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Cassandra Dana Devil's Dance Francesca Roberto

Francesca impedisce a Roberto di uccidersi nel Devil’s Dance

Roberto e Francesca andavano d’ accordo anche se loro era un umano e un demone , loro due andavano d’ accordo per un motivo perché anche se Francesca sapeva cosa era successo a Cassandra in quella casa quando vide che il padre di Cassandra e di Dana in pericolo lascio stare il passato e punto al futuro . Nel senso voleva far capire al padre di Cassandra e di Dana che doveva si doveva comportare da padre anche con Cassandra e non solo con Dana . Quando Francesca inizio a questo discorso Roberto gli disse – non sono affari tuoi insulsa mortale e Francesca non si fece mettere i piedi in testa da un demone e disse – Sono affari miei , prima non lo erano ma da quando Cassandra è entrata nel mio negozio lo sono divenuti e adesso io mi prendo cura di Cassandra e di Dana . Tu invece non hai proprio il diritto di dire niente , perché sei stato li a terra e non hai fatto niente per salvare tua figlia Dana o altro . Roberto non ascolto le parole di in insulsa mortale e se ne andò e Francesca gli disse – scappa , scappa ma prima o poi dovrai affrontare il problema .

Francesca aveva ragione perché prima o poi Roberto doveva ascoltare quello che diceva quella insulsa mortale che aveva chiamato cosi .Roberto si sentiva in colpa per molte cose ma tre erano grandi : non aveva aiutato sua moglie quando i demoni li avevano attaccato . Dana è stata usata per tirate fuori Cassandra dal suo nascondiglio e poi quella volta in cui lui era stato utilizzato come esca per attirare Cassandra li .

Roberto si sentiva in colpa per quelle tre occasione e alla fine decise in uno dei bar dei demoni in cui andava Dana cioè Devil Dance e aveva decise di scatenare una dura rissa e fare in modo che lui morisse contro uno di quei demoni .

Roberto era li e stava iniziando a dare fastidio a dei demoni molto potenti uno tra loro era Saren lo Sbudellatore , se avesse avuto Roberto tra le mani lui sarebbe morto tra immani sofferenze . Roberto voleva morire a ogni costo e alla fine decise di farsi uccidere da lui , Francesca alla fine dopo lungo cercare trovo Roberto e lo porto via prima che uno di quei demoni facesse quello che aveva in mente .

I demoni che erano non avrebbero detto niente a parole , anzi se gli avesse rotto il suo bicchiere addosso o gli avesse rotto le scatole ancora per poco , non avessero fatto a parole ma fatti . Francesca era arrivata in tempo e per scusarsi difronte a tutti offri da bere a tutti e pure lei dovette bere per non perdere la stima che aveva ottenuto difronte a quei demoni . Francesca alla fine portò a casa sua Roberto e lui vomito e alla fine loro due parlarono della questione che l’ altra volta non ha voluto parlare con Francesca .

Francesca disse con calma a Roberto – lo so che stai soffrendo per quello che è successo a tua moglie e al fatto che non sei riuscito ad aiutare Cassandra e Dana nel momento del bisogno , ma anche se sei loro padre non devi affrontare tutto da solo . Ci sono che ti posso aiutare e con calma puoi ottenere la loro approvazione e fare in modo che per loro tu sia veramente loro padre . Roberto con la mente sgombra e lucida e disse a Francesca con calma e disse – aiutami , non voglio essere più un peso per Cassandra e Dana ma voglio essere un padre migliore e sopratutto una persona che le puoi aiutare in caso di bisogno . Francesca e Roberto da nemici che non si piacevano , grazie a quella situazione erano divenuti amici che si volevano bene . 

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Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Inferno Kira King Mondo Sarah la Fenice Rossa Sarah Saintcall

Sarah la Fenice Rossa mi chiede cosa ci faccio negli inferi

Dopo molto tempo che Sarah non aveva mie notizie mi venne a cercare e utilizzo tutti i suoi poteri e alla fine mi trovo fino agli inferi . Mi aveva trovato grazie al suo olfatto sviluppato e arrivo a una casa dove i stavo parlando con Kira e le stavo dicendo in che modo si sarebbe svolto il nostro addestramento . Appena entro nella stanza senti l’ odore dell’ altra persona e senti che non era un demone e poi mi chiese – Daniel si può sapere cosa ci fai tu qui ? . Io la feci sedere e poi con calma chiesi a Kira di dire a Sarah la Fenice Rossa la sua storia dalla terra fino a qui , inizialmente non lo voleva dire e come posso dargli torto se ti hanno fatto una cosa orribile la chiudi dentro di te e non dici niente a nessuno . Io le feci forza e lei inizio a parlare con Sarah la Fenice Rossa , poi Sarah si rivolse a me e le dissi – ancora non mi hai detto perché sei qui ? . Io le dissi – alcuni giorni fa ho incontrato un demone di nome Angela Neri , io l’ ho sconfitta e per saperne di più su di lei grazie agli Osservatori sono tornato indietro con loro e poi ho visto Kira che veniva trattata malissimo tra gli altri demoni e stava per essere violentata , io sono intervenuto e adesso cerco di farla diventare buona . Sarah la Fenice sapeva che dentro di se uno poteva fare ma trasformare un demone in un alleato sembrava una follia e lei disse – Daniel andiamo via , non ci puoi riuscire a fare quello che vuoi fare . Io non me ne vado , ci voglio provare sara pure una follia e questa persona ha bisogno di me e io non me ne vado e riuscirò a fare quello che voglio fare – le dissi quelle cose guardandole negli occhi e nei miei occhi c’ era il fuoco dentro . Sarah la Fenice Rossa mi guardo negli occhi e vide ero molto più determinato a farlo e lei mi disse – Daniel facciamo cosi se ci riesci va bene ma se ce un problema non importa che sia piccolo o grande te ne vai e non voglio sentire ne ma o se . Mi prese per il collo e mi mise vicino al muro e guardandomi dritto gli occhi era arrabbiati e diretti verso di me e disse – Sono stato chiara , io la guardai e dissi – si ho capito se ci sono problemi ti chiamo e me ne vado , adesso però devo insegnare a Kira come fare le varie cose e forse lei avrà una possibilità di sopravvivere in questo inferno . Sarah poi se ne andò e vide che io stavo facendo una cosa buona e vide che stavo procedendo bene e sopratutto le avevo tenuto testa e non mi ero fatto mettere i piedi in testa da lei o da nessun’ altro .