Categorie
2013 2014 2015 android ipad iphone Mondo Mondo dei Videogiochi Notizie Notizie dal Mondo Pc

I Soldi di Kickstar non sono bastiti per finire Broken Age

A quanto pare il modello Kickstarter sta iniziando a mostrare le prime incrinature. Tim Schafer, il boss di Double Fine, ha infatti dichiarato che i fondi raccolti tramite la celebre piattaforma di crowdsourcing non sono bastati per completare lo sviluppo di Broken Age (conosciuto inizialmente come Double Fine’s Adventure).

Per risolvere la situazione, l’anno prossimo la prima metà del gioco sarà messa in vendita su Steam come early access e con i soldi raccolti il progetto verrà quindi chiuso.

La situazione è comunque alquanto strana, se ci permettete di dirlo, visto che la raccolta di Kickstarter aveva come obiettivo di ottenere 400 mila dollari, ma ne riuscì a racimolare la bellezza di 3,3 milioni, ossia una cifra molto più grossa. Non per niente fu proprio Broken Age l’evento che lanciò la moda Kickstarter nel mondo videoludico (e non solo).

Schafer ha affermato che il problema è stato lui, ossia che il progetto gli è praticamente sfuggito di mano diventando più grande di quanto pensasse. Addirittura la data di rilascio prevista, luglio 2014 (fra un anno esatto), è slittata e ora si parla apertamente di 2015.

Di nostro siamo molto dubbiosi su tutta la faccenda: possibile che un veterano dell’industria come Tim Schafer, con decine di titoli all’attivo, abbia fatto i calcoli per un progetto da 400mila dollari, ne abbia ottenuti otto volte tanti, ma non sia comunque riuscito a gestirlo?

Scusate la malignità, ma non sarà che Double Fine si è lanciata in troppi progetti contemporaneamente? Oltre a Broken Age, infatti, ha appena raccolto fondi (sempre su Kickstarter) per uno strategico, Massive Chalice, e ha ottenuto un finanziamento per altri due progetti dei quali finora non si sa nulla. Che il simpatico Tim non ce la racconti giusta?