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Un azionista si oppone all’acquisto di Activision Blizzard

Come riportato da Courthouse News, l’azionista Todd Miller si è opposto all’acquisto di Activision Blizzard da Vivendi con una causa legale.

La causa cita vari motivi, e sostiene che Bobby Kotick e Brian Kelly hanno acquisito il controllo della compagnia beneficiando di uno sconto sul valore delle azioni da cui Activision Blizzard non ha tratto alcun vantaggio.

“Non c’è alcun motivo apparente per cui si sia permesso al gruppo di investimento interno di partecipare all’offerta scontata delle azioni se non per avvantaggiare il gruppo stesso”, si legge nel testo depositato.

Miller ha chiesto l’annullamento della transazione e il divieto di effettuare simili “affari a senso unico” nel futuro. Activision Blizzard al momento non ha risposto alla richiesta di commenti.

 

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The Evil Within: Shinji Mikami spiega il ritorno al genere dei survival horror

Tralasciando l’esperimento pseudo-horror di Shadows of the Damned compiuto nel 2011 con Suda51, gli anni di “allontanamento autoimposto” di Shinji Mikami dal genere dei survival horror sono ormai diventati otto, se consideriamo che il suo ultimo impegno nella saga di Resident Evil coincide con il lancio, nel 2005, del quarto capitolo “maggiore” della sua storica epopea zombesca.

Consapevole di dover spiegare il perchè del riavvicinamento a questo storico genere videoludico, l’acclamato produttore e designer giapponese ha colto al volo l’occasione offertagli dai giornalisti di Eurogamer.net per offrirci tutte le delucidazioni del caso:

“Il perchè del mio ritorno al genere dei survival horror sta tutto nella triste constatazione che i survival horror moderni, oramai, sono diventati dei semplici giochi action. Non si sviluppano più dei titoli in grado di spaventare l’utente, al mondo sembra non esserci più nessuno intenzionato a realizzare dei veri giochi in cui gli aspetti horror e survival prevalgono sugli altri elementi della trama e del gameplay. È questa la motivazione più grande che mi ha spinto a riabbracciare questo genere.”

Per il papà della serie di Resident Evil, quindi, più che del suo impegno in prima persona c’era estremo bisogno di qualcuno che ritornasse a coltivare le verdi e sanguinolente praterie digitali dei giochi horror inariditesi col tempo per colpa della strada intrapresa da tutti gli altri attori dell’industria, come lui stesso ci spiega in una video-intervista concessa, stavolta, ai giornalisti di IGN:

“I giochi di questo genere sono sempre più orientati all’azione e ciò ci danneggia tutti, bisognava invertire la rotta e fare in modo che il pubblico capisse che la strada imboccata non era a senso unico. Con The Evil Within, il nostro scopo sarà quello di portare il giocatore a impugnare il controller e ad esclamare ‘Wow, erano anni che non giocavo a un titolo così spaventoso!’. Tutti i nostri sforzi sono concentrati su questo, vogliamo ridare un senso al genere e siamo sicuri di riuscirci.”

A conferma di queste dichiarazioni, il boss degli studi indipendenti di Tango Gameworks ha inoltre rivelato dei nuovi dettagli sulla struttura di gioco e sulla componente narrativa di The Evil Within. In aggiunta alle informazioni offerteci l’altro giorno in occasione dell’annuncio del progetto, il buon Mikami ha spiegato che il titolo, incentrato sull’incubo ad occhi aperti vissuto dal detective Sebastian dopo essere stato attaccato da una misteriosa forza demoniaca, sarà sorretto da un sistema di crafting delle armi e degli oggetti utilizzabili per proseguire nella trama (dai grimaldelli di fortuna ai motorini elettrici per sbloccare cancelli o porte blindate) o per sfuggire alle creature d’ombra che ci inseguiranno (dalle trappole alle esche).

In virtù del taglio survival dato all’avventura, naturalmente non ci si potrà dotare di martelli o di altri oggetti pesanti (in una dimensione abitata da mostri in grado di assalirti in qualunque momento e da qualsiasi punto della mappa, l’agilità è la migliore arma di difesa): sempre in ragione del perenne senso di precarietà psicologica che Mikami vuole infondere a chi si addentrerà nella storia della sua prossima proprietà intellettuale, non si avrà nemmeno la possibilità di costruire o di utilizzare armi automatiche come mitragliatrici e fucili, ma solo ed esclusivamente lance e bastoni di fortuna, coltelli da lancio e, raramente, delle pistole.

Senza indugiare oltre, chiudiamo il pezzo ricordando a chi ci segue che l’uscita di The Evil Within è prevista indicativamente nel 2014 su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e sulle piattaforme della prossima generazione di console.