Deep Down: nuove informazioni sulle armature

Attraverso le pagine del proprio profilo Facebook ufficiale, gli uomini di Capcom impegnati nello sviluppo di Deep Down riaprono una finestra mediatica sull’universo virtuale del loro prossimo gioco di ruolo fantasy e ci offrono degli importanti aggiornamenti sulle meccaniche che regoleranno la gestione dell’equipaggiamento dell’eroe.

Stando a quanto descrittoci dal team capitanato da Yoshinori Ono, la foggia delle armature sarà ispirata a quella delle reali armature europee del 15° secolo e, ciò che più conta ai fini del gameplay, ciascuna corazza vanterà diversi elementi modulari intercambiabili e personalizzabili mediante una serie di miglioramenti e di customizzazioni estetiche.

Le combinazioni per le parti della testa, del busto e delle braccia saranno praticamente infinite per dare al giocatore il più ampio ventaglio di opzioni per plasmare il proprio alter-ego: la scelta delle parti da indossare e dei potenziamenti da applicare sarà determinante poichè i dungeon, come è noto, verranno generati casualmente in ogni loro elemento.

Sperando di ritornare al più presto ad occuparci di questo progetto, ricordiamo a chi ci segue che il lancio di Deep Down avverrà nel corso del prossimo anno: il titolo sarà proposto solo ed esclusivamente su PlayStation 4 e potrà essere scaricato in via del tutto gratuita in virtù della decisione assunta da Capcom di adottare il modello free-to-play per garantire alla nuova creatura ruolistica di Ono la più ampia visibilità possibile sulla nuova piattaforma ammiraglia di casa Sony.

Dark Souls II: immagini e info sul multiplayer

Dopo aver passato gli ultimi mesi a limare le spigolature del modulo in rete di Dark Souls IIinterpellando gli appassionati con una serie di fasi di beta testing a porte chiuse, gli sviluppatori nipponici di From Software riconquistano le nostre pagine per permetterci di approfondire la conoscenza del comparto multiplayer del loro attesissimo GDR fantasy attraverso una corposa serie di immagini di gioco.

Accompagnati da un’esaustiva scheda informativa incentrata sugli elementi cooperativi e competitivi che contraddistingueranno le dinamiche di gameplay, gli scatti di gioco propostici dal team di sviluppo di Tomohiro Shibuya e Yui Tanimura ci mostrano cosa potrebbe accadere agli utenti che decideranno di stringere un Patto con una delle fazioni (i cosiddetti “Covenants”) che richiederanno i nostri preziosi servigi nel corso dell’avventura.

In maniera del tutto analoga al capitolo primigenio, anche in Dark Souls II la scelta della fazione non avrà delle conseguenze dirette e immediate sull’ambiente di gioco, sulla risoluzione degli enigmi e sulla “configurazione” dei dungeon: stringendo questo o quel Patto con i personaggi non giocanti incrociati nel corso della storia, agli utenti verrà data la possibilità di servirsi del modulo multigiocatore per richiedere aiuto ai propri compagni di fazione, per rispondere alle richieste provenienti dalle dimensioni parallele dei propri amici di gilda e, volendo, per invadere il mondo di un appartenente a un Covenant avversario per combatterlo tentando di strappargli qualche oggetto raro.

Tutto questo e molto altro ci attende per il 14 marzo del prossimo anno, ossia per quando Dark Souls II sarà finalmente disponibile su PlayStation 3 e Xbox 360: la data d’uscita della versione PC non è stata ancora annunciata, ma presumibilmente dovrebbe cadere tra i 2 e i 4 mesi dopo il lancio della doppia edizione console.

 

The Elder Scrolls Online: nuovo video sul sistema di progressione dell’eroe

Direttamente dagli studi americani di Bethesda Softworks e ZeniMax Online, eccovi proposto un nuovissimo video-diario di The Elder Scrolls Online incentrato sulle dinamiche che contraddistingueranno il level-up e l’acquisizione di esperienza da parte del nostro impavido avventuriero nel corso di quello che, come ormai saprete, sarà il primissimo capitolo esclusivamente multiplayer di questa celeberrima epopea ruolistica.

Grazie a questo filmato ricco di scene di gioco inedite, scopriamo così che l’entità dei cambiamenti apportati dagli sviluppatori rispetto al sistema di progressione di Oblivion e Skyrim è tale da averli indotti a rinominarne le meccaniche per indicarle con l’altisonante termine di “Skill Morphing”: il nuovo sistema escogitato dai ragazzi di Bethesda, in ragione del nuovo contesto di gioco correlato all’obbligo della connessione alla rete, terrà conto dei progressi compiuti nel corso dell’avventura da parte del nostro alter-ego per permetterci di sbloccare potenziamenti e punti abilità in base all’esperienza maturata, ai dungeon superati e alle sfide affrontate.

Diversamente dal passato, inoltre, lo Skill Morphing di TESO non si occuperà solo ed esclusivamente dello sblocco dei punti da spendere in attacchi, magie e abilità varie ma, al contrario, permetterà all’utente di approfondire la conoscenza del mondo di gioco consentendogli di visitare aree della mappa preclusegli fino a quel momento o entrare in istanze cooperative altrimenti inaccessibili: un aspetto, quest’ultimo, che potrebbe far storcere il naso ai puristi dell’avventura e agli esploratori più incalliti, abituati in questi anni ad immergersi nell’universo digitale di TES senza sottostare ad alcun obbligo narrativo.

Nella speranza che il sistema di progressione dell’eroe implementato da Bethesda non deprima le dimaniche di gioco open-world, vi lasciamo ricordandovi che il lancio di The Elder Scrolls Online è previsto nella primavera del prossimo anno su PC, Mac OS, PlayStation 4 e Xbox One: una volta acquistato il titolo si avrà accesso ai server di gioco per un mese, terminato il quale bisognerà sottoscrivere un abbonamento che richiederà un esborso mensile di 12,99 €. Sempre più cari gli affiti in quel di Tamriel, non trovate anche voi?

 

Lichdom: trailer d’annuncio e prime immagini di gioco

Nel corso del keynote tenuto poche ore fa dai vertici di AMD per presentare l’ultima serie di schede grafiche Radeon, lo sviluppatore capo di Xaviant, una casa di sviluppo indipendente con sede in Georgia, ha annunciato Lichdom pubblicando per l’occasione delle immagini di gioco e delle scene di gameplay esplicative.

Avvistato in forma embrionale tra gli spezzoni di un trailer confezionato da Crytek nel marzo di quest’anno per rendere omaggio alla creatività dimostrata dalle case di sviluppo terze in occasione della GDC 2013, il progetto di Lichdom nasce nel 2010 come semplice mod di Crysis per poi divenire, sempre su CryEngine, un titolo a se stante con un suo plot narrativo e delle dinamiche di gioco uniche.

Dal punto di vista della giocabilità spicciola, il titolo utilizzerà l’ormai consolidata formula dei GDR in prima persona e sarà incentrato quasi esclusivamente sull’impiego delle magie e degli incantesimi, con una piccola “escursione action” legata all’esecuzione di alcuni attacchi corpo a corpo.

Come in qualsiasi altro gioco di ruolo fantasy che si rispetti, anche in Lichdom l’eroe impersonabile sarà il fulcro attorno al quale vertereranno tutti gli eventi che si susseguiranno nel corso dell’avventura. Il nostro alter-ego, quindi, sarà il classico “salvatore della patria” portatospintaneamente a caricarsi sulle proprie spalle il destino del suo regno minacciato da orde di diavoli, di mostri abominevoli e di scheletri armati fino ai denti: a tal proposito, gli Xaviant assicurano agli appassionati di giochi “simil-Skyrim” che la storia sarà abbastanza duttile da permettere un’ampia libertà d’esplorazione con un ventaglio estremamente ampio di opzioni tra cui scegliere nella scelta delle missioni e dei compiti da portare a termine di volta in volta.

Il lancio di Lichdom è previsto nell’estate del prossimo anno su PC e, grazie alla straordinaria duttilità degli strumenti di modding del CryEngine, anche su PlayStation 3 e Xbox 360.

 

Lords of the Fallen – immagini e video dalla GamesCom 2013

Approfittando della vicinanza della GamesCom di Colonia, gli sviluppatori tedeschi di Deck13 Interactive riprendono ad aggiornarci sullo stato dei lavori di Lords of the Fallen dandoci in pasto un evocativo filmato in computer grafica e delle immagini esplicative ritraenti alcune delle minacciose creature che incroceranno la strada del cavaliere impersonabile.

Voluto fortemente dai produttori polacchi di City Interactive per sfruttare nel migliore dei modi l’esperienza di Tomasz Gop (ex produttore di The Witcher) e inserirsi nel sempre più prolifico mercato degli action/GDR, Lords of the Fallen sarà ambientato in un universo fantasy sconvolto dalla lotta dinastica scatenata dalle bizzose entità celesti entrate in conflitto per sedersi sul trono del Fallen God e portare a termine l’opera di distruzione degli esseri umani.

Dal punto di vista squisitamente videoludico, la nuova fatica digitale di Gop e dei suoi Deck13 sarà caratterizzata da una grande libertà d’azione e d’esplorazione: l’eroe che dovremo guidare in battaglia potrà vantare un albero di abilità e di personalizzazioni di classe così ramificato da comprendere centinaia di opzioni di customizzazione dell’aspetto, dell’equipaggiamento, degli incantesimi e dei bonus passivi. Prendendo in prestito la formula narrativa che ha reso celebre la saga di Geralt di Rivia, inoltre, lo stesso Tomasz Gop conferma che nella dimensione fantasy di Lords of the Fallen ogni decisione assunta dal protagonista, sia in sede di dialogo che negli scontri propriamente detti, avrà un impatto significativo sulla storia, sulle missioni secondarie e sulla struttura stessa delle ambientazioni, dal dungeon più complesso al più umile dei villaggi.

La data di lancio di Lords of the Fallen non è stata ancora annunciata, ma con ogni probabilità cadrà tra la primavera e l’estate del 2014 su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

 

Dragon Age: Inquisition – doppio video-diario sulle razze impersonabili e sul sistema di combattimento

Tenendo fede all’accordo di esclusiva siglato con i curatori di Game Informer sulle news diDragon Age: Inquisition da pubblicare nel mese di agosto, i ragazzi di BioWare si offrono ai giornalisti del colosso dei media videoludici a stelle e strisce per prodursi in un doppio video-diario dedicato a due degli aspetti più sensibili del loro prossimo progetto, ossia le modifiche apportate al sistema di combattimento e le novità relative al preannunciato ritorno dell’editor di razze.

Nel primo filmato propostoci dai BioWare, il gruppo di lavoro interno capitanato dal produttore esecutivo Mark Darrah e impegnato esclusivamente sulla “costruzione digitale” del combat system rassicura i fan confermando che il team ha cercato in ogni modo di rispondere alle richieste avanzate in questi mesi dai giocatori del primo e del secondo capitolo: in ragione di questa scelta, all’interno dell’universo open world di Inquisition l’eroe impersonabile potrà vantare un ventaglio ben più ampio di attacchi corpo a corpo e da lunga distanza, di movimenti elusivi, di animazioni difensive, di incantesimi e di attacchi speciali “con timing”.

Meno esaustivo, ma sempre interessante, è invece il secondo e ultimo filmato propostoci da Game Informer interpellando il direttore creativo Mike Laidlaw per cercare di avere da lui dei chiarimenti in merito alle forme che assumerà il redivivo editor di razze, un elemento che, per precise necessità narrative, era stato accantonato nel secondo episodio della serie per fare spazio a un più blando sistema di selezione delle abilità di classe iniziali.

Se lo sviluppo del titolo non subirà contraccolpi causati dall’ampliamento del mondo di gioco e delle meccaniche di gameplay, Dragon Age: Inquisition vedrà la luce dei negozi nella seconda metà del 2014 su PC, PlayStation 3, Xbox 360, PlayStation 4 e Xbox One.

 

Dragon Age: Inquisition sulla copertina del prossimo Game Informer – video di gioco

Il prossimo numero della prestigiosa rivista americana Game Informer, una fonte inesauribile di esclusive e scoop videoludici di ogni genere, conterrà un corposo speciale su Dragon Age: Inquisition, gioco al quale dedicherà anche l’intera copertina.

«Il terzo capitolo della saga di Dragon Age porta i giocatori a capo dell’Inquisizione, un’organizzazione resuscitata di recente e incaricata di eliminare la corruzione e il male dalle terri di Thedas. All’inizio del gioco, l’Inquisizione ha molto su cui investigare. Guerra, complotti, e incomprensioni politiche hanno lasciato i maggiori gruppo di potere nell’univeso di Dragon Age incapaci di operare efficacemente, e ciò diventa un grosso problema quando nel cielo si apre una voragine dalla quale discendono demoni di ogni genere. I giocatori dovranno combattere la minaccia demoniaca esplorando un vasto mondo e consolidando il crescente potere dell’Inquisizione. Ambienti grandi e variegati, armature personalzizabili, e il ritorno di razze multiple sono solo alcuni dei modi con i quali BioWare dimostra di avere ascoltato il feedback degli utenti provenienti dai precedenti capitoli, allo scopo di dar forma al futuro del franchise»

Futuro che, se dipendesse da me, sarebbe parecchio distante da quanto visto in Dragon Age II, che ha snaturato le tantissime cose buone viste nell’originale Dragon Age trasformandolo in uno dei tanti action-RPG dove non si fa quasi altro che menare le mani.

Dragon Age: Inquisition uscirà su PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3, Xbox 360, e PC. Vi lasciamo al filmato d’apertura, dove potrete vedere alcune sequenze giocate inedite.