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Cheeleders Jessica Piano Roberta

Roberta si inizia a preparare

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Roberta era nella sua stanza e si vide che era magnifica e ringrazio Jessica – grazie per le tue creme e i tuoi rossetti . Sono magnifici e mi hanno reso bellissima . Jessica vide le sue labbra bellissime grazie al rossetto rosso che le aveva messo prima . Jessica prese la sua mano e tocco le labbra – sono cosi belle da baciare . Tutti i ragazzi e le ragazze uccidono per baciare quelle labbra e pure io vorrei baciarle . Roberta non aveva detto un altro segreto e non lo voleva far scoprire . Ma in quella occasione si lascio andare – allora fallo baciale . I miei genitori non ci sono fino a sera e io non ho sorelle o fratelli e nemmeno cugini che mi possono giudicare per quello che vogliamo fare . Jessica si avvicino di più e adesso era vicino a Roberta . inizio a baciare le sue labbra e poi Roberta inizio a fare la sua parte . Poi Jessica ci inizio a mettere la lingua e Roberta provava sempre più piacere a farlo . Jessica bacio il collo di Roberta e lei provo ancora più piacere – non fermarti mi piace sempre di più . Ma Jessica si fermo quando le cose si facevano più bollenti e lo fece per sua volontà e perchè aveva deciso una condizione tra loro due  – adesso mi fermo amica mia . Se vuoi che io faccia tutto devi fare tutto il mio piano questa è la mia condizione . Roberta si avvicino – per favore fammi avere solo un altro bacio e poi finiamo . Roberta fece la prima mossa e bacio Jessica sulle labbra e non la lasciava andare . Jessica uso le sue mani e riusci a staccarsi dalla bocca di Roberta – so cosa volevi fare . Ma io ho detto la mia condizione . Noi contiamo dopo e non adesso . Roberta decise di aspettare – allora aspetto ma una volta fatto il tuo piano voglio tutto e se non lo avrò non ti lascio uscire da qui . Jessica sapeva che Roberta non scherzava e cosi prima di andare si mise una mano sul cuore – te lo giuro che lo farò ma solo dopo il nostro piano .

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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Luca Marino New York Paul Lambert Peter Strauss

Paul Lambert accetta il segreto di Peter

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Paul Lambert aveva visto i poteri dal vivo grazie a Luca Marino e non si era per niente spaventato . Non era la sua prima volta nel vedere i poteri . Paul era li in un vicolo di New York verso la 35 strada e vedeva una ragazza che era in difficoltà . Le era stato detto da una persona di usare i suoi poteri solo per difesa personale e non per uccidere nessuno . Paul era dietro a un cassonetto e non fece nessun rumore . Vedeva che il tizio era vestito tutto di nero ed era pronto a prenderla con le sue forti mani e a ucciderla con il potere della telecinesi . Paul non avrebbe potuto fare niente visto che il tizio con il costume nero lo avrebbe scagliato molto forte contro il muro . Io sapevo di quello che stava passando Marina . Sapevo di quello che faceva suo marito alcolizzato . Suo marito era divenuto tanto ossessionato da sua moglie che credeva che lo tradiva con un altro uomo . Mi misi il mio giubbotto , la mia maschera e il mio capello per non far vedere cosa avevo in mente di fare . L’uomo era li pronto a prenderla per il collo e arrivai io da dietro – non la tocchi . Federico punto il suo sguardo intriso di rabbia su di me – questa stronza mi tradisce . Adesso lei mi dice con chi mi tradisce oppure la uccido . Presi il mio manganello elettrico e stavo per usarlo . Lui usò i suoi poteri per buttarlo lontano e io non lo presi da terra ma lo feci apparire nella mia mano . Federico vide che io e lui eravamo uguali – noi due siamo uguali . Che ne dici se lo facciamo insieme . Che ne dici se insieme facciamo soffrire questa donna che mi ha tradito . Non avrei accettato per niente al mondo – scordatelo . Adesso la lasci stare oppure ti faccio vedere io come non tocchi più nessuno . Ero li pronto a vedere cosa stava facendo contro di me e contro la donna che era dietro di se . L’ uomo uso il potere della telecinesi per farmi andare via lontano e completare la punizione della donna . Il piedi non si mosse nemmeno di un metro e lui lo vide – vedo che te la cavi . Ma vediamo cosa fai se prendo un ostaggio . Federico prese Marina per i capelli neri molto forte – vediamo adesso come mi fermi . Andiamo eroe vediamo come salvi questa puttanella . Ada Knight era venuta pure con me visto che non sapeva quasi casi di omicidio usando dei poteri sarebbe avvenuti quella notte dentro New York . Molte persone hanno dei poteri e per farsi dire la verità o almeno quello che vogliono farsi dire usano i loro poteri . Ada era sul tetto del palazzo e dava proprio al retro dell’ uomo che teneva Marina per i capelli . Federico le diede uno schiaffo in pieno volto . Ada scese da li senza fare nessun rumore – che c’ e eroe finito i trucchi . Non vali niente . Ada era li dietro di lui e le diede uno schiaffo dritto verso la nuca e lui svenne a terra . Paul era li e aveva visto la scena . Una volta finito tutto venne verso di noi per vedere come stava Marina . Ada inizio a curarla non solo in modo fisico ma anche mentale . Inizio a vedere se era stata violentata oppure no e meno male che noi due eravamo arrivati in tempo prima che lo fosse . Se non fossimo intervenuti Federico avrebbe legato Marina vicino a un posto e le avrebbe tolto i vestiti e poi l’ avrebbe violentata alla grande . Paul andò da Marina e vide che lei era al sicuro . Andai verso Paul Lambert – ce la fai a portarla a casa . Ho sentito che nel tuo cuore c’ e luce e non oscurità . Portarla a casa e cosi può tornare in un posto dove non gli può succedere niente di male . Paul prima di portarla mi fece una domanda – tu chi sei ? . Io lo guardai – io sono Daniel Saintcall . Se hai bisogno di me . Chiamami . Avevo messo dentro la tasca destra di Paul un mio biglietto di visita – vedi la tasca destra dei tuoi pantaloni . Se nel futuro c’ e un problema chiamami e noi verremmo a risolverlo . Paul aveva detto questa storia ad Emma Strauss . Lei ci credette visto che sapeva chi ero io e sapeva che di me si poteva fidare . Si poteva fidare di me visto che le ho detto io come fare per farsi accettare dagli altri . Anche se all’ inizio ha avuto qualche problema alla fine tutti l’ hanno accettata per chi era e non per chi era stata . Visto che Paul aveva visto i poteri e li aveva accettati senza alcun problema accetto anche il segreto di Peter Strauss .

 

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Jane Powell Paura Universing Universo Xana Powell

Jane Powell

 

Jane Powell originaria dell’ Universing ed era la donna più felice del mondo quando aveva Xana Powell di 11 . Jane era una donna molto bella con i capelli neri e lunghi e questa caratteristica ce l’ aveva pure sua figlia Jane . Gli occhi di Xana erano di blu molto intenso come quello della madre . Jane quando vedeva gli di sua figlia Xana ci si perdeva visto che erano come delle gocce d’ acqua che cadevano dal cielo ed era un evento magnifico .Jane all’ inizio non era pazza , era felice come non mai e aveva un lavoro davvero molto felice cioè professoressa di Storia . Xana era molto felice di stare con sua madre anche quando stava a scuola . Grazie a questo fatto non doveva aspettare visto che grazie a lei poteva tornare a casa subito oppure grazie al suo lavoro poteva andare nelle classi più grandi e farsi dei nuovi amici e amiche . Jane voleva molto bene a Xana e alcune volte quando si metteva nei guai ci andava giù pesanti con le punizioni . Dopo tutto era uno dei suoi compiti far capire a Xana cosa era giusto e cosa era sbagliato . Se non lo capiva quando aveva 11 anni ,non lo avrebbe capito più visto che l’ infanzia e l’ adolescenza sono due momenti molto importanti . Jane cercava sempre di vedere dove stava Xana visto che era sua figlia e se le succedeva qualcosa , sarebbe divenuta triste e anche pazza in modo molto serio e patologico . Jane quando si arrabbiava perdeva le staffe molto spezzo e non si arrabbiava in modo molto normale ma come una pazza che voleva quasi ucciderti solo per un non nulla . Xana aveva notato questo comportamento nella madre , ma pensava che era una cosa normale e faceva finta visto che aveva paura a vedere quello sguardo in sua madre e sopratutto non voleva che quella pazzia si poteva scatenare su di lei . Xana era molto prudente in molte cose visto che voleva una vita molto lunga e duratura . Ma non ce la faceva con sua madre che era molto stressata con il suo lavoro . Ogni giorno doveva lavorare pure la sera a casa visto che doveva correggere i compiti e alcune volte farli .Una sera Xana prese una coperta e la mise su sua madre , ma fu li che Xana stava quasi per morire . Quando sei pazzo devi stare molto attento visto che non sai mai quando la tua pazzia si risvegli . La pazzia di Jane si risveglio quella sera e stava quasi per strangolare Xana . Jane non ricordava il viso di Xana – mamma lasciami andare . Jane si risveglio dal suo torpore e quando vide che aveva le mani sul collo di sua figlia e la lascio andare . Xana se ne andò in camera sua e chiuse la porta a chiave e si mise li a piangere a dirotto . Jane andò li vicino – apri tesoro . Mi dispiace non volevo farti del male . Per favore apri . Xana aveva il segno molto forte di una mano che stringe il suo collo – no , non voglio aprire . Adesso voglio solo essere lasciato in pace . Lasciami in pace e non ti voglio sentire fino a quando non starai bene e mi potrò fidare di te . Jane non sapeva come controllare quella natura che era dentro di se e quella era si era risvegliata e aveva quasi ucciso sua figlia . Per colpa di quello che aveva dentro di se , aveva quasi ucciso il suo unico tesoro . Xana non voleva saperne più di sua madre visto che adesso aveva una grande paura e nessuno gli poteva dire di non averne visto che era stata sua madre . Xana aveva paura che questa cosa potesse succedere di nuovo e si stava chiedendo se la prossima volta sarebbe stata ancora viva oppure sarebbe morta per mano di sua madre Jane . Xana il giorno in cui usci di scuola decise di porre fine alla sua vita . Jane vide quello che voleva fare sua figlia – non lo farai . Non ti suiciderai . Tu sei mia figlia . Xana stava soffrendo e quando sua madre Jane provo a darle un abbraccio lei si allontanò da lei – no non mi abbracci . Tu ieri sera mi hai quasi uccisa e stavo quasi per morire . Preferisco morire che stare accanto a te . Jane in quel momento torno ad ascoltare la natura che era dentro di lei e butto la figlia contro una macchina che stava correndo al massimo della velocità . Jane vide quello che aveva fatto e decise di restare li visto che era molto pericolosa per la società . Si fece rinchiudere dentro un istituito psichiatrico per 11 anni .

 

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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dragon Age : Inquisition Elfi

Dragon Age: Inquisition

In questo mondo pieno di mostri pronti a ucciderci a ogni fronte , abbiamo bisogno di persone che ci danno una mano per restare vivi . Qui in questo universo c’ e davvero molto oscurità la sento e la percepisco con tutti i miei sensi . La sento scorrere ovunque anche dentro di noi . Dentro questo universo ci sono degli Elfi che non hanno paura e una dei nostri alleati e un arciera elfa di nome Sera . Sera ha un armatura tra il nero e il rosso e una cosa che dici ” Le brutte cose dovrebbe accadere alle brutte persone. Se troviamo qualcuno di non così cattivo, forse finirà non così morto ” . Sera sa cosa ce li fuori , lo vede ogni giorno e adesso ci deve aiutare a sopravvivere in questo mondo molto ostile e molto rude .

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Ada Knight Aqua Auto Auto Sportive Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Pandora T.A.R.D.I.S

GRID Autosport

Verso le 17:44 mi arrivo una notizia di GRID Autosport . Sapevo di una gara dentro questo universo . Una volta saputo di questa gara , decisi di andare a vedere dal vivo visto che sono molto belle vedere queste auto girare ad alta velocità . Io andai in camera di Ada che era li a far vedere a Pandora come farsi ai capelli in una acconciatira cyghon . Ada ce la fece vedere solo una volta . Pandora si vide allo specchio e vide che era bellissima con tale acconciatura . Pandora abbraccio Ada – grazie per questa cosa . Ada che era stretta tra le braccia di Pandora – se hai bisogno di altro , chiedi pure io sono qui per aiutarti per qualunque cosa tu devi fare . Io bussai alla porta di Pandora , una volta entrato andai verso Pandora che era davvero molto bella con quella acconciatura – Ada so che c’ e una gara nell’ universo di GRID Autosport , ti va di venire . Pandora aveva sentito , si alzo dalla sedia e prese la sua macchina fotografica che era li sul tavolo – posso venire pure io ? . Io decisi di far venire Pandora con me e andammo tutti e tre a vedere questa gara . Prima di andare vidi che Aqua stava venendo verso il mio T.A.R.D.I.S – vengo pure io a vedere questa gara . Feci spazio pure ad Aqua visto che il mio T.A.R.D.I.S era molto grande . Una volta arrivati la gara non era ancora iniziata . Dopo poco vedemmo questa auto che stava correndo dentro una curva e la prese in modo perfetto .

Ando in avanti e corve veloce presso la nuova curva

Due auto stavano correndo dietro questa auto . Queste due auto era una di colore blu e di colore di giallo . L’ auto di colore giallo era dietro a quella blu .

L’ auto blu stava per uscire fuori dal percorso e l’ auto di colore giallo andò verso l’ auto che era davanti a lei .

Dietro all’ auto che era davanti c’ erano un sacco di auto pronte a superarlo

La gara era vicino alla fine visto che adesso era sera e c’ era un auto vicina al traguardo .

 

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Angela Ferrante Beatrice Beatrice Ferrante Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Occhio della Fenice Universing Universo

Dono l’ occhio della fenice a Beatrice

Beatrice la figlia del mio capo , sono molto legato lei visto che l’ ho fatta diventare io cosa adesso io . Se lo avesse fatto qualcuno che non ero io , che non aveva il mio senso morale , con lei avrebbe fatto sole cose cattive e a quest’ ora Beatrice non sarebbe venuta la bella e buona ragazzina che adesso conosco io e sua madre Angela Ferrante . Prima di iniziare il nostro allenamento dovevo dare una cosa a Beatrice una cosa che non era inutile ma una cosa utile , una cosa che l’ avrebbe aiutata in molte cose per esempio vedere cose che gli altri non vedono come tracce , simboli e alcune che altre persone senza una buona abilità oculare non vedono . Io che l’ occhio della fenice riesco a vedere cose che le altre persone non vedono , visto che non vedono noi possiamo perdere tracce , simboli , impronte che ci possono essere utili per la nostra indagini . Mi è successo molte volte di perdere una traccia , un simbolo , una impronta che mi potesse dare un enorme aiuto per la mia indagine . Sapevo che Beatrice un giorno avesse preso il posto di sua madre Angela e per questo voleva essere la migliore nel suo campo e non la peggiore . Visto che lo sapevo decisi di farlo , era ora di dare a Beatrice una cosa che l’ avrebbe fatta diventare una grande detective cioè decisi di dare a lei gli occhi della fenice . Angela Ferrante era brava non solo perché aveva gli occhi della fenice ma era brava perché sapeva il fatto suo e per questo motivo io le volevo dare gli occhi della fenice visto che grazie a me avrebbe imparato a essere un grande detective e con gli occhi della fenice sarebbe stata ancora più brava . Ero andato a casa di Angela Ferrante senza il mio costume , aveva deciso di metterlo solo la sera e il giorno stava senza cosi da confondere tutti quanti . Una volta entrato Beatrice mi saluto con la sua grande felicità che si poteva vedere negli occhi e io le dissi una volta presa sulle mie gambe – adesso ti do un abilità che non solo adesso ma anche molto più tardi nel futuro ti aiuterà .

Beatrice si fidava di me e quindi lei sulle mie gambe che erano forti e potevano mantenere il peso di una ragazzina – cosa devo fare per avere questa abilità ? . Io la guardai negli occhi che adesso erano blu ma con quello che facevano diventano rossi – ti fidi di me . Dopo misi la mano sui suoi bellissimi occhi e glieli feci diventare rossi come il fuoco che arde e quando si vide allo specchio vide che i suoi occhi erano rossi . Venne da me e mi chiese in maniera calma e diretta visto che voleva una risposta – come mai i miei occhi sono rossi adesso ? . Io glielo dovevo e gliela dissi con un tono calmo e in maniera molto precisa – quello che ti ho dato sono gli occhi della fenice . Io ti insegno come usarli e cosi se un giorno vuoi diventare una poliziotta ti insegno a usarli per risolvere crimini e molto altro e cosi forse un giorno puoi andare al posto di tua madre come Capo di The District . Beatrice era felice di sapere che le aveva dato qualcosa per diventare una brava poliziotta e con il tempo le avrei insegnato come funzionava alla perfezione . 

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Angelo Cassandra Dana Demoni

Cassandra viene quasi catturata dai Demoni

Cassandra e Dana non andavano molto d’ accordo come dare torto erano sorelle ma erano anche demoni e spesso non andavano d’ accordo e alcune volte Francesca doveva impedire che si scannavano a vicenda . Visto che in alcuni momenti volavano tra loro parole non molto cordiali e Francesca doveva impedire a loro di prendersi per i capelli oppure uccidersi a vicenda . Visto che erano Angeli e Demoni per loro era abbastanza difficile andare d’ accordo e se non fosse stato per Francesca che cercava di far finire le liti una delle due se ne sarebbe andata oppure no . Dana era quella che si metteva di più nei guai e Cassandra era quella che la tirava fuori dai guai anche quelli più brutti e terribili .Essendo un demone lei faceva truffe o inganni e spesso alcuni di questi inganni non andava per niente bene e anche se era piccola lei sapeva il fatto suo in truffe e in altre cose . Suo padre le aveva insegnato a fare truffe al biliardo e fare molte altre cose ma non le aveva insegnato come scappare dai guai e spesso quando tornava a casa tornava con un occhio nero . Francesca quando vedeva Dana con questi occhi era sempre parecchio arrabbiata e un giorno loro due si misero a fare un bel disc-orsetto – La devi finire con queste cose pericolose che fai , questa volta è un occhio nero ma la prossima volta la tua vita o peggio .

Dana non diede ascolto a Francesca e per colpa di Dana quella volta che la truffa andò male Cassandra ci andò di mezzo e stava per essere catturata dai demoni . Ma all’ ultimo secondo Dana aveva salvato sua sorella Cassandra dai demoni . Ma iniziamo dall’ inizio . Era giovedì notte  e Dana non era ancora tornata a casa e Cassandra era davvero molto preoccupata e cosi la andò a cercare e la trovo nel primo a fare la sua truffa . La truffa che faceva Dana era che non sapeva giocare e scommetteva molti soldi e alla fine lei giocava meglio degli altri . Dana incontro delle persone che aveva conosciuto e alla fine decise di giocare di nuovo con loro e pensava ora mai so le loro mosse e li posso battere . Dana aveva giocato con loro tutto il giorno e pure la sera non era per niente stanca , da quando aveva iniziato a giocare non si era fermata . Dentro di se aveva una grande adrenalina che le sussurrava nell’ orecchio ” continua a giocare ” . Dana stava vincendo molto con la sua truffa ma alla fine uno degli uomini che una ragazzina non poteva vincere cosi tanto e poi tutti quanti loro capirono che era un demone dagli occhi e anche se era un demone , non stava andando bene per Dana . Cassandra entro appena in tempo e stava per prendere Dana , prima che qualche demone la potesse prendere e la potesse fare male per aver barato . Cassandra arrivo vicino a Dana e disse una volta sentito l’odore di un angelo – che ce hai bisogno di un angelo che ti tiri fuori da guai . Un uomo da dietro prese Cassandra per i capelli e vide – vediamo se gli angeli sono cosi forte . Cassandra era in pericolo e Dana non sapeva che fare alla fine lei si arrabbio cosi tanto e decise di provare a salvare sua sorella e con delle mazze di legno ci riusci e alla fine Dana pianse tra le bracce di Cassandra e disse – mi dispiace per questa brutta situazione , non ti volevo mettere in questa brutta situazione . Cassandra prese Dana e la riporto a Casa loro e prima di farlo disse – Non ti preoccupare non è successo niente di grave . Alla fine Cassandra e Dana furono tutte e due rimproverate da Francesca per aver fatto tardi e per quello che è successo nel bar .

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Foto del Pasto visto da Kratos

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Computer Database Foto Mondo Oggetti Panorama Parlare con Pandora Presentazione Racconto Storia

Faccio conoscere a Pandora il giorno

Dopo aver spiegato a Pandora il tempo gli dissi – adesso ti posso spiegare il giorno e Pandora – voglio sapere cos’ e il giorno e se c’ e una foto fammela vedere e io dissi – certamente . Dopo iniziai a spiegare a Pandora tutto quello che c’ era sul giorno – Il giorno (anche chiamato dì), come unità di misura del tempo, ha diverse accezioni.

Il giorno siderale o giorno sidereo è il tempo che intercorre tra due passaggi consecutivi della medesima stella al meridiano di un determinato luogo terrestre e ha una durata di 23 ore 56 minuti e 4,0905 secondi. Esso è il periodo del moto diurno di rotazione della sfera celeste, nonché del moto di rotazione della terra rispetto alla posizione media delle stelle visibili. È quindi influenzato nella sua durata solo da due fattori:

 un lentissimo allungamento dovuto all’interazione mareale con la Luna;

 oscillazioni irregolari dovute a variazioni del momento d’inerzia della Terra, ad esempio per lo scioglimento stagionale di masse di ghiaccio alle alte latitudini

Il giorno è convenzionalmente diviso in 4 fasi:

 00.00 – 06.00: notte

 06.00 – 12.00: mattina

 12.00 – 18.00: pomeriggio

 18.00 – 24.00(/00.00): sera

Il giorno solare vero è il tempo che intercorre tra due culminazioni consecutive del sole su di un determinato meridiano. È leggermente più lungo di un giorno sidereo perché la Terra, mentre gira su sé stessa, orbita attorno al Sole nello stesso senso della rotazione. Ne consegue che, dopo una rotazione “assoluta”, il meridiano considerato non è più rivolto esattamente verso il Sole, ma lo sarà dopo che la Terra avrà ruotato su sé stessa di un angolo uguale a quello percorso sull’orbita. Il giorno solare non è costante di durata perché la velocità (anche angolare) sull’orbita ellittica varia, in base alla seconda legge di Keplero: il giorno ha quindi durata massima al perielio, attualmente in gennaio, e minima all’afelio, in luglio.

Il giorno solare medio, durata media dei giorni solari durante l’anno, è usato per fini civili. Il giorno solare è pari a 24 ore ovvero 86 400 secondi. Il giorno solare medio vale 24h. Nel linguaggio comune spesso si chiama giorno il dì, ossia il periodo di illuminazione contrapposto alla notte. A causa del lentissimo rallentamento della rotazione terrestre (circa 1,7 ms al secolo), sopra citato, la durata media del giorno solare vero è oggi lievemente superiore a 86 400 secondi, per cui molto lentamente il giorno astronomico “rimane indietro” rispetto a quello civile: negli ultimi decenni, in media di poco meno di un secondo all’anno. Per questo motivo, dal 1972 è stato talvolta aggiunto un secondo al termine del 30 giugno o, più spesso, del 31 dicembre, in modo da compensare questo ritardo. Questo secondo aggiuntivo è chiamato secondo bisestile, per analogia con il giorno aggiunto all’anno bisestile. Fino al 2005 incluso vi sono stati 23 secondi bisestili.

Fin da quando l’uomo cominciò ad usare la meridiana, la durata del giorno venne suddivisa in quelle che noi ora chiamiamo ore. Quindi già Babilonesi ed Egizi usavano questo sistema, che però non era uguale a quello da noi oggi conosciuto.

Greci e Romani usarono le “ore temporali”: il giorno e la notte venivano ambedue suddivisi in dodici parti, cominciando rispettivamente dall’alba e dal tramonto. Così la prima ora del giorno corrispondeva all’alba, la sesta ora più o meno a mezzogiorno, la dodicesima al tramonto ed altrettanto, ma partendo dal tramonto, avveniva per la notte. Questa suddivisione basata sulle ore di luce e quelle di buio faceva sì che la durata delle ore estive non fosse uguale a quelle invernali e quella delle ore di luce era diversa dalle ore di buio. Tanto per fare un esempio, d’estate un’ora di luce poteva durare 80 minuti e 40 invece quella di buio.

I Romani usavano anche suddividere giorno e notte in quattro parti di tre ore ciascuno. La Chiesa abbinò varie ore della giornata (ore canoniche) a determinati momenti di preghiera, per cui si avevano:

 Mattutino o Lodi: all’alba

 Prima: al levar del sole

 Terza: a metà del mattino

 Sesta: a mezzogiorno

 Nona: alla nona ora a metà del pomeriggio

 Vespri: al tramonto

 Compieta: un’ora dopo il tramonto

 Notturno: trascorsi gli otto dodicesimi della notte

Tutte queste ore, a parte quella del Notturno, venivano annunciate dal suono delle campane che, con l’andar del tempo, assunsero proprio la funzione di orologio pubblico.