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Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Dr Alyssa Saintcall Moto

La moto di mia sorella Alyssa Saintcall

Mia sorella per andare a lavoro come medico e anche per altri lavori lei ci andava con una bellissima moto che abbiamo preso durante uno dei nostri viaggi nel tempo . Tra i quali siamo andati nel 2015 e abbiamo preso una bellissima moto e Alyssa si trovava benissimo su tale moto e Alyssa mi disse – Daniel voglio questa moto e io le dissi – te la compro se ti prendi pure una tuta e un casco seno niente . Alla fine Alyssa accetto la mia proposta e prese la moto e già non vedeva l’ ora di fare i giri con la moto e sopratutto voleva vedere cosa poteva con quella moto .

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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Foto Moto Polizia Internazionale Polizia Internazione del Mondo Fantastico Yamaha R1 2015

La moto di Ada Knight

Alla mia collega Ada Knight gli piace la mia auto ma spesso quando va da sola e vuole andare sparata a enorme velocità . Ada prende la sua bella moto , ci salta sopra e grazie a quella moto che l’ ha personalizzata da sola lei riesce a catturare i nemici che vogliono scappare da lei o dalla Polizia Internazionale del Tempo , dello Spazio e dei Mondi e una cosa che posso dirvi di Ada Knight e che lei odia con tutto il suo cuore mettersi una tuta da moto e preferisce stare con i vestiti che ha addosso .

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Casa del Detective Foto Mondo Rebecca Russo

Volto di Rebecca Russo

Molte persone si chiedono ma Rebecca Russo che volto ha , adesso vi svelo il suo volto e lei ha una bellissima ducati . La foto l’ ha voluta fare vicina alla sua Ducati e con la sua tuta da moto .

Rebecca Russo vicino alla sua Ducati

 

 

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2012 Abbigliamento Dominatrice di Poteri Dr Alyssa Saintcall Foto Moto Oggetti Storia

Foto Tuta da moto di mia sorella Alyssa

Tuta moto intera SUOMY taglia 48
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2012 Abbigliamento Computer Dominatore di Poteri Foto Kratos Oggetti Pandora Panorama Presentazione Storia

Foto della tuta da moto visto da Kratos e da Pandora

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2012 Computer Database Evoluzione Kratos Oggetti Pandora Parlare con Kratos Parlare con Pandora Presentazione Racconto Sport Storia

Spiego a Kratos e a Pandora la tuta da Moto

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora quello che gli spiegato oggi , io dissi a loro < adesso vi spiego tutto sulla Tuta da Moto > e Pandora disse in molto gentile < procedi quando vuoi > . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto sulla moto < La tuta da moto è un capo di vestiario sportivo, appositamente confezionato per l’uso motociclistico.

 

Descrizione

 

La tuta da moto è un vestiario che protegge il corpo del pilota, riducendo gli effetti della caduta, inoltre può aumentare la penetrazione aerodinamica e conferire un maggiore comfort di guida, questo abbigliamento è caratterizzato da un giubbotto e da un paio di pantaloni, generalmente in pelle e in un sol pezzo, ma esistono diversi materiali e versioni.

 

Questa protezione, può avere la predisposizione per altri ausili di protezione, che sono stati introdotti negli anni, come le imbottiture o ausili per permettere un determinato stile di guida, come le saponette.

 

La tuta da moto, è generalmente utilizzata assieme ad altre protezioni complementari, come gli stivali e i guanti, che nella maggior parte dei casi sono abbondantemente arricchiti da protezioni di diverso genere.

 

Una tuta da moto, per essere definita come protettiva, deve essere omologata secondo la norma EN 13595.

 

Storia ed evoluzione

 

La prima tuta da moto in pelle apparve sui circuiti europei durante il campionato del mondo di velocità nel 1950. Ad indossarla fu il futuro campione del mondo Geoff Duke, il quale dedicava una certosina attenzione ad ogni particolare aerodinamico e si era fatto confezionare questo tipo di indumento, in pelle bovina, dal maestro pellaio inglese Frank Barker. L’indumento venne subito adottato anche dalla maggior parte dei piloti.

 

Tuttavia l’invenzione della tuta da moto è molto più datata ed è compresa tra le molte innovazioni in ambito motociclistico, escogitate dal geniale Pa’ Norton, nel primo decennio del XX secolo. In previsione del suo debutto al Tourist Trophy, nel 1909, Norton realizzò una tuta da moto in lana, allo scopo di “minimizzare la resistenza al vento”, poi passata alla storia come il “vestito di Teddy Bear”; definizione data dalla piccola figlia Grace. Norton aveva tratto ispirazione dalla calzamaglia indossata dagli acrobati del circo.

 

Le tute sperimentali in pelle permisero anche di migliorare la protezione dei piloti, ma per risultare efficaci aerodinamicamente dovevano essere particolarmente attillate, comportando difficoltà di movimento e altri effetti da costrizione.

 

La prima tuta motociclistica moderna venne ideata nel 1954 da Giulio Cesare Carcano, direttore tecnico della Moto Guzzi, che aveva potuto osservare gli effetti negativi delle tute sui suoi piloti e in particolare, su Duilio Agostini, giunto al traguardo semi-svenuto a causa del collare in pelle che, messo in tensione dalla posizione raccolta, aveva quasi strozzato il pilota di Mandello.

 

Carcano costruì in trespolo che riproduceva gli appoggi alla moto, sul quale far salire il pilota durante la presa delle misure del mastro pellaio. In questo modo si poteva confezionare una tuta dalla giusta conformazione per le gare. Soprattutto, fu possibile aumentare lo spessore del pellame, senza compromettere l’azione e comfort del pilota ed aumentare la protettività del capo d’abbigliamento.

 

Da quegli anni le tute hanno subito una costante evoluzione, principalmente dovuta ad estemporanee intuizioni dei piloti, poi attuate in serie dalle case produttrici.

 

Nella seconda metà degli anni settanta, furono Barry Sheene e Roberto Gallina ad utilizzare le prime protezioni fisse alle ginocchia, divenute necessarie con lo stile di guida a gamba interna aperta, adottato da Jarno Saarinen.

 Altra intuizione destinata ad avere un grande sviluppo fu quella di Jon Ekerold che ritagliava pezzi di visiera del casco per applicarli sulla tuta, in corrispondenza del ginocchio, con del nastro adesivo. Nacque così l’idea delle moderne “saponette”, ovvero protezioni facilmente sostituibili, da applicare sulle tute in corrispondenza di gomiti e ginocchia. Le prime “saponette” furono realizzate in pelle, per poi passare al poliestere, al Teflon e al titanio, quest’ultimo è la causa dell’emissione di scintille che, nei primi anni del XXI secolo, accompagnava le pieghe dei piloti.

 

Storia ed evoluzioni recenti

 

Negli anni sono state sviluppate varie tipologie di imbottiture e protezioni, con particolare riguardo ai possibili danni da impatto alla colonna vertebrale. Recentemente lo sforzo sperimentale è rivolto a sistemi simili all’air bag , come il d-air realizzato dalla Dainese e sviluppato in collaborazione con vari piloti.

 

Uso

 

Tale protezione viene normalmente utilizzata nelle competizioni su asfalto, mentre sulle competizioni da fuoristrada si utilizza la pettorina (ancora più rigida e più vicina ad un’armatura), ma il suo uso si sta sempre più imponendo anche nell’uso stradale, soprattutto in versioni più leggere, come i giubbotto quattro – stagioni, ma anche vere e proprie tute da competizione.>

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Spiego a Kratos e a Pandora cosa facciamo oggi

Io , Kratos e Pandora dopo aver dormito fino alle otto e mezza , ci svegliammo e decidemmo di fare una bella doccia calda , ma prima di farla io , Kratos e Pandora mettemmo la biancheria intima e i vestiti che ci dovevamo mettere oggi sul nostro letto . Dopo ci spogliammo e ce ne andammo sotto la doccia , dopo aver finito di fare la doccia ci mettemmo un accappatoio , il mio era rosso invece quello di Pandora era rosa e quello di Kratos nero . Dopo entrammo nelle nostre camera e ci vestimmo con la biancheria intima che avevamo sul nostro e poi ci vestimmo con i nostri vestiti . Io con una maglietta rossa a maniche nere e pantaloni rossi , Pandora una maglietta rosa e dei pantaloni rosa e Kratos dei vestiti neri . Dopo io , Kratos e Pandora con molta calma ce ne andammo in sala da pranzo e ci mettemmo a sedere sulle sedie , io ero in cucina a fare i cornetti al cioccolato , il cioccolato era duro perché con il freddo era diventato difficile da spalmare sui cornetti , quindi utilizzai il potere del fuoco e calibrando il potere con molta cautela la cioccolata diventò più morbida e facile da spalmare sui cornetti , quindi tagliai i cornetti e iniziai a spalmare la cioccolata sui cornetti . Una volta fatti i cornetti portai a Marco il cornetto e poi misi sul tavolo il mio cornetto e poi quelli di Kratos e di Pandora . Dopo aver fatto colazione io dissi a loro < adesso vi dirò cosa vi spiego oggi > e Pandora molto curiosa di sapere cosa spiegavo oggi disse in modo molto gentile < cosa ci spieghi oggi ? > e io risposi < oggi vi spiego la tuta da moto , il bastone , la motocicletta , il telaio e poi di queste cose vi faccio vedere le foto > e Pandora disse sempre in modo molto gentile < va bene > .