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Thor del Futuro

Nel futuro il famoso martello di Mjölnir non sarà impugnato da un eroe maschile ma da un eroe femminile . Nel futuro il martello andrà nelle mani di una donna forte , decisa e sarà degna del nome di Thor . Gli Osservatori oggi hanno fatto dei dipinti che vedono questa guerriera che impugna con forza il martello di Mjölnir . Ottobre mi chiamo con il telefonino – vieni abbiamo avuto delle visioni su un grande cambiamento su chi ha in mano il martello di Mjölnir . Io e Ada eravamo nel T.A.R.D.I.S e pure lei senti la telefonata fatta da Ottobre . Misi le coordinate e andai li dentro il posto dove avevano fatto questi dipinti . Era un luogo davvero molto isolato e davvero molto freddo . Ma infondo vedemmo i due quadri ed erano davvero molto belli . Con noi vennero pure Aqua e Pandora visto che volevano vedere questo cambiamento . Mentre andavamo verso i due dipinti Aqua e Pandora erano curiose di sapere cosa era questo martello – Daniel possiamo sapere cosa è il Martello di Mjölnir ? . Io mi fermai un attimo e andai verso Pandora e Aqua – quello che vedrete nei dipinti è il famoso martello di Mjölnir . Una volta preso tra le mani avrai la forza di un grande dio di nome Thor . Se ne sei degno non prendi solo i suoi poteri ma anche il suo nome . Adesso siamo qui per vedere chi prenderà il suo posto nel futuro . Una volta arrivati vicino ai due dipinti Aqua e Pandora videro il primo quadro . Li c’ era una donna in armatura con il famoso martello in mano .Era una guerriera bellissima

Io e Ada andammo a vedere il secondo quadro e li c’ era la stessa guerriera e usava alla perfezione il potere del tuono che proveniva dal martello di Mjölnir . Aqua e Pandora dopo aver visto il primo dipinto vide il secondo . Videro che grazie a quel martello la guerriera poteva usare il potere del tuono .

 

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Modifico la mia Shelby Mustang Gt500 KR

La mia Shelby Mustang Gt500 Kr era veloce ma volevo che fosse più veloce come le altre e mi ero procurato dal negozio il NOS e con gli attrezzi ce lo misi . Inizia a staccare alcune parti della macchina e iniziai a mettere tutti i vari pezzi . Arrivò Pandora , non mi vedeva da un po e vide le due bombole di ossido di azoto e vidi che lei le stava per toccare . Pandora non le toccare , sono molto pericolose queste due bombole e le sto mettendo sulla macchina per farla andare più veloce . Pandora mi voleva dare una mano e mi diede una bombola e poi l’ altra e alla fine grazie al suo aiuto che mi dava i vari pezzi dell’ auto che avevo tolto io. Pandora vedi li infondo , li ci sono delle bombolette spray e altri oggetti , me la prendi – Pandora andò su un tavolo in cui c’erano diverse cose e prese con calma le bombole e poi le misi vicino alla macchina . Poi andai di sopra e presi il murales di una fenice rossa e Kratos e Aqua mi videro con questa cosa addosso e loro mi seguirono per aiutarmi per fare quello che io volevo fare . Tornai un ‘ altra volta in camera mia e mi stava seguendo Aqua e prese gli altri tre murales che io avevo fatto . Il primo era il fuoco , poi l’ acqua , poi il tuono e poi il simbolo dei Dominatori di Poteri . Andai con passo lento vicino al tavolo e li c’ erano altre bombolette spray di diversi colori . Presi il primo murales e lo misi sul cofano della mia macchina e ci misi la fenice rossa , poi presi la bomboletta spray con il colore rosso e Kratos vede come facevo io e fece l’ altra parte di colore rosso . Volevo che la fenice che facevo sul cofano della mia macchina era completamente rossa come il fuoco , poi sulle due fiancate uno il segno del tuono e dall’ altra parte il segno dell’ acqua e poi dietro il segno del fuoco . Con questi murales la macchina era molto più bella e per era come un simbolo che indicava che era mia e poi dove stava la fenice rossa con la vernice nera e bianca , facemmo il simbolo della mia famiglia cioè l ‘ Universo . I miei genitori avevano scelto tale bandiera e tale simbolo perché a loro non importava se avevano un pianeta o no , fino a quando loro stavamo insieme come marito e moglie e loro avevano un tetto sotto la testa , loro erano a casa In qualunque parte dell’ universo , tempo o spazio a loro non importava dove stavano , a loro bastava che stavano insieme , questo era importate per loro . I murales che avevo fatto per la mia macchina erano non molto grandi ma erano della giusta misura e molto belli ed erano bellissimi da vedere e da avere sulla propria macchina . Aqua quando vide che c’ era il suo simbolo , cioè il simbolo dell’ acqua mi chiese perché – Un giorno quando grazie a me saprai guidare l’ auto , potrai guidare questa macchina e lo stesso vale per Kratos e per Pandora . Ma noi cosa ci dobbiamo fare dell’ auto , noi abbiamo i nostri poteri – aveva ragione , ma io dissi – molti eroi nei nostri tempi hanno delle identità segrete , non vorrai che tutti quanti si impicciano di tutti i fatti tuoi e cosi io guido l’ auto e utilizzo i miei poteri solo quando né ho bisogno , cosi gli umani pensano che io sono come loro e nessuno può sapere che io ho dei super poteri o altro . Kratos , Pandora e Aqua capirono che avevo ragione io e nessuno si doveva interessare dei fatti loro , apparte chi dicevano loro e i loro amici .  

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Kratos Pandora Parlare con Kratos Parlare con Pandora

Pandora si spaventa per il temporale

Pandora stava facendo i suoi allenamenti di combattimento corpo a corpo con me e con Kratos , i colpi con cui lei ci colpiva era molto forti tanto da fare onde soniche molto potenti . Ci stava mettendo tutta se stessa per il suo allenamento , era ancora un pò sconvolta nel aver ucciso quelle persone . Io prima di fare quell’ allenamento , le dissi che non doveva uccidere tutte le persone per forza , poteva anche metterli fuori combattimento a mani nude o con le armi . Dopo che si era allenata con me e con Kratos , lei inizio a fare flessioni , addominali e altri esercizi . Lo aveva fatto fino alle 11:40 , quando lei si spavento per un bruttissimo tuono che non era come gli altri che aveva fatto questa mattina . Quello era più brutto e fece saltare dalla paura Pandora , Kratos andò da lei e disse – Pandora calmati è solo un tuono adesso tutto è passato . Con il tempo non avrai più paura di un tuono , anche quelli più forti . Pandora si poteva fidare di Kratos e anche quella volta lei lo fece , lo aveva sempré fatto anche quando era nell’ Olimpo con lui e grazie a Kratos erano usciti da situazioni davvero molto brutte e piene di mostri che volevano uccidere non solo Kratos ma anche Pandora . Pandora si domandava come mai quei mostri la volevano uccidere , ma non c’ era un vero motivo o per meglio dire l’ unico errore che lei aveva fatto era vivere . Il tuono spaventava Pandora perché lei non l’ aveva mai sentito fino a quando era nata , era una cosa nuova e sopratutto le aveva fatto paura .

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Spiego a Kratos il tuono

Dopo aver detto a Kratos tutto sul ghiaccio e dopo aver fatto vedere a Kratos alcune foto sul ghiaccio , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul tuono e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul tuono – Il tuono è il rumore  provocato dal fulmine che, a seconda della natura del fulmine e della distanza dall’osservatore, può manifestarsi come un colpo secco e forte oppure come un rombo basso e prolungato.

 

 Il fulmine causa un forte aumento di pressione e temperatura che a sua volta provoca la rapida espansione del canale ionizzato prodotto dal fulmine stesso: l’espansione dell’aria produce infine un’onda d’urto che si manifesta col rumore del tuono.

 

Cause del tuono

 

 La prima teoria sulle cause del tuono di cui si abbia traccia è attribuita al filosofo greco Aristotele nel III secolo a.C.: una primitiva speculazione lo faceva derivare dalla collisione delle nuvole.

 

 Si susseguirono molte altre teorie tra cui quella di metà del XIX secolo con la quale si riteneva che il fulmine producesse il vuoto.

 

Nel XX secolo si affermò l’ipotesi che il tuono fosse causato dall’enorme spostamento d’aria provocato dal fulmine nell’atmosfera a seguito della improvvisa espansione termica del plasma nel canale ionizzato. In una frazione di secondo, l’aria viene riscaldata a circa 28.000 °C: ciò provoca la sua espansione verso l’aria circostante più fresca a una velocità superiore a quella che avrebbe il suono che viaggia appunto nell’aria fresca. Ne consegue un’onda d’urto, simile a quella provocata da un’esplosione o dal fronte di un aereo supersonico: è proprio l’onda d’urto che genera il tuono, il quale può manifestarsi come un colpo secco e improvviso se il fulmine scocca vicino all’osservatore o come un rumore diffuso e prolungato per effetto dell’eco e del rimbombo se scocca in lontananza.

 

Più recentemente, questa ipotesi è stata messa in discussione per via del fatto che la pressione che si crea nei fulmini simulati risulta maggiore di quella raggiungibile con il solo surriscaldamento. Ciò ha portato a delle proposte alternative che si basano sugli effetti elettrodinamici della intensa corrente che agisce sul plasma nel canale ionizzato.

 

Calcolo della distanza

 

 Il rombo del tuono segue normalmente di alcuni secondi il bagliore del lampo, a dimostrazione che la luce viaggia a velocità maggiore rispetto al suono: misurando il tempo che intercorre tra la visione del lampo e la percezione del suono è possibile determinare a quale distanza si è verificato il fenomeno.

 

Per poterla determinare, bisogna innanzitutto tenere presente che il suono a 20 °C viaggia a circa 343 m/s mentre la luce viaggia a circa 300.000 km/s.

 

Supponiamo ora che il fulmine cada a 1 km di distanza dall’osservatore: quest’ultimo vedrà il suo bagliore pressoché istantaneamente (ad essere precisi dopo 0,0000033 s, ovvero 3,3 µs) mentre il suono sarà percepito dopo 2,9 s. Analogamente, se il fulmine cade a 10 km di distanza, la luce impiega 33 µs (praticamente trascurabili) per rendersi visibile e il suono 29 s per essere percepito.

 

In pratica, basta dividere per 2,9 l’intervallo di tempo che intercorre tra la visione del fulmine e la percezione del suono per avere la distanza in chilometri alla quale si è verificato il fenomeno.

 

Equivalentemente (vedi par. successivo), considerando, come visto, trascurabile il tempo impiegato dalla luce a raggiungere l’osservatore rispetto a quello impiegato dal suono, si può moltiplicare l’intervallo di tempo intercorso tra la visione del lampo e la percezione del suono per 343 m/s (la velocità del suono) per avere la distanza in metri alla quale si è verificato il fenomeno.

 

Il tuono è raramente udito a distanze superiori ai 24 km.

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Spiego a Pandora il tuono

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sul ghiaccio e avergli fatto vedere qualche del ghiaccio , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sul tuono e Pandora disse – ok . Io allora iniziai a dire a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sul tuono – Il tuono è il rumore  provocato dal fulmine che, a seconda della natura del fulmine e della distanza dall’osservatore, può manifestarsi come un colpo secco e forte oppure come un rombo basso e prolungato.

 Il fulmine causa un forte aumento di pressione e temperatura che a sua volta provoca la rapida espansione del canale ionizzato prodotto dal fulmine stesso: l’espansione dell’aria produce infine un’onda d’urto che si manifesta col rumore del tuono.

Cause del tuono

 La prima teoria sulle cause del tuono di cui si abbia traccia è attribuita al filosofo greco Aristotele nel III secolo a.C.: una primitiva speculazione lo faceva derivare dalla collisione delle nuvole.

 Si susseguirono molte altre teorie tra cui quella di metà del XIX secolo con la quale si riteneva che il fulmine producesse il vuoto.

Nel XX secolo si affermò l’ipotesi che il tuono fosse causato dall’enorme spostamento d’aria provocato dal fulmine nell’atmosfera a seguito della improvvisa espansione termica del plasma nel canale ionizzato. In una frazione di secondo, l’aria viene riscaldata a circa 28.000 °C: ciò provoca la sua espansione verso l’aria circostante più fresca a una velocità superiore a quella che avrebbe il suono che viaggia appunto nell’aria fresca. Ne consegue un’onda d’urto, simile a quella provocata da un’esplosione o dal fronte di un aereo supersonico: è proprio l’onda d’urto che genera il tuono, il quale può manifestarsi come un colpo secco e improvviso se il fulmine scocca vicino all’osservatore o come un rumore diffuso e prolungato per effetto dell’eco e del rimbombo se scocca in lontananza.

Più recentemente, questa ipotesi è stata messa in discussione per via del fatto che la pressione che si crea nei fulmini simulati risulta maggiore di quella raggiungibile con il solo surriscaldamento. Ciò ha portato a delle proposte alternative che si basano sugli effetti elettrodinamici della intensa corrente che agisce sul plasma nel canale ionizzato.

Calcolo della distanza

 Il rombo del tuono segue normalmente di alcuni secondi il bagliore del lampo, a dimostrazione che la luce viaggia a velocità maggiore rispetto al suono: misurando il tempo che intercorre tra la visione del lampo e la percezione del suono è possibile determinare a quale distanza si è verificato il fenomeno.

Per poterla determinare, bisogna innanzitutto tenere presente che il suono a 20 °C viaggia a circa 343 m/s mentre la luce viaggia a circa 300.000 km/s.

Supponiamo ora che il fulmine cada a 1 km di distanza dall’osservatore: quest’ultimo vedrà il suo bagliore pressoché istantaneamente (ad essere precisi dopo 0,0000033 s, ovvero 3,3 µs) mentre il suono sarà percepito dopo 2,9 s. Analogamente, se il fulmine cade a 10 km di distanza, la luce impiega 33 µs (praticamente trascurabili) per rendersi visibile e il suono 29 s per essere percepito.

In pratica, basta dividere per 2,9 l’intervallo di tempo che intercorre tra la visione del fulmine e la percezione del suono per avere la distanza in chilometri alla quale si è verificato il fenomeno.

Equivalentemente (vedi par. successivo), considerando, come visto, trascurabile il tempo impiegato dalla luce a raggiungere l’osservatore rispetto a quello impiegato dal suono, si può moltiplicare l’intervallo di tempo intercorso tra la visione del lampo e la percezione del suono per 343 m/s (la velocità del suono) per avere la distanza in metri alla quale si è verificato il fenomeno.

Il tuono è raramente udito a distanze superiori ai 24 km.