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Alaina Delondry Bates Icy Jenna Jenna Milton Robert Foreman

Jenna grazie a The Watcher scopra che Alaina ha un appuntamento con Robert

Jenna Milton aveva molti contatti sul suo vecchio telefonino e meno male prima di chiamare i suoi collegi e fingersi una volta per tutte Delondry Bates prese tutto grazie a un amico cioè The Watcher . Jenna sapeva anche lei prima le cose sopratutto grazie a una persona nota a tutti come The Watcher e fu proprio lei a togliere tutto quello che aveva sul telefonino di Jenna e cancellare tutto e rendere impossibile a tutti a ottenere qualche informazione li sopra . Jenna per non dimenticare il numero di questa persona che era molto importante per lei se lo era scritta sul suo corpo . Ce lo aveva scritta sul braccio destro e all’ altra parte e cosi il numero era diviso a meta e cosi solo Jenna capiva cosa significava . Jenna mentre era in servizio non lo faceva vedere mai per fare in modo che nessuno potesse capire chi era quella persona . The Watcher era davvero un grande hacker grazie al fatto che poteva parlare con le macchine e cosi renderlo la persona migliore in assoluto in informatica . Grazie a questo in ogni parte dove andava Jenna erano i suoi occhi e le sue orecchie visto che dentro l’ orecchie aveva un auricolare nero che proprio The Watcher aveva fatto . Appena ebbe un po’ di tempo Jenna entro dentro al suo ufficio e si chiuse a chiave e cosi inizio a parlare con The Watcher – Sono io , non sono morta e sono viva e vegeta . The Watcher non credeva alle sue orecchie e per essere sicuro disse – Come è il tempo a Verona ? . Questo era un test che aveva fatto con Jenna e fare in modo che non stesse parlando con una spia – Non sono mai stata a Verona ma mi hanno detto che fa schifo . Alla fine The Watcher vide nello schermo del suo computer e disse in modo un po’ shoccato – sei nella centrare di polizia . Che ci fai li ? . Jenna decise di dare una lunga spiegazione – Mi sono arrabbiata e ho ucciso Alaina e per non finire dentro ho ucciso un agente di polizia di nome Delondry Bates e ho preso la sua identità e cosi mentre mi fingo un agente cerco di uccidere Icy e sopratutto Alaina . The Watcher vide che Jenna seguendo le sue lezioni di informatica aveva fatto tutto quello che le aveva detto e cosi si era creata una copertura molto ben organizzata – Tu sei pazza amica mia . Cerca sola di stare attenta li dentro visto che se ti scoprono vai a finire sotto lo Sguardo della Penitenza e da quello sguardo nessuno e mai scappato quindi sta attenta . Jenna lo aveva contatto il giorno dopo del suo primo giorno e poi lo chiamo dopo il funerale . Jenna chiamo The Watcher e gli chiese – mi puoi dire cosa sta facendo Robert e Alaina ? , The Watcher decise di soddisfare la sua grande curiosità – vedo che il tuo fidanzato di ha dimenticato molto presto . Jenna era con il suo telefonino in mano e chiese a The Watcher – senza giri di parole dimmi che sta facendo Robert ? . The Watcher senti dal tono di voce che Jenna era arrabbiata e stava per fargli una bella e forte minaccia e poi parlo – Stanno uscendo insieme e vedo che tra loro sta scoppiando l’ amore . Jenna chiuse la telefonata e cerco di stare la più calma possibile visto che era in servizio e non poteva muoversi da li e decise di occuparsene dopo aver lavorato a un caso . Jenna dentro di lei sapeva come procedere cioè uccidere Alaina cosi tante volte che questa volta sarebbe morta per sempre . 

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2012 2016 Federica Pellegrini Sport

Pellegrini: “Lucas la mia ultima chance Sono pronta a emigrare”

Ieri Federica Pellegrini era a Milano per un incontro con il suo sponsor Nilox

Tra Fede e il nuovo tecnico accordo di 4 anni: «Dopo Londra mi ha ferito che alcuni nell’ambiente abbiano parlato coi giornalisti e non con me»
giorgio viberti
MILANO

ètornata. Dopo la delusione olimpica Federica Pellegrini non lascia, raddoppia. Ieri a Milano, in un meeting organizzato dallo sponsor Nilox (tecnologia al servizio di sport e divertimento), è parsa rinfrancata, vogliosa, ottimista. E sorridente.

Federica, ci sembra rinata. La cura Lucas funziona, allora?

«Forse. Ho di nuovo grandi progetti e tanta fiducia».

Ci spiega la metamorfosi?

«Philippe Lucas per me era l’ultima chance di tornare nell’élite. Per questo, insieme a Filippo (Magnini, il suo fidanzato, ndr), ho deciso di affidarmi di nuovo a lui come prima dei Mondiali di Shanghai (2011, ndr), che per me andarono molto bene».

Ma Lucas allena a Narbonne, a 900 km dalla sua Verona.

«Troveremo un accordo. Spero che Philippe voglia venire con regolarità al Centro federale di Verona, altrimenti andremo noi da lui in Francia».

La Federnuoto italiana tempo fa non sembrava approvare l’arrivo di Lucas in Italia.

«È vero e le dichiarazioni del presidente Barelli non mi erano piaciute, però la sua conferma alla guida della Fin pare aver risolto tante cose. Magia delle elezioni. Butini e Coconi (responsabili tecnici azzurri, ndr) sono venuti a Verona per cercare una soluzione. E adesso la Federazione è disposta a fare un contratto a Lucas».

Allora è tutto risolto?

«No, perché Philippe è legato, credo ancora per un anno, alla società di Narbonne. Aspetto al più presto una sua decisione, ma in ogni caso mi allenerà lui».

Con quali obiettivi?

«Con un progetto di 4 anni, verso i Giochi 2016. In questo Lucas è anche più estremo di me, dice che posso concedermi un anno meno stressante per poi tornare più forte di prima. Ho fiducia».
In che cosa consiste quest’anno “meno stressante”?

«Più lavoro in palestra, allenamenti anche a piedi, di corsa, come non avevo mai fatto. Per questo sono anche dimagrita».

E niente più gare individuali di stile libero, la sua specialità?

«Preparerò solo le staffette e nel frattempo mi dedicherò di più a delfino e dorso, magari tentando anche di qualificarmi in quelle specialità per i Mondiali 2013».
Qualcuno aveva detto che lei cullava l’idea di un figlio…

«Per un bimbo ci sarà tempo. Ora ho in testa Rio e sono disposta a fare qualsiasi cosa, anche passare tre anni a Narbonne».

Beh, non sarà poi l’inferno…

«Ma voi avete mai provato a vivere a Narbonne? Io sì».

Non c’è vita notturna?

«Quella non mi interessa proprio, visto che alle 7,30 si va già in vasca. Verona però…».
Teme di sentirsi sola?

«Il mio è uno sport solitario, ma la gente cara mi è sempre stata vicina, anche dopo la delusione di Londra. E degli altri non mi interessa molto».

C’è una ferita ancora aperta dopo il flop dei Giochi?

«Volevo due ori e invece ho raccolto solo due quinti posti. Non do colpa a nessuno, ma mi ha fatto male che alcune persone dell’ambiente abbiano avuto il coraggio di parlare solo con i giornalisti e non con me. Io sono sempre stata diretta nei miei rapporti personali, a costo magari di passare per str… Altri con me non lo sono stati».