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Ada Knight Angela Ferrante Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Elsa Once Upon a Time Osservatore Osservatori Settembre The District

Once Upon a Time

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Io e Ada siamo andati nel mondo di Once Upon a Time . Angela aveva saputo da Settembre che la Regima dei Ghiacci era li a Storybrooke . Prima di andare li e cosi far capire agli altri Osservatori che li stava per avvenire un grande evento . Settembre era nell’ ufficio di Angela . Angela era li che stava leggendo delle carte che aveva fatto lei . Settembre era li e Angela se ne accorse subito – Settembre che cosa posso fare per te ? . Settembre guardo negli occhi Angela – oggi nel mondo di Once Upon a Time ci sarà la Regina dei Ghiacci . Visto che Daniel Saintcall e Ada Knight vogliono capire come è e sopratutto da chi è aiutata . Sono qui per avvertirti . Angela prese il telefonino e prima che potesse dire qualcosa Settembre era già scomparso nel nulla . Una volta fatto il mio numero e io misi il vivavoce e feci sentire pure ad Ada – dovete andare nel mondo di Once Upon a Time . Angela non mi fece chiedere nemmeno il perchè – Settembre è venuto nel mio ufficio e mi ha detto che li tra poco ci sarebbe stata la Regina dei Ghiacci . E lei non stava parlando di Elsa . Una volta arrivata mi ricordai quello che aveva fatta a Marion . Era stata trasformata in ghiaccio e adesso tutti potevano capire che non era stata Elsa . Nel bosco c’ erano Hook e Elsa e trovarono per primo la Regina dei Ghiacci . Io ero li e le feci una foto

Una volta mandata ad Angela e lei la mando in ogni database di The District . Adesso il nostro nemico aveva un volto . Invece Emma e gli altri ci misero un pò a capire chi era stato a congelare Marion e sopratutto dove era stata .  La Regina delle Neve è zia di Elsa . Angela aveva tutte le informazioni sul suo computer e mi parlo attraverso l’ auricolare – Daniel , Ada ascoltatemi attentamente . Quella che avete di fronte e la zia di Elsa . Angela fece una pausa – Daniel mi hai detto che Elsa è tua cugina , quindi quella pure è tua zia . Se è cattiva allora sta attento .

 

 

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Angela Ferrante Beatrice Ferrante Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Dr Alyssa Saintcall Foto Stella Ferrante Stella Ferrari

HTC One di Stella Ferrante

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Stella Ferrante come telefonino ha l’ HTC One . Lui lo ha voluto regalo da sua sorella Angela Ferrante . Stella si è scritta il mio numero di telefonino su quel cellulare . Lei non si scorda niente ma si è voluta scrivere il mio numero dato da mia sorella Alyssa . Adesso grazie a quel numero può sapere tutto sulla mia indagine e se ho trovato Aurora Holmes . Angela Ferrante nel giorno del suo 28 compleanno gli ha comprato questo telefonino . Perché sapere che voleva e glielo ha comprato . Beatrice Ferrante ha deciso di usare alcuni dei suoi soldi per fare un regalo a sua zia . Stella quando era entrata in infermeria aveva in mano il suo telefonino e li sopra subito si segno il mio numero .

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Lady Yuna calma Irisa

 

Irisa per tutto il viaggio verso casa non aveva detto una parola e voleva solo piangere visto che aveva visto davanti ai suoi occhi il padre che crollava a terra e nessuno aveva fatto niente per fermarlo . Irisa quando vide il padre andare verso di lei e alzarla in aria per dire a tutti che aveva una figlia e che si voleva ritirare per stare più vicino alla sua famiglia ma non ci riusci visto che un colpo di proiettile mando tutto in malora . Non appena il Silver Dragon cadde a terra l’ aria diventa fredda e poi inizio a piovere e pure sulla guancia destra di Irisa inizio a uscire lacrime per il Silver Dragon . Lady Yuna prese per mano Irisa e la porto dentro la macchina di Silver Dragon e se ne torno a casa visto che la sapeva per due motivo . Uno e che Lady Yuna era già stata li in passato quando doveva vedere cosa stava facendo il Silver Dragon . L’ altro motivo e perché lei era la zia di Irisa e per questo che il Silver Dragon le aveva dato Irisa perché sapeva che tra le sue braccia era al sicuro . Una volta tornati a casa del Silver Dragon entrarono a casa e la moglie andò ad abbracciare sua figlia che era sotto shock e poi decise di mandarla di sopra visto che voleva parlare con la zia di Irisa . Lady Yuna si mise a sedere su una delle sedie del tavolo e poi disse – Joshua non doveva portare Irisa li ma tu sai che quando lui decide qualcosa non c’ era nulla che si poteva fare per fargli cambiare idea e cosi lui ha deciso che se ci fosse stato qualche problema doveva prendere Irisa e con la sua auto portarla qui a casa sua subito senza fare nessuna sosta . Daniela non si arrabbio visto che Lady Yuna aveva portato in salvo Irisa e cosi si alzo dalla sedia e l’ abbraccio visto che voleva una spalla sua cui piangere visto che aveva perso un uomo davvero molto incredibile . Lady Yuna sali le scale e poi vide che Daniela la vedeva – cosa stai facendo ? . Lady Yuna decise di rispondere a questa domanda – sto andando a far calmare mia nipote visto che sarà molto scossa per quello che ha visto . Lady Yuna quando arrivo all’ inizio del corridoi vide che Irisa non era a letto ma stava ascoltando la conversazione tra loro e capì che Lady Yuna era sua zia . Lady Yuna prese tra le sue forti braccia Irisa e la porto a letto visto che era molto stanca e sapeva che solo il sonno le avrebbe permesso di non pensare troppo a quell’ evento cosi brutto . Una volta messo a lei Lady Yuna prese una sedia e la mise vicino al letto di sua nipote e mentre le accarezzava i suoi bellissimi capelli neri e le disse – non dovevi vedere tuo padre in quel modo ma dovevi vedere tuo padre era davvero molto felice e che ti avrebbe fatto vedere a tutti quanti e li in quell’ occasione avrebbe detto che se ne sarebbe andato dalle corse per stare vicino a te . Irisa vide che gli occhi di sua zia erano sinceri e capì che gli stava dicendo la verità e cosi si mise vicino a lei – mi manca tanto . Anche adesso mi manca vorrei che stesse vicino a me e mi poteva raccontare una di quelle sue magnifiche gare che faceva e invece adesso non lo può più fare . Lady Yuna diede un bacio sulla fronte di Irisa e le disse mentre la abbracciava non molto forte – certo non puoi sentire le sue storie ma se vuoi puoi sentire le mie storie . Io ho fatto delle gare incredibili con tuo padre e posso dire senza alcun dubbio che era bravissimo e che era una persona incredibile . Lady Yuna inizio a raccontare la storia e poi vide che Irisa inizio a dormire , allora le rimbocco le coperte e le diede un caldo bacio sulla fronte e le disse . Buona Notte Irisa .

 

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Il Governo interroga Alex Chandler

 

Tutti quando lo vederono in volto capirono chi era visto che aveva lo stesso volto di David Chandler . Una volta entrato dentro la stanza degli interrogatori gli tolsero la busta che avevano usato per coprire il suo volto . Una volta che Alex fu messo su una sedia gli tolsero le manette visto che i suoi genitori David e Morgana erano li e avevano decise di dire tutta la verità al loro figlio . Prima entro David che era molto arrabbiato con suo figlio e si poteva vedere in volto . Quando si avvicino a suo figlio e sbatte la mano sul tavolo – si può sapere che hai deciso di fare ? . Hai deciso di bruciare il tuo futuro . Alex vide suo padre e prima di dare una risposta ci penso molto bene – Allora che dobbiamo dire di te . Ci hai nascosto la verità . Non ci hai detto che in una parte del molto c’ e una pazza omicida di nome Mei Cheng che un giorno prima o poi potrebbe rendere questa città o il mondo intero un inferno . Se questo accadesse dimmi un po’ quale futuro potevo avere . Un futuro in cui dobbiamo scappare giorno dopo giorno e stare per la città con la mia arma sempre pronta visto che Mei Cheng potrebbe trasformare questa città come oggi o un altro giorno . Alla fine David dovette uscire da li visto che un ‘ altro agente voleva fare le domanda a lui . David usci dalla stanza ed entro Selene Rendel ed era sua zia e si presento a lui dicendo – io sono Selene Rendel , possiamo dire che sono tua zia . Selene era la moglie di Marshal e decise di fare lei la domanda a suo nipote che quasi quasi stava per alzarsi e picchiare a sangue suo nipote visto che per quella scemenza aveva quasi bruciato il suo futuro . Selene stava cercando di mantenere il controllo e poi si diresse a suo nipote in molto serio – Sei veramente scemo , hai quasi distrutto il tuo futuro e per cosa . Alex aveva saputo da lei che era sua zia ma per come si stava comportando voleva darle uno schiaffo o ucciderla ma si calmo e guardo sua zia – Per cosa ho rischiato il mio futuro . L’ ho fatto per scoprire la verità che nessuno mi voleva dire . Voi stavate facendo un progetto sugli Zombie e avete permesso a una pazza omicida di prendere un pezzo di quel virus e adesso io che dovrei fare stare li come se fosse niente quando un giorno o tra qualche anno arriva questa Mei Cheng dentro la nostra città e io dovrei stare li fermo mentre questa vuole uccidere mio padre e la sua intera famiglia . Preferisco fare qualcosa , sacrificare il mio futuro per dare un futuro alla mia intera famiglia e non stare a casa mia o nel mio rifugio a girarmi i pollici . Selene vide che suo nipote parlava in modo saggio e non come gli altri che avevano gli occhi e le orecchio non aperte . Se uno avesse detto questa cosa a un Governatore o a un altra persona avrebbe detto subito nucleare . Secondo loro il nucleare migliora il mondo ma non e vero lo peggiora e se lo lanciamo una cosa del genere sul nostro pianeta . Abbiamo ucciso un sacco di gente per uccidere degli Zombie che si possono uccidere con delle armi . Selene prese la mano di suo nipote – hai fatto bene nipote caro . Hai fatto una cosa saggia e adesso noi dobbiamo decidere il tuo futuro nell’ altra stanza . Alex stava vedendo sua zia andare via e la fermo dicendo – posso avere il mio portatile ? , Selene si giro verso di lui e lo guardo in faccia – io sono tua zia e come zia ti dico che è sequestrato fino a quando non lo dico io . Selene andò verso di lui e gli disse – stiamo facendo delle cose che riguardano il tuo futuro . Alex si alzo un po’ la maglia e prese il suo telefonino che aveva nascosto visto al suo petto con del nastro adesivo . Selene vide che suo nipote aveva un telefonino in mano e vide che suo nipote era pieno di inventiva e quindi una persona perfetta per essere un agente del governo .

 

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Spiego a Kratos e Pandora il significato di zio

Dopo aver detto a Kratos tutto sul significato di fratello , le dissi – Pandora adesso spiego pure a te cosa significa nipote e le altre cose riguardanti la famiglia e Pandora disse – ok , Marcello e gli dissi – Kratos adesso ti spiego che significa zio e Kratos disse – comincia quando vuoi. Dopo pochi minuti dissi sia a Kratos sia a Pandora gli dissi tutto sul significato di zio – Gli zii, rispettivamente zio, e la zia, corrispondono ai fratelli, alle sorelle, ai cognati o alle cognate dei genitori di una persona.

 

Gli zii possono essere paterni o materni.

 

Comunemente, vengono chiamati zio e zia (solo dai bambini) gli amici di famiglia, cioè persone estranee alla parentela, ma comunque vicine alla famiglia.

 

Relazioni

 

Una persona è nipote di suo zio.

 

Se lo zio o la zia è fratello o sorella di un genitore:

 Le sorelle degli zii sono la madre o altre zie.

 I fratelli degli zii sono il padre o altri zii.

 I genitori dei propri zii sono nonni.

 I figli dei propri zii sono cugini.

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Spiego a Pandora la Parentela

Dopo aver detto a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sul termine Fratello , io dissi a Pandora – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sulla Parentela e Pandora disse – ok , inizia pure quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulla Parentela – La parentela è un vincolo tra le persone che discendono da una stessa stipite (art. 74 cc). Questo vincolo è costituito da legami biologici, sociali, culturali e giuridici.

 

La parentela si dice diretta o in linea retta quando le persone discendono l’una dall’altra (ad esempio padre e figlio), si dice indiretta o in linea collaterale quando le persone non discendono l’una dall’altra, pur avendo un antenato in comune (ad esempio fratelli o cugini).

 

La parentela può essere anche simbolica, ovvero determinate persone possono ritenersi consanguinee pur non essendolo: questo può avvenire ad esempio tra membri che appartengono a famiglie o a gruppi (come classi e stirpi) legati da vincoli matrimoniali.

 

Tipologie di strutture di parentela

 

Le strutture mediante le quali si articola la parentela rivestono grande importanza all’interno della società in quanto regolano gli scambi matrimoniali. Alla base di queste strutture si trova in tutte le società il divieto dell’incesto (considerato spesso tabù). Le regole che lo vietano non sono le stesse in tutte le comunità ma generalmente riguardano anche i cugini paralleli (ovvero figli di fratelli o di sorelle) mentre è incoraggiato il matrimonio tra cugini incrociati. Secondo l’antropologo Claude Lévi-Strauss il matrimonio più diffuso è quello tra un uomo e la figlia del fratello di sua madre (cugina incrociata matrilaterale) in quanto permette di creare delle vaste e salde relazioni sociali.

 

I vari sistemi di parentela stabiliscono inoltre il luogo di residenza (matrilocalità o patrilocalità), la composizione del gruppo residente (la famiglia) e i ruoli sociali a cui devono attenersi gli stessi membri del gruppo parentale.

 

La tipologia più semplice di famiglia è quella nucleare, costituita da un uomo, una donna e i loro figli. Esistono poi la famiglia poligamica e la famiglia estesa: il primo tipo è quasi sempre poliginico, ovvero costituita da un uomo con più mogli e raramente poliandrico, ovvero quando più uomini (spesso fratelli) sposano la stessa donna (uno dei pochi esempi si può trovare tra le popolazioni del Tibet). La famiglia estesa, invece, è caratterizzata dalla presenza di più famiglie nucleari legate tra loro o per via materna o per via paterna che risiedono in uno stesso luogo.

 

La regola che determina la residenza caratterizza anche la stessa configurazione della famiglia: in caso di regola patrilocale, quando i figli maschi si sposano continuano a vivere nella casa paterna portando con loro mogli e figli mentre le femmine vanno a vivere a casa del marito: se invece la regola è matrilocale le figlie femmine restano a casa dalle madri con i mariti mentre i figli maschi vanno ad unirsi alla famiglia della moglie.

 

Gradi di parentela

 

I GRADO: Linea retta ascendente di I grado (genitori) e Linea retta discendente di I grado (figli)

 

II GRADO:Linea retta ascendente di II grado (nonni), Linea retta discendente di II grado (nipoti), Linea collaterale di I grado (fratelli)

 

III GRADO:Linea retta ascendente di III grado (bisnonni), Linea retta discendente di III grado(bisnipoti), Linea collaterale ascendente di II grado (zii paterni e materni), Linea collaterale discendente di II grado (nipoti-figli di fratello-)

 

IV GRADO:Linea retta ascendente di IV grado (trisavolo), Linea retta discendente di IV grado (trisnipoti), Linea collaterale ascendente di III grado(prozii), Linea collaterale discendente di III grado(pronipoti-figli dei figli del fratello-e cugini)

 

V GRADO:Linea retta ascendente di V grado (quadrisavolo), Linea retta discendente di V grado (figlio del trisnipote), Linea collaterale ascendente di IV grado(genitori dei prozii e cugini dei genitori), Linea collaterale discendente di IV grado(figli dei pronipoti e figli dei cugini)

 

VI GRADO:Linea ascendente di VI grado (genitore di quadrisavolo), Linea discendente di VI grado (nipote del trisnipote), Linea collaterale ascendente di V grado(nonni dei prozii e cugini dei nonni), Linea collaterale discendente di V grado(nipoti dei pronipoti, e nipoti dei cugini)

 

Dopo il VI grado, secondo l’ordinamento giuridico italiano, non c’è più parentela.

 

Studi sulla parentela

 

Il primo studioso che si occupò in modo scientifico dei vari sistemi di parentela di vari luoghi del mondo fu l’antropologo Lewis H. Morgan con la pubblicazione di due opere fondamentali: Sistemi di consanguineità e affinità della famiglia umana (1871) e La società antica (1877). Morgan sosteneva che tutte le nomenclature di parentela possono ricondursi a tre tipi fondamentali succedutosi durante l’arco della storia umana (classificatorio e descrittivo) e che ciascun tipo rispecchia la forma di famiglia (e in particolar modo di matrimonio) che lo ha originato.

 

L’idea di Morgan che la nomenclatura rispecchiasse fedelmente le forme dell’organizzazione sociale e familiare fu però presto superata insieme all’evoluzionismo all’interno del quale era nata.

 

L’antropologo Alfred L. Kroeber, con la sua opera Sistemi classificatori di parentela (1919), sostituì all’ipotesi evolutiva di Morgan una spiegazione psicologico-linguistica. Secondo Kroeber, infatti, le nomenclature non rispecchiano affatto una arcaica organizzazione sociale, bensì sono delle scelte linguistiche che ogni comunità opera all’interno di un repertorio universale di otto categorie.

 

Una svolta negli studi fu compiuta dall’antropologo funzionalista Alfred Radcliffe-Brown, che respinse sia le tesi di Morgan che quelle di Kroeber. Nelle sue principali opere sull’argomento come L’organizzazione sociale delle tribù australiane (1931) e Studio dei sistemi di parentela (1941), Radcliffe-Brown sosteneva che ogni sistema di parentela include non solo la propria nomenclatura ma anche un sistema di diritti, doveri e norme di comportamento tra parenti determinate dal costume che determinano la residenza e la discendenza: tali convenzioni sono più forti dello stesso legame di matrimonio. Per quanto riguarda le nomenclature, secondo Radcliffe-Brown, esse non sono totalmente estranee all’organizzazione sociale (come sosteneva Kroeber) né però le rispecchiano interamente (come riteneva Morgan), bensì indicano un legame tra denominazione parentale e funzione del membro all’interno della società stessa.

 

I numerosi studi successivi sono stati inevitabilmente influenzati dal funzionalismo di Radcliffe-Brown, partendo da esso per ogni ulteriore sviluppo. Un contributo originale, però, è stato portato dall’antropologo strutturalista francese Claude Lévi-Strauss, con le opere L’analisi strutturale in linguistica e in antropologia (1945) e Le strutture elementari della parentela (1949) in cui vengono nuovamente rivalutati i vincoli matrimoniali rispetto alle regole di discendenza e di residenza. Lévi-Strauss riteneva inoltre che il matrimonio non fosse altro che uno scambio di donne fra gruppi e che proprio questo scambio segnasse il tratto caratteristico della società umana rispetto alle società animali.

 

Bisnonno/bisnonna

 

I bisnonni (bisavoli o bisavi), bisnonno e bisnonna, corrispondono ai genitori dei nonni (avi) di una persona.

 I genitori dei bisnonni sono i trisnonni (trisavoli)

 I nonni dei bisnonni (genitori dei trisnonni) sono i quadrisavoli

 I fratelli dei bisnonni sono i pro-prozii

 I figli dei propri bisnonni sono i nonni o i prozii

 Cognato/cognata

 

I cognati sono i fratelli o le sorelle del proprio coniuge e i coniugi dei propri fratelli o sorelle.

 I figli dei cognati sono nipoti

 Una persona è sempre cognato del proprio cognato

 A parte il coniuge, i figli dei suoceri sono cognati (ma non tutti i cognati sono figli dei suoceri)

 

Se si tratta di cognati fratelli di un coniuge,

 I fratelli dei cognati sono il marito o altri cognati

 Le sorelle dei cognati sono la moglie o altre cognate

 

Se invece si tratta di cognati coniugi di fratelli/sorelle,

 La moglie del cognato è la sorella

 Il marito della cognata è il fratello

 

Coniuge (marito/moglie)

 

Un coniuge è il marito o la moglie.

 I genitori di un coniuge sono suoceri

 I fratelli/sorelle di un coniuge, o i coniugi di fratelli/sorelle, sono cognati

 

Consuocero/consuocera

 

Ciascuno dei genitori di un coniuge rispetto ai genitori dell’altro coniuge; più semplicemente la nonna paterna di una persona nei confronti di quella materna sia viceversa nonché il nonno paterno nei confronti del nonno materno e sia pure viceversa.

 

Cugino/cugina

 

Una persona è cugina di un’altra persona se e solo se hanno un avo in comune. Il legame di parentela viene indicato tramite il grado, che differisce di tre unità rispetto alle stesse norme utilizzate dal codice civile italiano.

 Una persona è sempre cugino del proprio cugino

 I fratelli e le sorelle dei cugini sono anch’essi cugini

 Per i soli “cugini primi” (quarto grado di parentela secondo il codice civile), i genitori dei cugini sono zii e zie

 Una persona ha almeno un nonno in comune con ciascun suo cugino primo

 Il rapporto di parentela con i figli di un cugino primo è quello di cugino in seconda (quinto grado secondo il codice civile)

 

Fratello/sorella

 

Due individui sono fratelli quando condividono (acquisitivamente o naturalmente) uno o entrambi i genitori. Il termine è usato per indicare o solo individui maschi, oppure maschi e femmine. Per indicare individui di solo sesso femminile il termine è sorelle.

 I fratelli dei genitori sono gli zii; le sorelle dei genitori sono le zie.

 

Figlio/figlia

 

Due individui sono figli quando sono nati da un maschio e una femmina, che saranno i loro genitori. Il termine è usato per indicare o solo individui maschi, oppure maschi e femmine, oppure per indicare la prole in genere anche se composta esclusivamente da femmine. Per indicare specificamente i soli individui di sesso femminile si usa il termine figlie.

 I figli dei figli sono nipoti (in relazione ai nonni)

 I fratelli e le sorelle dei figli sono anch’essi figli

 I figli dei propri fratelli/sorelle sono nipoti (in relazione agli zii)

 Una persona è genitore di suo figlio.

 Genero/nuora

 

Un uomo è genero, e una donna è nuora, dei propri suoceri.

 Il genero è sposato con la figlia di una persona

 La nuora è sposata con il figlio di una persona

 

Genitore: madre/padre

 

Un genitore è un padre o una madre; una persona che genera o dà la nascita ad un figlio, oppure lo nutre e lo fa crescere, oppure è un parente che esercita il ruolo di custode.

 I genitori dei genitori sono i nonni

 I fratelli dei genitori sono gli zii

 Gli altri figli dei genitori sono fratelli e sorelle

 I nipoti dei genitori sono figli (in relazione ai nonni) o cugini (in relazione agli zii)

 

Nipote

 

In italiano, la parola nipote ha due significati. In altre lingue, come l’inglese, i due significati sono distinti.

 

Il primo significato è quello di figlio o figlia dei figli di una persona (inglese grandchild, oppure grandson o grand-daughter per specificare il sesso). In questo senso:

 I figli dei nipoti sono i pronipoti

 La madre dei nipoti è la figlia o la nuora.

 Il padre dei nipoti è il figlio o il genero.

 I fratelli e le sorelle dei nipoti sono anch’essi nipoti.

 I propri figli sono zii o genitori dei nipoti.

 I propri fratelli/sorelle sono prozii dei nipoti.

 

Il secondo significato è quello di figlio/figlia dei fratelli/sorelle di una persona (inglese nephew o niece). In questo senso:

 I figli dei nipoti sono pronipoti

 La madre dei nipoti è la sorella o la cognata.

 Il padre dei nipoti è il fratello o il cognato.

 I fratelli e le sorelle dei nipoti sono anch’essi nipoti.

 I propri figli sono cugini dei nipoti.

 I propri fratelli/sorelle sono zii o genitori dei nipoti.

 

Nipote è un sostantivo invariabile, e può essere usato tanto al maschile quanto al femminile.

 

Per indicare il grado di parentela diretta nonno-nipote è possibile usare il termine abiatico (o l’equivalente forma abbiatico).

 

Nonno/nonna

 

I nonni, nonno e nonna, sono i genitori dei genitori di una persona.

 

In italiano, quando ci si riferisce ai nonni, si intendono sia i nonni materni che quelli paterni. In altre lingue, come lo svedese, i nonni paterni e materni vengono distinti.

 I genitori dei nonni sono i bisnonni

 I nonni dei nonni sono i trisnonni

 I fratelli dei nonni sono i prozii; le sorelle dei nonni sono le prozie

 I figli dei propri nonni sono i genitori o gli zii

 Gli altri nipoti dei nonni sono fratelli o cugini

 I nonni paterni sono genitori del padre

 I nonni materni sono genitori della madre

 Una persona è nipote di suo nonno

 

Prozio/prozia

 

I prozii, prozio e prozia, sono gli zii dei genitori di una persona.

 Una persona è pronipote di suo prozio

 

Se e solo se un prozio/prozia è fratello o sorella di un nonno/nonna:

 I fratelli dei prozii sono il nonno o altri prozii

 Le sorelle dei prozii sono la nonna o altre prozie

 I figli dei propri prozii sono cugini di secondo grado

 I genitori dei propri prozii sono bisnonni

 

Quadrisavolo/quadrisavola

 

I quadrisavoli, quadrisavolo e quadrisavola, sono i genitori dei trisnonni di una persona. Vengono anche chiamati “bisarcavoli” in italiano un po’ arcaico.

 I figli dei quadrisavoli sono i trisnonni o i pro-pro-prozii

 

Suocero/suocera

 

I suoceri, suocero e suocera, sono i genitori del proprio coniuge. La suocera—la madre del marito per la moglie, la madre della moglie per il marito—è tipicamente ritratta, nelle commedie, come la “croce” di ciascuno dei due coniugi.

 Un uomo è genero dei propri suoceri.

 Una donna è nuora dei propri suoceri.

 I figli dei suoceri sono il coniuge o i cognati

 I nipoti dei suoceri sono figli o i nipoti

 

Il prosuocero è il padre del proprio suocero o della propria suocera.

 

Trisnonno/trisnonna

 

I trisnonni, detti anche trisavoli, sono i genitori dei bisnonni o i nonni dei nonni di una persona.

 I figli dei trisnonni sono i bisnonni o i pro-prozii

 I genitori dei trisnonni sono i quadrisavoli

 I fratelli dei trisnonni sono i pro-pro-prozii

 

Zio/zia

 

Gli zii, zia e zio, corrispondono ai fratelli, alle sorelle, ai cognati o alle cognate dei genitori di una persona.

 Una persona è nipote di suo zio

 

Se e solo se lo zio/zia è fratello/sorella di un genitore:

 I fratelli degli zii sono il padre o altri zii

 Le sorelle degli zii sono la madre o altre zie

 I figli dei propri zii sono cugini

 I genitori dei propri zii sono nonni

 

Altri gradi di parentela

 

Quelli di seguito elencati sono vincoli che non sono istituiti da legami di sangue, ma che vengono creati al momento di una seconda unione con una persona differente dalla prima.

 Patrigno/matrigna: È l’appellativo con cui è designato il nuovo coniuge del genitore rispetto ai figli che ha avuto nel precedente matrimonio, che talvolta decide di assumersi l’onere diretto di genitore adottivo. Tale termine, specie nella forma al femminile, conserva un’accezione negativa, causata da alcune favole popolari che hanno presentato la matrigna come una donna malvagia che non ha alcun riguardo per i figli del proprio marito (è il caso di Lady Tremaine, matrigna di Cenerentola). Per questo, oggi si usa dire, più semplicemente, il (nuovo) compagno/marito della madre e la (nuova) compagna/moglie del padre.

 Figliastro/figliastra: Questo è il modo in cui si chiamano i figli avuti dall’attuale patner in un precedente matrimonio.

 Fratellastro/sorellastra: I fratellastri sono i figli che hanno in comune un solo dei due genitori.

 

Termini come questi però sono sempre più sostituiti, nel linguaggio comune, da perifrasi come il marito della madre o i figli del marito.

 

Parentela nell’antica Roma

 

I rapporti di parentela rivestivano notevole importanza nel diritto romano, che individuava una fitta rete di relazioni familiari. Esse venivano distinte secondo il grado e la linea, che poteva essere retta (cognatio recta) o collaterale (cognatio transversa). In quest’ultimo caso si distinguevano rapporti omostatmici ed eterostatmici: i primi caratterizzavano l’ipotesi di persone distanti lo stesso numero di generazioni dal capostipite (es. fratelli, cugini), i secondi l’ipotesi inversa. Nelle linee collaterali si distingueva inoltre a seconda della discendenza da congiunti dello stesso sesso (relazione parallela) o di sesso diverso (relazione incrociata).

 

Numerose sono le denominazioni di questi rapporti.

 Parenti in linea retta:

 pater e mater, padre e madre;

 filius e filia, figlio e figlia;

 avus e avia, nonno e nonna;

 nepos e neptis (ex filio o ex filia), nipote;

 proavus e proavia, bisnonno e bisnonna;

 pronepos e proneptis, pronipote;

 Parenti in linea collaterale:

 Rapporti omostatmici:

 frater (germanus) e soror (germana), fratello e sorella;

 frater e soror (patruelis), cugino e cugina figli di fratelli; frater consobrinus e soror consobrina, cugino e cugina figli di sorelle;

 sobrinus e sobrina, cugino e cugina figli di cugini.

 Rapporti eterostatmici:

 patruus e amita, zio paterno e zia paterna; avunculus e matertera, zio materno e zia materna;

 nepos e neptis (ex fratre o ex sorore), nipote.

 Curiosità

 Comunemente, vengono chiamati zio e zia (solo dai bambini) gli amici di famiglia, cioè persone estranee alla parentela, ma comunque vicine alla famiglia.