentre lavoriamo per riportare online i nostri servizi per gli sviluppatori”, si legge in un aggiornamento del sito per i developer, come riporta Reuters.

Alcuni aspetti, come il download del software, sono stati ripristinati ma altri rimangono non funzionanti o accessibili, come il supporto tecnico, il forum degli sviluppatori ed altro ancora.

Il colosso di Cupertino ha comunque fatto sapere che l’abbonamento sarà esteso per quanti colpiti dal downtime e che anche la permanenza sull’App Store di applicazioni in scadenza durante la manutenzione sarà prolungata.

 

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Figura, trionfa Carolina Kostner E’ ancora campionessa d’Europa

Carolina Kostner, per la quinta volta in otto anni, è sul tetto d’Europa. In mezzo anche due argenti e un bronzo. Da Lione 2006 è sempre sul podio. A conferma di una continuità che, nella storia del pattinaggio, ha pochi eguali. L’azzurra, nel vecchio Continente, oggi è al livello di Irina Slutskaya e di Katarina Witt. L’Italia, intanto, che anche grazie ai bronzi di Stefania Berton-Ondrej Hotarek e Anna Cappellini-Luca Lanotte chiude a Zagabria la miglior rassegna di sempre, festeggia pure lo scintillante quarto posto di Valentina Marchei, mai così in alto. La delegazione azzurra, a Budapest 2014, potrà così schierare tre ragazze, il massimo

ARTE — Ancora una volta, dunque, sul ghiaccio vince il Bolero di Ravel. L’interpretazione che ne offre Carolina è magistrale. La musica sale, cresce, avvolge. E l’azzurra, con la consueta eleganza, tiene la scena alla grande. In una Dom Sportova con finalmente un buon pubblico, il suo libero si trasforma in una poesia. Da campionessa del mondo in carica, è un successo in qualche modo atteso, dovuto. Ma non per questo meno pesante. Anche perché l’altoatesina, in estate, comprensibilmente attratta da una vita diversa dopo tanto impegno, aveva seriamente pensato di smettere. Oggi, invece, alla diciottesima gara consecutiva sul podio, celebra l’ennesimo exploit. Col sorpasso (per soli 72/100) ai danni della 16enne russa Adelina Sotnikova, che dopo il corto la precedeva di 3.42 punti. E la risposta a Elizaveta Tuktamysheva, altra russa, altra 16enne, che vince il segmento, ma non fa bottino pieno. Le baby russe sono arrivate. Carolina c’è ancora e resta la più forte.

CASA SUA — Questo Bolero è destinato agli annali. Il costume nero, la schiena nuda, il triplo lutz ritrovato dopo tre anni, le tre combinazioni, una sequenza di passi che non può non coinvolgere e una coreografia che dice della maturità raggiunta. Solo un brivido, sull’ultimo triplo salchow che, per la stanchezza, diventa doppio. Inficia nulla. Arrivano anche i record italiani del libero (130. 52) e del totale (194.71), meglio che ai Mondiali di Nizza. Cosa conta se, a livello internazionale, pochi avevano ammirato i nuovi programmi? Cosa importa se, tra i nove giudici e nel pannello, non ci sono italiani? Caro, davanti anche a mamma Patrizia e a papà Erwin, fa tutto da sola. Contro avversarie europee, del resto, è imbattuta da 35 mesi, dai Giochi di Vancouver 2010. Il Vecchio Continente, per la portacolori delle Fiamme Azzurre, è sempre più il giardino di casa.

SUPER MARCHEI — Un applauso gigante merita pure Valentina. A 26 anni, al nono Europeo, terza dopo il corto, centra il miglior risultato di sempre, migliorando di una piazza quello di Varsavia 2007. E’ un riconoscimento al carattere e alla dedizione di una ragazza che crede anche alle missioni più difficili. Nel suo “The artist” tira fuori dal cilindro anche un’annunciata, ma inedita combinazione doppio axel-triplo toeloop. “Valentina, quando pattina, emana un’aurea di felicità” dice Caro della compagna. Ed è un bel complimento. “Ho pattinato al meglio i primi 3’ – dice invece di sé – poi non ho avuto più né fiato, né gambe. Non so perché, ma mi è parso l’Europeo più difficile di sempre. Ho ancora molto da lavorare. Ma sono soddisfatta, contenta di non aver smesso, perché questa resta la mia passione. Dedico l’oro a mio fratello Simon, che gioca a hockey ghiaccio in Finlandia. Le russe? Saltano come gazzelle…”. Anche Valentina è contenta: “Pure un po’ dispiaciuta – ammette -, ho dato il 300%. Nulla da rimproverarmi, ho rischiato quel potevo e ho eseguito quello che ho preparato in allenamento. La tensione c’era, ovvio. E pattinare subito dopo Carolina è complicato. Ma il calore del pubblico mi ha aiutata molto. Proprio Caro, in questi giorni, col suo atteggiamento e qualche consiglio, mi ha insegnato tanto. Mi diverto, vado avanti per la mia strada”. Ben detto..

 

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Foto del Giorno La gara più pazza del mondo

(© Kacper Pempel/Reuters)

Messi a punto gli ultimi dettagli, i veicoli partecipanti alla Red Bull Soapbox Race si lanciano per le strade di Varsavia a tutta velocità, o almeno a tutta quella consentita dalla propulsione “umana”. In questa che è considerata una delle gare più bizarre del mondo, infatti, non sono ammessi motori nè carburanti: è solo la forza dei muscoli a far muovere i veicoli più improbabili, tutti ideati e realizzati direttamente dai concorrenti.
In quest’ultima edizione polacca del concorso internazionale in cui la velocità conta quanto spettacolarità e creatività si sono visti competere per il titolo di vincitore pezzi di artiglieria pesante, un cannone guidato da Capitan America, un motoscafo alla “baywatch” ma anche polli e uova (lo sapevi che finalmente la scienza ha scoperto chi tra i due è “arrivato” prima?).
Benchè venga lasciato foglio bianco alla creatività, tutti i veicoli devono rispettare severe regole: non devono superare i 6 metri di larghezza, i 7 di altezza e i 20 di lunghezza, con un peso che deve essere inferiore agli 80 kg, conducente escluso.
Dalla prima edizione a Bruxelles del 2000, Red Bull ha organizzato oltre 40 gare in tutto il mondo, dall’Australia al Sud Africa e dalla Giamaica all’Italia.