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Alister Rafferty Angela Ferrante Beatrice BlackStorm Prison Daniel Saintcall Dominatore di Poteri

Informo Alister Rafferty che la sua famiglia e salva

Alister Rafferty nonostante una brillante carriera era stato sbattuto in carcere per quello che aveva fatto . Non ci potevo credere il mio in carcere e io non potevo fare niente , non potevo dire non è stato tu lui , visto che sono stato io che l’ ho sorpreso a fare tale cose e quindi Angela Ferrante lo fece sbattere i galera per tentato omicidio e violenza su fantasma . Andai a chiedere ad Angela Ferrante dove era stato portato Alister Rafferty e lei mi disse – E stato mandato nella BlackStorm Prison e Angela era molto curiosa di sapere il perché lo volevo sapere e io le dissi – Voglio dire al mio amico che la sua famiglia e sana e salva . Avrà pure quasi ucciso una bambina che è anche un fantasma , ma lui deve sapere che la sua famiglia e viva . Beatrice che era vicino ad Angela tiro la sua camicia per aver un po di attenzione e Angela si abbasso e disse – Vuoi andare con Daniel ? , Beatrice guardo Angela e poi le dissi – Si , quell’ uomo avrà pure provato a uccidermi ma lo perdono perché era sotto ricatto e la sua famiglia stava per essere uccisa e quindi per questo vorrei andare e dirglielo di persona  . Angela vide in Beatrice una ragazzina bella e anche molto coraggiosa e disse – si puoi andare con Daniel e cerca di non andartene troppo in giro mentre stai li con Daniel .

Io e Beatrice andammo alla BlackStorm Prison e ci dirigemmo verso il luogo in cui si può parlare con i detenuti e quando vidi lui li su una sedia con una tunica gialla per far capire che era uguale agli altri anche se prima era un poliziotto bravissimo . Io e Beatrice che era affianco a me e non si muoveva di un solo millimetro gli avevo detto io non muoversi . Io presi il telefono e pure lui e disse – Ciao Daniel , come sta la mia famiglia . Sta bene oppure è morta ? . Io poi gli dissi – non li hanno nemmeno toccati sono arrivato li prima che potessero iniziare a fare qualcosa e questo fece un po più calmo Alister . Era li e per un sacco di tempo non sapeva niente della sua famiglia e non poteva nemmeno vederli . Beatrice mi tirava il cappotto e lo fece per attirare la mia azione e mi disse – adesso posso parlare con Alister Rafferty . Alister mi chiese – mi puoi dire chi c’ e con te ? , io le dissi – Sai Beatrice , la ragazzina che hai provato a uccidere e qui per dire che non è arrabbiata con te anche se tu hai provato a ucciderla . Io mi tolsi dalla sedia e misi Beatrice e poi feci alzare la sedia e far stare li Beatrice e le diedi la cornetta del telefono e lei disse – Salve , ho saputo perché lo hai fatto e volevo dirti che ti perdono per avermi fatto uccidere . Alister alla fine disse in modo molto triste – Non lo volevo fare , ma ero stato costretto . Davvero mi perdoni . Beatrice lo guardo con i suoi bellissimi occhi che erano cosi carini e belli e disse – La tua famiglia era in pericolo e per questo motivo tutte le persone che erano in pericolo avrebbero fatto di tutto per proteggere la sua famiglia . Quindi si ti perdono .

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Alister Rafferty

Alister Rafferty era da molto tempo nella Polizia Internazionale del Tempo , dello Spazio e dei Mondi . Aveva una moglie e una figlia di cui era molto fiero e lui non avrebbe mai fatto una cosa del genere come una bambina se non era costretto . Un giorno io e lui stavamo lavorando a un caso di stupro su una bambina e lui mi disse nel furgone – Mi farei uccidere invece di fare quello che ha fatto quest’ uomo . L’ uomo che dovevamo catturare era un pazzo e secondo lui tutte le persone che aveva violentato lo volevano e un ‘ altra cosa che ci disse durante la sua confessione che nella sua testa , loro gli pregavano di fare . Alister non avrebbe mandato a monte anni di carriera per niente , capì che doveva essere stato minacciato da qualcuno . Inizia con calma a guardare con gli occhi della fenice e poi dietro la sua schiena notai qualcosa che mi sorprese . Qualcosa che avevo in numerosi casi di omicidi che negli anni erano passati come suicidi , cioè il marchio dei Torturatori e li capimmo che era per colpa loro che Alister , il mio collega stava per uccidere un piccolo angioletto . Per me la situazione era difficile , davanti a me non c’ era una di quelle persone che hanno fatto qualcosa di male e quindi io le posso sbattere in carcere oppure contro di loro visto che in carcere non succede niente io posso usare lo sguardo della penitenza . Dietro quella scrivania c’ era il mio amico che adesso era accusato di violenza su un minore e tentato omicidio , due accuse parecchio grandi . Doveva fare in modo che questa cosa non peggiorasse , se solo uno dei fantasmi avesse comunicato una sola cosa alla stampa . La moglie e la figlia di Alister sarebbero morte dopo molto torture , non si doveva rischiare . Io entrai nell’ Ufficio di Angela Ferrante e chiusi la porta per fare in modo di non far sentire a nessuno – Angela ti voglio chiedere una cosa . Non mandare nessun agente a casa di Alister , lascia che me ne occupi io  . Angela mi guardò e disse – Perché vuoi andare tu da solo ? , mi schiarii la voce e disse – Secondo te non posso farcela da solo oppure no , ma se ci mandi una squadra . Loro capiscono che Alister Rafferty ha fallito e non solo uccidi lui ma sopratutto la sua famiglia . In quel momento ebbi una visione del futuro , i miei occhi diventarono bianchi e sulla lavagna personale di Angela Ferrante . Iniziai a disegnare che agenti di polizia internazionale del tempo , dello spazio e dei mondi erano andati li ed erano morti e loro stavano per uccidere la famiglia di Alister . Angela vedendo la mia visione prese la radio e disse – ve ne dovete andare via da li . Adesso . Passo e Chiudo .

Dante Lopez un latino di 35 anni era molto amico intimo di Alister e disse ad Angela – non lo possiamo fare . Alister è nostro amico e la sua famiglia e la nostra . Purtroppo l’ unica che fecero andando li mossero solo una cosa la morte non solo la loro ma anche quella della famiglia di Alister Rafferty . Io mi precipitai a casa di Alister e il capo dei Torturati stava per iniziare le torture contro di loro . Il capo aveva due cose un oggetto per marchiare il suo corpo e del fuoco . Il Capo disse ai suoi sottoposti – prendete la mocciosa voglio iniziare da lei , il più grande di loro prese una cintura e lego le mani e le braccia della bambina e poi le strappo un po della sua maglietta e poi stava per mettere sulla pelle il marchiatore e da li sarebbe stata marchiata a vita e anche se uno ci metteva delle pelle sopra era li e nessuno lo poteva togliere  . Io intervenni in tempo e con la mia spada distrussi il marchiatore e loro furono molto arrabbiati con me , ma io ero più forte e io dissi a loro – Adesso ve la prendete con gli umani , non  ve la prendevate solo con i fantasmi . Prima che il padre rispondesse , uno dei figli disse – Se un umano protegge un fantasma gli deve toccare la stessa sorte . Tutti erano d’ accordo con lui e poi iniziarono a colpirmi ma senza nessun effetto e li sconfissi . Quella volta invece di scomparire io ero scomparsi loro e mi stavo chiedendo dove erano andati ma l’ importante che erano ancora a piede libero e adesso forse era con un nemico potente che li aveva fatti scappare e inizio a pensare che la prossima volta saranno più agguerriti e la prossima dovrò trovarmi pronto e forse io non li potrò affrontare da solo .

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Investigo un crimine vicino al Parco Serafine

Molto lontano dal luogo da dove io mi alleno c’ e un parco , li ci vanno bambini , anziani che guardano i loro nipotini che giocano tra loro o fanno altre cose . In questi parchi però ci dei ladri che vengono li solo per derubare la gente o peggio ucciderli . Io ero andato li in quel parco , che si chiama Parco di Serafine , quel parco era dato in onore di una persona che anche se non aveva nessun potere ha dato la sua vita per rendere quel parco un posto felice e un posto molto bello dove fare jogging e altre attività fisiche in santa pace senza che nessuna banda o altro venisse li a fare i proprio comodi . Io ero li a fare jogging in santa pace , nella tasca sinistra della felpa nera con sopra scritto Sweet Hearts di colore nero come la felpa , mentro facevo jogging inizai a vedere da lontano le persone che venivano nel parco . Non mi importava cosa facevano alcune persone , visto che ero li solo ad allenarmi , ma poi mentre passavo vicino a una persona che un maschio di 26 anni , capelli neri con un codino dietro la testa , lui stava pensando di uccidere un uomo con un coltello proprio dietro la schiena e poi andarsene come se no fosse mai successo niente . Come se lui non avesse fatto niente , io per il momento non potevo fare niente , anche se sapevo cosa potevo fare , lui no aveva ancora fatto niente , quindi dovevo aspettare che lui facesse quello che voleva fare cioè uccidere quell’ uomo o la persona che voleva uccidere . Cosi decisi di togliermi il capuccio dalla testa e aspettare che l’ uomo o la donna che lui aspettava venisse e sopratutto che lui andasse li a ucciderla davanti agli occhi di tutti . Arrivavano un sacco di persone nel parco , poi solo una aveva messo in agitazione la persona che tenevo d’ occhio da lontano , lui si avvicinò alla donna con passo lento e senza farsi vedere stava per uccidere la donna che era disarmata . Lei quel giorno indossava una felpa rossa , perchè pure lei era andata li a fare jogging , non sapevo per quale motivo lui voleva morta la donna che aveva 35 anni . Decisi di intervenire prima che lui stava per uccidere la donna , io presi il coltello e gielo feci cadere dalla mano , feci apparire delle manette e dissi a lui – Ti dichiaro in arresto per tentato omicidio , adesso ti portò alla centrale della Polizia Internazionale del Tempo , dello Spazio e dei Mondi . Arrivarono due poliziotti e chieserò spiegazioni , appena mi tolsi il capuccio capirono chi ero e poi mi chiserò – Daniel si può sapere che ci fai qui ? , io risposi – ogni giorni qui vengo a fare jogging , quando poi ho visto che quest’ uomo voleva uccidere questa donna , cosi sono intervenuto e l’ ho fermato in tempo e prima che potesse togliere la vita a questa donna . Gli agenti preserò in custodia la persona che voleva uccidere la donna , la donna che si chiama Daniela De Vivo , aveva 35 anni e due bambini e spesso viene a fare jogging qui al parco , perchè la fa calmare e sopratutto perchè le piace farlo .