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Doctor Who 8, Steven Moffat conferma la stagione completa

C’erano diversi dubbi in merito all’ottava stagione di Doctor Who, ma Steven Moffat ha confermato che i nuovi episodi dello spettacolo della BBC faranno parte di una stagione completa; non solo, ma lo showrunner ha specificato a Digital Spy che non ci sarà alcuna incrinatura nella narrazione per il passaggio di testimone nella serie da Matt Smith aPeter Capaldi nei panni del nuovo Dottore.

Steven Moffat ha confermato ha confermato le voci che vedrebbero tornare in ondaDoctor Who con l’ottava stagione su BBC One dal prossimo agosto 2014, anche se ricordiamo che nello speciale di questo Natale 2013 ci sarà il debutto ufficiale di Peter Capaldi per The Time of The Doctor dove diremo addio a Matt Smith nello storico ruolo.

 

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The Blacklist 2, NBC ordina la seconda stagione

NBC ha ordinato una nuova stagione completa pari a 22 episodi che faranno parte della seconda stagione di The Blacklist, il nuovo dramma numero uno per i telespettatori tra i 18 e i 49 del lunedì sera per quanto riguarda la programmazione delle televisione americana in chiaro.

Sono quasi 5 milioni gli spettatori in media nei ratings 18-49 per quanto riguarda The Blacklist, il nuovo spettacolo in onda negli Stati Uniti su NBC (qui in Italia la prima stagione inizierà dal 6 dicembre su Fox Crime): sottolineamo inoltre che la puntata dello scorso 4 novembre della prima stagione della serie matricola ha consegnato alla NBC il più grande aumento totale di telespettatori con 10.337 milioni di telespettatori , conquistandosi il titolo di serie tv più seguita in 19 anni per la rete.

 

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Ginnastica, la stagione finisce…a dicembre! Big mondiali ancora in gara!

Il 2013 ha definitivamente fatto passare un nuovo messaggio nell’universo della ginnastica artistica: la stagione termina a metà dicembre.

Sembrano ormai lontani gli anni in cui, terminati i Mondiali ad ottobre, si faceva calare il palcoscenico e ci si limitava a qualche esibizione delle stelle iridate.

 

Dopo Anversa, ormai distante due mesi, è stato un continuo susseguirsi di gare. La piacevole novità, però, sta proprio nel livello di queste competizioni, tutte di estremo livello, con ginnaste da vertice mondiale che non si sono limitate a fare il compitino ma che hanno strabiliato con una forma da vera top. Resta solo da svelare un interrogativo: sono i postumi di una stagione di altissimo livello e in cui si ha ancora benzina in corpo, oppure sono già i preparativi per il 2014?

 

Aliya Mustafina ha sfruttato il post-mondiale per continuare a provare la sua trave che a sorpresa l’ha incoronata reginetta mondiale. La tartara si è presentata rinnovata e rigenerata in Coppa del Mondo e ha stampato addirittura un vertiginoso 15.150, il secondo punteggio mondiale dell’anno strappato in una competizione internazionale, ottenuto con una freschezza spaventosa (cliccate qui per vederla).

Larisa Iordache ha infilato un filotto di tre successi dopo le delusioni iridate con le cadute alla trave e ha anzi sfruttato la Swiss Cup per presentare il suo fantomatico esercizio alla trave da 6.9 di D Score (15.300 il totale, ma in una competizione di seconda fascia). Non contenta ha cercato di calare il poker in Coppa del Mondo e l’impresa le è sfuggita per un soffio.

 

Vanessa Ferrari è stata più attiva che mai in questi mesi autunnali e ha stampato un fantasmagorico 14.833 al corpo libero, terzo punteggio mondiale del 2013 (clicca qui per vedere il suo corpo libero da RECORD.), in una bellissima tappa di Coppa del Mondo dove ha conquistato il primo podio in carriera, oltre a provare un nuovo esercizio alla trave. Si è poi cimentata in gare in Francia, è andata al Grand Prix e a quanto pare non sembra ancora stanca. Tra le super big è la ragazza che è rimasta più in gara in questa stagione: da inizio febbraio, con circa 18 giorni gara nelle gambe (ma su questo aspetto torneremo settimana prossima).

Giulia Steingruber presente ovunque, come il prezzemolo, non salta mezza gara e mantiene sempre un eccellente livello.

Oksana Chusovitina, a 38 anni, si diverte ancora a partecipare a incontri internazionali o a qualsiasi competizione in cui poi mostrare la sua pazza voglia di ginnastica. E all’Abierto Mexicano agguanta l’ennesimo podio di una carriera ultraventennale (clicca qui per la cronaca e i punteggi dell’Abierto Mexicano).

 

La Cina è praticamente rimasta in massa nel nostro continente e sembra aver rivoluzionato i consueti piani di allenamento invernale. Le asiatiche hanno vinto il concorso a squadre in Coppa del Mondo (cliccate qui per saperne di più), cioè la prima competizione dedicata alle Nazionali che si disputasse dopo le Olimpiadi di Londra 2012. Lo squadrone, guidato da Huang Huian e da Yao Jinnan, ha dominato la scena ed si presenta subito con un ottimo biglietto da visita per i prossimi Mondiali, che si terranno proprio in Cina (a Nanchino): solo le favorite a vincere il torneo a squadre? Gareggiare in Patria è sempre un vantaggio enorme in questo sport…

 

Ad ogni modo in campo gara a inizio dicembre ci sono addirittura cinque ragazze che si sono classificate tra i primi sette posti nel concorso generale individuale dei Mondiali! Cioè le big sono ancora in pienissima attività, a una sola settimana dalla chiusura definitiva delle competizioni (la tappa di Coppa del Mondo a Glasgow rappresenta l’ultimo dell’anno per la Polvere di Magnesio).

Direte che mancano le due statunitensi, cioè Campionessa e vicecampionessa del Mondo. Già, vero, non sono scese in pedana, ma Simone Biles ha riscritto la storia della ginnastica artistica con un leggendario doppio raccolto doppio avvitamento alla trave dopo essersi operata! (cliccate qui per vederla all’opera).

 

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How I Met Your Mother 9×09: anticipazioni, foto e video

Platonish è il titolo del nono episodio della nona stagione di How I Met Your Mother. La serie TV di CBS che è giunta alla sua stagione conclusiva, in questa puntata flashback scopriremo dei nodi narrativi importanti per questa stagione che come sapete è già incentrata interamente sul matrimonio dei due dei sei protagonisti. Platonish  vede anche il ritorno di Bryan Cranston come guest star. Dopo il salto, anticipazioni foto e video.

In una puntata flashback, il gruppo di amici si interroga sul futuro del triangolo amoroso formato da Ted (Josh Radnor), Robin (Cobie Smulders) e Barney (Neil Patrick Harris). Nel frattempo, Barnaby accetta una serie di sfide che Lily (Allison Hannigan) e Robin gli preparano. Bryan Cranston riprende il suo ruolo di Hammon Druthers, l’ex capo di Ted e farà all’architetto un’offerta di lavoro.

 

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Spiego a Kratos e Pandora le Stagioni

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora quello che dovevo spiegare oggi , dissi a loro – adesso vi spiego cosa sono le stagioni e Pandora disse – inizia quando vuoi e io gli dissi – ok . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulle stagioni – La stagione è ciascuno dei periodi in cui è suddiviso l’anno solare. Esistono diversi modi di definire una stagione: quelli utilizzati più comunemente sono la suddivisione meteorologica e quella astronomica.

 

Secondo la suddivisione astronomica una stagione è l’intervallo di tempo che intercorre tra un equinozio ed un solstizio. Si distinguono quindi quattro stagioni: primavera, estate, autunno, inverno, ciascuna delle quali ha una durata costante e ben definita nel corso dell’anno, indipendente dalla latitudine e dalla collocazione geografica.

 

La suddivisione meteorologica, invece, tiene conto dei mutamenti climatici e ambientali che avvengono in un dato luogo nel corso dell’anno, e per questo non coincide quasi mai con la suddivisione astronomica delle stagioni. Nelle zone temperate si distinguono in genere quattro stagioni approssimativamente simili a quelle astronomiche, ma la loro durata varia a seconda della latitudine e del microclima locale indotto dalla geografia circostante. Nelle regioni polari generalmente si distinguono due sole stagioni (spesso denominate Sole di mezzanotte e notte polare, oppure semplicemente estate e inverno) determinate dalla presenza o meno del sole sopra l’orizzonte. Infine nelle zone tropicali si preferisce suddividere l’anno in due parti, definendole stagione delle piogge e stagione secca (anche se spesso sono presenti anche una stagione calda e una fredda), determinate dai principali mutamenti climatici annuali che investono la regione.

 

Cause ed effetti

 Il fenomeno delle stagioni astronomiche, ovvero della diversa esposizione al calore e alla luce delle varie porzioni della Terra nell’arco di un anno, è causato dall’inclinazione della Terra sul proprio asse di rotazione. L’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra determina il cambiamento delle stagioni andando a mutare l’angolo di incidenza dei raggi solari che raggiungono la superficie. Quando un emisfero si trova in inverno i raggi solari colpiscono la superficie con una minore inclinazione rispetto all’orizzonte; come conseguenza si ha un minore grado di irraggiamento, l’atmosfera e la superficie assorbono meno calore e tutto l’emisfero risulta più freddo. Viceversa, quando in un emisfero è estate, i raggi tendono al perpendicolo rispetto all’orizzonte e sia l’atmosfera che la superficie assorbono maggior calore, con un conseguente aumento di temperatura. L’effetto delle stagioni è sempre più evidente a mano a mano che dall’Equatore ci si sposta verso i Poli perché, a causa della diversa inclinazione della superficie terrestre rispetto ai raggi solari, la differenza di calore assorbito tra la condizione di massimo irraggiamento e quella di minimo irraggiamento diventa sempre più grande con l’aumentare della latitudine. Il ciclo delle stagioni di un emisfero è l’opposto di quello dell’altro. Quando è estate nell’emisfero boreale è inverno nell’emisfero australe e quando è primavera nell’emisfero boreale è autunno nell’emisfero australe.

 

L’inclinazione è di circa 23°27′ rispetto alla perpendicolare al piano dell’eclittica. Se l’asse di rotazione fosse perfettamente perpendicolare al piano orbitale non avremmo le stagioni astronomiche, ovvero l’esposizione al calore e alla luce in una data porzione del pianeta sarebbe costante durante l’anno. All’Equatore si avrebbe sempre la massima insolazione, mentre i Poli sarebbero sempre freddi, con il sole costantemente sulla linea dell’orizzonte. La definizione di Tropico o di Circolo polare perderebbe di significato. Va osservato che, in una simile ipotesi, lo spostamento delle masse d’aria dalle regioni a diversa temperatura (tra l’Equatore e Poli, tra gli oceani e i continenti, e tra l’emisfero diurno e quello notturno della Terra) produrrebbe comunque una grande varietà di fenomeni climatici periodici, anche se in senso stretto non si potrebbe parlare di vere e proprie stagioni meteorologiche.

 

Si noti che, dato che l’orbita terrestre è un’ellisse, esiste effettivamente un periodo dell’anno in cui la Terra si trova più vicina al Sole (perielio). Attualmente la Terra raggiunge il perielio all’inizio del mese di gennaio (corrispondente quindi all’inverno boreale), mentre il punto più lontano dell’orbita (l’afelio) viene raggiunto all’inizio del mese di luglio (quindi nell’estate boreale). Questa situazione è destinata a cambiare nel corso dei prossimi millenni a causa della lenta precessione dell’orbita terrestre (precessione anomalistica), che compie un ciclo completo in 25.800 anni (si vedano anche i cicli di Milankovitch). Il raggiungimento dell’afelio o del perielio influenza la temperatura terrestre, in quanto l’orbita descritta dalla Terra è un’ellisse eccentrica (l’eccentricità attuale è 0.0167).

Stagioni astronomiche

 

 

 

 La linea dei solstizi e quella degli equinozi ad essa perpendicolare dividono l’ellisse dell’orbita terrestre in 4 zone, non identiche, corrispondenti alle stagioni astronomiche. Attualmente la linea dei solstizi forma un angolo di 10° con l’asse maggiore dell’ellisse ma, per il già citato fenomeno della precessione anomalistica la posizione di equinozi e solstizi lungo l’orbita terrestre è destinata a cambiare nel corso dei prossimi millenni. Per la Seconda Legge di Keplero la velocità areolare della Terra nella sua orbita attorno al Sole è costante, quindi significa che aree più grandi dell’ellisse sono coperte in tempi più lunghi. Siccome le quattro zone dell’ellisse comprese tra equinozi e solstizi non sono uguali, allora anche la durata della corrispondente stagione astronomica è differente:Primavera boreale – Autunno australe 92 giorni, 20 ore

 Estate boreale – Inverno australe 93 giorni, 15 ore

 Autunno boreale – Primavera australe 89 giorni, 19 ore

 Inverno boreale – Estate australe 89 giorni

 

A seconda dell’anno la primavera boreale inizia il 20 o il 21 marzo (equinozio di primavera), l’estate boreale il 20 o il 21 giugno (solstizio d’estate), l’autunno boreale il 22 o il 23 settembre (equinozio d’autunno) e l’inverno boreale il 21 o il 22 dicembre (solstizio d’inverno).

 

Si ha quindi che l’emisfero boreale beneficia di una maggiore durata dell’insolazione in primavera ed estate. Questo fenomeno è parzialmente compensato dal fatto che durante l’estate boreale la Terra si trova nel punto della sua orbita più lontano dal Sole (afelio), quindi l’irraggiamento complessivo ricevuto dal pianeta è leggermente minore rispetto al perielio, in cui è estate nell’emisfero australe. Tenendo conto dei due effetti si stima che l’emisfero Nord riceva circa il 7 per cento di insolazione in più rispetto all’emisfero Sud, godendo quindi di inverni leggermente meno freddi e di estati leggermente meno calde. Si osservi comunque che fenomeni climatici globali, tra i quali la maggiore estensione degli oceani nell’emisfero sud (che, cedendo calore durante l’inverno rendono gli inverni meno freddi e le estati meno torride) e lo scambio di calore dall’equatore ai poli contribuiscono non poco a mitigare la differenza nelle escursioni climatiche tra i due emisferi indotta dal diverso tasso di insolazione.

 

Stagioni meteorologiche

 

Di norma, per convenzione meteorologica, alle medie latitudini temperate le stagioni meteorologiche (autunno, inverno, primavera, estate) sono sfasate in anticipo di circa 21-23 giorni rispetto a solstizi ed equinozi, mantenendo immutata la loro durata tipica di 3 mesi. Così, l’inverno inizia il 1º dicembre e termina il 28-29 febbraio anziché iniziare il 21 dicembre e terminare il 20 marzo, la primavera è compresa nell’arco che va dal 1º marzo al 31 maggio anziché dal 21 marzo al 21 giugno, l’estate va dal 1º giugno al 31 agosto anziché dal 21 giugno al 23 settembre, infine l’autunno è compreso nell’arco che va dal 1º settembre al 30 novembre anziché dal 23 settembre al 21 dicembre. La ragione di questa diversità tra stagioni meteorologiche e astronomiche sta ancora una volta nei mutamenti climatici annuali, o per meglio dire nell’assestamento in regime di diversità che circolazione atmosferica e radiazione solare incidente statisticamente hanno in corrispondenza di detti periodi, al punto da identificarli appunto con le stagioni. Con questa suddivisione, inoltre, i mesi statisticamente più freddi e più caldi (gennaio e luglio) vengono a cadere nel mezzo ovvero come mese centrale della rispettiva stagione meteorologica.