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Ginnastica, Serie A1: tutti i temi caldi della prova di Ancona

Dopo aver presentato le ragazze che parteciperanno alla prima tappa del Campionato di Serie A1 di ginnastica artistica (cliccate qui per rivederle), dopo aver cercato di analizzare le ambizioni delle dieci squadre ai nastri di partenza (cliccate qui per leggere l’articolo), dopo avervi spiegato le regole della competizione (cliccate qui per conoscerle), individuiamo quali saranno i temi caldi dell’evento di Ancona in programma per sabato (ore 16.00, non è prevista diretta televisiva).

 

LE ASSENZE. La prima a saltare all’occhio è quella di Erika Fasana (Brixia Brescia): la temevamo visto che la comasca non si è allenata al meglio per un problema alle tibie ed ha dovuto alzare bandiera bianca per la prima prova (spererà di recuperare per le prossime prove). C’è anche quella di Lara Mori (Giglio Montevarchi), argento a squadre a Bruxelles 2012, che si è operata al ginocchio a dicembre e si sta ancora rimettendo. Mancherà anche Jessica Helene Mattoni (World Sport Academy) dopo un intervento alla mano. Di Francesca Deagostini sapevamo già abbondantemente (riavrà l’idoneità sportiva ad aprile), mentre ci ha sorpreso un po’ Francesca Benolli (Artistica ’81). Serena Licchetta non sarà in serie A1, ma chissà che domenica non sia altrove… Emily Armi non sta benissimo. Sottolineiamo la mancanza della Gal Gym Team Lixonum che ha rinunciato alla Serie.

VANESSA FERRARI. La nostra grande campionessa torna in pedana dopo i due appuntamenti di Coppa del Mondo che l’hanno vista impegnata a inizio dicembre (un quarto e un quinto posto). La ventiduenne sembra essersi rimessa in completa carreggiata dopo l’amaro quarto posto di Londra e si prepara alla stagione del riscatto. La condizione fisica sembra essere buona (non ancora ottimale, siamo solo a febbraio), ma la gara nelle Marche è un crocevia importante per valutare su cosa si deve ancora lavorare nei prossimi mesi (in vista dell’American Cup di inizio marzo e degli Europei, dove potrebbe davvero fare bene). Intanto una missione: trascinare le sue giovanissime compagne e insegnare i trucchi del mestiere.

 

LE RAGAZZE OLIMPICHE. Quattro su cinque saranno di scena al Pala Rossini. Di Fasana e Ferrari abbiamo già detto. Carlotta Ferlito presenterà il suo nuovo esercizio al corpo libero con una nuova musica e sembra non aver sofferto più di tanto dell’incidente occorsole due settimane fa durante un esercizio alle parallele. Elisabetta Preziosa inizia la stagione del riscatto. Giorgia Campana farà di nuovo vedere le sue super parallele e tirerà su una Olos Gym 2000 che si comporta sempre benissimo.

LE GRANDI PROMESSE AZZURRE. In un sol colpo vedremo Enus Mariani (nella foto), Elisa Meneghini, Alessia Leolini e Tea Ugrin: della nostra favolosa squadra d’argento agli Europei juniores dello scorso anno, mancherà solo Lara Mori. La campionessa europea juniores torna in pedana dopo otto mesi (proprio dalla rassegna continentale, se escludiamo la sgambata del Grand Prix di Cagliari), sembra aver superato i dolori alla schiena dovuti alla crescita e si aspetta a vivere l’ultimo anno da juniores prima dell’attesissima esplosione. L’altra brianzola e la toscana saranno alla prima uscita da seniores: sarà un anno importantissimo per entrambe e da queste tappe di campionato si decideranno diverse cose in merito alle convocazioni per gli Europei di Mosca. L’emozionatissima triestina proverà l’ennesima esperienza in una squadra che ha fatto la storia dell’artistica italiana.

 

LE DIFFICOLTA’. Il codice dei punteggi è cambiato, ma non aspettiamoci di vedere subito cose particolari, difficoltà estreme, cambiamenti particolari rispetto alla scorsa stagione. Tutte stanno ancora perfezionando i propri esercizi, stanno valutando il proprio stato di forma dopo un 2012 davvero durissimo e in attesa del vero scoppio del 2013 che è pienissimo di impegni.

LE GIOVANISSIME. Tante ragazzine, dalla classe ’98 alla 2000. Una ventata fresca, simbolo di un’immensa passione per l’artistica. La vetrina più importante si apre a loro. Tra le tante citiamo Giorgia Morera (Olos Gym 2000), le Paoletti (Giglio Montevarchi), Joelle Mattoni (World Sport Academy), Camilla Maria Sai (Artistica ’81), Marta Novello (Forza e Virtù), Arianna Salvi (Pro Lissone), Sofia Busato e Martina Rizzelli (Brixia Brescia).

I PRESTITI. Il colpaccio lo ha fatto la World Sport Academy che si è accaparrata le prestazioni di Anna Pavlova! Sì, proprio lei. La venticinquenne che strabiliò tutti all’Olimpiade 2004: se la Ponor fu la vera reginetta con tre ori, la russa si mise al collo due bronzi (squadre e volteggio) e sfiorò il terzo posto nel concorso generale (distante solo due centesimi di punto). L’Artistica ’81 ha trovato la slovena Tjasa Kysselef: una buona ginnasta, prossima a compiere i vent’anni, e che trova nel volteggio il suo miglior attrezzo. Completa il lotto delle straniere Cintia Rodriguez, spagnola classe 1994 inserita nelle fila della Forza e Virtù, che ha nelle asimmetriche la sua arma preferita.

 

IL CLOU. Il duello tra Brixia Brescia e la Gal Lissone: le campionessa in carica partono leggermente favorite. Possibile intrusione della Pro Lissone.

LA POSSIBILE SORPRESA. La Olos Gym 2000 capitanata da Ilaria Bombelli. Un occhio alla World Sport: se la Pavlova sarà in forma…

LA CURIOSITA’. Brixia e Gal hanno conquistato undici scudetti a testa. Ci si gioca una sorta di spareggio.

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Artistica, Campionato Serie A1: ecco tutte le partecipanti!

Poche ore fa avevamo detto che i nomi delle ginnaste che parteciperanno alla prima tappa del campionato di Serie A1 stavano per arrivare. Ecco tutte le convocate!

 

SG LA ROSA: Ilaria Caiolo, Giulia Longo, Veronica Marra, Chiara Pagano, Federica Picano, Erica Saponaro. Accompagnate da Luigi Piliego e Barbara Spagnolo.

ASD OLOS GYM 2000: Ilaria Bombelli, Giorgia Campana, Chiara Gandolfi, Giorgia Morera. Accompagnate da Francesca Cavallo e Chiara Ferrazzi.

ASD WORLD SPORTING ACADEMY: Florencia Manzaneda, Joelle Mattoni, Anna Pavlona, Veronica Peyrone, Giorgia Pirelli, Eleonora Santarelli. Accompagnate da Elena Konyukhova e Jean Carlo Mattoni.

ASD GINNICA GIGLIO: Silvia Becattini, Alessia Leolini, Caterina Paoletti, Chiara Paoletti. Accompagnate da Stefania Bucci e Desy Giuntini.

ARTISTICA 81’: Rachele Brunato, Monica Dei Rossi, Tjasa Kysselef, Federica Macrì, Camilla Maria Sai, Tea Ugrin. Accompagnate da Diego Pecar.

BRIXIA: Serena Bugani, Sofia Busato, Vanessa Ferrari, Chiara Imeraj, Giulia Leni, Martina Rizzelli. Accompagnate da Marco Campodonico e Laura Rizzoli.

ESTATE 83’: Francesca Facchinetti, Giada Manera, Deborah Martinazzi, Susanna Rota, Michela Saccani, Nicole Terlenghi. Accompagnate da Vincenzina Manenti, Georgy Yudenko e Tamara Yudenko.

LISSONESE: Carlotta Ferlito, Elisabetta Preziosa, Elisa Meneghini, Alessia Praz. Accompagnate da Paolo Bucci e Claudia Ferrè.

SG FORZA E VIRTU’: Giulia Gemme, Carlotta Necchi, Marta Novello, Arianna Rocca, Cintia Rodriguez. Accompagnate da Eleonora Gabrielli e Roberto Gemme.

ASD PRO LISSONE: Martine Buro, Vanessa Colantuoni, Enus Mariani, Elisa Ricchiuti, Alice Romanella, Arianna Salvi. Accompagnate da Massimo Gallina e Federica Gatti.

 

Notiamo le assenze di Lara Mori (Ginnastica Giglio), di Erika Fasana Brixia Brescia) e di Francesca Benolli (Artistica ’81). A domani per un approfondimento sulle ragazze.

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Enrico Casella e il ruolo da Direttore: cosa cambierà?

Nel 2008 Enrico Casella, guru indiscusso della ginnastica artistica italiana, veniva designato come Direttore Tecnico Nazionale del settore femminile. Era l’anno delle Olimpiadi di Pechino e il nostro ingegnere nucleare era fresco dei grandi successi ottenuti dalla sua Vanessa Ferrari: l’oro mondiale ad Aarhus 2006, il bronzo di Stoccarda 2007 condito dal titolo europeo conquistato nello stesso anno. Quella stagione doveva rappresentare la definitiva consacrazione della nostra Campionessa che però sbarcò in Cina acciaccata e con un brutto infortunio che non le dava tregua. I Giochi non andarono come alcuni esponenti si aspettavano (o meglio sognava, visto che era difficile pretendere qualcosa in più dalla bresciana in quelle situazioni) e si tornò a casa a mani vuote e con gli Europei casalinghi di Milano da preparare nel 2009. Qualche mese prima dell’appuntamento meneghino Casella venne sollevato dall’incarico per alcune divergenze con i piani alti della Federazione che volevano approcciare un “cambio di filosofia” nel sistema.

A quattro anni di distanza il super allenatore (parola riduttiva per il suo caso) torna in sella. La prima assemblea federale post elezioni di dicembre ha riaffidato l’incarico al fondatore del sistema Brixia. In mezzo quattro lunghe stagioni, spesso difficili. Con la consapevolezza di esser riuscito a riportare Vanessa ai livelli che le competono (il quarto posto di Londra, col bronzo rubato, è la testimonianza principe); la certezza di aver continuato a crescere altre ottime ginnaste (Erika Fasana si allena al PalAlgeco per tre volte a settimana, Giulia Leni è una sua allieva); l’abilità di aver iniziato a formare alcune ragazzine che rappresenteranno il nostro futuro (Pilar Rubagotti, Sofia Busato e compagnia); i consigli dati alla nostra grandissima promessa Enus Mariani che, quando non si esercita a Lissone con Massimo Gallina e Federica Gatti, lavora a Brescia; l’invenzione di fondare una squadra e di portarla al vertice della disciplina in Italia; l’impresa di esser riuscito a farsi costruire una palestra spettacolare; e tanto altro. Può incutere timore a guardarlo (solo per la sua stazza da grande rugbysta, sia chiaro) maogni atleta che l’ha incontrato riconosce il cuore d’oro e le doti del 55enne.

Ad ottobre l’Australia gli aveva offerto la possibilità di assumere la guida della Nazionale femminile.Una proposta assolutamente allettante, soprattutto dal punto di vista economico (il valore preciso dell’ingaggio non è mai stato reso noto). Casella, in un’intervista rilasciata ad Ilaria Leccardi perTuttosport, ha dichiarato di averci pensato profondamente e che “ero pronto a partire. L’ho comunicato al Presidente Agabio che però mi ha chiesto di rimanere e assumere la direzione tecnica. Ho sentito riconosciuto il valore del mio lavoro in queste stagioni”. Per fortuna non ce lo siamo fatti scappare: una personalità del genere nasce una volta ogni cent’anni. A trattenerlo sicuramente l’amore per Vanessa e la consapevolezza di poter dare ancora tanto al nostro Paese.

Quali sono le sue idee? Cosa cambierà concretamente? Nell’intervista sopracitata ha posto come paletto principale quello di basare il sistema sulla meritocrazia. Dovrebbe essere una cosa scontata ma evidentemente in precedenza non funzionava così. Quindi un monitoraggio costante delle top 20 (una cerchia ipotizzata dal sottoscritto) per poi arrivare a convocare in body azzurro le migliori sul “campo” senza valutare fattori estranei alla prestazione ginnica. A nostro parere sarà un Direttore che entrerà costantemente in contatto con tutti gli allenatori, che collaborerà e consiglierà, vagliando attentamente passo a passo il lavoro delle sportive e proponendo magari anche alcune difficoltà specifiche. Si potrebbero vedere (ma questa è solo un’ipotesi) anche dei collegiali in più per confrontarsi e migliorarsi ulteriormente. In sostanza un Direttore più presente, più coinvolto nella vita di tutti i giorni, più preparatore, più stimolatore.

La prima ricetta è già stata presentata: alle tre Accademie Nazionali (ex Centri Federali, di Milano, Roma e Brescia) saranno affiancate anche altre accademie periferiche più piccole per tenere sott’occhio i nuovi talenti e le nuove promesse.

Ora tutti al lavoro che abbiamo di fronte un quadriennio in cui riuscire a dare il massimo.

Chiudiamo confermando la presenza di Vanessa Ferrari all’American Cup (quarta tappa della Coppa del Mondo 2012/2013) di marzo (notizia che si sapeva già da un mesetto, ma è sempre bene ricordarlo).

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D Score col nuovo codice/1: Ferrari, Iordache e corpo libero

Ogni quadriennio il codice dei punteggi cambia e la ginnastica artistica si deve adeguare. Abbiamo deciso allora di proporvi l’analisi degli esercizi col D Score (punteggio d’entrata) più alto nel panorama internazionale (uno per ogni attrezzo). Si tratta, quindi, di valutare gli esercizi del 2012 usando il nuovo codice. Per farlo ci aiutiamo con degli ottimi video che evidenziano, passo per passo, tutti i movimenti svolti dalle ginnaste.

 

Partiamo dal corpo libero con l’esibizione di Larisa Iordache al quadrangolare preolimpico tra Romania, Italia, Germania e Francia. Il suo nuovo D score è un pazzesco 6.7 (cliccate qui per vedere l’esercizio), migliorando di un decimo il precedente valore di partenza. La campionessa europea di specialità porta in prima diagonale uno spettacolare Tsukahara avvitato (il doppio salto indietro con due avvitamenti che porta il nome del grande giapponese Mitsuo) che rientra nella categoria H di difficoltà, la grande novità inserita nel cdp 2013-2016 e a cui viene dato il valore di 0.8 punti: è grazie a questo che il D Score di Larisa guadagna un decimo rispetto all’anno passato. Appena atterrata ci lega un classico enjambè per ottenere un decimo di punto d’abbuono in virtù della combinazione effettuata.

Il grande talento dell’artistica rumena si volta e parte subito per la seconda diagonale in cui ci fa vedere un altro Tsuhakara. È uno dei suoi marchi di fabbrica, lo sappiamo, ma in questo caso non è avvitato quindi è “declassato” a difficoltà E (le vale mezzo punto).

 

Inizio della fondamentale parte artistica. Sarà meno spettacolare dei voli acrobatici, ma nella cosiddetta danza si fa spesso la differenza sfruttando al meglio grazia ed eleganza. Una bella serie di classici enjambé: un giro e mezzo (difficoltà D, 0.40), un cambio e un cambio con un giro (D).

È la terza diagonale quella che le consente di volare verso il grande risultato e fare un po’ il vuoto. A metà performance la fatica inizia a farsi sentire e a questo punto si può ben impressionare la giuria. Una combinazione aperta e chiusa da due elementi di difficoltà A (un flick senza posa delle mani e uno stag) con al centro un difficilissimo triplo avvitamento (difficoltà E, 0.50) le regala addirittura tre decimi di abbuono.

Ancora parte artistica con un salto costale di facile difficoltà A (ma capiremo poi perché è fondamentale); ilclassico Gomez che fa sempre il suo bell’effetto (difficoltà E, 0.50); un mezzo Johnson, elemento che porta il cognome della statunitense Shawn (C, 0.30).

Chiude con un’ultima diagonale caratterizzata da un salto doppio raccolto dietro: è una non complicatissima difficoltà D (0.40) ma capiremo perché sia fondamentale.

 

Andiamo quindi a calcolare, passo per passo, il D score della diciassettenne. Prima vanno considerati gli otto elementi con la difficoltà maggiore. Quindi Larisa nel complesso porta: una C (0.30 punti), tre D (0.40 ciascuna per un totale di 1.20 punti), tre E (0.50 ciascuna per un totale di 1.5 punti), un capolavoro di difficoltà H (0.80): totale 3.8 punti. A questi si aggiungono 4 decimi per le combinazioni: arriviamo a 4.2 punti.

Non finisce qui perché dobbiamo addizionare le cosiddette esigenze specifiche, cioè dei requisiti che, se rispettati, danno ulteriori punti. Sono massimo cinque e ognuno vale mezzo punto: combinazione di due salti ginnici differenti (gli enjambè della prima serie); salto con avvitamento; salto avanti & indietro; doppio salto; l’elemento finale di difficoltà pari o superiore a D. Procediamo alla somma finale: 3.8+0.4+2.5. TOTALE: 6.7.

Per apprezzare meglio il valore del punteggio d’entrata della rumena, ricordiamo che Aly Raisman, campionessa olimpica di specialità, si ferma a 6.5 (score invariato rispetto allo scorso quadriennio).

 

E la nostra CampionessaVanessa Ferrari ha guadagnato qualcosa? Risposta affermativa: da 6.2 passa a 6.3. Rivalutiamo l’esercizio dell’amara finale olimpica (che potete vedere cliccando qui) agli occhi del nuovo codice.

Pronti via, partenza per cuori forti: la bresciana lustra il quadrato con quello Tsukahara avvitato su cui ci siamo soffermati già in precedenza: come per Larisa l’incremento del punteggio d’entrata deriva dall’inserimento della categoria H di difficoltà. Atterra e parte subito per la seconda diagonale in cui presenta uno Tsukahara non avvitato ma lo lega con un salto all’indietro (difficoltà A) che le consente di portarsi a casa 2 decimi di punto per la combinazione.

La ventiduenne, a questo punto, inizia la prima parte artistica con un enjambè cambio con un giro.

 

Si riprende il fiato per centrare al meglio la terza diagonale. Presenta due elementi di difficoltà C che, legati tra loro, le consentono di ottenere un decimo di bonus per la combinazione: un salto con un avvitamento e mezzo seguito da un avvitamento avanti.

Seconda parte artistica, questa volta più corposa che culmina con l’elemento che porta il suo nome:The Ferrari. Lo Strug ad anello a cui è stata riconosciuta una difficoltà D.

Respirone finale per terminare con la quarta diagonale. Vanessa ha scelto un bel doppio carpiato:ovviamente una difficoltà D per soddisfare una delle esigenze specifiche.

 

Andiamo a calcolare allora il nuovo D Score. Prendiamo gli otto elementi con maggiore difficoltà: due C (0.30 ciascuno, totale 0.60 punti), quattro D (0.40 ciascuno, totale 1.60 punti), una E (0.50), una H (0.80): totale 3.5 punti. Aggiungiamo i tre decimi di abbuono per le combinazioni. Addizioniamo anche le esigenze: una combinazione di salti artistici; dei doppi salti; un salto con un avvitamento; “salti” in direzioni differenti (ecco perché è così importante l’avvitamento avanti in terza diagonale); elemento in uscita di difficoltà D. Procediamo alla somma: 3.5+0.3+2.5. TOTALE: 6.3.

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Ginnastica artistica, gli appuntamenti per un grande 2013

Il 2013 ha spalancato le proprie porte e la grande ginnastica artistica sta già muovendo i suoi ingranaggi. Specialmente in Italia.

Manca poco più di un mese, infatti, all’attesa ripresa della stagione con l’avvio del Campionato di serie A. Sarà Ancona, sede della prima prova, ad accogliere le squadre che battaglieranno per il titolo: al maschile la Ginnastica Meda difende il tricolore, mentre al femminile la Gal Lissone parte per cercare uno storico tris consecutivo ma dovrà ben guardarsi dall’agguerrita Brixia motivata a cucirsi sul petto lo scudetto (e un occhio anche alla promettente Pro Lissone). Sarà quindi ennesima battaglia tra Vanessa Ferrari, Erika Fasana, Giulia Leni (e le altre ragazze di Enrico Casella) e Carlotta Ferlito ed Elisabetta Preziosa sulla sponda brianzola. Per la Pro vedremo le pazze scatenate che cercheranno ancora una volta di salire sul podio finale: la capitana Enus Mariani è attesa ad un altro esame da leader. L’altra olimpica Giorgia Campana salirà da Roma con Chiara Gandolfi ed Ilaria Bombelli per confermarsi con la bella realtà della Olos Gym 2000.

Saranno due mesi di grande spettacolo, quattro sabati di battaglie all’ultima rotazione e che riempiranno i palazzetti delle fortunate città scelte per ospitare l’evento: Ancona (che sostituisce Pesaro) il 9 febbraio, Padova il 23 febbraio, Bari il 16 marzo e l’atto conclusivo a Firenze il 6 aprile.

Nel mentre la Federazione Internazionale ha inserito due tappe di Coppa del Mondo, le conclusive della Sfera di cristallo 2012/2013: a Worcester (USA) il 2 marzo e a Tokyo il 6-7 aprile. In sostanza negli Stati uniti si andrà la settimana successiva all’appuntamento in Veneto, mentre la gara giapponese è in programma in concomitanza con le finali di Firenze. Vanessa Ferrari ha una serie aperta (quinta a Stoccarda, quarta a Glasgow), ma ora sarà tutto da vedere.

 

Il primo vero evento importante di una stagione davvero pienissima saranno gli Europei.Originariamente previsti a Kazan, la Federazione Russa in accordo con quella continentale ha spostato la sede a Mosca (apprezziamo, visto l’immenso fascino della capitale). Non ci saranno le prove a squadre(le Nazionali disputano il loro concorso ogni due anni), quindi saranno cinque giorni (17-21 aprile) all’insegna dello spettacolo individuale. L’Italia non difende alcuna medaglia, ma saremo curiosi di vedere quello che faranno Elisa Meneghini e Alessia Leolini: le due campioncine, d’argento con la squadra agli scorsi europei juniores, sono diventate da poche ore delle seniores (sono delle classi ’97, quindi spegneranno le sedici candeline nell’anno solare appena iniziato). Vanessa Ferrari vorrà sicuramente cogliere la prima vera occasione internazionale per cercare il riscatto dopo Londra (all-around o corpo libero poi dipenderà da quanto succederà al momento), mentre Carlotta Ferlito proverà a tornare sui livelli che due anni fa le consegnarono l’argento alla trave. Sia chiaro questi sono nomi papabili, le convocazioni verranno molto più in là.

Al maschile, invece, Matteo Morandi tenterà di replicare la sua stupenda serie di allori agli anelli. Dodici mesi fa fu d’argento, chissà che non si possa salire ancora… E poi il solito Enrico Pozzo, Alberto Busnari, Paolo Ottavi, Andrea Cingolani, Ticchi, Principi e i giovani Filippo Landini, Ludovico Edalli, Nicola Bartolini che proveranno a farsi largo. Idem come sopra: sono solo idee, le certezze matematiche arriveranno tra un paio di mesi.

 

Si ritorna poi in Patria per l’appuntamento più atteso: gli Assoluti. Sempre ad Ancona che quest’anno sarà sede di tanta ginnastica artistica di livello. Il weekend del 25-26 maggio è quello cerchiato in rosso sul calendario nazionale e vedremo il meglio del nostro panorama. Azzardarsi a qualche valutazione a cinque mesi di distanza è qualcosa di impossibile, ma una cosa è certa: vedremo Enus Mariani al debutto nella manifestazione. La campionessa europea l’anno scorso era assente per affrontare gli esami di terza media, ma questa volta niente la potrà fermare. Ci sarà poi un altro evento, ma per questo bisogna incrociare miliardi di dita: Francesca Deagostini potrebbe tornare dopo l’operazione al ginocchio e la dovremmo vedere alle parallele asimmetriche con serie ambizioni. Ha ordinato alle paralleliste di tremare: chissà come risponderà la Campana, campionessa tra gli staggi.

 

Per l’ultima settimana di giugno sono previsti i Giochi del Mediterraneo. È una rassegna, sulla falsariga delle Olimpiadi, che si disputa ogni quattro anni e a cui sono invitati tutti i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum (26). Saranno presenti 27 discipline e non manca l’artistica. A Mersin (Turchia) l’Italia non dovrebbe avere particolari problemi a mettersi in luce. Certamente sarà l’occasione per schierare qualche “seconda linea” e per provare qualche giovane.

 

Già perché a metà luglio gli occhi saranno puntati sugli EYOF, la spettacolare competizione che mette di fronte i migliori giovani europei di svariati sport. È la rassegna che ci ha mostrato la bravura di Carlotta Ferlito e di Edalli, tra i tanti. Quale sarà la linea verde che ci rappresenterà a Utrecht?

Per i ragazzi un po’ più cresciuti, in concomitanza, ci saranno le Universiadi a Kazan. Inventati dal nostro Primo Nebiolo negli anni ’20 sono sempre un bello spettacolo ma, come dice la parola stessa, teoricamente è necessario essere iscritti ad un Ateneo per parteciparvi.

 

E poi arriviamo al clou della stagione, l’appuntamento su cui tutti saranno concentrati: i Mondiali di Anversa. Dopo la pausa del 2012 (in anno olimpico non è prevista la rassegna iridata), si torna ad assegnare gli scettri della disciplina. L’Italia non ha nulla da difendere ma deve assolutamente migliorare il nono posto a squadre femminile di Tokyo 2011: non dovrebbe essere una mission impossible visto quanto fatto vedere a Londra, quando le ragazze entrarono nella storia. Per i ragazzi l’undicesima piazza di due autunni fa potrebbe essere anche leggermente ritoccata, ma come sempre per i maschietti è sempre prevalso un interesse alle varie prove individuali. E allora chissà che non possa sbocciare qualcosa. Il calendario segna 30 settembre-6 ottobre. Mancano praticamente dieci mesi: cauti, sangue freddo e mente lucida. Niente è scritto e noi attenderemo il dolce finale gustandoci i gustosi piatti dei nove mesi precedenti.

 

La stagione si chiude, come da protocollo, con le due tappe di Coppa del Mondo a Stoccarda e Glasgow. Per il panorama italiano, invece, la finale di serie C femminile (ancora a Jesolo) e i campionati nazionali di categoria (a Biella per le donne, a Mortara per gli uomini).

Di seguito il calendario con gli appuntamenti più importanti (italiani ed internazionali), le date e le sedi relative.

 

9 febbraio                                Ancona                       Prima tappa Campionato Italiano serie A1/A2

23 febbraio                              Padova                        Seconda tappa Campionato Italiano serie A1/A2

2 marzo                                   Worcester (USA)        Quarta tappa Coppa del Mondo 2012/2013

16 marzo                                 Bari                             Terza tappa Campionato Italiano serie A1/A2

6 aprile                                     Firenze                       Quarta tappa Campionato Italiano serie A1/A2

6-7 aprile                                Tokyo (Giappone)      Quinta tappa Coppa del Mondo 2012/2013

17-21 aprile                             Mosca (Russia)            V Campionati Europei individuali

4-5 maggio                              Biella                          Campionato Italiano serie B

11-12 maggio                          Modena                       Campionato Italiano serie C maschile

25-26 maggio                          Ancona                       Campionati Assoluti Italiani

21-30 giugno                           Mersin (Turchia)           XVIII Giochi del Mediterraneo

14-19 luglio                             Utrecht (Paesi Bassi)      XI Campionati della gioventù europea (EYOF)

6-17 luglio                                  Kazan (Russia)               XXIII Universiadi

30 settembre-6 ottobre              Anversa (Belgio)            XLIV Campionati del Mondo

30 ottobre-1° novembre             Stoccarda (Germania)   Prima tappa Coppa del Mondo 2013/2014

7 dicembre                                Glasgow (Scozia)            Seconda tappa Coppa del Mondo 2013/2014

23-24 novembre                       Biella                               Campionato Nazionale di Categoria femminile

23-24 novembre                        Mortara                           Campionato Nazionale di Categoria maschile

30 novembre-1° dicembre           Jesolo                      Campionato Italiano serie C femminile

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Ginnastica Artistica, che grande 2012! Tiriamo le somme

Ultimo giorno dell’anno, il momento più opportuno per stilare alcuni bilanci. Per la ginnastica artisticasono stati assolutamente dodici mesi positivi, fatti di grandi risultati e di grandi emozioni. Dopo aver rinfrescato la memoria con i video dell’altro giorno (cliccate qui vederlo)…

 

Già a gennaio la stagione si era messa nel migliore dei modi. Le nostre due Nazionali, con delle super prestazioni al Test Event di Londra, si qualificavano alle Olimpiadi. Le ragazze, dopo la delusione per il nono posto ai Mondiali di Tokyo, si rimettevano in pista e, con due fresche seniores tra le propria fila, si mettevano al collo un bellissimo oro. Erika Fasana e Francesca Deagostini avevano ancora quindici anni ma decidevano di strabiliare: la comasca saliva addirittura sul secondo gradino del podio nel concorso generale dietro a Vanessa Ferrari; la milanese era quinta alla sua amata trave nella prova vinta daCarlotta Ferlito che sarà di bronzo anche nell’all-around. La formazione era completata da Elisabetta Preziosa e Chiara Gandolfi. Cliccate qui per un video dell’evento montato da Ester Vicentelli.

I ragazzi a sorpresa e stringendo forte i denti come ci hanno sempre abituato, portavano la formazione all’evento più importante del quadriennio giungendo quarti ed acciuffando l’ultimo posto utile. Nell’occasione era presente la formazione che poi avrebbe partecipato alla rassegna a cinque cerchi:Matteo Morandi, Matteo Angioletti, Alberto Busnari, Enrico Pozzo, Paolo Ottavi.

 

Tra marzo e aprile le consuete tappe di serie A che hanno consegnato gli scudetti alla Ginnastica Meda al maschile e alla Gal Lissone al femminile dopo una battaglia punto a punto con la Brixia Brescia risoltasi solo nella volata di Padova. Poi lo spettacolo degli Assoluti di Catania con un pubblico da record che ha voluto celebrare Carlotta Ferlito, la propria beniamina di casa, e che con competenza ha seguito il weekend più importante del panorama nazionale. Enrico Pozzo entrava nel guinness dei record della disciplina, Vanessa Ferrari lo imitava con l’ennesimo titolo.

 

Un mese prima, però, gli Europei ci regalavano delle sorprese incredibili. A Bruxelles una fantastica Enus Mariani (cliccate qui per leggere una sua intervista) rinverdiva tutto il movimento e portava il nostro Paese là dove non era mai arrivato. La quattordicenne saliva sul gradino più alto del podio del concorso generale juniores con una prestazione maiuscola. Adriana Crisci e Vanessa Ferrari si erano spinte solo fino all’argento. E qui apriamo una parentesi sulla torinese: a trent’anni si è rimessa in pista ed è tornata con la voglia di strabiliare ancora una volta (cliccate qui per leggere una sua intervista). Con pochi allenamenti nelle gambe rischiava addirittura di finire tra le prime cinque agli assoluti e sul finire d’anno si è regalata il successo del Nazionale di categoria (cliccate qui per leggere l’articolo). La classe non è acqua e la finalistica olimpica di Sidney 2000 l’ha dimostrato ancora una volta.

Non è olimpica (se continuerà così lo sarà sicuramente a Rio e incrociamo le dita per lei), ma Enus è il grande futuro dell’artistica italiana. Da lei partono tanti sogni, tante speranze, tante possibilità. La classe è cristallina, la simpatia folgorante, il talento immenso, il lavoro impeccabile, la voglia tantissima, la testa ben salda sulle spalle. Sono gli ingredienti basilari per una carriera che ci auguriamo essere radiosa. Da leader, soprattutto, ha anche guidato le azzurrine alla conquista di uno storico argento a squadre. La nostra nidiata ’97-’98 è magnifica e chissà… Tutte magnifiche con belle potenzialità su ogni attrezzo: Elisa Meneghini (bronzo alla trave), Lara Mori con un bel corpo libero (cliccate qui per leggere una sua intervista), Alessia Leolini tra gli staggi (a Mortara ha fatto suo il Nazionale di categoria), Tea Ugrin dalla bella trave e dalla grande eleganza.

 

Le grandi non volevano essere da meno e voilà. Vanessa Ferrari risaliva sul podio continentale dopo lo storico (e sempre sarà così) oro di Volos 2006. In Belgio sarà “solo” un bronzo ma quanta soddisfazione trascinare su quel gradino una bella squadra con Francesca Deagostini, Carlotta Ferlito, Erika Fasana e Giorgia Campana. Non sarà quella olimpica, però. La Dea si farà male, recupererà al meglio ma non abbastanza per essere convocata. A Londra ci sarà Elisabetta Preziosa. E il magico quintetto sarà leggenda. Per la prima volta ingresso in una finale a cinque cerchi e conquisterà un eccellente settimo posto che alla vigilia sembrava quasi imprendibile: davanti solo le corazzate Usa, Russia, Romania, Cina, la sorpresa Canada e le padrone di casa (cliccate qui per ripercorrere quel pomeriggio).

Ma non possiamo assolutamente dimenticare la medaglia soffiata alla nostra grande Campionessa(cliccate qui per ripercorrere quell’ingiustizia). Pari merito con Aliya Mustafina e la russa davanti per la migliore esecuzione. Ma se hanno uguale punteggio, direbbe un profano, andrebbero premiate entrambe… La logica però non vuole questo. Sulla valutazione tecnica data dai giudici siamo parecchio dubbiosi e proprio questi due motivi congiunti ci fanno affermare che il bronzo sia stato rubato alla legittima proprietaria. Per fortuna che la bresciana abbia ricacciato dentro le lacrime tirare fuori quel giorno, si sia rimessa in pista e abbia deciso di partecipare alla Coppa del Mondo dove ha conquistato un quinto posto a Stoccarda (cliccate qui per rivivere la gara) e un quarto a Glasgow (cliccate qui per leggere la cronaca).

 

Per quanto riguarda Erika Fasana un’ottima stagione culminata con un sogno: peccato non averla
più rivista in pedana dopo l’esperienza britannica, ma siamo sicuri che si presenterà con qualche sorpresina durante le tappe di Serie A. Carlotta Ferlito ha realizzato l’obiettivo che si era prefissata da quando andava all’asilo (cliccate qui per leggere una sua intervista postolimpica), ha partecipato alla finale del concorso generale (peccato per la caduta al corpo libero) e sarà un’esperienza molto utile per il futuro; poi due buone partecipazioni autunnali al Gander (secondo posto, cliccate qui per un resoconto) e alla Swiss Cup (in coppia con Paolo Ottavi, cliccate qui per la cronaca). Giorgia Campana (cliccate qui per leggere una sua intervista) è sempre eccellente sugli staggi (campionessa italiana), si è fatta valere anche ai Giochi e poi ha cercato il ruggito anche nel campionato ceco (cliccate qui per leggere del suo terzo posto). Questi prestiti internazionali delle nostre ginnaste sembrano funzionare visto che ancheChiara Gandolfi (presente al collegiale preolimpico di Brescia) è volata in Germania per una tappa (cliccate qui per leggere l’articolo), oltre ad aver vestito il body azzurro al prestigioso Abierto Mexicano (quinto posto, cliccate qui per leggere il resoconto). Per Francesca Deagostini (cliccate qui per leggere una sua intervista esclusiva) è meglio che il 2012 finisca al più presto (e manca solo qualche ora per fortuna): troppi infortuni (cliccate qui per sapere i dettagli) e troppe delusioni per la leoncina che ora è tornata ad allenarsi e che ha già lanciato il guanto di sfida per la prossima stagione (cliccate qui per capire di cosa stiamo parlando). Elisabetta Preziosa ha invece deluso nell’occasione più importantecadendo dai 10cm olimpici. Serena Licchetta si è rimessa dal brutto infortunio e sta tornando piano piano: chissà cosa le regalerà il 2013 (cliccate qui per leggere una sua intervista). Giulia Leni è diventata anche scrittrice (cliccate qui per l’articolo sul suo libro), ma è ancora soprattutto una ginnasta: dopo l’annunciato ritiro, la senese ha capito che non poteva vivere senza lo sport ed è tornata (cliccate qui per saperne di più).

 

E ritorniamo al maschile che avevamo abbandonato al Test Event. La rassegna continentale per gli uomini era a Montpellier e non abbiamo per niente sfigurato. Matteo Morandi agguantava l’ennesima medaglia al castello e aggiungeva un argento al suo immenso palmares. Il nono posto a squadre seniores è un risultato quasi di routine, mentre il sesto tra gli juniores è qualcosa assolutamente da sottolineare. Filippo Landini (nono nel concorso generale), Nicola Bartolini sempre più star (dodicesimo all-around) e i giovanissimi Michele Sanvito, Andrea Russo e Simone Bresolin. Il ricambio generazionale al maschile è pienamente in atto: tra gli uomini serve qualche anno in più per sbocciare ma potremmo toglierci qualche soddisfazione.

Il momento clou, però, è il bronzo olimpico del nuovo Signore degli Anelli. Matteo Morandi, da Vimercate, incoronava una carriera di rilievo e di grande rispetto salendo sul terzo gradino del podio. Un esercizio da vero campione macchiato solo da quel saltello finale senza il quale chissà dove si sarebbe spinto… (cliccate qui per riviverlo).

E siamo ancora amareggiati per il quarto posto di Alberto Busnari al cavallo con maniglie. Il ragazzone di Melzo ha fatto il miglior esercizio della vita, perfetto, lineare e senza sbavature ma non è bastato. Qualche dubbio sul punteggio ci rimane… (cliccate qui). Undicesima la squadra, capace di migliorare di una posizione il ranking iniziale: meglio di così non poteva assolutamente andare.

 

Per fare un bilancio completo dobbiamo analizzare velocemente anche il settore dei più piccoli. Ovviamente mi fermo all’Italia e al femminile dove già a dodici anni si intravedono diverse cose. Pilar Rubagotti (cliccate qui per leggere un approfondimento sulla brixiana), Sofia Busato (cliccate qui per leggere un articolo su di lei) e compagnia hanno già portato a casa la serie C (cliccate qui per leggere di quella giornata): faranno tanta, tanta strada. Perché la ginnastica si evolve in fretta e delle classi 2000 a Rio de Janeiro avranno già sedici anni. Poi non dimentichiamoci un Grand Prix davvero rinato e ormai appuntamento imperdibile (cliccate qui per rivivere il pomeriggio di Cagliari).

Positivo, infine, anche l’ingresso di tre atleti nel codice internazionale dei movimenti: Ferrari, Busnari, Pozzo (cliccate qui per un approfondimento).

 

E ora uno sguardo internazionale. Gli Stati Uniti d’America sono tornati a vincere il prestigioso oro a squadre al femminile che mancava addirittura da Atlanta 1996. Le Fierce Five sono diventate delle eroine in Patria, ma ora lo squadrone si sta sciogliendo (cliccate qui per leggere l’articolo in cui ne abbiamo parlato più diffusamente). Gabby Douglas Campionessa Olimpica: prima ragazza di colore a riuscirci, prima a fare la combinata, prima a non portarsi a casa medaglie di specialità, prima ad abbandonare la ginnastica per darsi allo spettacolo… La Cina giù dal podio con le ragazze, ma nuovamente oro tra i maschi. Sandra Izbasa è sempre immensa, Kohei Uchimura è il Grande Re della disciplina ma ora si è preso una piccola pausa di riflessione anche in attesa del matrimonio (e della successiva nascita del suo primo bebè).

Chiudiamo con il capitolo ritiri, davvero numerosi in quest’anno solare (per un approfondimento cliccate qui). L’ultimo è stato quello di Philipp Boy, sconvolgente e inaspettato. In precedenza erano arrivati, tra gli altri, quelli di Nastia Liukin, Shawn Johnson, Oksana Chusovitina (che donna, lasciatecelo dire), Alicia Sacramone e Catalina Ponor che con i due galà di fine anno darà il suo definitivo addio alla disciplina. Senza dimenticare quello del nostro Matteo Angioletti. In attesa della decisione di Sandra Izbasa: che rimanga almeno lei!

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2012 Foto Ginnastica Artistica Persone Storia Tempo Vanessa Ferrari

Ginnastica: Vanessa Ferrari chiude la stagione con il quarto posto di Glasgow

Vanessa Ferrari

 

Dopo il quinto posto ottenuto la scorsa settimana nel Concorso Generale della prova di Coppa del Mondo di Stoccarda, Vanessa Ferrari (nella foto Getty Images) chiude la sua stagione dolceamara con il quarto posto ottenuto ieri, sempre in Coppa del Mondo, a Glasgow. La ventiduenne bresciana ha chiuso la sua prova con 54.432 punti pagando dazio alla Trave dove, ottenendo solo 12.666 punti, ha lasciato decimi preziosi per la conquista del podio che ha visto ancora una volta issarsi sul gradino più alto la rivelazione statunitense Beth Price, il cui 59.165 non lascia spazio ad alcun dubbio.

La sedicenne americana (che al Volteggio ipoteca la gara con uno spaziale 59.166) precede in classifica la tedesca Elisabeth Seitz che chiude a quota 54.799 e l’altra tedesca Kim Bui, Bronzo con 54.732, entrambe a portata della Ferrari se solo avesse ripetuto i 13.433 punti ottenuti alla Trave una settimana fa a Stoccarda.

A parte la Price, devastante in tutti gli attrezzi, compreso il Corpo Libero dove, seppur di misura, ha battuto anche Vanessa, le altre si sono abbastanza equivalse, dando vita ad una gara incerta e combattuta. Basti pensare, infatti, che in poco meno di 4 decimi erano racchiuse altrettante ginnaste e che la Ferrari nella classifica finale ha preceduto di un solo millesimo la britannica Rebecca Tunney.

Sul fronte maschile, intanto, ennesima affermazione del tedesco Marcel Nguyen, capace di espugnare anche l’Emirates Arena con il punteggio complessivo di 90.098, davanti al nipponico Kazuhito Tanaka (89.998) e all’inglese di origini scozzesi Daniel Purvis (89.864). Soltanto quarto l’americano Danell Leyva con 88.232.

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2012 Foto Ginnastica Artistica Vanessa Ferrari

Ginnastica, Vanessa Ferrari quinta in Coppa del Mondo!

Vanessa Ferrari al Coppa del Mondo
Vanessa Ferrari al Coppa del Mondo

 

Primo sabato di dicembre all’insegna della grande ginnastica artistica a Stoccarda (Germania) dove il circuito internazionale riapriva i battenti per la trentesima edizione della Deutscher Pokal, seconda tappa della Coppa del Mondo. La manifestazione sarà stata impoverita dall’assenza delle prime sette ginnaste classificatesi a Londra, ma si sono viste grandissime cose (a parte una rotazione alla trave letteralmente disastrosa).

Per l’Italia il tanto desiderato ritorno in pedana della nostra Vanessa Ferrari, decisa a mostrare tutta la sua immensa classe e la voglia di vendetta dopo l’ingiustizia del quarto posto al corpo libero della rassegna a cinque cerchi.

 

La fresca ventiduenne era la miglior piazzata del ranking grazie all’ottavo posto ottenuto ai Giochi Olimpici nel concorso generale ed era l’occasione buona per misurare il proprio stato di forma, vedere se gli allenamenti procedono per il verso giusto, verificare alcuni movimenti e, soprattutto, ricaricare la propria motivazione ed energia con la partecipazione a una competizione importante. Gli esercizi non erano ovviamente completi, semplificati in alcuni punti, proprio per non strappare eccessivamente una preparazione iniziata solo a metà settembre dopo alcuni dubbi spazzati via durante le vacanze. Una gara tedesca dalle due facce, con una brutta prima parte e una scatenata seconda metà che la porta a concludere in quinta posizione (54.065).

Al volteggio ha presentato un semplice Yurchenko con avvitamento e mezzo (nota di partenza di 5.3), concluso con un grosso passo laterale. In attesa dell’entrata in vigore del nuovo codice (dal 1° gennaio) l’esercizio le vale solo un 13.633.

Il momento no è proseguito quando alle parallele asimmetriche, dopo un esercizio sporcato qua e là con qualche imperfezione, è caduta in uscita durante il doppio salto mortale (12.633). A questo punto è settima.

Alla trave recupera un po’ di smalto e di grinta, conduce una prova senza esitazioni e solo con qualche un piccolo passetto in atterraggio che le vale un buon 13.433 (terzo miglior punteggio all’attrezzo). Qui riesce a scalare una posizione visto che diverse avversarie (Tunney, Goryunova, Steingruber) cadono pesantemente.

Al corpo libero, però, la ragazza della Brixia Brescia non si smentisce seguendo alla grande il suo brano musicale e svolgendo un’eccellente combinazione Tsukahara più salto indietro. L’atterraggio finale è perfetto e viene premiata da uno scroscio di applausi e da un ottimo 14.366, il migliore di giornata sul quadrato 12×12. Chissà dove sarebbe arrivata senza la caduta agli staggi e l’errore al volteggio…

 

Davanti, intanto, una stellina iniziava a brillare. Gli addetti ai lavori la conoscevano già, nel suo Paese aveva già ottenuto risultati importanti, ma nessuno si aspettava di vederla in questo stato alla sua prima vera uscita internazionale. Elizabeth Price, americanina classe ’96, strabilia tutti e conquista la vittoria con un totale di punti (oltre a 15000 franchi svizzeri che a sedici anni fanno sempre comodo). Al volteggio si presenta con un Amanar spettacolare (15.733, migliore nella specialità), chiude le parallele con uno Tsukahara teso (14.933, primo posto nel segmento specifico di gara), alla trave ha una torsione letteralmente spettacolare sporcata solo da un piccolo squilibrio dopo un salto (13.166, quarta all’attrezzo) e al corpo libero controlla la situazione. Per la sedicenne arriva anche la testa della classifica generale: i cinquanta punti portati a casa oggi la proiettano al primo posto insieme alla connazionale Jordyn Wieber, vincitrice della prima tappa di New York a marzo e assente in Germania.

Secondo posto per l’idolo di casa Elisabeth Seitz (55.566) che sfrutta appieno la propria abilità tra gli staggi (14.033, non a caso è arrivata sesta nella finale di specialità a Londra), ma soprattutto è fantastica sui 10cm in cui primeggia a sorpresa. Vincere l’argento per un solo millesimo fa sempre sorridere…

Completa il podio l’elvetica Giulia Steingruber (55.565) che risale così su un podio autunnale dopo la prestigiosa vittoria al Memorial Gander. Medaglia di legno per Kim Bui (54.832), lei che è proprio di Stoccarda e voleva salutare al meglio i propri concittadini. Rebecca Tunney è sesta e sale a 40 punti in classifica, quinta appaiata a Larisa Iordache, dietro anche alla coppia Raisman-Seitz (45).

 

Tra sette giorni si replica a Glasgow (Scozia), terza e ultima tappa della Coppa del Mondo: il trofeo è ancora in bilico e rivedremo ancora la nostra Ferrari. Domani, invece, sempre a Stoccarda, sarà il turno degli uomini con un parterre di assoluto rilievo e la sfida tra l’idolo di casa Nguyen e l’americano Leyva.

 

Questa la classifica completa con il dettaglio di tutti i punteggi:

Elizabeth Price           v. 15.733         p. 14.933         t. 13.166         cl. 14.266        TOT: 58.098

Elisabeth Seitz            v. 14.533         p. 14.033         t. 13.700         cl. 13.300        TOT: 55.566

Giulia Steingruber       v. 15.400         p. 13.433         t. 12.866         cl. 13.866        TOT: 55.565

Kim Bui                      v. 13.633         p. 14.033         t. 13.600         cl. 13.566        TOT: 54.832

Vanessa Ferrari        v. 13.633     p. 12.633      t. 13.433    cl. 14.366        TOT: 54.065

Rebecca Tunney         v. 14.466         p. 13.966         t. 12.000         cl. 13.400        TOT: 53.832

Kristina Goryunova    v. 13.433         p. 13.433         t. 12.633         cl. 12.733        TOT: 52.232

Niamh Rippin             v. 13.800         p. 11.766         t. 12.133         cl. 12.366        TOT: 50.065

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2012 Aguri Buon Compleanno

Buon Compleanno Vanessa Ferrari

Vanessa alle Olimpiadi di Londra 2012

Oggi 10 novembre 2012 è il compleanno della campionessa italiana Vanessa Ferrari . Auguriamole un buon compleanno .

 

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2012 Elisa Riguardo Foto Me Mondo Notizie dal Mondo Olimpiadi Persone Racconto Spiriti Storia Vanessa Ferrari

Obiettivo Londra, Vanessa ed Elisa regine dei Giochi

Vanessa Ferrari

Come tutti i giovedì, anche oggi appuntamento con Obiettivo Londra 2012, una lunga prima serata (dalle 21 su Sky Sport 2 HD) che porterà i telespettatori dentro l’Olimpiade, con il punto sullo stato dei lavori, tutte le news sugli atleti, con particolare attenzione alla spedizione Azzurra. Interviste esclusive ai protagonisti di ieri e di oggi, raccontate da Giovanni Bruno e dai suoi ospiti.

Questa sera in studio ci saranno Vanessa Ferrari, che nel 2006 è entrata nella storia della ginnastica con l’oro al concorso generale individuale dei Mondiali di Aarhus, in Danimarca, e la marciatrice Elisa Rigaudo, bronzo a Pechino 2008. Alle 22, spazio alla rubrica Social Games, con tutte le curiosità dal web legate ai Giochi a cinque cerchi di Londra 2012. Questa settimana, in programma uno speciale dedicato all’alimentazione, con gli atleti olimpici alle prese con cibi e bevande.

A seguire, alle 22.30, l’appuntamento con Share your dream, di Gian Luca Donato: i tre atleti del Barilla Blu Team Alessandro Zanardi, Fabrizio Macchi e Vittorio Podestà inseguono il loro sogno verso le Paralimpiadi di Londra 2012. Un viaggio d’immagini e racconti, frammenti di un percorso di sfide, dove il coraggio, la grinta, la disciplina e la curiosità portano gli uomini a superare il loro limite. E alle 22.45, H2O Experience, un breve viaggio in sei racconti per spiegare le discipline olimpiche dell’acqua (nuoto, tuffi, sincronizzato e pallanuoto), realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto e uno dei suoi partner principali, Unipol. I ragazzi della nazionale italiana, in preparazione per i Giochi Olimpici di Londra 2012, sono la voce narrante, il corpo dal quale partono i sogni, il motore dinamico di un percorso condiviso: offrire ai telespettatori stimoli, curiosità e punti di vista per godersi in maniera più consapevole il programma olimpico dei quattro sport cosiddetti “swimming”.

Quattro le novità assolute per le Olimpiadi di Londra 2012: 13 canali dedicati, 12 in  HD  e uno in tre dimensioni (Sky 3D), oltre 2000 ore di gare in diretta, live tutte le medaglie e tutte le gare degli azzurri, la possibilità di scegliere, in ogni minuto, quale gara e quali atleti vedere in diretta, anche su tablet, smartphone e pc grazie a Sky Go.