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Ginnastica, Mondiali -4: i Campioni in carica! Si confermeranno?

Tra quattro giorni scatteranno i Mondiali di ginnastica artistica. Dopo la pausa del 2012 per lasciare spazio alle Olimpiadi, la rassegna iridata torna nel calendario internazionali.

Di seguito tutti i Campioni in carica. In quanti riusciranno a difendere la loro supremazia ad Anversa?

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (femminile):

Jordyn Wieber (Stati Uniti d’America)

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (maschile):

Kohei Uchimura (Giappone)

 

VOLTEGGIO (femminile):

McKayla Maroney (Stati Uniti d’America)

PARALLELE ASIMMETRICHE:

Viktoria Komova (Russia)

TRAVE:

Lu Sui (Cina)

CORPO LIBERO (femminile):

Kseniia Afanaseva (Russia)

 

CORPO LIBERO (maschile):

Kohei Uchimura (Giappone)

CAVALLO CON MANIGLIE:

Krisztian Berki (Ungheria)

ANELLI:

Yibing Chen (Cina)

VOLTEGGIO (maschile):

Hak Seon Yang (Corea del Sud)

PARALLELE PARI:

Danell Leyva (Stati Uniti d’America)

SBARRA:

Kai Zou (Cina)

 

Ovviamente Jordyn Wieber non potrà incoronarsi di nuovo reginetta: ha preso una pausa dall’agonismo e quindi lo scettro avrà una nuova padrona.

Uchimura rimane il super favorito tra gli uomini e ha serie possibilità di realizzare un fantastico poker di successi.

La Maroney dovrebbe riconfermarsi al volteggio. Afanaseva, Komova e Sui Lu sono out quindi i titoli al corpo libero, alla trave e alla parallele troveranno un nuovo degno proprietario.

Al maschile i detentori partono con i favori del pronostico, tranne piccoli aggiustamenti.

 

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Ginnastica, Clamoroso Mondiali: Afanaseva out, Komova in forse

Valentina Rodionenko, Direttrice Tecnica del Team Russo di ginnastica artistica, ha diramato le convocazioni per i Mondiali. Ci sono dei grossi colpi di scena!

Ksenia Afanaseva, super favorita per il titolo al corpo libero, non è riuscita a recuperare dall’infortunio occorsele qualche settimana fa e non sarà presente ad Anversa!

 

Viktoria Komova, colpita da una meningite due settimane fa, rimane ancora in forse. La vicecampionessa olimpica è tornata ad allenarsi e si giocherà l’ultimo posto disponibile in squadra nel ballottaggio con Anna Rodionova… Banale dire che una Viky anche al 50% della forma sarebbe da preferirsi.

 

Ovviamente presente la Regina Aliya Mustafina: Campionessa Mondiale 2010, Campionessa Europea in carica, vicecampionessa olimpica si giocherà il titolo in una lotta contro Simone Biles e Kyla Ross.

Le altre convocate sono Maria Paseka, specialista al volteggio, e Tatiana Nabieva, fresca vincitrice della Russian Cup.

 

Sarebbe già stato deciso anche lo schema di partecipazione. Mustafina e Nabieva farebbero l’all-around.

Se Komova sarà presente farà parallele e trave, mentre la Paseka si cimenterà al volteggio e si deciderà poi il corpo libero. In assenza di Komova: Paseka si esiberebbe alla tavola, sugli staggi e al quadrato magico mentre la Rodionova salirebbe solo sui 10cm.

 

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2005 2006 2008 2011 2013 Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, quando l’altezza conta. Le Campionesse più…basse

La ginnastica artistica è uno sport per ragazze basse di statura”. Ieri abbiamo provato a sfatare questo taboo parlando delle atlete che, pur essendo alte più di 160cm, hanno vinto tantissimo e hanno lasciato un segno indelebile nell’Universo della polvere di magnesio (cliccate qui per leggere l’articolo).

Oggi, invece, abbiamo deciso di fare una panoramica sulle ragazze più piccine per rendere completo il discorso e che, in fondo, gli antipodi si incontrano in un luogo dolcissimo: quello dedicato al successo.

 

Come non partire dalla nostra Vanessa Ferrari. 146 centimetri per la Cannibale di Orzinuovi, semplicemente la ginnasta italiana più forte di sempre. Campionessa Mondiale nel 2006 (prima e unica azzurra a riuscirci, e quell’anno era sicuramente qualche centimetro in meno), bronzo iridato nel 2007, campionessa europea lo stesso anno, oro europeo a squadre nel 2006, cinque ori ai Giochi del Mediterraneo 2005, EYOF 2005, sei titoli italiani. E chi più ne ha, più ne metta. Senza dimenticare la delusione per il mancato bronzo al corpo libero ai Giochi Olimpici di Londra. E non scordiamoci una serie infinita di problemi fisici, perché altrimenti…

 

Stessi centimetri (certificati) per Deng Linlin, giusto per citare una delle tante cinesi al di sotto dei 150cm. In un palmares prestigioso, spiccano ovviamente l’oro olimpico alla trave (Londra 2012) e l’oro a squadre nell’Olimpiade casalinga a Pechino 2008. Tre medaglie ai mondiali, tra cui il primo posto sui 10cm sempre nella capitale britannica.

 

Dalla Russia, vorrei citare Viktoria Komova. La campionessa più indecifrabile degli ultimi anni tocca 150cm (accantoniamo una fonte da 154 che ci sembra esagerata), ma con il suo viso e le sue particolari doti ha segnato quantomeno l’ultimo biennio. Certo nelle occasioni importanti il successo sembra non sorriderle mai… Vice campionessa mondiale, vice campionessa olimpica. Trionfo però alle parallele iridate nel 2011, mentre tra le juniores la ricordiamo alle Olimpiadi giovanili di Singapore quando fu prima davanti alla nostra Carlotta Ferlito.

La connazionale Anastasia Grishina porta in dote 146cm (che sembrano essere un fattore comune tra diverse ginnaste) ma è un caposaldo della Nazionale, argento a Londra e a Bruxelles nel 2012. A livello individuale ricordiamo i bronzi nel generale e alla trave conquistati nella recente rassegna continentale.

 

Voliamo verso la Romania e citare Diana Bulimar è assolutamente obbligatorio. Solo 140cm per Didi,una delle più basse dell’intero circuito. Ottima ragazza squadra, precisa e porta-punti, era nella formazione di bronzo a Londra e in quella d’oro a Bruxelles. A livello individuale pochi piazzamenti di prestigio (le medaglie europee a Mosca 2013). La connazionale Larisa Iordache, invece, le avanza sopra di 10cm e accanto a lei sempre un gigante. Lo scricciolo di Bucarest è una delle più grande promesse dell’intero panorama, anche se deve ancora concretizzarsi a causa della fascite plantare che l’ha limitata ai Giochi. Per lei spicca il recente argento europeo, anche se a metà gara aveva praticamente il titolo in mano.

 

Ci trasferiamo oltreoceano per il capitolo statunitense. Gabrielle Douglas, campionessa olimpica, arriva a 150cm. Lo scoiattolo volante, però, si è tolta la soddisfazione più importante per uno sportivo. Qualche centimetro in meno per Simone Biles, la nuova Venere nera.

Shawn Johnson, bellissima, dolcissima, icona dell’ultimo lustro a stelle e strisce, campionessa nel Mondo nel 2007, arriva solo a 145cm. Piccola ma potente e fenomenale alla trave. E non dimentichiamoci di un immenso monumento come Mary Lou Retton: 142cm di grazie e di potenza, dominatrice olimpica e con una storia tutta particolare.

 

Pensavate di aver letto tutto? No, vi manca la più bassa degli ultimi anni (e probabilmente di sempre). Asuka Teramoto. La giapponese non va oltre i 136cm!