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Film 2014-2015: Samuel L. Jackson per Tarzan – Robert Knepper in Hunger Games: Il canto della rivolta

– Tarzan : l’uomo per tutte le occasioni è pronto a dire sì. Samuel L. Jackson sarebbe in trattative con la Warner per prendere parte al Tarzan di David Yates, regista di Harry Potter, con Alexander Skarsgard mattatore. Prodotto da Jerry Weintraub e Alan Riche, con Yates e Mike Richardson produttori esecutivi, il film avrebbe così trovato il ’sostituto’ di Jamie Foxx, inizialmente in ballo per poi dover abbandonare il tutto causa altri progetti. Nessuno sa ‘come’ verrà sfruttato lo scritto di Edgar Rice Burroughs, con Yates ‘costretto’ a presentare una sorta di antipasto video di 5 minuti per far capire alla Warner il ’suo’ Tarzan, quel che vorrebbe portare al cinema, ottenendo il disco verde alla sua realizzazione. Da scovare, a questo punto, la parte femminile della pellicola, vedi la Jane che a detta di Variety potrebbe finire tra le mani di Margot Robbie. Confermatissimo, lo ricordiamo, Christoph Waltz .

– Hunger Games: Il canto della rivolta: in sala a partire dal 21 novembre del 2014, unger Games: Il canto della rivolta – Parte 1 potrà godere di un altro volto particolarmente noto, ovvero Robert Knepper, chiamato dalla Lionsgate ad interpretare il personaggio di Antonius. L’aggiornamento casting è arrivato direttamente dalla pagina Facebook della pellicola, per un attore, Knepper, già visto in tv con “Prison Break” e “Heroes” ma anche al cinema con titoli come Hitman e Transporter 3. Il personaggio di Antonius sarà una novità assoluta, perché assente dai libri di Suzanne Collins, tanto da farsi strada probabilmente in Campidoglio, o nel distretto 13. Tra le novità di peso di Hunger Games: Il canto della rivolta, come dimenticarlo, anche Julianne Moore.

– The Purge 2: novità di casting dal sequel di The Purge grazie a Frank Grillo, salito a bordo del progetto in via ufficiale. Dopo gli 87 milioni di dollari incassati dal primo capitolo, James DeMonaco è tornato a sceneggiare e a dirigere questo sequel, con Ethan Hawke e Lena Headey ad oggi ancora non confermati. Per il primo, visto il finale di The Purge, sarà difficile un suo ritorno. Ad occuparsi della produzione ancora Blumhouse Productions e Platinum Dunes, per un film la cui trama è ancora avvolta nel più totale mistero. Uscita in sala 20 giugno 2014.

– Ouija: 4 new entry tutte insieme per l’horror Universal prodotto da Platinum Dunes e Blumhouse Productions. Parliamo di Vivis Colombetti (Paranormal Activity 2), Ana Coto (DisCONNECTED), Erin Moriarty (The Kings of Summer) e Bianca Santos (”The Fosters”), chiamate ad unirsi ai già annunciati Olivia Cooke, Daren Kagasoff e Douglas Smith. 4 donne per un via alle riprese pronto a diventare realtà questa settimana, a Los Angeles. Scritto e diretto da Juliet Snowden e Stiles Bianco, il film ruoterà attorno alla celebre tavola Ouija, utilizzata da un gruppo di amici nel tentativo di ritrovare un amico recentemente scomparso. Se non fosse che a rispondere al loro appello sia l’immancabile forza oscura.

 

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Oldboy: featurette in italiano e Spike Lee parla del film e di Park Chan-wook

Disponibile una featurette in italiano per il controverso e atteso Oldboy, rifacimento statunitense di Spike Lee del classico revenge-thriller ispirato alla graphic novel giapponese di Garon Tsuchiya e Nobuaki Minegishi e all’acclamato film coreano di Oldboy: featurette in italiano e Spike Lee parla del film e di Park Chan-wook.

Quella di Lee è un’elegante rivisitazione dell’originale che segue la spirale verso il basso e l’esperienza da incubo di Joe Doucett (Josh Brolin), che una notte ubriaco viene rapito e imprigionato in una sorta di bizzarro hotel senza alcuna idea ne dell’identità ne tantomeno del movente del suo rapitore. Quando viene inspiegabilmente rilasciato 20 anni dopo, Doucett s’imbarca in una missione per scoprire chi ha orchestrato la sua punizione e perché. Il film è interpretato anche da Elizabeth Olsen, Sharlto Copley, Samuel L. Jackson e Michael Imperioli.

Spike Lee in un’intervista ha voluto specificare che per questo rifacimento, che lui definisce “rivisitazione” perché non ama il termine “remake”, non ha fruito di alcuna consulenza da parte del collega Park Chan Wook:

Non ho mai avuto modo di parlare con il signor Park. Sono professore alla New York University e alla Graduate Film School. Sono anche il direttore artistico della scuola e lui ha mostrato “Stoker” una sera in cui stavo insegnando. Lui non parla inglese. Io non parlo coreano. Ma ho ricevuto una e-mail da lui, tradotta da un assistente, in cui diceva che gli era piaciuto il trailer e che non vedeva l’ora di vedere il film. Non credo che lui l’abbia ancora visto. Ma Josh [Brolin] ci è andato. Io non conosco i dettagli specifici, ma ha voluto incontrare Park perché Josh voleva la sua benedizione. Park ha detto: “Io non credo che sia una buona idea se Josh non ha intenzione di fare il film”. Park ha anche detto a Josh: “Guarda, hai la mia benedizione, ma non cercare di ripetere quello che abbiamo fatto. Fai il tuo film”. E questo era il mio pensiero fin dall’inizio. Voglio dire io amo Gus Van Sant (ride), ma perché farlo? [Lee si riferisce al remake di Psycho] Gus è un grande regista, ma questa è solo una cosa che non farei. Ecco il motivo per cui si usa reinterpretazione invece di remake. John Coltrane non ha interpretato la stessa identica cosa che Julie Andrews ha cantato in The Sound of Music. Quanto tempo durava My Favorite Things, sedici minuti?. Voglio dire è una canzone di 3 minuti. Molte persone hanno cantato My Funny Valentine, ma la versione di Miles Davis è diversa. Chissà quante persone hanno cantato The Star-Spangled Banner, ma quando la facevano Jimi Hendrix, Whitney Houston o Marvin Gaye…Questo è stato il nostro approccio: essere consapevole che hai qualcosa di grande e nel pieno rispetto di tale fonte, semplicemente farlo tuo. Quella è la mentalità. Josh ed io abbiamo avuto questa mentalità e sappiamo che Park Chan è grande.

 

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Cell di Stephen King: si ritrovano Samuel L. Jackson e John Cusack

6 anni dopo 1408, tratto dall’omonimo racconto contenuto nella raccolta Tutto è fatidico, Samuel L. Jackson e John Cusack si ritroveranno l’uno al fianco dell’altro nell’ennesima trasposizione cinematografica di un romanzo di Stephen King. Cell il ‘prescelto’, con i due attori chiamati a replicare quanto di buono fatto nel lontano 2007, con Mikael Håfström alla regia.

Ad occuparsi della produzione Richaard Saperstein, ex Presidente, Dimension Films, già produttore esecutivo di 1408 ed ora a capo della sua Genre Company, al fianco di Brian Witten e Shara Kay. King, e qui sta la novità di giornata, co-sceneggerà la pellicola al fianco di Adam Alleca, sceneggiatore di L’ultima casa a sinistra. A dirigere le danze Tod William, regista di Paranormal Activity 2. La trama di Cell? Questa:

‘Boston, primo ottobre. Tutto va bene. È un luminoso pomeriggio di sole, la gente passeggia nel parco, gli aerei atterrano quasi in orario. Per Clayton Riddell è il più bel giorno della sua vita. In quel preciso istante, il mondo finisce. A milioni, quelli che hanno un cellulare all’orecchio impazziscono improvvisamente, regredendo allo stadio di belve feroci. In un attimo, un misterioso impulso irradiato attraverso gli apparecchi distrugge il cervello, azzerando la mente, la personalità, migliaia di anni di evoluzione. In poche ore, la civiltà è annientata, l’homo sapiens non è mai esistito, lasciando al suo posto un branco di sanguinari subumani privi della parola. Ma questo è solo l’inizio.’

 

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Oldboy: due clip, nuove foto e 20 poster del remake di Spike Lee

Corposo aggiornamento per l’atteso remake Oldboy di Spike Lee con due clip, 10 foto e 20 nuovi poster che scandiscono in immagini la prigionia del protagonista.

Lee punta in alto e rischia grosso cercando di aggiornare e soprattutto “occidentalizzare” il cult-revenge coreano diretto nel 2003 da Park Chan-wook, premiato al Festival di Cannes 2004 e lodato dall’allora presidente di giuria Quentin Tarantino.

Ricordiamo che il film originale è tratto dal manga omonimo di Nobuaki Minegishi e Garon Tsuchiya ed è il secondo capitolo di un’ideale trilogia sulla vendetta iniziata da Park Chan-wook nel 2002 con Mr. Vendetta e conclusa nel 2005 con Lady Vendetta.

La trama è oltremodo lineare e parla di un uomo in cerca di vendetta dopo essere stato tenuto prigioniero per venti anni senza un motivo apparente. La forza del film di Park Chan-wook era lo straniamento del protagonista (interpretato da un ispirato Choi Min-sik), inconsapevole di trovarsi ancora prigioniero pur essendo di fatto libero, una punizione costante e reiterata nutrita a massicce dosi di violenza che porterà ad una follia in crescendo e allo scioccante finale, in un coreografico gioco al massacro di rara intensità emotiva.

In questo remake/rivisitazione Josh Brolin è il prigioniero in cerca di vendetta rilasciato da un giorno all’altro senza spiegazione alcuna e Sharlto Copley l’altrettanto vendicativa nemesi che opera dietro le quinte, all’apparenza colui che ha orchestrato sia l’infernale prigionia del protagonista che il purgatorio post-liberazione con tanto di terrificante e sofferente percorso espiatorio. Nel cast ci sono anche Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson, Michael Imperioli e Lance Reddick.

 

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Robocop: primo trailer italiano per il remake di Josè Padilha

Cast stellare per il riavvio di franchise operato dal regista Josè Padilha sulla serie di action fantascientifici che hanno già fruito di due sequel, due serie d’animazione, una serie tv oltre a svariati videogames e fumetti (Terminator vs. Robocop).

Il look del nuovo Robocop è meno “corazzato” e più cyborg, tanto che anche il colore chiaro tipico della corazza originale in titanio e kevlar è stato sostituito da un nero “tattico” in stileSWAT, anche se Padilha consapevole del cambiamento piuttosto drastico ci mostra unRobocop simile all’originale nelle fasi in cui l’OCP testa il suo nuovo “giocattolo”.

Dal trailer è chiaro che vedremo molto spesso il volto dell’attore Joel Kinnaman visto che il film punta tutto sul lato umano più che su quello dell’applicazione della legge, la personalità e i ricordi di Murphy con il tempo diventeranno d’intralcio tanto che la parte umana ad un certo punto viene paragonata ad una sorta di virus capace di destabilizzare la parte “macchina”.

L’unico modo per Padilha di non creare una sbiadita e ipertecnologizzata fotocopia dell’originale era contribuire al film con sostanziali cambiamenti, ma siamo dell’idea che operazioni come questa non fanno altro che nobilitare ancor di più le versioni originali e fornire intrattenimento alle nuove generazioni di spettatori, senza dubbio capaci di metabolizzare con più facilità questo reiterato abuso di un immaginario cinematografico ormai utilizzato come un magazzino di idee, dal quale attingere senza controllo per coprire lacune creative e una evidente incapacità di rischiare su idee originali.

Il film è interpretato anche da Gary Oldman, Michael Keaton, Abbie Cornish, Jackie Earl Haley, Michael K. Williams, Jennifer Ehle, Jay Baruchel e Samuel L. Jackson.

 

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The Avengers: Age of Ultron – primo trailer per il sequel de I Vendicatori

Finalmente disponibile online, a tre mesi dalla sua proiezione al Comic-Con 2013, il primo teaser trailer ufficiale del sequel The Avengers: Age of Ultron, trailer che è stato allegato all’uscita in DVD e Blu-ray del sequel Iron Man 3, da ieri nei negozi americani.

Al Comic-Con c’era Joss Whedon a presentare la clip e noi abbiamo aggiunto una versione alternativa del trailer con l’ introduzione del regista e immagini dal backstage del panel Marvel.

Il trailer non mostra immagini del film, ma durante una vera e propria forgiatura del casco diUltron si intravedono sullo sfondo i Vendicatori. Ultron è un’androide da battaglia in titanio e adamantio creato da Roy Thomas e John Buscema nel 1968 e apparso per la prima volta nella prima serie The Avengers (n. 54 del luglio 1968).

Nei fumetti Ultron viene creato dal dottor Henry Pym, noto per essere stato il primo Ant-Man, la creazione di Ultron nei fumetti innesca un odio viscerale tra l’androide e il suo creatore che lo abbandona come fece Frankenstein con la sua creatura. Durante la sua evoluzione Ultron varierà di aspetto e tecnologia e di modello in modello giungerà a scontrarsi con i Vendicatori.

Ultron è apparso anche come nemesi principale in un lungometraggio d’animazione del 2008 dal titolo Next Avengers – Gli eroi di domani, in cui troviamo i figli dei Vendicatori guidati da Tony Stark e Bruce Banner scontrarsi con il letale androide divenuto dominatore di un mondo post-apocalittico, mentre nella recente miniserie a fumetti Age of Ultron (quella che da il titolo a questo sequel) i supereroi Marvel si trovano tutti riuniti, c’è anche Spider-Man, in una New York sotto il controllo dall’esercito di Ultron.

Per quanto riguarda la sinossi il sito IMDb riporta quella a seguire:

Quando il governo degli Stati Uniti crea una forza, nota come Ultron, agli Avengers viene detto che non sono più necessari. Ma quando Ultron si rivolta contro l’umanità, è il momento per i Vendicatori di tornare a far squadra ancora una volta per affrontare la loro sfida più pericolosa.

Il cast di The Avengers: Age of Ultron includerà Scarlett Johansson, Chris Hemsworth, Robert Downey Jr., Cobie Smulders, Mark Ruffalo, Chris Evans, Jeremy Renner, Samuel L. Jackson e la new entry James Spader.

 

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Robocop: nuovo poster per il remake di Josè Padilha

Sony Pictures ha reso disponibile un nuovo poster per il RoboCop del regista José Padilha che ha la peculiarità di porre in primo piano il casco della nuova armatura, che è l’unica parte del nuovo look cyborg dell’attore Joel Kinnaman riconducibile all’originale del 1987.

Questa locandina è un chiaro e palese riferimento al cult di Paul Verhoeven e all’intenzione di Padilha di affrontare questo nuovo film restando a mezzavia tra reboot e remake.

Anche il primo trailer ci ha mostrato l’approccio accorto di Padilha a questo rifacimento che pur consapevole di dover portare al cinema una nuova platea di spettatori per un riavvio di franchise, non ha però dimenticato per strada l’originale con tutta una serie di elementi familiari indirizzati ai fan del cult anni ‘80, che resta un imprescindibile punto di riferimento con due sequel, una serie d’animazione e una serie tv live-action.

Ricordiamo anche il solido cast di supporto che include Michael Keaton (Batman), Samuel L. Jackson (The Avengers), Gary Oldman (Il quinto elemento), Abbie Cornish (Sucker Punch),Jay Baruchel (Fanvboys) e Jackie Earle Haley (Watchmen).

 

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Film 2014-2015: Jessica Brown Findlay per Frankenstein – Djimon Hounsou per Fast & Furious 7

 Frankenstein: Jessica Brown Findlay, stella del televisivo “Downton Abbey”, sarà la protagonista femminile dell’imminente ed ennesimo Frankenstein, targato 20th Century Fox. Secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter sarà proprio la giovane Jessica ad affiancare James McAvoy, ovvero il Dr. Frankenstein, e Daniel Radcliffe, attesissimo nei panni di Igor. A dirigere il tutto Paul McGuigan, con Max Landis, padre di Chronicle, chiamato ad adattare il romanzo di Mary Shelley del 1818.

– Fast & Furious 7: new entry di peso per Fast & Furious 7 di James Wan, con Djimon Hounsou ultima stella ad aggiungersi al già ricco cast, composto da Vin Diesel, Paul Walker, Jason Statham, Tyrese Gibson, Tony Jaa, Kurt Russell e Nathalie Emmanuel. Via alle riprese tra Los Angeles ed Atlanta tra poche settimane, per poi uscire in sala l’11 luglio del 2014. Sconosciuto, al momento, il ruolo affidato a Hounsou.

– Big Game: via le riprese proprio oggi per Big Game, film scritto e diretto da Jalmari Helander che vedrà Samuel L. Jackson nei panni del Presidente degli Stati Uniti d’America. Al suo fianco Onni Tommila, Jim Broadbent, Ray Stevenson e Mehmet Kurtulus. Al centro della trama un ragazzino di 13 anni, chiamato ad una prova di ‘virilità’ nel trascorrere un giorno e una notte da solo, nel deserto. Armato solo di arco e frecce, il suo compito è quello di tornare con un trofeo di caccia, per dimostrare a tutti la sua forza. Peccato che quella notte sia ‘particolare’, perché l’Air Force One viene abbattuto da un gruppo di terroristi sopra la sua testa, con il ragazzino che finirà per trovare il Presidente Usa in una capsula di salvataggio. Il destino dell’uomo più potente del mondo è ora nelle sue mani. Praticamente Karate Kid che incontra Die Hard, Taken e Air Force One.

– Sleeping With Other People: provaci ancora Kirsten, dopo il flop del deludente The Wedding Party. Nuova commedia in arrivo per la Dunst, ovvero Sleeping With Other People, film di Leslye Headland che vedrà l’attrice recitare al fianco di Jason Sudeikis. Per la Headland e la Dunst sarà un ritorno sul set, visto che entrambe hanno dato vita proprio a Bachelorette, per un film che racconterà la storia di un donnaiolo di punto in bianco amico di una traditrice seriale colta dal rimorso. Tra i due, ovviamente, scatterà qualcosa.

 

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Film 2014-2015: Robert Pattinson in Life di Anton Corbijn – Joel Edgerton per Shantaram

– 22 Jump Street: Ice Cube tornerà a vestire i panni del personaggio indossati in 21 Jump Street nell’annunciato sequel, in uscita il 13 giugno del 2013. Cube ritroverà quindi sul set Jonah Hill e Channing Tatum, protagonisti più che confermati del primo capitolo, le cui riprese sono ormai prossime. Peccato che il nome del regista, ad oggi, ancora non si abbia.

– The Secret Service: new entry al femminile per l’atteso The Secret Service targato Matthew Vaughn. Perse per strada Emma Watson e Bella Heathcote, la pellicola ha infatti trovato Sophie Cookson, giovane protagonista che a detta di Variety si unirà ad un cast che comprende Taron Egerton, Colin Firth, Michael Caine, e Samuel L. Jackson. Ad occuparsi dello script lo stesso Vaughnm insieme a Jane Goldman, con Taron Egerton giovane mattatore nei panni del nipote di Firth, chiamato a trasformarlo in agente segreto. Il tutto, come si sa, tratto da una graphic novel di Dave Gibbons. Uscita in sala: 14 novembre del 2014.

– Dark Places: Drea de Matteo, candidata ai Golden e vincitrice di un Emmy grazie a serie tv come “I Soprano” e “Sons of Anarchy”, si è aggiunta al cast di Dark Places, adattamento cinematografico dell’omonimo best-seller di Gillian Flynn. Al suo fianco la De Matteo, che vestirà i panni di Krissi Cates, troverà Charlize Theron, Nicholas Hoult, Chloë Grace Moretz, Christina Hendricks, Corey Stoll e Tye Sheridan. Questa la trama del romanzo: Libby non è una ragazza di buon carattere, non lo è mai stata. C’è qualcosa di meschino in lei, una sorta di lato oscuro di cui lei stessa ammette l’esistenza e con cui è costretta a fare i conti. Libby aveva sette anni quando sua madre e le sue sorelle furono uccise in un rito satanico e quando accusò suo fratello Ben, identificandolo come l’autore della strage. Ventiquattro anni dopo Ben è in carcere e Libby vive alle spalle delle famiglie e delle associazioni di beneficenza che le hanno inviato donazioni per tutti quegli anni. A cambiare le carte in tavola sarà il Kill Club, una società segreta di “feticisti del crimine”, i cui soci sono convinti dell’innocenza di Ben e rintracciano Libby perché lo scagioni. Libby trova così un altro modo per trarre profitto dalla sua tragica storia e si fa pagare per indagare su quella drammatica notte. Ma nel corso della sua ricerca, a contatto con le persone che avevano conosciuto la sua famiglia, i ricordi riaffiorano nella sua mente e Libby ricostruisce i veri fatti che portarono all’eccidio, fino a dover ammettere l’inconsistenza della sua precedente testimonianza. A poco a poco inimmaginabili verità vengono a galla e Libby ritrova se stessa, ripartendo da dove aveva iniziato: in fuga da un killer.

– Shantaram: se ne parla da anni ma forse ci siamo. Shantaram di Gregory David Roberts diverrà finalmente cinema, con Johnny Depp nei panni di produttore e Joel Edgerton possibile protagonista. O almeno questo è quello che annuncia Deadline. 5 anni fa sembrava che il film fosse sull’orlo del via alle riprese, con Mira Nair alla regia, ma il clamoroso sciopero degli sceneggiatori bloccò il tutto. Fino ad oggi. Ambientato nel 1978, il libro racconta la storia vera del giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts, condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l’Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.

– Life: una doppietta di non poco conto. Anton Corbijn ha infatti ingaggiato due signori attori per il suo prossimo film, Life, ovvero Dane DeHaan e Robert Pattinson. Sceneggiato da Luke Davies, Life porterà in sala la vera storia d’amicizia tra l’attore James Dean (DeHaan) e il fotoreporter Dennis Stock (Pattinson). Via alle riprese nel mese di febbraio.

 

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Robocop: primo trailer, poster e immagini per il remake di Josè Padilha

Finalmente ci siamo, dopo una corposa dose di foto e video dal set, Sony Pictures ha reso finalmente disponibile un primo trailer e alcune immagini ufficiali per l’atteso remake di Josè Padilha che riporta su grande schermo un classico action fantascientifico degli anni ‘80.

Il trailer al primo impatto non ha creato in noi troppi scompensi, siamo come molti estimatori del film di Verhoeven, ma qui il look hi-tech si avvicina più alla fantascienza odierna in stile Total Recall, anche se le strizzatine d’occhio all’originale non mancano, a partire dalla parte anteriore del casco dell’armatura che resta l’unico elemento legato al design originale, il resto è un cyborg next generation di cui non amiamo particolarmente la colorazione nera (Padilha ha ovviato a ciò mostrandocelo anche nella versione classica “silver”).

il cast sembra pronto a darci grandi soddisfazioni: Joel Kinnaman vestirà i panni del poliziotto Alex Murphy supportato dai veterani Samuel L. Jackson magnate dei media, Michael Keatonboss OCP e Gary Oldman versione scienziato in conflitto tra scienza e coscienza.

Insomma il terreno su cui si muove Padilha è inevitabilmente minato, ma l’approccio a mezza via tra remake e reboot, passato e futuro prossimo, sembra l’unica via percorribile e visto che ci siamo e vista l’assonanza tra i due film saremmo lieti se qualcuno avesse il buon senso di distribuire anche il nuovo e ottimo Dredd finito nel frattempo nella lunga lista dei “caduti”.

In RoboCop, l’anno è il 2028 e la multinazionale OmniCorp è leader nella tecnologia robotica. All’estero i suoi droni sono stati utilizzatiper anni  dai militari ed hanno significato miliardi per la OmniCorp. Ora la OmniCorp vuol portare la sua controversa tecnologia all’interno dei confini nazionali e vede un’occasione d’oro per farlo. Quando Alex Murphy (Joel Kinnaman), marito amorevole, padre e buon poliziotto che fa del suo meglio per arginare l’ondata di crimine e corruzione a Detroit, viene gravemente ferito nel compimento del su dovere, la OmniCorp vede la possibilità di farne parte macchina e parte poliziotto. La OmniCorp immagina un RoboCop in ogni città e ancora più miliardi per i suoi azionisti, ma non ha preso in considerazione un fattore determinante: c’è ancora un uomo dentro la macchina che sta perseguendo la giustizia.