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Cani Sciolti: recensione in anteprima del film con Mark Wahlberg e Denzel Washington

Denzel Washington e Mark Wahlberg sono in formissima in Cani Sciolti, il film d’azione cheapre il Festival di Locarno 2013 e che è da pochi giorni uscito negli States. Basato sulla graphic novel di Steven Grant, è un buddy cop movie che ogni tanto sa di anni 80 e che funziona soprattutto grazie ai suoi due protagonisti, coppia di spacconi che trascina la pellicola.

Per una volta il titolo italiano non è così idiota come può sembrare a prima vista. Perché gli agenti interpretati da Washington e Wahlberg sono davvero due “cani sciolti”. Prima in missione in incognito, poi abbandonati da tutti in un marasma in cui DEA, Marines, CIA e cartelli della droga sono tutti contro tutti…

Durante gli ultimi 12 mesi, l’agente della DEA Bobby Trench (Washington) e l’ufficiale dell’Intelligence della Marina degli Stati Uniti, Marcus Stigman (Wahlberg), hanno lavorato fianco a fianco in incognito come membri di una gang di trafficanti di droga. Ma sono diffidenti l’uno verso l’altro proprio come lo sono nei confronti dei criminali che sono tenuti a smascherare ed arrestare: perché nessuno sa la vera identità dell’altro.

Quando il loro tentativo di infiltrarsi in un cartello di droga messicano con il conseguente recupero di milioni di dollari va in fumo, Trench e Stigman vengono immediatamente sconfessati dai loro superiori. Ora che tutti li vorrebbero o in carcere o morti, possono contare soltanto l’uno sull’altro…

Un tempo Baltasar Kormákur, regista islandese qui alla sua terza prova americana (la seconda assieme a Wahlberg dopo Contraband), era considerato una delle giovani promesse del cinema europeo. Poi Hollywood l’ha chiamato e la critica ne ha preso subito le distanze: e infatti le sue prove americane mostrano i suoi limiti rispetto ai lavori in patria.

Però c’è da dire che con Cani Sciolti, scritto da Blake Masters (ideatore di Brotherhood e Law & Order: Los Angeles), azzecca finalmente una prova piuttosto onesta che come unico scopo ha quello di intrattenere lo spettatore. E, nel suo piccolo, il film riesce a non insultare mai lo spettatore, divertendo a sufficienza grazie a riuscite scene d’azione e ad una sceneggiatura più brillante del previsto per quel che riguarda il reparto dialoghi.

Ci sono almeno un paio di sequenze che valgono il prezzo del biglietto: un inseguimento in macchina fra i due protagonisti (con tanto di boss tenuto in ostaggio in uno dei bauli), e una caccia all’uomo in un appartamento con tanto di cecchino. Nulla di eccezionale, per carità: ma almeno la professionalità c’è. Anche perché le cosette che mettono il sorriso non sono poche.

La storia è ricca di twist e sorprese, tanti quanto bastano per far sì che Washington e Wahlberg portino a casa due ottime prove fisiche e con sfumature da commedia a tratti molto efficaci. Wahlberg poi, tutto “occhiolino alle ragazze” e gomma perennemente in bocca, è sinceramente irresistibile. I due protagonisti non si prendono mai sul serio, e così fa il film stesso: è qui cheCani Sciolti trova la sua giusta dimensione.

E se la prova dei due protagonisti supera alla grande l’esame, sono supportati da un cast secondario che fa il proprio dovere con altrettanta ironia. Bill Paxton è un folle e “cattivissimo” agente della CIA disposto a tutto pur di ritrovare i suoi soldi rubati in banca, mentre un’intrigantePaula Patton dà la giusta carica sexy alla pellicola. E non pare un caso che Edward James Olmos (qui Papi Greco) lo rivedremo in Machete Kills

C’è anche da dire che Cani Sciolti si regge bene per un’oretta. Poi sceneggiatura e regia iniziano un po’ a deragliare, non mantenendo lo standard di divertimento onesto e “corretto” che ci era stato offerto in precedenza. Tutto sembra un po’ andare all’aria verso la fine: ma a questo punto è meglio la caciara della seconda parte di Cani Sciolti che quella di In Trance, per capirci. Tra poco del film ce ne scorderemo, vero: ma attenzione al probabile sequel…

Voto di Gabriele: 6

Cani sciolti (2 Guns, USA 2013, azione 109′) di Baltasar Kormákur; con Mark Wahlberg, Denzel Washington, Paula Patton, Bill Paxton, James Marsden, Fred Ward, Edward James Olmos, Robert John Burke, Patrick Fischler, Tenaj L. Jackson, Evie Thompson, Lucky Johnson.Qui il trailer italianoUscita in sala il 24 ottobre 2013.

 

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Ginnastica, Serie A2: i risultati della prova di Bari

A Bari, mattinata dedicata alla terza prova della Serie A2 di ginnastica artistica.

Al femminile bel successo della Ginnastica Romana (150.500) che concede così il bis dopo Padova e a cui basterà un ottavo posto a Firenze per guadagnarsi la promozione. Secondo posto per la Coop Nordest Parma, miglior risultato in quest’anno (148.300). Terzo gradino del podio per la Corpo Libero di Padova (146.200). Brutto scivolone per la Fratellanza, vincitrice ad Ancona e seconda a Padova, che questa volta si ferma a un deludente settimo posto (140.750) e dovrà lottare proprio con le emiliane per l’altra promozione in A1. Quarta invece è la Ador (144.500), quinta la Polisportiva Casellina (143.950), sesta la Renato Serra (141.250), ottava Cuneo (140.650), nona EUR (139.250) quasi certa della retrocessione, decima la Biancoverde (137.450).

Questa la nuova classifica generale, quando manca solo la finale di Firenze: 1. Ginnastica Romana 72 punti; 2. Corpo Libero 60 punti; 3. Fratellanza Savonese 59 punti; 4. Coop Parma 54 punti; 5. Ardor 40 punti; 6. Casellina 38 punti; 7. Renato Serra 38 punti; 8. Cuneo 36 punti; 9. Biancoverde 30 punti; 10. EUR 26 punti.

 

Al maschile successo netto per la Juventus Nova Melzo (159.750) che infila il terzo successo consecutivo e si guadagna meritamente una promozione in Serie A1 mai stata in discussione. Seconda l’Aurora (157.050). Terzo gradino del podio per la Ginnastica Ferrara (155.350) in volata su una bellissima Ginnastica Sampietrina (154.450), terza all’inizio dell’ultima rotazione. Quinta la Forza e Coraggio (152.550) a pari merito con la Varesina, settima la Forza e Costanza (149.950), ottava la Nardi Juventus (144.450), nona la Fortitudo (143.550) praticamente retrocessa.

Questa la nuova classifica generale: 1. Nova Melzo 75 punti; 2. Aurora 58 punti; 3. Ferrara 56 punti; 4. Forza e Coraggio 54 punti; 5. Varesina 48 punti; 6. Sampietrina 48 punti; 7. Nardi 38 punti; Forza e Costanza 36 punti; Fortitudo 24 punti.

 

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2006 2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica, Ferrari e Ferlito agli Internazionali di Francia!

Super weekend di Coppa del Mondo a Le Roche Sur Yon, amena località della Loira, con la 19esima edizione degli Internazionali di Francia. Sarà la prima tappa del circuito che prevede solo gare all’attrezzo (sia maschili che femminili), senza la disputa di un concorso generale. Per ogni specialità si presenteranno al via dodici atleti che si cimenteranno nelle qualificazioni del sabato. I primi quattro di ogni disciplina si qualificheranno alle finali previste per il pomeriggio di domenica.

 

L’Italia sarà in primo fila. Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito sono state invitate all’evento, accompagnate da Enrico Casella, nuovo direttore tecnico. Le nostre due stelle hanno dovuto rinunciare alla terza prova della Serie A1 (tra l’altro i due eventi si svolgeranno proprio nelle stesse ore) per presentarsi su un palcoscenico internazionale di assoluto rilievo.

La bresciana torna in pedana dopo il confortante quinto posto in American Cup (era l’altro circuito di Coppa del Mondo, quello dedicato agli all-around). La condizione della campionessa mondiale 2006 sta migliorando settimana dopo settimana e sta progressivamente alzando il livello dei suoi esercizi. Il volteggio ha acquistato una certa sicurezza (ma non competerà alla tavola nell’imminente weekend).

La trave è stata completamente rimodellata, con un paio di nuove combinazioni e un D Score che ne ha risentito positivamente. I 10cm sembrano essere diventati più artistici che acrobatici, ma è solo un’impressione personale. Vedremo come si muoverà la ventiduenne sul legno con avversarie di caratura mondiale. A partire dalla russa Kseniia Afanasyeva, quinta a Londra 2012 e argento con la squadra. Tanta curiosità attorno a Larisa Iordachedi rientro da un brutto infortunio al piede che ne aveva impedito l’esplosione ai Giochi Olimpici: la rumena fu sesta alla trave in Gran Bretagna, ma è soprattutto argento europeo in carica. Gli assalti arriveranno anche dalle incredibili sequenze (anche se forse non le presenterà tutte) dell’altra rumena Diana Bulimar. Un occhio alla bella greca Vasiliki Millousi che trova nei 10cm il suo asso nella manica. Completeranno il roster delle dodici partenti di specialità la svizzeraGiulia Steingruber, le francesi Marine Brevet e Anne Kuhm, la slovena Teja Belak, le canadesi Maegan Chant e Sabrina GillE ovviamente Carlotta Ferlito.

 

La siciliana è alla prima uscita internazionale nel 2013 e al debutto assoluto in World Cup. Già questi due motivi basterebbero per mantenere l’attenzione sulla fresca diciottenne. La trave di Padova è stata di un buon livello, ma ora la vogliamo esaminare su un grande palcoscenico. Speriamo non si faccia prendere dall’emozione. Sarà comunque l’occasione per capire il proprio stato di forma e per muovere unprimo importante passo in una stagione di transizione, ma che potrebbe essere importante.

Carlotta si esibirà anche al corpo libero, con il nuovo esercizio e la nuova musica già presentate in Veneto.

 

Sul quadrato magico la raggiungerà anche Vanessa, quarta con amarezza a Londra. Il suo D Score sta lievitando uscita dopo uscita e a Worcester era stato favoloso (seconda assoluta), complice anche un nuovo mix musicale davvero molto apprezzabile. Chissà se riuscirà a ben figurare anche in Francia.L’avversario più temibile è la Afanasyeva, iridata in carica al corpo libero. Competitor importante anche la Iordache, campionessa europea di specialità, ma non sappiamo quali siano le sue reali condizioni fisiche. Anche se gli occhi del mondo della polvere di magnesio saranno puntati su una donna che non finisce più di stupire: l’eterna Oksana Chusovitina. No, non si è ancora ritirata. Anzi. Ha chiesto alla Germania, di cui era diventata cittadina dopo avervi passato anni per guarire il figlio, di poter gareggiare con l’Uzbekistan, la sua Patria: permesso accordato e avallato dalla Federazione Internazionale. A trentasette anni (e mezzo) sarà ancora pronta con la sua indiscussa classe. La vedremo anche all’amato volteggio, dove potrebbe davvero dire cose importanti. Sul 12×12 anche la lettone Valeria Grisane, le canadesi Sabrina Gill e Maegan Chant, la francese Martine Brevet, la cilena Makarena Pinto, la slovena Sasa Golob.

 

Vanessa sparerà anche un’altra cartuccia alle parallele (su cui non salirà Carlotta). Sarà interessante capire il comportamento della bresciana sugli staggi, fino al momento sembrato buono (ma con alcune sbavature). Parterre non eccellente, in cui spicca ancora la Iordache. Oltre alla svizzera Giulia Steingruber, ci saranno le ceche Palesova e Sikulova, le canadesi Hofland e Gill, la polacca Pihan-Kulesza, la britannica Rebecca Downie. Solo nove atlete, visto che gli organizzatori non sono riusciti a coprire alcuni rifiuti.