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Ginnastica, prolungate le attività delle Accademie! Tutte le ammesse

Il Direttore Tecnico Enrico Casella ha prolungato le attività di tutte le accademie e sono dal 2 al 31 gennaio 2014 .

A Milano sono state amesse Francesca Deagostni e Carlotta Ferlito e queste due campionesse si allenano sotto gli occchi di Paolo Bucci e Tiziana di Pilato .

Per il Centro di Via Ovada sono state amesse Iosra Abdelaziz, Desiree Carofiglio e Martina Maggio .

A Roma ci saranno : Giorgia Campania , Chiara Gandolfi , Lavinia Marongiu e Giorgia Moreno e queste atlete verranno allenate da  Mauro Di Rienzo, Valeria Beltrame, Chiara Ferrazzi e Adriana Trisca. Come appoggio tecnico per loro ci saranno Francesca Ronci e Beatrice Borghi .

A Brescia sotto gli attenti occhi degli allenatori Enrico Casella , Marco Compodonico e di Daniela Leporati si alleneranno Vanessa FerrariChiara Imeraj e Pilar Rubagotti. Oltre a loro come appoggio tecnico ci saranno Serena Bugani, Marta Melito , Noemi Linari .

 

 

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Ginnastica Artistica, i convocati per i Giochi del Mediterraneo!

Il Direttore Tecnico Federale Fulvio Vailati ha diramato le convocazioni per i Giochi del Mediterraneo (Mersin, 18-30 giugno). Questi i cinque componenti della Nazionale maschile di ginnastica artistica che ci rappresenteranno in Turchia:

Andrea Cingolani

Ludovico Edalli

Paolo Ottavi

Enrico Pozzo

Paolo Principi

 

La formazione si riunirà in collegiale a Milano dall’11 al 15 giugno prossimi. Al femminile, invece, inizierà tra qualche ora il collegiale di Brescia da cui Enrico Casella coglierà i nomi delle cinque partecipanti. Ricordiamo ancora le convocate: Serena Bugani, Giorgia Campana, Erika Fasana, Vanessa Ferrari, Chiara Gandolfi, Giulia Leni, Alessia Leolini, Elisabetta Preziosa.

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Ginnastica, le convocate per il collegiale in vista del Mediterraneo!

La Federazione Ginnastica d’Italia ha appena diffuso i nomi delle ragazze che parteciperanno al collegiale in programma a Brescia dal 6 al 15 giugno in vista dei Giochi del Mediterraneo (Mersin, Turchia, 18-30 giugno).

Queste le ginnaste convocate, in rigoroso ordine alfabetico:

Serena Bugani (Brixia Brescia)

Giorgia Campana (Nuova Tor Sapienza)

Erika Fasana (Brixia Brescia)

Vanessa Ferrari (Esercito Italiano/Brixia Brescia)

Chiara Gandolfi (Olos Gym 2000)

Giulia Leni (Mens Sana Siena)

Alessia Leolini (Giglio Montevarchi)

Elisabetta Preziosa (Esercito Italiano/Gal Lissone)

 

Nota già da tempo l’assenza di Carlotta Ferlito che in quei giorni sarà impegnata con gli Esami di Stato. Il meglio a livello seniores (e che è in stato di salute) è praticamente tutto qui, ad esclusione di Elisa MeneghiniManderemo una grande squadra! 

 

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Ginnastica Artistica, Assoluti: le pagelle di Olimpiazzurra

Si chiude il weekend dedicato ai Campionati Italiani Assoluti di ginnastica artistica. Come consueto,diamo i voti alle ragazze impegnate in gara. Queste le pagelle di Olimpiazzurra (ricordatevi sempre i voti sono ponderati in base al valore riconosciuto alla ginnasta in senso assoluto).

 

TEA UGRIN: 10. Ovviamente ed indiscutibilmente. Da otto anni una junior non diventava Campionessa d’Italia (Vanessa Ferrari nel 2005). Escluso proprio quel successo della bresciana, erano diciassette stagioni (!) che una quattordicenne non trionfava nel concorso generale: era il lontano 1996 quando una giovanissima Adriana Crisci si tingeva di tricolore a soli tredici primavere compiute. La triestina è riuscita in un’impresa che nessuno immaginava: lo scricciolo giuliano non era nemmeno tra le pronosticate a podio, figuriamoci per il successo finale.

Non che Tea sia una sconosciuta. Anzi. Il suo talento e la sua eleganza erano già state osservate l’anno scorso quando conquistò l’argento juniores a squadre agli Europei e fu quarta alla trave, ma gli ultimi mesi non lasciavano certo immaginare questo trionfo. Quanto visto sabato è di assoluta fattura:trave eccellente senza sbilanciamenti, parallele oltre ogni più rosea aspettativa, corpo libero con Tsukahara e linee invidiabili, una maturità incredibile al volteggio quando aveva capito che stava per realizzare un sogno. Il suo viso timido e incredulo sul podio parla da solo. L’emozione si è vista durante le finali di specialità, ma è poi stata liberata con un’altra super esibizione al quadrato magico dove ha conquistato il secondo oro di un weekend che ricorderà per tutta la vita (a cui si aggiunge il bronzo alla trave). Ora la aspettano gli EYOF: se Enus Mariani recupererà ci sarà davvero da divertirsi…

 

GIORGIA CAMPANA: 9. Il successo alle parallele asimmetriche è stata una pura formalità, sbrigata in assoluta scioltezza. Sugli staggi la migliore italiana è lei, per la seconda volta consecutiva. Nel generale è spuntata fuori Tea e si è dovuta accontentare del terzo posto, a dimostrazione comunque del suo valore da all-arounder. Il voto, davvero alto, è stato dato per un altro motivo: l’inserimento di una nuova combinazione alle parallele: Healey con mezzo giro combinato all’uscita (per lei sempre Healey combinato allo Jaeger in precedenza). Dimostrazione della continua voglia di migliorarsi e di alzare le proprie difficoltà per ben figurare anche a livello internazionale.

 

ARIANNA ROCCA: 8+. Due giorni incredibili per la piemontese. Che fosse una delle favorite per il successo al volteggio era un dato certo, confermato poi dal 14.025 che le ha riconsegnato lo scettro conquistato lo scorso anno. La sedicenne (Tsukahara con un avvitamento; salto avanti carpiato con mezzo giro) si fa così il regalo per le diciassette candeline che spegnerà venerdì. Fin qui tutto “normale”.Ma se le avessero detto che avrebbe vinto l’argento alla trave, ci avrebbe riso in faccia. Invece, sfruttando diversi errori e cadute delle avversarie, si regala una gioia imprevista.

 

SERENA BUGANI: 8. Un voto alto, ma che va misurato in base al 2012 difficilissimo che ha affrontato la giovane bolognese. Il secondo posto al volteggio è il giusto premio per aver superato un momento negativo. Ma al di là del piazzamento, è il doppio avvitamento che le fa strappare questa valutazione. Portarlo in gara era coraggioso e ha dato i suoi frutti: praticamente tutte le brixiane sanno fare questo tipo di Yurchenko.

 

ELISABETTA PREZIOSA: 7.5. Un voto che fa media tra una grandissima domenica e un sabato davvero opaco. Nel concorso generale era chiamata a lottare per il podio ma troppi errori e una discontinuità importante l’hanno relegata addirittura al quinto posto. Durante le finali di specialità, però, si è scatenata. Alla trave partiva dall’ultimo posto in qualifica ed è risalita al successo, confermando il suo grande valore all’attrezzo (anche se solo con un 14.250): anche se ci fosse stata Carlotta Ferlito, il successo poteva arrivare ugualmente. Poi un bellissimo argento al corpo libero.

 

GIULIA LENI: 7.5. Tre bronzi. La più medagliata della rassegna insieme a Tea Ugrin. Dall’annuncio del ritiro a una domenica da protagonista. Conferma come da previsione il terzo posto alle parallele dietro alle romane; al corpo libero fa vedere i progressi degli ultimi mesi che già avevamo visto a Jesolo; al volteggio è sorprendente e arriva un piazzamento che forse nemmeno lei aspettava.

 

MARTINA RIZZELLI: 7.5. Effettivamente è un voto alto per una ragazza che non ha preso medaglie. Maè arrivata a sorpresa quarta nel generale comportandosi bene su tutti gli attrezzi. E soprattutto ha esibito un doppio avvitamento al volteggio. Peccato per aver centrato una sola finale di specialità e per un regolamento che l’ha estromessa dall’atto conclusivo alla tavola.

 

ADRIANA CRISCI: 7. Gli Assoluti dello scorso anno avevano visto il grande ritorno dell’olimpica di Sidney 2000. Quelli di questo weekend erano quelli della riconferma. Il successo al volteggio sembrava raggiungibile, specialmente dopo lo Tsukahara con un avvitamento e mezzo che la spingeva a 14.400. Poi però l’imprevisto: scarta la rincorsa sul secondo salto… Il regolamento non lo consente e costa un punto di penalità. Ma vedere in campo gara, a distanza di diciassette anni (!), quella pazza che nel 1996 vince il titolo generale a soli tredici anni, fa sempre un grande effetto.

 

NICOLE TERLENGHI: 6.5. Tre finali di specialità. Niente male per la giovane juniores.

CHIARA GANDOLFI: 6.5. La scuola romana non delude agli staggi e per lei arriva l’argento alle parallele.

ERIKA FASANA: 6. Fin quando non recupererà completamente, sarà difficile darle un voto ponderato.Certo è arrivata quarta al corpo libero. Speriamo torni presto, perché il livello alto della comasca ci manca davvero molto.

 

ELISA MENEGHINI: 6-. Un voto tirato e quasi negativo, ma la valutazione va ponderata in base al valore della ginnasta. La brianzola si presentava ad Ancona dopo il bellissimo settimo posto agli Europei, dopo aver trascinato la sua Gal allo scudetto, dopo un eccellente torneo di Jesolo. Era la logica favorita al successo generale e si è fermata all’argento. Ci si aspettava qualche medaglia dalle specialità e sono arrivati solo errori e cadute. Probabilmente è arrivata stanca dopo cinque mesi tirati al massimo. Ci sta e avrà mille possibilità di rifarsi. Di certo il valore della Meneghini non va messo in discussione per un Campionato Italiano Assoluto andato storto.

 

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Ginnastica, Assoluti -3: presentiamo tutte le ginnaste/1

Tre giorni ai Campionati Assoluti di ginnastica artistica. Tutto pronto ad Ancona (cliccate qui per scoprire tutte le informazioni sull’evento) per ospitare l’appuntamento tricolore. Abbiamo già detto delle assenti: Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Enus Mariani, Francesca Deagostini, Lara Mori, Federica Macrì, Jessica Mattoni. Adesso, però, è arrivato il momento di presentare una a una tutte le partecipanti:oggi la prima parte con dodici ginnasteDomani le altre dodici. L’ordine è discrezionale.

 

Giorgia Campana (16 maggio 1995; Nuova Tor Sapienza). Indubbiamente una delle grandi stelle del weekend. La romana torna in pedana da maggiorenne dopo un avvio di stagione spettacolare e che ce l’ha restituita ancora più matura. Terzo posto finale con la Olos Gym 2000, eccellente prestazione a Jesolo, successo nell’individuale di Firenze, convocazione per gli Europei e finale continentale alle parallele. La diciottenne deve difendere il titolo conquistato sugli staggi la scorsa stagione e parte assolutamente con i favori del pronostico anche per vincere il concorso generalesarà un’occasione ghiottissima.

 

Adriana Crisci (24 luglio 1982; Victoria Torino). Trent’anni e non sentirli. L’olimpica di Sidney 2000 è tornata a tutti gli effetti in pista e le uscite degli ultimi mesi lo hanno provato con la promozione in A2 della sua società, la convocazione in azzurro per Jesolo e una voglia di fare che non crolla mai. Staremo a vedere come si presenterà ad Ancona e a cosa potrà ambire. Certamente proverà a conquistare il titolo al volteggio (rivaleggerà con la Rocca), a ben figurare al corpo libero e a ottenere un piazzamento importante nel generale. La torinese ritorna all’appuntamento tricolore dopo l’uscita di Catania del 2012 (che ne rivedeva il rientro nell’artistica che conta), ma questa volta con obiettivi ben più importanti.Ricordiamo che Adriana fu Campionessa d’Italia nel 1996 e nel 2000…

 

Erika Fasana (17 febbraio 1996; Brixia Brescia). Siamo curiosi di vedere lo stato di forma della comasca. Le uscite in serie A non sono state brillanti e hanno notevolmente risentito dell’infortunio alle tibie di questo inverno. Gli Assoluti saranno un buon metro per rivalutare il valore ginnico della diciassettenne dopo le Olimpiadi di Londra e per fare un punto della situazione su quanto potrà proporre nei prossimi mesi. L’anno scorso dovette rinunciare alla rassegna per un lieve infortunio a un dito.Questa volta vorrà sicuramente mettersi in luce e provare a fare buone cose al corpo libero e, perché no, anche al volteggio.

 

Chiara Gandolfi (28 ottobre 1995; Olos Gym 2000). La romana, ormai abitualmente nel giro della Nazionale, ha coronato i primi quattro mesi del 2013 con il terzo posto finale conquistato con la Olos Gym 2000. Non l’abbiamo vista a Jesolo, ma potrebbe cogliere questa occasione per riscattarsi. Punto di forza alle parallele.

 

Serena Bugani (3 aprile 1997; Brixia Brescia). Di rientro da un 2012 difficilela bolognese si è ben comportata nelle tappe di serie A successive ad Ancona. Questa è l’occasione giusta per fare vedere il suo valore a livello individuale. Le sue possibilità le capiremo nella giornata di sabato: in base a quei punteggi capiremo a cosa potrà ambire nelle finali di specialità.

Tea Ugrin (12 giugno 1998; Artistica ’81). Lo scricciolo di Trieste dovrà mettere in mostra tutta la sua eleganza e bravura, dopo un campionato in cui ha fatto vedere eccellenti cose in due tappe. Se dovesse riuscire ad essere pulita e a presentare in modo ordinato tutta la sua routine, potrebbe essere da podio alla sua amata trave (nel 2012 quarta agli Eurojuniores) e potrebbe trovare un ottimo piazzamento nell’all-around.

 

Nicole Terlenghi (17 luglio 1998; Estate ’83). Reduce da un super campionato da neopromossa,sempre tra le migliori juniores del lotto come ha testimoniato a Jesolola quattordicenne potrebbe togliersi alcune soddisfazioni nelle varie specialità…

Martina Rizzelli (24 marzo 1998; Brixia Brescia). Specialistica del volteggio, è stata la migliore nella specialità a PadovaGinnasta promettente, capace di ben figurare su tutti gli attrezzi come ha dimostrato nel campionato a squadre.

 

Giorgia Morera (25 dicembre 1998; Olos Gym 2000). La sorpresa positiva della Serie A in cui ha agguantato, da protagonista, la terza posizione finale con la sua squadra. Molto abile su tutti gli attrezzi.

Giulia Paglia (8 settembre 1999; Coop Parma). Reduce da mesi assolutamente positivi nel primo vero anno importante: bel campionato di Serie A2 e grandi prestazioni a Jesolo. Punto di forza il volteggio.

Alice Linguerri (7 aprile 1999; Edera Forlì). Occasione per fare esperienza e provare a mettersi in luce. Quest’anno ha disputato la A2 col body della Renato Serra. Trova il picco alla trave.

Iosra Abdelaziz (7 dicembre 1999, ASA Cinisello). Di origini egiziane, è un eccellente prospetto che predilige il corpo libero. Gli Assoluti saranno un’occasione importante per fare esperienza.

 

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Ginnastica, Assoluti -4: programma, tv, partecipanti, assenti…

Meno quattro all’appuntamento più importante per la ginnastica artistica sul suolo italiano. Il weekend del 25-26 maggio si avvicina e il Pala Rossini di Ancona, già sede della prima prova di Serie A, è pronto ad ospitare i Campionati Nazionali Assoluti sotto l’organizzazione della Ginnastica Giovanile.

L’evento di punta per il nostro Paese che assegna i titoli di Campione d’Italia a livello individuale. Il regolamento è molto semplice: sabato si disputa il concorso generale e si assegna il primo trofeo (sia maschile che femminile). Le otto ginnaste (vale anche al maschile ovviamente) che ottengono il punteggio più alto su ogni singolo attrezzo si qualificano per le finali di specialità di domenica pomeriggio.

 

Il programma è altrettanto semplice.

Venerdì 24 maggio:

15.30-18.30                Prova podio (a porte chiuse)

Sabato 25 maggio:

16.30-19.20 (circa)     Concorso generale e qualificazioni a finali di specialità (maschile e femminile)

Domenica 26 maggio:

15.30-18.30 (circa)     Finali di specialità (maschile e femminile)

 

Al momento NON è prevista alcuna copertura televisiva. Come ben sappiamo, la Rai detiene tutti i diritti sulla trasmissione di gare di ginnastica sul nostro territorio ma nel palinsesto del weekend della televisione pubblica NON c’è traccia degli Assoluti. Per quanto riguarda la giornata di sabato: su RaiSport1 spazio alla ventesima tappa del Giro d’Italia, mentre su RaiSport2 verrà trasmessa la finale del campionato di rugby; domenica tappa finale del Giro d’Italia su RaiSport1, mentre su RaiSport1 è il turno delle semifinali playoff della serie C di calcio. Per il momento è così, ma non è detto che nei prossimi giorni non ci siano notizie in positivo per gli amanti dell’artistica.

Stando così le cose, però, gli unici fortunati che potranno assistere in diretta allo spettacolo saranno gli appassionati presenti sugli spalti del palazzetto del Conero. Biglietti a prezzi accessibilissimi: per la giornata singola intero a dieci euro, ridotto cinque euro; per l’abbonamento al weekend, 15 euro l’intero e 8 euro il ridotto. I tagliandi si acquisteranno direttamente ai botteghini un paio d’ore prima dell’inizio delle gare. In caso di gruppi composti da dieci o più persone è possibile effettuare una prenotazione scrivendo a ginn.giovanilean@libero.it.

 

La rassegna ha visto man mano perdere i suoi pezzi più pregiati. Alla fine il conto assenti, specialmente tra le ragazze, è davvero pesante ed è purtroppo il leit motiv.

Mancherà Vanessa Ferrari, campionessa in carica, che ha preferito (giustamente) riposare e provare a recuperare al meglio dall’infortunio al piede patito a Jesolo e che l’ha limitata parecchio a Mosca.

Non vedremo nemmeno Carlotta Ferlito che, dopo l’amaro Europeo, ha (giustamente) preferito tuffarsi nello studio e concentrarsi al meglio in vista degli Esami di Stato che l’aspettano a metà giugno.

Non ci sarà neanche Enus Mariani, campionessa europea juniores e nostra grande promessa, non inserita nelle liste d’ammissione: si è parlato molto in merito, ma ricordiamo che solo la diretta interessata o la Federazione hanno diritto ad esprimersi con ufficialità.

Salta l’appuntamento tricolore anche Francesca Deagostini: dopo aver riacquistato l’idoneità sportiva, si è preferito optare per un recupero lento e ben ponderato. Stesso discorso per Lara Mori, anche se l’avevamo vista nelle finali di campionato a Firenze per dare la mano decisiva alla salvezza della sua Giglio. Out come da previsione Jessica Mattoni. Assente anche la veterana Federica Macrì.

 

Dunque queste le ventiquattro ginnaste che saranno presenti (per i ragazzi non è ancora uscito il documento con le rotazioni). In rigoroso ordine alfabetico: Iosra Abdelaziz, Sofia Bonistalli, Serena Bugani, Martine Buro, Sofia Busato, Giorgia Campana, Adriana Crisci, Erika Fasana, Joana Favaretto, Chiara Gandolfi, Chiara Imeraj, Giulia Leni, Alessia Leolini, Alice Linguerri, Elisa Meneghini, Giorgia Morera, Giulia Paglia, Alessia Praz, Elisabetta Preziosa, Martina Rizzelli, Arianna Rocca, Pilar Rubagotti, Nicole Terlenghi, Tea Ugrin.

 

Cliccate qui per vedere l’ordine di rotazione. A domani per un ulteriore approfondimento: vi terremo compagnia fino a sabato per arrivare preparati all’evento.

 

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Ginnastica Artistica, tutte le partecipanti degli Assoluti

I campionati italiani Assoluti di ginnastica artistica si avvicinano sempre più. Mancano meno di tre settimane al weekend del 25-26 maggio che assegnerà i tricolori individuali, ed ecco che è uscita la lista con tutti i nomi delle partecipanti che vedremo al Pala Rossini di Ancona. Ovviamente in attesa della circolare della Federazione.

 

Iosra Abdelaziz (junior)

Sofia Bonistalli (junior)

Martine Buro (senior)

Sofia Busato (junior)

Giorgia Campana (senior)

Adriana Crisci (senior)

Erika Fasana (senior)

Joana Favaretto (junior)

Chiara Gandolfi (senior)

Giulia Leni (senior)

Alessia Leolini (senior)

Alice Linguerri (junior)

Federica Macrì (senior)

Enus Mariani (junior)

Elisa Meneghini (senior)

Giorgia Morera (junior)

Alessia Praz (senior)

Elisabetta Preziosa (senior)

Martina Rizzelli (junior)

Arianna Rocca (senior)

Pilar Rubagotti (junior)

Nicole Terlenghi (junior)

Tea Ugrin (junior)

 

Da annotare, ovviamente, delle assenze importanti. Su tutte spicca quella di Vanessa Ferrari, che ha preferito osservare un riposo dopo gli Europei per riprendersi al meglio dall’infortunio patito a Jesolo e che a Mosca è costato caro. Manca anche Carlotta Ferlito, che ha staccato un attimo per concentrarsi sui libri e prepararsi in vista degli Esami di Stato che la aspettano a giugno. Deve rinunciare anche LaraMori: dopo l’operazione di dicembre, l’abbiamo vista in A1 a Firenze ma gli esercizi sono ancora troppo facilitati per ambire a qualcosa di concreto agli Assoluti. Speravamo di ammirare anche Francesca Deagostini, ma il recupero dall’operazione di ottobre non è ancora completo. Perdura l’infortunio della Mattoni. Assente anche Serena Bugani.

Per delle analisi più approfondite rimandiamo all’articolo di domani e a quelli che pubblicheremo nell’imminenza dell’evento.

 

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Ginnastica Artistica, i temi caldi delle finali di Firenze

Dopo aver presentato a grandi linee la finale del campionato italiano di ginnastica artistica (cliccate qui per leggere l’articolo), andiamo ad analizzare quali saranno i temi caldi della tappa di Firenze. In questa circostanza ci soffermiamo sul settore femminile.

 

LOTTA SCUDETTO. La Gal Lissone è vicinissima alla conquista del titolo, il terzo consecutivo. Le brianzole, dopo le vittorie di Ancona e di Bari e il secondo posto di Padova, hanno sette punti speciali di vantaggio sulla Brixia Brescia: il tricolore è nelle loro mani e solo loro possono perderlo. Le biancorosse sono a un passo dal conquistare il dodicesimo scudetto della loro storia, scavalcando così di una lunghezza proprio le storiche rivali.

Queste le uniche combinazioni che permetterebbero alla Brixia di acciuffare il primato sul filo di lana: vincere e sperare che la Gal concluda la prova oltre il quarto posto; trionfare al Mandela Forum con le avversarie in quarta posizione ma distaccate di almeno 7.950 punti.

 

LOTTA PER IL PODIO. Olos Gym 2000 contro Pro Lissone. Appaiate in classifica generale: chi in Toscana farà meglio dell’altra si prenderà il terzo gradino del podio finale della Serie A1.

Per le romane sarebbe storia: dopo la scalata dalla serie B, dopo i terzi posti di Padova e Bari, portare nella capitale un risultato del genere sarebbe formidabile per la capitana Ilaria BombelliChiara Gandolfi, Giorgia CampanaGiorgia Morera.

Per le brianzole sarebbe sensazionale perché sarebbe il frutto di un lavoro basato tutto sulle giovani(ssime)Enus Mariani è campionessa europea juniores, ma non dobbiamo dimenticarci delle bravissime Martine Buro, Arianna Salvi, Alice Romanella, Vanessa Colantuoni, Elisa Ricchiuti.

 

LOTTA PER LA SALVEZZA. Dando quasi per scontata la retrocessione de La Rosa Brindisi, ci sarà un’altra squadra che sarà costretta a salutare la massima serie. Il duello sarà tra la World Sport Academy e la Giglio Montevarchi, che gareggeranno praticamente in casa.

Le toscane partono con due punti speciali di vantaggio sulle marchigiane, ma Alessia Leolini non era a Jesolo per problemi fisici e Lara Mori ha abbandonato le stampelle solo da un mesetto.

Di contro il team di Jean Carlo Mattoni schiererà la grande Anna Pavlova, che a Bari aveva letteralmente fatto saltare il banco. Se il bronzo olimpico di Atene 2004 ripeterà quella prova ci sarà poco da fare. Alla formazione di San Benedetto del Tronto basterà classificarsi immediatamente davanti alle rivali gigliate per mantenere la Serie.

 

ELISA MENEGHINI. La quindicenne è appena atterrata a Tokyo, dove nel weekend disputerà l’ultima tappa della Coppa del Mondo 2012-2013 dedicata al concorso generale (domani presenteremo l’evento), quindi non sarà presente a Firenze. Prima uscita internazionale per la neoseniores in cui avrà l’occasione di misurarsi con molte ginnaste di primo livello dopo aver ben conquistato il bronzo alla trave agli Europei di categoria la scorsa primavera. Questa stagione è iniziata a bomba con due successi individuali tra i nostri confini e la bella prova di Jesolo (miglior italiana dietro al sestetto americano).

 

VANESSA FERRARI. Non sarà in gara dopo l’infortunio al piede occorsole a Jesolo, ma chissà che non faccia una capatina a Firenze per incitare le compagne della Brixia e il fidanzato Andrea Cingolani, in lotta aperta per conquistare lo scudetto con la sua Virtus Pasqualetti. La nostra grande campionessa sta provando a recuperare dalla caduta alla trave: con l’aiuto di Scintu la fisioterapia sta procedendo per il meglio. La bresciana sta stringendo i denti per essere agli Europei!

 

CARLOTTA FERLITO. La siciliana ritorna da Los Angeles dove ha fatto da madrina ai Kids’ Choice di Nickelodeon e si presenta subito in pedana. Per la diciottenne sarà la seconda apparizione in campionato, dopo l’assenza per febbre ad Ancona e quella di Bari per partecipare agli Internazionali di Francia. Darà il proprio contributo alla sua Gal per la stoccata finale.

 

ADRIANA CRISCI. Dopo la prova convincente di Jesolo, l’olimpica di Sidney 2000 torna ad esibirsi. Non sarà in gara, ma rivederla in un palazzetto di serie A è l’ennesima dimostrazione del ritorno prorompente della trentenne torinese. La vedremo al corpo libero, dove metterà in mostra il suo esercizio che da un paio di mesi sta dando spettacolo e che le ha regalato soddisfazioni sia ai lidi veneti che all’Interregionale di Serie B.

 

LE STRANIERE. Di Anna Pavlova e della sua missione abbiamo già detto. Rivedere la russa al super volteggio, alla fantastica trave, sulle parallele sarà una gioia e un onore per il nostro Paese. Vetrina anche per Dorina Boczogo, sempre in body La Rosa, che a Bari aveva fatto molto bene, con un bel corpo libero (vinto). Poi la Rodriguez per la Forza e Virtù, e la svedesina per la Giglio.

 

POSSIBILE SORPRESA. Se la Forza e Virtù dovesse portare a casa il quinto posto finale saremmo davanti a un numero eccezionale di Arianna Rocca e compagnia. Uno show da neopromosse.

UN OCCHIO SU… Serena Bugani. Chissà se ripeterà il doppio avvitamento al volteggio…

 

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Ginnastica Artistica, da Jesolo l’aereo azzurro verso Mosca

Ci lasciamo alle spalle il weekend di Jesolo, attesissimo appuntamento della stagione di ginnastica artistica e primo vero croce via per il prosieguo dell’anno. Abbiamo già affrontato tanti temi in questi due giorni, mentre la classicissima si evolveva e il lido dava i responsi. Un’ultima domanda sorge spontanea, che Italia esce dal Pala Arrex? (Ci soffermiamo, al momento, solo sulle seniores)

 

Indubbiamente una Nazionale integra e unita, con tante frecce al proprio arco e con infinite possibilità. C’è un’Italia che sembra compatta, ben volitiva, con tante possibilità e con uno stato di forma generale che sta crescendo pian piano. Tutte stanno affinando la propria condizione, dopo un inverno intenso e dopo già tre tappe di campionato alle spalle, in una stagione post-olimpica che regala spesso diverse sorprese e diversi problemi di interpretazione (oltre al codice dei punteggi che cambia). Il Direttore Tecnico ha tante opzioni e la scelta delle quattro convocate per gli Europei di Mosca (17-21 aprile) non sarà certamente facile.

 

In prospettiva Russia è chiaro che attendiamo con ansia Vanessa Ferrari. Le condizioni della Campionessa, dopo l’infortunio patito sabato alla trave, sembrano essere meno gravi del previsto: addirittura è tornata ad appoggiare il piede a terra e i primi responsi medici sembrano essere molto rassicuranti. Incrociamo le dita e speriamo di recuperare al più presto la nostra capitana. All’ombra del Cremlino potrebbe regalarsi diverse soddisfazioni. Cercherà, soprattutto, di vendicare quel corpo libero di Londra che brucia ancora. Nel concorso generale staremo a vedere, ma se il piede non dovesse fare i capricci si potrebbero aprire scenari molto interessanti.

 

Indubbiamente dai lidi veneti esce rinforzata la posizione di Elisa Meneghini. La quindicenne è stata la migliore dietro alle statunitensi e continua un 2013 da neoseniores che si è aperto alla grande con i due successi nel generale a Padova e a Bari. La trave continua ad essere molto interessante, poi sugli altri tre attrezzi mostra una linearità importante. Peccato per l’improvviso attacco influenzale che l’ha colpita domenica mattina e che le ha fatto saltare le finali di specialità, ma poco cambia. Non vorremmo sostituirci al DT o portare sfortuna alla giovane, ma sembra chiaro che si sia in odore di body azzurro.

 

Mancava Carlotta Ferlito, presenza pesante in ambito nazionale. La siciliana era madrina ai Kids’ di Nickelodeon a Los Angeles, quindi ha abbandonato la palestra per fare da ambasciatrice della ginnastica italiana in terra straniera durante una manifestazione canora. Valutazioni tecniche nuove non ne possiamo fare, ma dopo le prestazioni alla trave di settimana scorsa agli Internazionali di Francia possiamo dire che si sia messa in buona posizione in ottica rassegna continentale.

 

Giorgia Campana si conferma ottima alle parallele, sempre la migliore italiana (e seconda alle finali di specialità con un interessante 13.950, inferiore solo alla classe dell’olimpionica Ross). Da grande professionista si esibisce eccellentemente su tutti gli attrezzi. Sarà una carta importantissima. Staremo a vedere perché la romana si è resa protagonista di un fine settimana molto interessante.

Elisabetta Preziosa è tornata a pungere sulla trave con un 14.200 che si è inchinato solo di fronte allo strapotere a stelle e strisce: con un corpo libero di buon livello potrebbe dire la sua.

 

Chi sul quadrato magico ha strabiliato in positivo è stata Giulia Leni. Partita dalla sperimentale e in sordina, la senese ha fatto capire di esserci sul 12×12 (13.950 e terzo posto in finale di specialità, ma anche 13.800 nella gara a squadre) soprattutto quando non commette errori.

Proprio la Nazionale sperimentale ha dato diverse soddisfazioni come quella di Arianna Rocca che ha realizzato un 14.150 all’amato volteggio, ottenendo il secondo posto nelle finali di specialità dietro solo all’uragano Biles. Adriana Crisci, al grande rientro dopo undici anni d’assenza, aveva stampato un bel 14.100. E Serena Bugani si produceva in un doppio avvitamento, unica azzurra a presentarlo. A conferma che la scelta di portare dodici atleti è stata azzeccata.

 

Sottotono la performance di Erika Fasana, altra olimpica in gara. La comasca sta faticando più del previsto per riprendersi dall’infortunio alle tibie di questo inverno. Per lei la finalissima di Firenze sarà la prova del nove. Siamo fiduciosi perché le sue doti non sono assolutamente in discussione.

 

Questa è un’Italia che c’è, che si può far valere, che può iniziare un nuovo corso. Convinta dei suoi mezzi, sicura di sé, desiderosa di crescere.

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Jesolo: super Biles, spavento Vanessa…e tanto altro

Ieri pomeriggio prima giornata al VI Trofeo Internazionale di Jesolo. Successo prevedibile per gli Stati Uniti d’America, seconda una buona Italia, terzo il Giappone, quarta l’Italia sperimentale, quinta la Svizzera. Come di consueto, però, andiamo a vedere quali sono stati i momenti clou e le migliori ginnaste del sabato. Ricordando che, nel pomeriggio di oggi, si disputeranno le finali di specialità.

 

L’INFORTUNIO DI VANESSA FERRARI. Il momento più brutto, quello che ci ha lasciati impietriti. La Cannibale di Orzinuovi era salita sulla trave con molto convinzione. La combinazione flick-salto indietro raccolto con un avvitamento, inserita per ottenere un bonus, le si rivolta contro.

La bresciana è troppo avanti con le spalle, si sbilancia e cade picchiando pesantemente un piede sul legno. Prova a risalire sui 10cm, ma non ci riesce. Non riesce addirittura a camminare. Piange a dirotto: non capita mai di vedere Vanessa in queste condizioni. Se lacrimava in maniera copiosa, significa che ildolore era davvero lancinante (cliccate qui per vedere tutta la scena).

La prima lastra ha fortunatamente scongiurato una frattura a un arto martoriato durante tutta la carriera della ginnasta italiana più forte di tutti i tempi. Si tratterebbe di un “semplice” trauma distorsivo. In settimana nuove indagini mediche a Brescia. A serio rischio la tappa di Coppa del Mondo a Tokyo (6 aprile, difficilmente ci andrà) e, soprattutto, bisognerà valutare le sue condizioni in vista degli Europei di Mosca (17-21 aprile).

 

L’AMANAR DI SIMONE BILES. Il momento più bello, quello che vale il prezzo del biglietto. La statunitense è stata fantascientifica all’amato volteggio con un doppio avvitamento e mezzo da favola(cliccate qui per vederlo). Vola altissima e arriva plastica sul tappetino: non ci sono passettini che tengano e si impunta lì: 15.900 da lasciare a bocca aperta. Il 9.600 per l’esecuzione parla da solo. Questo esercizio pone serie basi per una medaglia mondiale.

Con questa performance alla tavola è volata ad aggiudicarsi l’all-around individuale (sfondando il muro dei 60 punti) soffiandolo a Kyla Ross, che a Jesolo aveva già vinto sia da junior che da senior, e aggiudicandosi il primo successo internazionale dopo il secondo posto all’American Cup. Il futuro degli USA è qui.

 

UFFICIALE E SPERIMENTALE. La grande idea di Enrico Casella. Portare due squadre si è rivelata la scelta più azzeccata dei suoi primi due mesi da Direttore Tecnico (seconda gestione). Aver visto alla prova dodici atlete (e altre dodici juniores alla mattina) è stato fondamentale sia per delle valutazioni tecniche in un contesto molto importante sia per far sentire tutte le ginnaste all’interno di un progetto.Con il chiaro intento di voler cambiare qualcosa, come ha detto esplicitamente. Una gamma completa che attraversava vent’anni: dalla classe 1982 della Crisci alla classe 2000 della piccola e promettente Pilar Rubagotti.

 

I GRANDI RITORNI. Rivedere Adriana Crisci in Nazionale fa un certo effetto: mancava da undici anni (Europei di Patrasso 2002)! L’olimpica di Sidney 2000 celebra il suo grande ritorno a un solo anno dal rientro alle competizioni agonistiche. La trentenne torinese si rende protagonista di una routine lineare, inferiore però alla bella gara vista domenica all’Interregionale di Serie B, ma con un bel picco al volteggio (cliccate qui per vederlo): 14.150 , il secondo punteggio tra tutte le italiane, inferiore solo al 14.300 di Vanessa.

Federica Macrì, invece, è già nella storia dell’artistica italiana: oro europeo a squadre a Volos 2006, quarta ai Mondiali, olimpica a Pechino 2008. Tutto sempre accanto a Vanessa Ferrari. La triestina ha vestito il body azzurro della ufficiale e si è ben comportata, nonostante fosse visibilmente scossa dopo quanto successo all’amica.

 

AMERICAN BEAUTY. Una Nazionale che perde quattro quinti della formazione che ha conquistato l’oro olimpico (riportandolo in Patria dopo sedici anni), ma riesce comunque a dominare un incontro di livello internazionale. Questa è la magia degli Stati Uniti d’America. Un bacino infinito da cui attingere, con la classe della grande Martha Karolyi che riesce a trovare il meglio da ogni scuola del Paese. Poco importa se le Fierce Five si diano allo spettacolo (tranne Kyla Ross, presente infatti a Jesolo): la maga mette insieme un sestetto meraviglioso. E vince il Trofeo piazzando tutte le ginnaste ai primi sei posti della classifica generale individuale. Senza dimenticare che non mancavano Ohashi, Price e Finnegan. Non ci sono davvero limiti.

 

ELISA MENEGHINI. Si conferma in grandissimo spolvero. La quindicenne ha iniziato a bomba il 2013: dopo i successi di Padova e Bari nell’all-around, a Jesolo è la migliore italiana (prima dopo le sei statunitensi). Il picco arriva alla trave (da finale di specialità). Siamo in odore di convocazione per gli Europei!?

 

ENUS MARIANI. Nonostante degli esercizi semplificati rispetto al solito (soprattutto al corpo libero)mostra davvero un grandissimo passo e conclude al secondo posto nella classifica juniores, trascinando la squadra al successo finale. Paga tantissimo una caduta alla trave e un volteggio semplice rispetto a quello delle americane (otto decimi di distacco dalla Key solo per D Score). I problemi alla schiena sembrano essere alle spalle, la crescita è evidente e la campionessa europea di categoria sta provando ad entrare in una nuova dimensione.

 

LA SCENA PIÙ BELLA. Vanessa Ferrari seduta sul podio e le ragazze che si inginocchiano accanto alla loro capitana, per rincuorarla e urlare un silenzioso “Forza Vany!”.

GRADITA SORPRESA. Il doppio avvitamento di Serena Bugani al volteggio: unica azzurra a presentarlo, provando a inseguire le americane.

“FLOP” DI GIORNATA. La rotazione alla trave delle americane: tre atlete che cadono sullo stesso attrezzo e nella stessa gara è cosa assai rara per i mostri d’oltreoceano. Segniamoci l’evento.

SORRISO per il ritorno a Jesolo del Giappone. Ci mancavano dopo lo tsunami con annessa catastrofe nucleare: siamo felici di averle riavute.

APPLAUSO alla Gymnasium per l’organizzazione dell’evento. Siamo solo alla sesta edizione del Trofeo, ma ormai è una “classicissima”.