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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Foto The Witcher 3

The Witcher 3 : The Wild Hunt

Una volta andato con Ada nell’ universo di Witcher 3 per sapere come era cambiato Geralt di Rivia . Geralt di Rivia era divenuto e sopratutto se con i suoi segni da Witcher poteva usarli anche sulle sue armi . Io e Ada ci eravamo andati in uno scontro tra mostri che stava avvenendo proprio li in una foresta . Il mostro era davvero uno di quei mostri che fanno paura a tutti ai Witcher . Ma a Geralt non faceva nessuna paura e lo affronto . Per ucciderlo prese la sua balestra e fece un segno sulla freccia e lo uccise con un colpo di fuoco . Non ci mise poco a morire ma ci furono due colpi a morire . Geralt di Rivia era un vero e proprio grande negli incantesimi . Era invecchiato ma con il tempo si migliora . Lui era divenuto più forte e grazie a questa forza era riuscita a uccidere questo mostro . Adesso Geralt poteva usare i segni pure un arma molto potente e grande come una balestra . Io e Ada lo vedemmo e possiamo dirvi che era una cosa magnifica da vedere . Se vuoi essere contento di quel colpo lo devi vedere con i tuoi occhi e non sentirlo dire . Da vedere e una cosa davvero emozionante .

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2013 Alieni Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Lingue Lingue Aliene Mondo Racconto ShadowHunters Signori del Tempo Switched

Gli Switched

Gli Switched sono nate all’ inizio del tempo stesso , sono chiamati come ” I Multirazze ” perchè loro sono riusciti ad avere i poteri di moltissime razze aliene . Il loro pianeta è rosso come il fuoco , per quando riguarda il loro aspetto è uguale a quello degli umani . Quando hanno ottenuto i poteri e sia gli elementi delle altre razze , è successo questo al loro potere , una sfera rossa con i simboli sia di tutti gli elementi sia di tutti i poteri ha circondato l’ intero pianeta e ha fatto in modo che loro ottenneserò sia i poteri sia gli elementi delle razze . Ma tra quelli nè spicca pure uno che non è proprio un potere , ma è il potere della sapienza , cioè il potere della conoscenza , grazie a quello la razza degli Switched conosce sia le lingue di tutti i vari popoli da cui hanno ottenuto i poteri e gli elementi . Gli Switched scelgono con molta attenzione le persone che possono far parte della loro razza . Scelgono persone che nella loro vita hanno quasi perso tutto e nella loro vita hanno sofferto moltissimo , hanno visto molte atrocità ma non hanno potuto fare niente per impedire tali cose . Gli Switched prima di sceglierli come candidati per entrare nella loro grande razza , vedono se loro dopo tutto quello che hanno passato riescono ad andare in avanti , anche se hanno subito il dolore più forte o quello più debole , vedono se quella persona non si arrende mai davanti ai problemi sia grandi sia piccoli . La loro rigenerazione è completamente diversa da quella dei Signori del Tempo , a loro succede questo , una sfera rossa con tutti i simboli sia di tutti i poteri sia di tutti gli elementi circonda lo Switched ferito , li inizia la rigenerazione . Ci stanno tutti i simboli sia di tutti i poteri sia di tutti gli elementi e anche quello della conoscenza , dopo inizia la rigenerazione e mentre le altre curano solo le ferite sia quelle piccole sia quelle mortali , la prima cura sia tutte le ferite ma poi cambia il tuo aspetto e cosa più bella quello rimarra il tuo aspetto per sempre . La Rigenerazione dentro quella cosa senti tutto freddo , luce , oscurità , occhio della fenice , li dentro senti tutto e poi la rigenerazione ti fa una cosa cioè sul tuo corpo ti appaiono i tatuaggi alcuni diversi e sono tutti bellissimi . Questa razza è davvero unica , una delle razze più meravigliose dell’ intero universo , cioè possiamo dire sono uniche e incredibili . Lo dico perchè io li incontrati , sono stati molto duri con me , durante tutto l’ addestramento , alcuni non lo erano , altri invece lo erano . Lo erano perchè io dovevo diventare una grande forza del bene e per questo loro era davvero molto duri e per questo mi mettvano davvero sotto . Quando inizai a migliorare loro deciserò di andarci un pò piano e sopratutto loro iniziare a socializzare con me e mi iniziarono a trattare bene .

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Spiego a Pandora cosa sono le mani

Dopo aver finito di dire a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sul polso , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sulla mani e Pandora disse – ok inizia quando vuoi e se ci sono foto fammele vedere e io dissi – certamente Pandora . Dopo un po’ io iniziai a dire a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulle mani – Nell’uomo, la mano è l’organo prensile che si trova all’estremità del braccio, collegato a questa tramite il polso. Comprende cinque dita, che costituiscono la parte più predisposta al senso tattile.

 

La mano è il primo strumento dell’uomo, ed è anche un modo di espressione quando aiuta la parola o la sostituisce tramite il linguaggio dei segni.

 

Descrizione

 La mano rappresenta la porzione più distale dell’arto superiore. In essa si distinguono il polso, che media la continuità della mano con l’avambraccio, il metacarpo, che ne costituisce la porzione più ampia, e le dita, la cui flessione e opposizione sul metacarpo conferisce alla mano l’abilità prensile, tipica delle scimmie e degli ominidi. La mano dell’uomo comprende cinque dita, comunemente dette:

 pollice, dal latino pollex-pollicis.

 indice, il dito utilizzato durante azioni in cui si indica un oggetto, una persona o una direzione.

 medio, il dito centrale, posto nel mezzo delle altre dita.

 anulare, il dito sul quale si porta la fede nuziale.

 mignolo, il dito più piccolo detto in latino digitus minimus.

 

In ambito scientifico e più prettamente anatomico si preferisce invece numerare le dita, assegnandole così un nome legato alla loro posizione. Si ha così che, in senso latero-mediale, il pollice è considerato primo dito, l’indice secondo dito, il medio terzo dito, l’anulare quarto dito ed il mignolo quinto dito.

 

La mano, completamente estesa, è detta aperta. La mano aperta permette di distinguere, nella posizione ortostatica, una superficie anteriore detta palmo o palma o superficie palmare della mano ed una superficie posteriore detta dorso della mano. Il palmo della mano si caratterizza per la presenza sul metacarpo di tre linee profonde, incise sulla pelle e presenti dalla nascita, che seguono i margini di due rilievi muscolari detti eminenza tenar, posto alla base del pollice, ed eminenza ipotenar, posto alla base del mignolo. Il dorso della mano invece si caratterizza per la presenza dei rilievi longitudinali, più o meno visibili, dei tendini del muscolo estensore comune delle dita. In particolare, nella porzione laterale del dorso della mano, i muscoli estensori propri del pollice delimitano una fossetta, particolarmente visibile a pollice abdotto ed esteso, che costituisce la tabacchiera anatomica o fossetta radiale.

 

Il pugno denota invece la mano chiusa, con tutte le dita flesse ed il pollice addotto. In questa posizione non è visibile il palmo della mano mentre sul dorso si rendono evidenti i quattro rilievi delle nocche della mano, corrispondenti ai rilievi delle teste delle ossa metacarpali nascosti, nella mano aperta, dalle basi delle corrispondenti prime falangi.

 

Ossa

 

La mano dell’uomo contiene almeno 27 ossa:

 Il carpo, che compone il polso, comporta 8 ossa disposte in due file, una prossimale ed una distale. La fila prossimale comprende: scafoide, semilunare, piramidale e pisiforme. La fila distale comprende invece: trapezio, trapezoide, capitato e uncinato. Il carpo entra in articolazione diretta con l’epifisi distale del radio, osso dell’avambraccio col quale instaura l’articolazione radio-carpale. L’ulna, altro osso dell’avambraccio, non si articola in modo diretto col carpo ma ne è separato mediante un disco articolare detto legamento triangolare dell’articolazione radio-ulnare distale;

 il metacarpo comprende 5 ossa lunghe, cave, ricche di midollo osseo. Si articolano prossimalmente con il carpo e distalmente con le falangi.

 le falangi, che compongono le dita e comportano 14 ossa. In particolare, ciascun dito risulta formato da tre falangi, distinte in falange prossimale o prima falange, che si articola col corrispondente osso metacarpale, falange media o seconda falange, che si articola con la precedente e falange distale o terza falange o falange ungueale, che porta l’unghia. Fa eccezione il pollice, nel quale sono presenti due sole falangi distinte in una falange prossimale o prima falange del pollice e falange distale o seconda falange o falange ungueale del pollice.

 

Si possono aggiungere a queste altre quattro ossa sesamoidi presenti nei tendini del muscolo flessore breve del pollice, del muscolo flessore proprio dell’indice e del muscolo flessore proprio del mignolo.

 Destri e mancini

 Durante la prima infanzia avviene un processo di specializzazione degli emisferi cerebrali, detto di lateralizzazione, che porta al prevalere di un emisferio sull’altro. Ne consegue che la maggior parte degli esseri umani usa prevalentemente e con maggiore abilità una mano rispetto all’altra, quella controllata dall’emisferio prevalente. Chi usa prevalentemente la mano destra è detto destro o destrorso, mentre chi usa la sinistra è detto mancino o sinistrorso. Secondo uno studio condotto nel 1998, il 7-10% della popolazione adulta mondiale è mancina.

 

In alcuni casi tuttavia la laterizzazione può non verificarsi, cosìcchè nessun emisfero prevalga sull’altro. In questi casi non si osserva la prevalenza di una mano sull’altra, e si parla quindi di ambidestri. In Italia gli ambidestri rappresentano circa il 4% della popolazione.

 

Gestualità

 

La gestualità delle dita e delle mani costituisce un vero linguaggio, in modo proverbiale nella lingua italiana.

 

Solo alcuni gesti sono universali: generalmente il significato di ogni movimento varia geograficamente. Le mani possono essere usate anche come simbolo religioso.

 

Scienze umane

 

Secondo Darwin, la mano è l’organo che distingue l’uomo dagli altri primati, e l’uomo non avrebbe mai raggiunto il suo posto predominante nel mondo senza l’uso delle mani. A differenza degli altri primati infatti la mano dell’uomo ha acquistato la capacità di opporre il pollice all’indice ed alle altre dita; in tal modo il movimento delle dita è molto più preciso e consente all’uomo di usare utensili molto piccoli e sottili, tenendoli fra il pollice e l’indice (ad esempio aghi per cucire, penne per scrivere etc).

 

Il filosofo Engels ha dato a questo aspetto una connotazione politica, nel saggio intitolato Del ruolo della mano nella trasformazione dalla scimmia all’uomo: la mano diventa qui sinonimo di lavoro e di dignità. Nelle società post-industriali, il lavoro e la mano sono valorizzati e spesso sovrapposti: “fatto a mano”, “cucito a mano” rappresentano attributi positivi, mentre “tenere le mani in tasca” o “stare con le mani in mano” indicano poca voglia di lavorare. Le mani denotano anche un’appartenenza ad una classe sociale: le mani curate delle professioni intellettuali contrapposte a quelle “callose” degli operai. “Sporcarsi le mani” è inoltre sinonimo di compromettersi.

 

Misura

 

Alcune distanze misurate con la mano

 

La mano è un frequente strumento di misura. Può misurare una quantità (una “mano” di farina) o una distanza (il pollice). La mano serve inoltre a contare, ed il sistema decimale deriva probabilmente dal numero di dita delle due mani.

 

Scrittura

 

Alcune scritture geroglifiche come quella egizia, maya o azteca utilizzano spesso la mano per simboleggiare l’azione. L’etimografia della lingua cinese, svolta soprattutto con lo studio dei caratteri su bronzo, mostra come la mano sia spesso parte di ideogrammi, ad esempio per le parole “finestra” o “pennello/pittura”.

 

Economia

 

La mano invisibile del mercato è un concetto economico sviluppato dall’economista liberale inglese Adam Smith, secondo cui tutto si svolgerebbe come se una “mano invisibile” mettesse a posto le cose affinché la somma degli interessi particolari risulti in un interesse generale.

 

La mano e le religioni, magie e credenze

 

Islam

 

La mano di Fatima, dal nome della figlia preferita di Maometto, simboleggia nella tradizione dei paesi islamici il posto della donna ed è un talismano costruito per scacciare il male. Nell’islam tradizionalista, non ci devono essere contatti diretti tra le mani di un uomo e di una donna non sposati.

 

Cristianesimo

 

La mano occupa un posto importante anche nel Cristianesimo. Il nuovo testamento descrive Gesù Cristo risuscitato che prova la sua identità ai suoi discepoli mostrando loro le stigmate (“guardate le mie mani ed i miei piedi”).

 

Gesti e significati della mano nel Vecchio e nel Nuovo Testamento

 

La parola greca per indicare la mano è cheìr e nella Bibbia assume diversi significati secondo il gesto a cui è collegata.

 

La mano di Dio indica la suprema maestà e la somma potenza. Ha creato cielo e terra e con entrambe le mani ne regge il corso. Quando invece si dice che Gesù e i discepoli sono stati dati nelle mani degli uomini significa che sono caduti in loro potere e arbitrio. Ma Gesù stende la sua mano anche per guarire, mentre il lavarsi le mani significa sia adempiere alle prescrizioni della purificazione, oltre che il voler manifestare l’innocenza e la coscienza pura.

 

La mano destra (dexià cheìr) invece indica soprattutto l’influsso e la forza di una persona, mentre il sedere alla destra (en dexia) vuol dire partecipare alla stessa potenza e dignità. L’angelo presso la tomba del Salvatore siede alla destra e così gli eletti nel giudizio finale  Gesù siede alla destra di Dio non nel senso di esercizio mondano del potere, ma di esercizio sovrano di colui che ha sacrificato la sua vita e per questo è stato posto al di sopra di tutti gli angeli. Santo Stefano lo vede in piedi alla destra di Dio, ad indicare la sua funzione di testimone a discarico davanti a Dio. Il testimone sta in piedi mentre il giudice rimane seduto.

 

L’imposizione delle mani (epitìthemi tas cheìras) infine ci riconduce al mondo greco ellenistico: Zeus, Asclepio e altre divinità o uomini saggi taumaturgi operavano guarigioni mediante l’imposizione delle mani. Nel Vecchio Testamento questo gesto fatto sulla vittima sacrificale era una trasmissione reale dei peccati sul capro espiatorio.

 

Ma il significato che conosciamo meglio, è quello della benedizione, la trasmissione della dignità e della sapienza. Nel caso di Gesù l’imposizione delle mani simboleggia la grazia della partecipazione al regno di Dio concessa ai piccoli, a coloro che hanno un atteggiamento filiale di fronte a Dio.

 

Anche l’ordinazione, cioè il conferimento di un ufficio da parte di persone qualificate, avviene tramite l’imposizione delle mani.

 

Chiromanzia

 

Nella chiromanzia, il chiromante studia le linee della mano e sostiene di dedurne il futuro del soggetto. In questa disciplina la mano è considerata composta di linee e monti. La chiromanzia è una disciplina molto antica, cui si sono interessati Aristotele, Ippocrate e Giulio Cesare, nonostante non poggi su alcun fondamento scientifico.

 

Simboli

 

Veicolo universale di comunicazione, la mano dell’uomo è spesso usata come simbolo.

 

Arte

 La prima forma di pittura realizzata dall’uomo, circa 40.000 anni fa, consta di impronte positive o negative della mano. Pur ignorando ovviamente lo scopo ed il significato di queste impronte, si suppone che possa essere molteplice: alcune mani mancano di dita, forse in seguito a mutilazioni rituali (grotte di Maltravieso, di Gargas, di Tibiran). Queste mutilazioni sembrano riguardare soprattutto gli uomini.

 La mano è al centro delle danze indiane tradizionali.

 Le proporzioni tra le ossa dell’indice mostrano la sezione aurea e servirono probabilmente di riferimento alle costruzioni delle piramidi d’Egitto, del Partenone e delle cattedrali. Va detto che tali proporzioni sono molto frequenti in natura.

 

Potere

 In numerose culture, i sovrani hanno dei bastoni di comando che rappresentano delle mani.

 Nell’araldica, la mano chiusa significa il segreto e la mano aperta la fiducia.

 Giustizia

 

Amputazioni

 

In alcune culture, ad esempio quelle applicanti la legge coranica, si taglia (o tagliava) la mano dei ladri.

 

Espressioni che usano la parola “mano”

 A mani basse: ottenere qualcosa senza faticare particolarmente (usato per lo più in gergo sportivo e competitivo).

 Avere le mani in pasta: partecipare finanziariamente o più generalmente avere degli interessi personali.

 Avere le mani bucate: spendere molto, scialacquare denaro.

 Stare con le mani in mano: non lavorare, non fare nulla.

 Passare la mano: lasciare il proprio posto.

 Lavarsene le mani: non interessarsi ad un problema. Si riferisce all’attribuzione biblica di questa espressione a Ponzio Pilato.

 Dare una mano: offrire aiuto.

 Venire alle mani: passare dall’alterco alla rissa.

 Ci metterei la mano sul fuoco: essere sicuri di qualcosa. Deriva dal gesto di Muzio Scevola, cittadino dell’antica Roma.

 Essere colti con le mani nella marmellata: essere colti sul fatto.

 Patologie

 Deformità

 

Dito a martello

 Deformità a collo di cigno

 Fibromatosi palmare

 Deformità ad asola

 Altre

 

Malattia di Dupuytren

 Ectrodattilia