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Ginnastica, Giochi Mediterraneo: Vanessa brilla d’oro a Mersin!

Vanessa Ferrari vince i Giochi del Mediterraneo 2013. La bresciana rispetta il pronostico e con una routine di buon livello (sappiamo che la Campionessa del Mondo 2006 è capace di ben altro) si mette al collo un meritatissimo oro (56.132 punti).

La ventiduenne, che sconta ancora l’infortunio patito a Jesolo e che le ha reso difficile la vita agli Europei di Mosca, partiva al volteggio con uno Yurchenko 360° che le fruttava un 13.866. Alle parallele invece sporcava un po’ troppo l’uscita e non andava oltre a 13.700. Ma a questo punto, quando ha seriamente iniziato a sentire il fiato addosso di Giorgia Campana e delle spagnole, ha cambiato marcia. Alla trave è stata eccellente, prima di mettere il sigillo con un fantastico corpo libero: le difficoltà non saranno quelle dei momenti migliori, starà pure pensando al ritiro come ha dichiarato dopo il successo nella prova a squadre, ma da vera Cannibale si porta a casa l’ennesimo oro e realizza la doppietta da vera campionessa.

 

Per la quarta volta nella storia, una ginnasta italiana sale sul gradino più alto del podio nel concorso generale ai Giochi del Mediterraneo. Ci erano già riuscite Angela Alberti (Smirne 1971), Rita Peri (Algeri 1975) e proprio Vanessa Ferrari nell’indimenticabile Almeria 2005. In Spagna fu una razzia di medaglie, difficilmente ripetibile a Mersin, ma il ruggito della Campionessa rimbomba ancora!

Seconda la spagnola Maria Vargas, terza la francese Sabatou vera sorpresa della competizione.

Giorgia Campana era in lizza per un meritatissimo argento al termine della terza rotazione e di una trave dall’alto punteggio nonostante un paio di squilibri. Al corpo libero, però, commette un grave errore e deve rimanere giù dal podio. Una vera amarezza perché la romana si meritava davvero il podio internazionale. La spagnola Roxana Popa, temutissima alla vigilia, si è eclissata e non ha mai portato un attacco serio al vertice.

 

Questo il dettaglio dei punteggi delle azzurre:

Vanessa Ferrari           v. 13.866         p. 13.700         t. 14.266         cl. 14.300        TOT: 56.132

Giorgia Campana        v. 13.766         p. 13.766         t. 14.066         cl. 12.700        TOT: 54.298

 

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Ginnastica, Serie A1: Elisa Meneghini e la sua vittoria di Padova

Per Elisa Meneghini c’è un filo conduttore tra Firenze 2011 e Padova 2013. Due anni fa, la allora tredicenne riusciva ad imporsi nel concorso individuale virtuale e trascinava la sua Gal Lissone allo scudetto della stella. È stata l’ultima juniores (alla prima stagione tra l’altro) a riuscire nell’impresa: trionfare da under 16 nell’all-around. Certo in Toscana non c’era la concorrenza della Brixia Brescia, ma poco importa: quel 54.600 la fece esplodere di gioia.

 

Sabato scorso, invece, la concorrenza era agguerrita: Vanessa Ferrari scendeva in pedana per rodare i suoi esercizi in vista dell’American Cup del weekend che sta per iniziare (domani presenteremo l’evento); Enus Mariani portava dei D Score elevatissimi (cliccate qui per leggere l’articolo sulle sue parallele), anche se non si è presentata al volteggio; Carlotta Ferlito inaugurava il 2013 e voleva sicuramente ben fare.

La brianzola, però, le ha superate tutte ed è stata davvero la migliore: 55.850, superando solo di un decimo la nostra grande Campionessa e di quasi due punti l’altra olimpica Giorgia Campana. Eccolo qui il filo conduttore con l’uscita in Toscana: riuscire a trionfare alla seconda uscita da seniores, con un nuovo codice dei punteggi con cui si era cimentata solo una volta (al debutto nella nuova categoria, due settimane fa ad Ancona).

Una gara molto lineare, costante dall’inizio alla fine, in cui si è espressa su un livello sempre alto, con grande pulizia e perfezione: queste due in fondo, sono due delle sue doti più importanti.

 

Sulla tavola si è ben espressa grazie a uno Yurchenko con un avvitamento: un bel 9.35 per l’esecuzione che si è dovuto inchinare solo di fronte a una Martina Rizzelli stellare che ha presentato un avvitamento e mezzo.

Sugli staggi, invece, le uniche imprecisioni davvero importanti (tra cui spicca la mano appoggiata in uscita) di un pomeriggio meraviglioso. Il 5.20 di D Score è poca roba in confronto alle difficoltà incredibili che ha portato Enus Mariani (che, nonostante la caduta, le è stata davanti all’attrezzo), l’esecuzione ha peccato in diversi frangenti (era impossibile andare a riprendere la Campana, campionessa italiana di specialità): poco importa le asimmetriche non sono tra le sue preferenze.

 

La trave, invece, è stata eccellente. Punteggio di partenza di rilievo (5.9, come Elisabetta Preziosa), esecuzione pulita e molto precisa, con un’uscita davvero di spicco (doppio carpio): sui 10cm non ha sbagliato sostanzialmente nulla e ha fatto capire che il bronzo di specialità conquistata agli ultimi Europei juniores è meritatissima. Solo Carlotta Ferlito la sopravanza e le impedisce di primeggiare.

A questo punto si presentava sul quadrato magico per contenere l’attacco di Vanessa Ferrari (che insieme stava difendendo anche la vittoria della sua Brixia). C’è poco da fare al cospetto delle quattro magistrali diagonali della ventiduenne (che ha innalzato di quattro decimi il proprio D Score rispetto ad Ancona, poi risultati decisivi per la vittoria al corpo libero), ma Elisa è bravissima a perdere solo tre decimi brillando per un’esecuzione davvero graziosa e gradevole, a tratti anche divertente.

Et voilà. Successo conquistato con pieno merito. Il ghiaccio è rotto: ora servire alzare il livello di alcuni esercizi, perfezionare l’esecuzione, continuare ad allenarsi e sognare il primo body azzurro da grande: gli Europei di Mosca non sono così lontani e prima ci sarà la classica di Jesolo.