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Echo Dr. – trailer, foto e poster del thriller sci-fi di Patrick Ryan Sims

Disponibili online un trailer, una locandina e un set di immagini del thriller fantascientifico indipendente Echo Dr., diretto dal regista esordiente Patrick Ryan Sims.

Echo Dr. segue la vita apparentemente normale di Mike Foster e della sua famiglia, ma la tranquillità dei Foster viene presto interrotta dopo un tentativo di rapimento fallito ai danni della moglie dei figli di Mike. Sentendosi impotente e non protetto adeguatamente, Mike interpella uno sviluppatore di tecnologie di sicurezza che gli consiglia di installare in casa una guardia androide, chiamato Dell, che pattuglierà il perimetro e vigilerà sulla proprietà ventiquattro ore su ventiquattro per sette giorni su sette. Dell però troppo ligio al suo dovere svilupperà un crescente attaccamento alla proprietà che deve custodire a tal punto da arrivare a mettere in discussione l’autorità di Mike e mostrando evidenti segni di ostilità. Dopo uno sbalzo di tensione che disabilita il sistema di sicurezza della casa, Dell penserà che Mike e la sua famiglia siano diventati una minaccia per la casa stessa e cercherà di sradicarli con qualsiasi mezzo letale necessario.

Il trailer di questa produzione indipendente è decisamente promettente, con l’androide di turno interpretato da Jonathan Hurley, stuntman al suo primo ruolo da protagonista, che è un mix tra il T-1000 di Robert Patrick e l’ambiguo poliziotto stalker di Ray Liotta in Abuso di potere.

La trama parte da uno spunto fantascientifico legato al filone “androidi & robot fuori di testa” vediIl mondo dei robotClasse 1999Hardware e Supermarket horror, per poi trasformarsi in un vero e proprio thriller con “intrusione domestica”, alcuni punti della trama inerenti ai sistemi di sicurezza ci hanno ricordato il recente La notte del giudizio.

Il film è interpretato anche da Dane Bowman, Jordan Savage, Claire Gordon-Harper, Aaron Turgeon, Johnnie Duval e Chris Maple.

Echo Dr.  non ha ancora una data di uscita, ma dispone di una pagina Facebook e un sito ufficiale,

Se volete vedere il trailer di Echo Dr : http://www.cineblog.it/post/314451/echo-dr-trailer-foto-e-poster-del-thriller-sci-fi-di-patrick-ryan-sims

 

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Ginnastica, tutto sugli US Classic! Sabato a stelle e strisce

COLUMBUS (OHIO, USA) – Il countdown è iniziato. Mancano poco più di ventiquattro ore a uno degli eventi più attesi dell’anno per il Mondo della polvere di magnesio: gli US Classic. Chicago inizia a tremare, arrivano le ginnaste!

 

COSA SONO: Gli US Classics, evento tanto atteso per le atlete statunitensi, è l’ultima di una serie di tappe che si sono susseguite durante l’anno. Ad ogni tappa era previsto un taglio: all’appuntamento della metropoli dell’Illinois arrivano solo le migliori ragazze a stelle e strisce (attualmente in attività). Sarà per loro l’ultima possibilità di qualificarsi per i Campionati Nazionali e quindi di far parte delle fortunate che comporranno il team nazionale.

 

QUANDO E DOVE: L’incontro si svolgerà nella sola giornata di sabato 27 luglio: alle 20.00 ora italiana la sessione dedicata alle juniores, alla 1.00 di notte della domenica italiana è prevista la competizione seniores (a Chicago sono indietro sette ore rispetto all’Italia).

 

DOVE SI VEDRA’ LA GARA? Quest’anno ci sarà una novità. Udite udite, sarà possibile seguire sia la diretta sul sito www.secretclassic.com! A commentare la serata sarà la Magnificent Amanda Borden insieme a Samantha Peszek.

 

REGOLAMENTO: Le ginnaste non sono obbligate ad esibirsi su tutti gli attrezzi. Le specialiste possono semplicemente toccare con mano l’attrezzo su cui non desiderano competere e salutare i giudici. La routine avrà il valore di 0, ma questo non influirà sull’andamento della gara.

Per qualificarsi ai P&G Championships, che si terranno dal 15 al 18 agosto ad Hartford (Massachuttes), le ginnaste dovranno ottenere un punteggio minimo di 54.00 per il concorso individuale, 41.25 per chi compete su tre attrezzi e 28.00 per chi porta solo due specialità. Per le Junior i punteggi cambiano: le ginnaste dovranno superare il punteggio di 51.50 per il concorso individuale.

 

GRANDI ASSENZE…: Mancano tre Fierce Five: Jordyn Wieber, Alexandra Raisman (campionessa in carica) e Gabrielle Douglas, ritornate da poco in palestra a seguito di un lungo stop. Ma non disperate, tutte e tre hanno annunciato la loro intezione di ritornare a competere nel 2014.

Manca la regina delle American Cup di quest’anno, Katelyn Ohashi, che ha subito da poco un intervento alla schiena. Mancano anche le riserve della squadra olimpica Sarah Finnegan ed Elizabeth Price, e la campionessa mondiale a squadre 2011 Sabrina Vega, in via di guarigione da una serie infortuni.

 

… MA CHE PARTERRE! LE FAVORITE: Salvo incidenti o gravi errori l’oro sarà conteso: da Kyla Ross, l’unica delle Fierce Five che non ha mai smesso di allenarsi e che in questi mesi ne ha approfittato per aumentare le difficoltà dei suoi esercizi; dalla nuova stella nascente Simone Biles, che abbiamo visto brillare all’American Cup; da Brenna Dowell che è pronta a riscattarsi dopo un brutto periodo.

La stella sarà Mckayla Maroney, che nonostante abbia subito due interventi, sembra essere in grandissima forma. Lei, però, si esibirà solo su due attrezzi: corpo libero e volteggio.

Lexie Priessman invece, è un incognita. Dopo un 2012 ricco di soddisfazioni (ricordiamo che fu campionessa nazionale Junior), non ha iniziato nel migliore dei modi questo anno agonistico. All’incontro internazionale a Jesolo e al triangolare USA-Germania-Romania l’abbiamo vista un po’ spenta. Vedremo se riuscirà a riscattarsi questo sabato.

Un’altra ginnasta che darà del filo da torcere sarà Mckayla Skinner che ultimamente ha fatto parlare molto di se per essere stata la prima ginnasta a portare in gara con successo un doppio teso con due avvitamenti. Nel suo repertorio ha anche due tra i volteggi più difficili che ci siamo, l’Amanar e il Cheng.

Tra i nomi delle partecipanti spiccano anche le new entry del team: Maggie Nichols e Peyton Ernst, che abbiamo visto in ottima forma a Jesolo; la veterana Kennedy Baker e la nuova senior Madison Desch.

 

FLASH JUNIORES: Come Junior spiccano invece, Bailie Key, oro nel concorso individuale, finale a trave e corpo libero, e bronzo a parallele al trofeo città di Jesolo di quest’anno (solo la nostra Enus Mariani riuscì a tenerle concretamente testa); Amelia Hundley, che si è fatta notare lo scorso anno ai Pacific Rim portando a casa un oro e due argenti; Polina Shchennikova, di nazionalità russa che si allena ora alla WOGA e l’ultima arrivata, la peperina Laurie Hernandez.

 

VERSO I MONDIALI: Come già detto, la competizione è anche un altro modo per testare lo stato di forma delle ragazze in vista della rassegna iridata. Quest’anno i posti in squadra sono solo quattro e quello di Martha Karolyi non sarà di certo un lavoro facile. Non vorrei essere nei suoi panni!

In quel di Chicago ne vedremo di sicuro delle belle, questo è poco ma sicuro.

 

ALBO D’ORO: Qui di seguito ci elencate tutte le vincitrici dei Classics. Nella colonna di sinistra ci sono le seniores, e a destra le juniores.

Date

City

Senior Champion

Junior Champion

1983

Diane Durham

Tracey Butler

4-14-1984

Niagara Falls, N.Y.

Tracee Talavera

Susie Silverman

8-23-1985

Atlanta, Ga.

Sabrina Mar

Jennifer Barton

5-31-1986

Scottsdale, Ariz.

Doe Yamashiro

Sheryl Dundas (A)Catherine Williams (B)

5-30-1987

Minneapolis, Minn.

6-19-1988

Athens, Ga.

Phoebe Mills

Juliet Bangerter (A)Shannon Miller (B)

6-17-1989

San Antonio, Texas

Juliet Bangerter

Kim Zmeskal (A)Laura Segundo (B)

5-19-1990

Saginaw, Mich.

Agina Simpkins

Larissa Fontaine (A)Amy Shelton (B)

5-18-1991

Huntington Beach, Calif.

Kim Kelly

Anne Woynerowsky (A)Judy Esmero (B)

4-25-1992

Knoxville, Tenn.

Wendy Bruce

Kristie Powell (A)Doni Thompson (B)

8-7-1993

Austin, Texas

Dominique Dawes

Kristi Lichey

8-6-1994

Palm Springs, Calif.

Amanda Borden

Katie Teft

7-22-1995

Birmingham, Ala.

Jaycie Phelps

Robin Phelps

5-18-1996

Colorado Springs, Colo.

Jennie Thompson

Kristin Jensen

7-26-1997

Seattle, Wash.

Lindsay Wing

Kristin Thome

7-31-1998

San Antonio, Texas

Jennie Thompson

Morgan White

8-7-1999

Rochester, N.Y.

Sierra Sapunar

Kristal Uzelac

7-9-2000

Tulsa, Okla.

Vanessa Atler

Kristal Uzelac

7-21-2001

Pomona, Calif.

Tasha Schwikert

Carly Patterson

7-13-2002

Virginia Beach, Va.

Annia Hatch

Carly Patterson

5-31-2003

San Antonio, Texas

Courtney Kupets

Nastia Liukin

5-15-2004

Rochester, N.Y.

Tia Orlando

Ashley Priess

7-23-2005

Virginia Beach, Va.

Nastia Liukin

Ashley Priess

7-30-2006

Kansas City, Mo.

Ashley Priess/Natasha Kelley

Shawn Johnson

7-29-2007

Battle Creek, Mich.

Bridget Sloan

Rheagan Courville

5-23-2008

Houston, Texas

Ashley Stott

Jordyn Wieber

7-25-2009

Des Moines, Iowa

Olivia Courtney

Kyla Ross

7-24-2010

Chicago, Ill.

Mattie Larson

Jordyn Wieber

7-23-2011

Chicago, Ill.

Alexandra Raisman

Kyla Ross

5-26-2012

Chicago, Ill.

Alexandra Raisman

Simone Biles

 

Ester Vicentelli

(dopo tanti mesi da mia “consigliera”, finalmente al debutto da giornalista)

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Ginnastica: Tea, Lara, Martina contro l’Europa. Per le medaglie?

Mentre i maschietti stanno per scendere in pedana, le nostre favolose juniores devono ancora attendere ventiquattro ore per fare il loro debutto nel mondo degli EYOF.

L’Italia si presenta con chiarissimi obiettivi: ben figurare nella prova a squadre provando a difendere fino all’ultimo il titolo conquistato due anni fa; centrare un podio nel concorso generale individuale; agguantare qualche medaglie nelle specialità. Non sarà facile, ma è possibile. Certo, durante la prova podio di ieri diversi presenti hanno storto il naso di fronte alle prestazioni delle azzurrine, ma contano davvero poco. Vedremo lo stato di forma quando conta.

 

Il nostro è un buon collettivo, il migliore al momento disponibile a questo livello, senza mai dimenticare l’assenza di Enus Mariani (la Campionessa Europea è ferma per l’ormai consueto problema alla schiena).

Per le medaglie a squadre sarà consueta lotta contro Russia e Romania (priva comunque della stellina Munteanu, che rinvia per l’ennesima volta la sfida con Enus, a questo punto tra le seniores): partiamo un filino svantaggiate, ma in gara (e in questa categoria) può succedere di tutto). La Gran Bretagna vanta un ottimo terzetto, ma a livello complessivo ci pare un filino sotto alle tre grandi del continente (la campionessa Tyesha Mattis e Ellie Downie sono comunque da tenere d’occhio).

 

Tea Ugrin ha tutte le carte in regola per mettersi al collo l’oro nell’all-around. La fresca campionessa italiana ha degli step abbastanza definiti per arrivare in alto: mantenere alta la concentrazione; non farsi emozionare; cercare di essere perfetta, di mantenere una routine regolare, senza cercare picchi ad un attrezzo per poi magari fare male altrove. Insomma deve ripetere quanto ha fatto vedere ad Ancona: non di meno, magari un filino di più. Attenzione a parallele e trave (crediamo i due soliti esercizi da 5.8 di D Score), solito corpo libero con tre diagonali (5.3, ma questo sarà da rivedere nei prossimi mesi), FTY al volteggio (qui forse pagherà dazio).

Le avversarie principali? C’è tantissima attenzione su Andreea Iridon, ennesima stellina spuntata fuori dall’Universo della grande Romania. Stranamente è una grande parallelista a dispetto della scuola da cui proviene e poi eccelle alla trave, com’è naturale che sia. Un misto di grandi difficoltà e di coreografia accattivante che la rende tutta particolare. Anche lei ha il tallone d’Achille nel volteggio… La sensazione è che chi tra lei e Tea farà meglio alla tavola, possa avere in taglia almeno metà del successo.

 

Già solo metà perché bisognerà fare i conti con un trio russo davvero formidabile. Maria Kharenkova (verosimilmente è lei la favorita numero uno, inutile nasconderci troppo) si allena addirittura con le seniores della Nazionale ed è molto più che una promessa: fortissima al corpo libero (molta potenza), spicca alla trave per rapidità e precisione, ma pecca moltissimo sugli staggi (stranamente). Anche Viktoria Kuzima si allena con le seniores e è eccellente sugli staggi e sui 10cm, dove in Patria è stata paragonata ad Anastasia Grishina; poca dinamicità e poca potenza non le consentono di volare al corpo libero. Maria Bondareva potrebbe essere una sorpresa, ma è ancora una ragazza dalla caduta molto facile.

 

Capitolo Lara Mori. Torna su un palcoscenico internazionale dopo gli storici Europei del 2012 (proprio insieme a Tea, argento a squadre) e dopo l’operazione di dicembre. Sostanzialmente, esclusa l’uscita in Serie A1 a Firenze fatta per salvare la sua Giglio (con bassissime difficoltà), è da un anno che non la vediamo in gara concretamente. Per questo fare delle previsioni sulla toscana sarebbe più che un azzardo. Sappiamo solo che se è stata convocata, significa che è in buona forma e potrebbe davvero dire la sua. Magari nelle finali di specialità più che nell’all-around.

 

Martina Rizzelli sarà scatenatissima al volteggio col doppio avvitamento. Medaglia? Difficilissimo da dire ora, ma chissà. Il suo contributo sarà fondamentale nella competizione a squadre, dove anche le parallele saranno interessanti. In questa stagione ha davvero fatto benissimo in campionato, alla tavola è risultata la migliore a Padova ed è sostanzialmente alla prima uscita internazionale col body azzurro: emozione che scacciare via appena si andrà in pedana.

 

Nelle finali di specialità, oltre alla russe già nominate e alle britanniche, dovremo tenere d’occhio le altre due rumene Jurca (bene volteggio e corpo libero) e Zarzu (ultima arrivata). Attenzione alle consuete outsider olandese (visto che giocano in casa) e a qualcosa che potrebbe arrivare dalla Germania. Ma insomma il discorso sembra essere molto ristretto.

A domani per le prime risposte…

 

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Xbox One “potrebbe non funzionare” nei paesi esclusivi di lancio

Come riportato ieri, Xbox One non sarà disponibile al lancio in tutto il mondo, bensì soltanto nella maggior parte dei paesi.

Considerando l’obbligo dell’autenticazione online ogni ventiquattro ore, è chiaro come le persone che vivono proprio in queste zone “non supportate” si siano chieste se potessero o meno acquistare una console d’importazione. Le risposte di Microsoft, però, non sono state positive.

“Xbox One bloccherà l’attivazione dei giochi se si trova fuori dal range di un paese supportato? Che succede se viaggio parecchio?” chiede legittimamente un utente su Twitter, ma la risposta della casa di Redmond non è quella che vorrebbe sentire: “Potrai giocare quando tornerai a casa. Io viaggio con una Xbox 360 per giocare on the road.” Un altro utente chiede: “Mettiamo che qualcuno dalla Polonia, un paese non supportato, importi la console dal Regno Unito. Funzionerebbe con i giochi retail?” Anche qui la risposta non è quella che si vorrebbe sentire: “Quel qualcuno dovrà aspettare che la console venga lanciata anche nel suo paese.”

Xbox One potrebbe non funzionare all’interno di un paese che non rientri nella lista che trovate linkata all’inizio della notizia, insomma. La cosa viene chiarita da un ultimo tweet di Microsoft: “I paesi non supportati potrebbero non offrire l’esperienza completa di Xbox One e non funzionare.”