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Mud

Quando facciamo cose sbagliante e non vogliamo affrontarle l’ unico modo per farlo e fuggire da tutti . Fuggire dalla società , fuggire anche dalle persone che ci danno la caccia . Ellis e Neckbone su un albero trovano una barca . Per colpa di una grande inondazione è li tra gli alberi e Mud ci vive . Mud non è il vero nome dell’ uomo oppure si . Ma solo lui sa se è vero oppure no . Ellis e Neckbone se lo fanno amici  . Grazie a questa amicizia sanno tutto di lui . Sanno della ragazza che lui ha lasciato . Sanno delle persone che gli danno la caccia . Sanno quasi tutto su di lui ma nessuno sa se è tutto vero oppure no . Mud ha detto tutto a questi ragazzini visto che sono stati gli amici che ha . Ma ben presto nemmeno loro sono più amici visto che dentro la città si scatena una grande caccia all’ uomo . Tutti vengono coinvolto dentro la città e pure i due ragazzini . Jupiner è la donna della sua vita ma per colpa sua che è finito su questa isola . Adesso lui vive li e non ci può fare nulla . Mud ha detto un sacco di cose ma solo su sa se queste cose che ha detto sono vere o false . Quando dici cose che non sono vere ti metti nei guai e poi ti ci vuole un grande miracolo per uscire dal casino in cui ti sei messo . Mud con le sue bugie ha messo in pericolo tutti quanti e adesso deve cercare un modo per tirare fuori tutti dal casino . Tutti i Cacciatori di Taglie li danno la caccia e usano la ragazza come mezzo per arrivare a Mud .

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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Foto Galleria Galleria Foto Hal Markham

Space Noir

Pure nello spazio ci sono criminali , ma come catturarli visto che possono essere ovunque . Nello spazio ci sono un sacco di criminali e sono i cacciatori di taglie possono trovarli e catturarli e uno tra questo e Hal Markham . Questo cacciatore di taglie va nello spazio in lungo e in largo e in cerca di prende da prendere e da taglie grosse da prendere . Hal deve svolgere queste missioni per poi scoprire una cospirazione da una persona che si cela nell’ ombra e il suo compito e quello di controllare il futuro dell’ umanità . Ecco la nave spaziale di Hal Markham .

Questa nave spaziale che sembra in uno stato molto critico e quella di una certa Rhonda

Sembra che questa Rhonda sia uno dei bersagli di Hal .

Rhonda adesso sta provando a scappare da Hal .

Hal inizia a inseguire Rhonda e vediamo se riesce a prenderla oppure grazie a un portale o a un altra cosa riesce a scappare .

Il bersaglio di Hal è 101 metri da lui visto che un bersaglio in rosso con un teschio ce la sta indicando .

Un raggio di colore come il cielo viene sparato dalla stazione spaziale ed è puntata contro Hal .

Hal è un tipo duro e non lo molla e inizia ad andare in avanti per prendere il suo nemico .

 

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Angela Neri Daniel Saintcall Demone Demoni Dominatore di Poteri Kira King

Allenamento Kira King parte 1

Una volta entrati in questa casa sicura non solo per me ma anche per Kira , avere un posto sicuro dove stare era l’ ideale non solo per riposare con tutti e due gli occhi chiusi e non svegliarsi con la paura che da dietro arrivi un demone con machete in mano o con qualcosa di peggio e cosi essere uccisi proprio quando stai dormendo . Adesso Kira poteva dormire con tutti e due gli occhi chiusi , anche io lo potevo fare ma per proteggere meglio Kira rimanevo sveglio e sempre allerta per proteggere meglio la persona che forse con il mio aiuto poteva portare un po’ di luce dentro l’ Inferno . Se avessi detto a qualcuno del mio piano che era cosi folle tutti si sarebbero messi a ridere oppure mi avrebbero subito detto no . Ma anche se tutti mi dicevano che era impossibile ci volevo provare e cosi decisi di farlo visto che poteva essere una grande occasione per me visto che per la prima volta potevo avere un alleato che fosse un demone . La prima cosa che feci fu dare a Kira una tuta che le permettesse di fare tutto quello che dovevamo fare durante il nostro allenamento . Nel nostro allenamento ci dovevamo muovere molto e quindi Kira doveva avere una tuta che era elastica e che non era una tuta che subito si rompeva o che le permetteva di sudare . E cosi decisi di dare a lei una tuta assorbix per fare in modo che lei non sudasse per niente . Visto che il tessuto della tuta poteva assorbire il sudore della persona che la indossa . Con me avevo una borsa e da li presi il metro e misurai il corpo di Kira per capire che taglia avevo . Sapevo già che dovevo fare questa cosa e quindi mi ero portato appreso una di quelle tute oltre alla mia . Io la presi con calma dalla mia borsa e la feci indossare a Kira , quando la mise e ci mise pochi minuti e dopo la tuta inizio a pizzicarle il corpo e poi la tuta si era adatta al suo corpo . Kira dopo pochi minuti vide che la tuta era modellata al suo corpo e vide che la tuta era elastica e quindi grazie a quella poteva fare tutto quello che voleva . Quando torno in salotto non mi trovo e mi chiamo – Daniel dove sei ? , io ero andato dietro la sala da pranzo per metterci il posto in cui io e Kira ci dovevamo allenare . Io vidi che Kira mi stava cercando e per farle capire dove stavo le dissi – sono qui , apri la porta che sta dietro la sala da pranzo . Appena Kira entro vide una grande struttura metallica , da lontano vide che io ero a mettere delle armi che non erano finte ma erano vere e che potevano fare molto male . Le avevo messe per far capire a Kira che noi non stavamo giocando , noi qui stavamo facendo sul serio e se noi avessimo fatto un solo passo sbagliato avremmo perso tutto e anche la possibilità di farla andare li sulla Terra per salvare le persone innocenti da mostri e da creatura che volevano stare li per uccidere le persone per vendetta o solo per divertimento . Visto che i demoni quando sono sulla terra non sanno che fare si divertono facendo del male alle persone , lo trovano di loro gusto farlo e nel farlo si sentono vivi . Dura solo quei pochi minuti ma quando succede il loro corpo si sente vivo dopo tanti anni che non lo era . Kira poteva fermare i demoni ma solo se lei si metteva con impegno e con tutte le sue forze . Kira mi raggiunse con passo lento e io ero vicino a lei a mettere i Kai sul muro . Dopo averli messi a posto con molto cura mi girai verso Kira e le dissi di fare – una serie di addominali e di flessioni . Se lo voleva sconfiggere Angela Neri doveva avere un corpo duro come il marmo e per questo Kira prima di farle mi chiese – a cosa servono le addominali e le flessioni ? . Io ero davanti a lei con la mia tuta nera addosso e poi venni verso di lei – Angela Neri giocherà molto sporco , tipo ti darà un pugno o un calcio nello stomaco ma in modo molto forte e se il tuo corpo non resiste a tale collisione tu non puoi fare niente contro di lei . Grazie agli allenamenti che farai insieme a me tu potrai resistere ai suoi colpi e cosi forse potrai avere una possibilità di batterla . Se vuoi batterla ci devi credere e lo devi fare una ragione giusta . Kira prima di parlare ci penso e poi aveva trovato una cosa giusta e me la disse – Voglio sconfiggere Angela Neri per onorare la morte della mia amica Tamara . Avevo scelto il demone giusto visto che voleva uccidere Angela Neri ma per un motivo logico cioè onorare la morte della sua amica Tamara .

 

 

 

 

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White Collar, il commento alla 4^ stagione

Più apprezzata per la valenza fisica del suo protagonista Matt BomerWhite Collar ha saputo conquistarsi una sua credibilità nel corso degli anni grazie alla simpatia degli script, all’alchimia degli interpreti e alla leggerezza delle storie che non cade mai nella farsa. E proprio sul rapporto tra i protagonisti si basa la 4^ stagione, in onda in questi giorni su Fox con gli ultimi episodi.

Neal Mozzie sono riusciti a fuggire da New York, nel finale della 3^ stagione, ma l’FBI li sta cercando. Peter, grazie ad Ellen, riesce ad inviare un messaggio a Neal e una volta individuato lo raggiunge a Capo Verde. Purtroppo parte lasciando dietro di sé una mappa con la posizione del nascondiglio cerchiata. Quando Collins, l’agente incaricato di trovare il truffatore, ottiene un mandato per perquisire casa sua, trova la mappa e prende il primo volo per Capo Verde dove comunica alla popolazione locale che c’è una taglia di 500 mila dollari sulla testa di Neal, senza menzionare se bisogna riportarlo vivo o morto.

Creato da Jeff Eastin – che scrive anche la première di stagione -, White Collar approfondisce le sue carte da crime drama ironico, venato di thriller, concentrandosi sul difficile rapporto tra un truffatore e ladro d’arte e un agente dell’FBI raccontando la loro amicizia quasi come un rapporto fallito da far ricominciare.

La fuga di Neal è il collante dell’intera stagione: la doppia caccia, con fini diversi, di Peter e Collins, e le conseguenze da pagare una volta tornati a New York seguono i 16 episodi della stagione che, soprattutto nella linea orizzontale, mostrano un incremento della suspense, a dimostrazione del maggior spessore narrativo che va acquisendo la serie. Ma è anche interessante notare la crescita, ben gestita dagli autori, del rapporto tra i 4 personaggi principale: il triangolo ironico tra Neal, Peter e Mozzie, soprattutto una sorta di dualismo tra il compagno di truffe e l’agente, la moglie e l’amante, i rimpianti e le opportunità, tra cui è impossibile scegliere. E quindi ancora più curioso il ruolo che acquista Elizabeth, interpretata da Tiffani Amber Thiessen della quale si vuole sfruttare il fascino del revival anni ’90, che diventa il poliziotto buono, l’aiutante di Peter, sempre più connotata come amica anziché moglie.

Oltre alle questioni di genere che possono venirne fuori, White Collar si dimostra passatempo di buona fattura che, al netto dei tipici semplicismi scientifici di ogni serie che voglia pasticciare con scienza e tecnologia, sa offrire buone trame e discreta scrittura, oltre che un gruppo di attori ormai calati nei ruoli come in paia di guanti fatti a mano, con predilezione per il Mozzie di Willie Garson, che non sbaglia mai un tono.